C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo, Gossip, Mafia, Massoneria, Corruzione
Io Rosario Muto, nel mio..... circondario dell'alta ValBisenzio sono stato vittima....., oltre a false denunce organizzate nei miei confronti da caproni imbecilli animali incivili prepotenti egoisti quando poi anche una perquisizione sempre di origine falsa per vedere e sbirciare nei cazzi miei, più una relazione falsa fatta sempre dalle autorità, loro al PM e al giudice per farmi apparire un delinquente di alto livello, incallito. Il tutto è nato quando mi sono rifiutato di portare la mascherina e di fare il vaccino, cui io poi ho denunciato le autorità ben tre volte per comportamento cammorristico e abuso di potere contro i miei diritti inalienabili sia psicologici repressivi sia contro la mia stessa libertà di cura e di salute. Non mi preoccupo...........per niente. Come si dice........ ci pensa il grande Karma, la verità viene sempre a galla. Chi le fa' se le aspetti. Signori attendino, attendino, poi faremo i conti in tanti modi, naturalmentee sempre a norma di legge. Chi sbaglia paga. Poi pubblichero i relativi documenti con nomi e cognomi. Stamattina 2 aprile 2025 ore 9 davanti alla chiesa di Montepiano un grave incidente tra 2 panda, un incidente da imbecilli al massimo, dove uno dei due guidatori ha pagato il primo pegno del karma.
Oggi 23 03 2025 Regali dalle aziende e finte riunioni: ancora bufera sui carabinieri di Prato, Gossip, mafia, massoneria, corruzione. Una cosa ormai che a Prato durava da anni.
di Giorgio Bernardini
Altre due indagini sui carabinieri dopo l’ex comandante condannato per corruzione
In alcuni casi avrebbero anche usato la macchina di servizio per caricare il vino e gli altri regali prelevati dalle aziende italiane e cinesi. In altri avrebbero mentito sulla partecipazione a meeting sindacali inesistenti, ma retribuiti. Altre due inchieste coinvolgono i carabinieri della Compagnia di Prato, dopo che l’ex comandante Sergio Turini a maggio 2024 fu arrestato e aveva poi patteggiato una condanna per corruzione, finendo con l’andare in pensione.
Ma le pratiche illecite da parte di alcuni militari di stanza a Prato sarebbero anche più diffuse di quanto accertato in quell’inchiesta dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze. Tant’è vero che la Procura pratese ha svelato l’esistenza di altri due fascicoli riguardanti i carabinieri della seconda città della Toscana. L’ex comandante della Compagnia Turini è tornato nel mirino dei magistrati e stavolta, con lui, sotto la lente di ingrandimento ci sono due colleghi tuttora in servizio. I tre sono accusati a vario titolo di peculato, truffa aggravata, falso ideologico e rivelazione di segreto d’ufficio. Ma l’attenzione della Procura per gli ambienti pratesi dell’Arma resta alta, non soltanto sui fatti oggetto di queste indagini.
Il caso delle casse di vino ottenute dai carabinieri era già noto, ma la descrizione fatta dal procuratore Luca Tescaroli stavolta è precisa. Da parte dell’ex comandante Turini è infatti emerso «l’utilizzo di auto di servizio per esigenze dei propri familiari, per incontrare imprenditori cinesi fuori dalle esigenze di servizio, raccogliere regalie da parte di titolari di aziende vinicole, nonché la predisposizione di atti falsi».
In questo fascicolo è indagato per truffa ai danni dell’Arma anche un luogotenente attualmente in servizio: è sospettato di aver predisposto atti falsi per far risultare la sua partecipazione a finte riunioni sindacali «in almeno undici occasioni».
In un altro fascicolo risultano invece indagati un altro luogotenente dei carabinieri in servizio al Comando provinciale di Prato e un avvocato del foro di Prato. Il sottufficiale è sospettato di aver riferito a un avvocato dati che erano coperti dal segreto. In particolare avrebbe rivelato al legale atti in relazione ad un tentato omicidio avvenuto lo scorso 26 gennaio, quando all’interno della stamperia cinese Arte Stampa un operaio orientale aveva tentato di un uccidere un suo collega a coltellate.
L’autore del delitto ha un nome e un cognome, oltre che un identikit, ma non è mai stato trovato. La stessa ditta era stata poi sequestrata dalla Procura di Prato nell’ambito di un’indagine sullo sfruttamento dei lavoratori. L’avvocato, che non difende il presunto autore del tentato omicidio, avrebbe spinto il luogotenente dei carabinieri a rivelargli a che punto erano le indagini sull’accoltellamento nell’azienda.
Il pericolo dell'amianto e l'impatto della malattia - Il Dott. Montilla, oncologo e membro del Comitato tecnico-scientifico dell'ONA, illustra gli effetti sulla salute dell'esposizione a metalli pesanti.
Rosario Muto: Qualsiasi elemento metallico legato all'ossigeno o idrogeno diventa un metallo pesante e quando penetra all'interno del circuito biologico e soprattutto venoso porta il sistema cellulare in apoptosi, la morte o la formazione di un tumore. Ma parliamo di qualsiasi tipo di materiale, l'amianto come tutti i materiali normali e radioattivi. Rosario Muto
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Quando i cinghiali e i caproni a Montepiano non vanno d'accordo.
Cinghiali e cinghiale, capre e caproni, uguali nei modi e nei fatti. Vi racconto una storia che ha del circo dei buffoni. Abito in prossimità del ponte e dell'ufficio postale a Montepiano. Di fronte c'è un piccolo giardinetto e un posticino tra lo stesso giardinetto e una casa vecchia, un piccolo posto di proprietà del demanio dello stato, dove non è possibile applicare nessun cartello "passo carrabile o divieto di sosta. Indi io parcheggiavo tranquillamente, parcheggiavo la mia molto piccola utilitaria. Nei primi momenti solo in agosto ci parcheggiava un tizio, il tizio che veniva a passare le sue vacanze estive. Il resto dell'anno parcheggiavo la mia auto. All'improvviso a causa di un boccalone, battilocchio alto con i capelli bianchi sinistroide di merda di cui vaccinato a più non posso ha cominciato a rompere e dirmi che non potevo parcheggiare. Una volta le piante, la seconda volta una catena cui delineava la linea prepotente dove parcheggiava il tizio, la terza volta a volere di una cinghiala capra presuntuosa cui mi diceva: io sono io sono, tu non puoi parcheggiare, prende e mi posta una fioriera enorme per non farmi parcheggiare più. Una tappa presuntuosa e brutta da fare schifo pure a un cinghiale, non se la tromba nessuno. Una certa francesca detta checca. Di questo fatto ho informato le autorità competenti ma loro hanno capito subito di chi si trattasse e si sono messi a ridere e a commentare, questo è appropriazione indebita. Vi posto le foto della situazione.
Che ridere, non mi preocupo per nulla, tanto si son vaccinati tutti, a breve i boccaloni scompariranno. La cosa bella è che oggi domenica pomeriggio 9 marzo ho parlato con il proprietario di casa dove loro gli merdosi della proloco di Montepiano hanno messo il vaso di cesso come loro, hanno detto chi è che ha messo quella merda di vaso? Chi si è permesso? Io gli ho risposto: la proloco di Montepiano, i caproni merdaioli con una certa cinghiala di merda, gli ho raccontato tutta la storia e di più di Montepiano, sono rimasti sconvolti.
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Mi direte..... come mai scrivi questo articolo? Vivo a Montepiano
La verità?
Montepiano, un paese pieno di problemi, illeciti e tantissimo altro……. Un modo di fare animalesco, presuntuoso, pretestuoso, incivile… il motto? fatti i cazzi tuoi, anzi fai quello che dico io ma non fare quello che faccio io. Poveri caproni........................... Infatti a Montepiano esiste anche la massoneria sinistroide. In un dato posto decidono morte vita e miracoli di chiunque. Un paese dimenticato da tutti, le istituzioni! Un personaggio chiave delle istituzioni mi disse….! Muto, ma cosa crede di cambiare le abitudini dei campagnoli di Montepiano? Tutti sanno e nessuno sa, tutti sapevano a proposito della situazione del matricidio ma come al solito non frega un cazzo a nessuno, peggio degli animali. Qui si inventano di tutto per far del male, altro che omertà siciliana. Questo è il paese scordato da tutti. Questo è il paese dove ogni momento è buono per mettersi in mostra. Poverini......................................
La testimonianza della vicina: "Tutti sapevano del loro disagio. La famiglia aveva bisogno d’aiuto"
Vivevano con le utenze staccate. Diverse le segnalazioni arrivate alle autorità
Anna Viliani, la donna è stata uccisa dal figlio nella casa di Montepiano
Anna e la sua famiglia abitavano a Montepiano da circa trent’anni e anche se hanno cercato di nascondere, per vergogna e per dignità, i problemi economici e di salute, la gente del posto aveva capito tutto e per quanto possibile ha cercato di aiutarli.
"E’ inutile oggi piangere sul latte versato – dice Francesca Cavicchi, titolare della pizzeria di viale della Repubblica e amica di Anna – quando questa situazione di disagio sociale era ben conosciuta e segnalata. Finché il ragazzo ha frequentato le scuole si può dire che stava benino, era inserito in un mondo diverso. Poi c’è stato il precipizio, aggravato dalla povertà. Chi è entrato in precedenza in quella casa, oggi non può meravigliarsi perché sa che non c’era la luce, che vivevano al freddo senza riscaldamento. Non da ora ma da anni".
Il ragazzo aveva frequentato le scuole superiori a Castiglione dei Pepoli.
Francesca conferma che sia lei sia Anna hanno chiamato i carabinieri nelle situazioni più disperate così come i servizi sociali.
L’ultima chiamata ai carabinieri che ricorda Francesca è dell’agosto scorso quando Anna si impaurì per la reazione violenta del figlio: "Tutti gli interventi sono agli atti - dice l’amica - e c’erano le motivazioni per prendere provvedimenti. Ma questo non è stato fatto". Anna e il marito non sono originari della Val Bisenzio, erano arrivati dalle Marche a Prato, insieme ai genitori di lui, e si erano stabiliti a La Briglia.
Lui lavorava alla Rivatex di Vaiano come operaio tessile ed aveva acquistato la casa di Montepiano tramite una cooperativa. Una bella villetta, vicino al lago Fiorenzo, dove d’estate c’è fresco e aria buona. Poi ai problemi di salute del figlio si sono aggiunti quelli professionali e il conseguente tracollo: l’uomo perse il lavoro (la Rivatex ha chiuso nel 2009 licenziando 52 persone) e iniziarono le difficoltà a sostenere le spese per completare la casa, tanto che ancora oggi l’immobile è da rifinire. Trovare un’altra occupazione non era e non è semplice nonostante alcuni corsi di riqualificazione professionale frequentati mentre è facile scivolare nella depressione e nella disperazione.
L’altro figlio di Anna, invece, è andato a vivere in Sicilia dalla fidanzata e a Montepiano non lo hanno più visto.
"Quando il marito fu allontanato dall’abitazione - prosegue Francesca - Anna mi chiese se l’aiutavo a trovargli una casa ma la mia risposta fu quella di metterla davanti alla cruda realtà: anche lui doveva rivolgersi ai servizi sociali. La sua situazione poteva essere gestita solo dai servizi sociali. Era impensabile in quelle condizioni socio-economiche ipotizzare di trovare una casa in affitto. Quell’uomo ha dormito in automobile e lo sapevano tutti. Poi non sappiamo dove sia andato. Vernio non è Milano dove chiaramente è impossibile fornire assistenza e casa a tutti i poveri. Qui ci si conosce da trent’anni e la loro storia di disperazione e malattia era nota e quando un problema diventa più grande di noi bisogna cercare l’intervento delle istituzioni. Questa morte di Anna, la malattia del figlio e le condizioni in cui hanno vissuto per tanti anni rappresentano il fallimento del sistema dei servizi sociali".
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Sanità, medicina, odontotecnica, aziende, dispositivi protesici, corruzione, giustizia e cambio epocale, voi siete finiti! Ormai è chiaro, in tutte le salse e in tutte le lingue, da scienziati, da medici e dal semplice individuo che lo stato di fatto politico e di interesse ad alti livelli in ogni periodo e in molteplici matrix ha cercato la supremazia tra i ricconi e la plebe indi attivare tutta una serie di ideologie fantomatiche per indurre e addurre terroristicamente al genocidio del singolo o a quello di massa, vedi il fantomatico COVID, mascherina, virus inesistente, virus inesistenti, vaccino e vaccini, coadiuvanti chimici farmaceutici atti ad ammazzare nel silenzio indetto dallo stato politico massonico. Ormai siamo al dunque, il grande cambiamento è sopraggiunto. La battaglia è in atto, lo scenario è chiaro e i mercenari in gioco sono in fuga. E' inutile a esporre il potere e il volere di chi ha preso le retini in mano, i fatti sono evidenti e chiari, basta consultare le informazioni internazionali per sapere le cose come stanno. Io Rosario Muto, sono circa 40 anni che mi occupo e divulgo la scienza dei metalli, leghe metalliche, i loro effetti, le loro relazioni con il mondo biologico in generale e soprattutto sanitario medico e farmaceutico specialistico con addirittura consulenze private, universitarie e collaborazioni istituzionali, niente, mi sempra di aver a che fare con ingerenti e dissonanti di una cialtroneria omicida come se loro non fossero umani, immortali. La Comunità scientifica è falsa, è totalmente corrotta, è governata dal potere indemoniato delle aziende farmaceutiche.
Nonostante la mia ricerca secondo scienza e coscienza, nonostante il mio lavoro, la mia esperienza, le mie collaborazioni istituzionali, nonostante l'evidenza scientifica, quella dimostrata su tutti i livelli, mi avete ostacolato e remato contro tutto per preservare la vostra presunzione, superbia, il vostro razzismo la vostra imbecillità.
Adesso è arrivato il grande momento, il mondo sta cambiando e la corruzione sta affocando.
Adesso è arrivato il mio momento di ribellione, della riscossa e delle ingiunzioni legali a tutto andare.
Il mio protocollo TTSVGEL per rendere biocompatibili tutti i dispositivi protesici sanitari c'è ed esiste da un bel po di anni, adesso saranno cazzi amari per tutti.
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Egoismo, imbecilli, razzismo, interessi, sanità e la salute del cittadino, una petizione popolare per modificare la posizione professionale dell'arte sanitaria odontotecnica a tutela della salute del cittadino.
Cosa voglio dire? La storia è la seguente di cui vi scrivo e come cambiare questo stato di fatto schifoso di questi quattro mercenari del cazzo cui tutto sanno e fanno per rovinare non solo la salute del paziente ma soprattutto per rubare il denaro. Secondo tutte le vicissitudini storiche è nato prima chi provvedeva a ripristinare la situazioe dentale attraverso chi era in grado di farlo, l'odontotecnico. La parte chirurgica, il tiradente, cioè l'evulsione dei denti la faceva il medico semplice chirurgo. Quì parliamo di secoli............ Circa negli anni approssimativamente 1970 è nato in aggiunto alla abilitazione in medicina è sopraggiunto il corso di specilizzazione di odontoiatria più una esperienza annuale pratica presso uno studio. Ma.......... quello che indiscriminatamente, forzatamente, egoisticamente, la protesi in tutte le sue mansioni in studio, cruenti e incruenti era per forza di cosa demandata all'odontotecnico, se non lo facevi non ti facevono lavorare. Per la maggior parte erano collaborazioni ( il cosiddetto prestanomismo), per maggioranza invece era un rapporto di vero sfruttamento, tant'è che la gente chiamava l'odontotecnico "Dottore". Poi sono nati gli ordini professionale e le varie associazioni ma, il tutto per gestire la rete mafiosa e il potere del denare, a parte l'ideologia satanica cui il paziente che una volta entrato nel giro tornasse per tutta la vita. E così il merdoso dentista cominciava a fare la bella vita e come tutti sappiamo non c'era nulla di cui non si faceva mancare, di tutto e di più. Ma chi li ha abilitati a questo tipo di benessere malsano? I professori imbecilli massoni universitari. Persone incapace ma con il potere di formazione. Allora................... da diversi anni ogni attività sanitaria ha ricevuto il proprio riconoscimento in base alla propria esperienza e alle proprie capacità applicative, vedi l'ortopedico, l'infermiere e in ultimo l'assistente dentistico. L'odontotecnico, anche se è stato il primo abilitato in arte sanitaria con tanta preparazione in tutto e per tutto gli è stato negato il riconoscimento e sai il perchè?
Questo è il punto!
1) Paura di perdere la propria immagine e presunzione.
2) Quello di non guadagnare, moltiplicando il costo della protesi per per %.
3) Quello di perdere la supremazzia razziale per presunzione omnipotente.
4) Molto ingarbugliata....... è quello della gestione del povero paziente dove rovinato dalle proprie incompetenze e incoerenze sia gestibile in termini di legge, sempre con l'ausilio della corruzione giuridica magistrale.
5) Quello di metterti in bocca qualsivoglia materiale tossico radioattivo.
6) Quello di applicare qualsiasi protocollo che sia buono o sbagliato.
7) Quello di non far vedere mai i costi dell'odontotecnico riguardo la protesi del paziente in oggetto. Il fatto è che fin quando l'odontotecnico non ha il dovuto riconoscimento e quindi legge già recepita secondo la normativa europea è responsabile come acquisitore dei materiali e gestore dei protocolli di costruzione manifatturiera della protesi, il dentista porta avanti la sua ideologia malsana truffaldina dove il pensiero è: meno pago e più guadagno, tutto a discapito della salute del povero paziente. Se l'odontotecnico ha il riconoscimento e fattura direttamente al paziente allora è strettamente responsabile e a questo punto fa molto più attenzione sia sui materiali sia alle procedure e protocolli per confezionare dispositivi secondo la tutela della salute del paziente. Così finiamo anche con i viaggi del piacere dentale in questi paesi di merda dell'est dove oltre alla inciviltà sono anche mercenari. Vorrei, voglio attivare una petizione popolare nazionale per rivedere tutto l'ordinamento sanitario e costituire le regole in modo da tutelare la salute e dare la possibilità a tutti di usufruire cure ahimè molto importanti, direi la parte più importante dove nascono la maggioranza di tutte le patologie. Invito tutti a partecipare e a firmare questo documento. Rosario Muto ----------------------------------------------------------- * Nota bene. Tutto il documento va scaricato, stampato, conservato e una parte spedito. * Il modulo petizione popolare nazionale da firmare va scaricato stampato in 2 copie. Una copia riempita e firmata va inviata a Rosario Muto. * Come? via mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure fotografato e inviato via WhatsApp al n cell. 338 9302983
------------------------------------------------------------ Ecco il modulo petizione popolare nazionale da firmare in modo da poter intervenire legalmente e costituzionalmente è il seguente:
------------------------------------------------------------ Mittente e Data di spedizione
Destinatario C.T.U. Rosario Muto Via dell'Alberaccio 127 - 59026 Vernio PO
Il sottoscritto Nome _ Cognome_
Indirizzo_
Cod. Postale_ Città _
Codice Fiscale_
Recapito telefonico_
Partecipo firmo la petizione popolare nazionale per il riconoscimento dell'odontotecnico come arte professionale sanitaria e per la fatturazione discongiunta diretta al paziente usufruitore. Per rivedere tutto l'ordinamento sanitario e costituire tutte le regole a tutela della salute del prossimo ed usufruire delle prestazioni previste in campo dentale.
* Nota bene. Tutto il documento va scaricato, stampato e conservato. * Il modulo petizione popolare nazionale da firmare va scaricato stampato in 2 copie. Una copia riempita e firmata va inviata a Rosario Muto. * Come? via mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure fotografata e inviata via WhatsApp al n cell. 338 9302983
C.T.U. Consulente Tecnico Esperto dalla procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo
Ingegneria politica, il covid? un modo per eliminare i caproni: di Luciano Macrì Biologo.
Un libro molto ricco di scienza vera sulla biologia umana e di notizie su come il potere ha deciso di eliminare la generazione umana. In questa occasione ci sarà la presentazione. Rosario Muto