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La storia di una paziente da Chieti

grazie per l'amicizia carissimo Rosario

carissimo dr Rosario grazie ancora per l'amicizia ....................................................................volevo chiederle un parere su dei problemi ai denti....dopo aver interpellato diversi professionisti sono ancora alle prese con diverse conseguenze dopo aver fatto tre interventi all'ospedale Regionale di Ancona ....tutti e tre sono andati male: 1)INNESTO OSSEO AUTOLOGO (anestesia, varie radiografie invasive tanti medicinali) 2) inserimento impianto vite titanio (anestesia varie radiografie invasive tanti medicinali) = INFEZIONE 3)RIMOZIONE DELL'IMPIANTO (anestesia varie radiografie invasive tanti medicinali) Tutto ciò con dolore atroce gonfiore e tanto tempo a soffrire per l'ansia e l'incertezza di tutto....finale non ho più l'impianto ho l'osso che mi è stato trapiantato che non si è neanche integrato in base a quanto dice qualcuno ma ormai sono sfiduciata ....ora sento dolori e fastidi ai nervi del collo nella parte ds. E questo è un problema poi ho dolore su due molari mezzi marciti con vecchie otturazioni .....e qui se mi affido a qualcuno qui a casa in Senigallia cosa fanno mi tolgono l'amalgama per accaparrarsi il lavoro senza seguire il protocollo? come credo mi avranno fatto in passato poiché avevo vecchie cure ma tacitamente hanno eseguito la nuova cura e va a finire che il mercurio ce l'avrò già in corpo ....visti tutti i problemi di salute che ho!! Avevo trovato qui a Senigallia un dentista che mi segue e tutto sommato sembra molto serio ma come faccio ora a fidarmi che in due anni che mi segue mai mi ha accennato a questo problema delle amalgame. e quindi sono seriamente nei guai senza sapere almeno qual'é la strada da seguire...inoltre se non mi sbrigo questo dolore da carie ai molari si trasformerà in un dente da devitalizzare e così è la fine....questa era la situazione al 24/11/2015 19:39
poi ho effettuato 3 tac cone beam, sono stata operata da un assistente del dr Balercia ........l'osso trapiantato non si è integrato ed ora dall'ultima tac risulta che l'osso si è riassorbito completamente ora il dentista che mi aveva messo un impianto nel 2000 (unico lavoro riuscito bene nonostante già avessi atrofia ossea anche in quel punto) vorrebbe fare un tentativo con la fibrina .. lì dove è fallito l'innesto osseo ma ora io non mi fido più ed ho dei timori che altra sofferenza vada ad aumentare i miei già gravi problemi Inoltre ho tolto quattro amalgame e attualmente ho un dente devitalizzato
poi alla fine ho eseguito quell'impianto con la fibrina ed ora ho due impianti al titanio
ma la mia sofferenza ora è divenuta insopportabile per i vari dolori e fastidi
il sospetto malattie autoimmuni.
Ho perso anche l'equilibrio con il cibo
se prima avevo un programma ora tutto quello che mangio sembra farmi male

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Con le stampanti 3d è possibile oggi realizzare protesi tramite polvere sottile di metallo, cromo cobalto. Tale polvere è cancerogena. 

Il piano è sempre lo stesso, il genocidio di massa attraverso l’inquinamento chimico nella pur semplice quotidianità.

Il 27/06/2017 1.34, Simone ha scritto:

Buongiorno,

ho letto nel sito mednat i suoi studi sulla cancerogenicità delle protesi dentarie in metallo. Devo dire che ha trattato l'argomento in modo impeccabile, chiaro e preciso senza tralasciare nulla e non posso che farle i complimenti. Considerata la sua competenza nel settore, le sarei grato se effettuasse una segnalazione o nel suo sito o alle autorità competenti circa un nuovo modo di fabbricare le protesi dentarie in metallo.

Tramite conoscenza lavorativa sono a conoscenza che di recente sono entrate in funzione le stampanti 3d che permettono di realizzare le protesi in metallo cromo cobalto tramite polvere sottile. La polvere che si utilizza in queste stampanti è cancerogena per legge da poco tempo, ma alcune aziende se ne stanno infischiando e continuano a realizzare centinaia di protesi al giorno, vendendole agli odontotecnici di tutta Italia.

Una di queste aziende è la Yndetech ( Questo è il loro sito web: http://www.yndetech.com/   ) di Bellocchi in Fano. Tramite un odontotecnico sono venuto a conoscenza che producono centinaia di protesi giornalmente vendendole agli odontotecnici di tutta Italia. Lei comprenderà quanto sia più dannosa la polvere che i vecchi metodi per produrre le protesi. La polvere viene solidificata da un laser, ma il pezzo finito è ancora granuloso e con lo sfregamento per anni, posso immaginare che danno possa arrecare alla salute.  Inoltre viene sabbiato con l'ossido di alluminio, per eliminare la rugosità. Vorrei restare anonimo da questa segnalazione e la ringrazio per il suo lavoro di informazione che ha svolto in questi anni.

Nella scheda di sicurezza della polvere e nel barattolo che si utilizza ci sono le frasi h, e da poco è subentrata la frase h, 

  • H350 – Può provocare il cancro.

E non solo, c'è anche: 

  • H360 – Può nuocere alla fertilità o al feto.

Oltre a quelle che c'erano in precedenza, per i problemi respiratori...

Ho avuto modo di vedere il barattolo da vicino...

Ciao

 polvere in cromo cobalto per laser melting

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Quante intolleranze a oggetti, materiali, farmaci, alimenti e protesi!?

Siamo sicuri che i dispositivi protesici dentali prodotti dalle aziende o dagli odontotecnici sono biocompatibili?

“Biocompatibilità degli oggetti e/o dispositivi protesici e il test di sicurezza".

A parte l’idoneità del materiale se valido, siamo sicuri che dopo la trasformazione e la lavorazione tecnica per ottenere il suddetto dispositivo non affiorino a contatto con i tessuti e i liquidi biologici reazioni occulte indesiderate che interferiscono e responsabili di patologie?

La normativa europea 93/42 prevede che tutti i prodotti, i materiali, prodotti alimentari, i farmaci, le terapie, gli strumenti e attrezzature che si usano in modo invasivo e a contatto con il sistema biologico umano devono essere sicuri e non devono suscitare nessun tipo di problemi, devono tutelare e prevenire ogni forma di avversità nei confronti della persona.

Purtroppo la maggior parte degli operatori non ha chiaro questo concetto, non è consapevole del problema chimico tossico ne giuridico penale.


Sempre la normativa europea ha deliberato un manuale dove le linee guida sono molto chiare nel determinare che oltre a utilizzare materiali certificati comunque gli operatori devono essere vigili anche nel applicare protocolli e metodi consoni e rispettosi nella suddetta prevenzione.

Una buona cosa e scarosanta a tutela sia degli operatori sia a tutela del Consumatore è quella di certificare i propri manufatti attraverso dei test di citotossicità e biocompatibilità presso il centro……………dove con una attenta analisi test e verifica di idoneità si ha un certificato protocollato a ogni produttore che ne fa richiesta.

Prodotti marchiati CE si ma…… la certificazione finale del dispositivo è più sicurezza.

Facciamo un corso per il protocollo e il test di certificazione.

www.ttsvgel.it