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	<title type="text">Alimentazione</title>
	<subtitle type="text">MaterialiTossici.org</subtitle>
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	<updated>2012-05-10T21:38:05Z</updated>
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	<entry>
		<title>Il 10% del riso cinese contaminato da metalli tossici</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/53-inquinamento-degli-alimenti/92-il-10-del-riso-cinese-contaminat-da-metalli-tossici.html"/>
		<published>2011-02-23T08:55:23Z</published>
		<updated>2011-02-23T08:55:23Z</updated>
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		<author>
			<name>Vito Palumbo</name>
		<email>vitopalumbo@vitopalumbo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tra i tanti prodotti che la Cina esporta verso il nostro Paese ci sono anche i prodotti alimentari. Tra questi si annoverano soprattutto pomodoro, legumi secchi, ortaggi e cereali, e fra questi primeggia il riso, nonostante la presenza di risaie italiane come quelle presenti nel Piemonte. Non mancano anche prodotti ortofrutticoli freschi (come mele, funghi, o l&amp;rsquo;aglio che ha subito un aumento del 120%), spaghetti di riso, prodotti ittici surgelati (in particolar modo gamberetti e pesce di vario genere) e cibi della tradizione gastronomica cinese, come ad esempio la salsa di soia o il tè. E ingredienti delle preparazioni dell&amp;rsquo;industria alimentare, come grassi vegetali e olio di semi. Secondo l&amp;rsquo;Istituto Nazionale di Economia Agraria, le importazioni dalla Cina in questo settore sono pari a circa 500 milioni di euro all&amp;rsquo;anno. Il pomodoro cinese copre il 34% delle quantità totali di alimenti importati in Italia per un equivalente di 82.000 tonnelate con un aumento del 174% nel 2010 sul 2009: il 10% del pomodoro consumato dalle aziende come materia prima, per la maggior parte,ma non tutto, esportato poi in Medio Oriente e Nord Africa)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Secondo il settimanale Nuovo secolo, che cita studi scientifici condotti dal 2007, da anni enormi quantità di riso sono contaminate da metalli, tra cui il cadmio, senza che sia stato lanciato l'allarme alla popolazione. &quot;Questi metalli pesanti tossici si sono diffusi nell'aria e nell'acqua, inquinando una larga superficie del territorio cinese&quot;, spiega la rivista sottolineando che &quot;da diversi anni è in corso una grave contaminazine alimentare&quot;.Tra tutti i cerali, il riso - alimento base in Cina prodotto in 200 milioni di tonnellate all'anno - ha la capacità di assorbire il cadmio, che si trova nell'acqua di irrigazione delle risiere dopo aver attraversato le miniere di piombo, rame e stagno, aggiunge il settimanale. &quot;Gli studi mostrano che circa il 10% del riso cinese contiene livelli di cadmio che superano le norme&quot;, prosegue. Il cadmio è una sostanza tossica e cancerogena, che si accumula nel corpo umano nel corso della vita, con conseguenza per i reni, le ossa e il fegato. All'origine della contaminazione c'è la rapida crescita industriale non controllata. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	I metalli pesanti sono i composti più pericolosi e dannosi tra le sostanze inquinanti. Infatti, penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria atmosferica, abiti, bloccando l&amp;rsquo;attività di numerosi complessi enzimatici. L&amp;rsquo;assorbimento dei metalli pesanti a livello gastrointestinale varia a seconda delle condizioni dell&amp;rsquo;ospite, della composizione (inorganica od organica) e dello stato di valenza del metallo. il principale mezzo di trasporto dei metalli è il sangue. Le principali vie di escrezione dei metalli sono quella renale e quella gastrointestinale. In minima parte l&amp;rsquo;eliminazione può avvenire per traspirazione, esalazione, allattamento, esfoliazione della pelle e perdita di unghie e capelli. Alcuni organi (ossa, fegato e rene) trattengono determinati metalli in concentrazione relativamente elevate e per anni.&lt;br /&gt;
	La quantità di piombo (rilevato in alcuni casi nel tè verde cinese) contenuto nel nostro corpo è 500 volte superiore rispetto a quella presente 100 anni fa. Il piombo interagisce con il glutatione, la glutatione perossidasi e con il selenio bloccando quindi uno dei meccanismi chiave della nostra difesa antiossidante. Viene ingerito con l&amp;rsquo;acqua potabile (condutture in piombo),cibi in scatola, le tinture per capelli e i gas di scarico fabbriche e autovetture.&lt;br /&gt;
	La maggior parte dei sintomi da intossicazione da piombo sono: cefalea, depressione, insonnia, stanchezza fisica, irritabilità, ansia, debolezza, algie muscolari, mancanza di appetito, calo ponderale, ipertensione, ridotta funzionalità renale e surrenalica, infertilità nell&amp;rsquo;uomo e aborti spontanei nella donna, gotta,anemia da deficienza di ferro, pigmentazione blu nerastra alla base delle gengive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il riso cinese non rappresenta un rischio solo per la presenza di metalli pesanti.&lt;br /&gt;
	Esiste infatti anche una variante geneticamente modificata (OGM) di riso cinese, detta Bt; questo sta per Bacillus thuringiensis, ovvero un batterio in grado di uccidere gli insetti parassiti attraverso la produzione di una tossina, i cui geni sono stati impiantati nel Dna del riso per renderlo immune agli attacchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Da un rapporto del 2006 di Greenpeace è stata evidenziata la presenza di riso geneticamente modificato all&amp;rsquo;interno di prodotti alimentari commercializzati in Gran Bretagna, Francia e Germania. Il consumo a livello umano di questo riso non è autorizzato dall&amp;rsquo;Unione Europea, in quanto al suo interno è presente la tossina Cry1Ac, che è un potenziale allergene umano. La sperimentazione degli effetti dell&amp;rsquo;assunzione di questo riso transgenico è ancora in fase di test, perciò a tutt&amp;rsquo;ora questo cereale è bandito a livello europeo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E non si parla solo di OGM, ma anche di contaminazioni chimiche, come ad esempio da parte della famigerata melamina. Ricorderete tutti lo scandalo del latte in polvere &amp;ldquo;avvelenato&amp;rdquo; da questa sostanza: nel gennaio del 2009 a Ravenna furono sequestrate intere partite di proteine di riso alla melamina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il riso cinese rientra nella preparazione di prodotti come gli spaghetti o i bastoncini di riso, oppure è commercializzato tal quale. In alcuni casi, esso viene utilizzato dalle industrie italiane per la produzione di risotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Fonti: Afp, &lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.guidaconsumatore.com&quot;&gt;http://www.guidaconsumatore.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;
	 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tra i tanti prodotti che la Cina esporta verso il nostro Paese ci sono anche i prodotti alimentari. Tra questi si annoverano soprattutto pomodoro, legumi secchi, ortaggi e cereali, e fra questi primeggia il riso, nonostante la presenza di risaie italiane come quelle presenti nel Piemonte. Non mancano anche prodotti ortofrutticoli freschi (come mele, funghi, o l&amp;rsquo;aglio che ha subito un aumento del 120%), spaghetti di riso, prodotti ittici surgelati (in particolar modo gamberetti e pesce di vario genere) e cibi della tradizione gastronomica cinese, come ad esempio la salsa di soia o il tè. E ingredienti delle preparazioni dell&amp;rsquo;industria alimentare, come grassi vegetali e olio di semi. Secondo l&amp;rsquo;Istituto Nazionale di Economia Agraria, le importazioni dalla Cina in questo settore sono pari a circa 500 milioni di euro all&amp;rsquo;anno. Il pomodoro cinese copre il 34% delle quantità totali di alimenti importati in Italia per un equivalente di 82.000 tonnelate con un aumento del 174% nel 2010 sul 2009: il 10% del pomodoro consumato dalle aziende come materia prima, per la maggior parte,ma non tutto, esportato poi in Medio Oriente e Nord Africa)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Secondo il settimanale Nuovo secolo, che cita studi scientifici condotti dal 2007, da anni enormi quantità di riso sono contaminate da metalli, tra cui il cadmio, senza che sia stato lanciato l'allarme alla popolazione. &quot;Questi metalli pesanti tossici si sono diffusi nell'aria e nell'acqua, inquinando una larga superficie del territorio cinese&quot;, spiega la rivista sottolineando che &quot;da diversi anni è in corso una grave contaminazine alimentare&quot;.Tra tutti i cerali, il riso - alimento base in Cina prodotto in 200 milioni di tonnellate all'anno - ha la capacità di assorbire il cadmio, che si trova nell'acqua di irrigazione delle risiere dopo aver attraversato le miniere di piombo, rame e stagno, aggiunge il settimanale. &quot;Gli studi mostrano che circa il 10% del riso cinese contiene livelli di cadmio che superano le norme&quot;, prosegue. Il cadmio è una sostanza tossica e cancerogena, che si accumula nel corpo umano nel corso della vita, con conseguenza per i reni, le ossa e il fegato. All'origine della contaminazione c'è la rapida crescita industriale non controllata. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	I metalli pesanti sono i composti più pericolosi e dannosi tra le sostanze inquinanti. Infatti, penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria atmosferica, abiti, bloccando l&amp;rsquo;attività di numerosi complessi enzimatici. L&amp;rsquo;assorbimento dei metalli pesanti a livello gastrointestinale varia a seconda delle condizioni dell&amp;rsquo;ospite, della composizione (inorganica od organica) e dello stato di valenza del metallo. il principale mezzo di trasporto dei metalli è il sangue. Le principali vie di escrezione dei metalli sono quella renale e quella gastrointestinale. In minima parte l&amp;rsquo;eliminazione può avvenire per traspirazione, esalazione, allattamento, esfoliazione della pelle e perdita di unghie e capelli. Alcuni organi (ossa, fegato e rene) trattengono determinati metalli in concentrazione relativamente elevate e per anni.&lt;br /&gt;
	La quantità di piombo (rilevato in alcuni casi nel tè verde cinese) contenuto nel nostro corpo è 500 volte superiore rispetto a quella presente 100 anni fa. Il piombo interagisce con il glutatione, la glutatione perossidasi e con il selenio bloccando quindi uno dei meccanismi chiave della nostra difesa antiossidante. Viene ingerito con l&amp;rsquo;acqua potabile (condutture in piombo),cibi in scatola, le tinture per capelli e i gas di scarico fabbriche e autovetture.&lt;br /&gt;
	La maggior parte dei sintomi da intossicazione da piombo sono: cefalea, depressione, insonnia, stanchezza fisica, irritabilità, ansia, debolezza, algie muscolari, mancanza di appetito, calo ponderale, ipertensione, ridotta funzionalità renale e surrenalica, infertilità nell&amp;rsquo;uomo e aborti spontanei nella donna, gotta,anemia da deficienza di ferro, pigmentazione blu nerastra alla base delle gengive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il riso cinese non rappresenta un rischio solo per la presenza di metalli pesanti.&lt;br /&gt;
	Esiste infatti anche una variante geneticamente modificata (OGM) di riso cinese, detta Bt; questo sta per Bacillus thuringiensis, ovvero un batterio in grado di uccidere gli insetti parassiti attraverso la produzione di una tossina, i cui geni sono stati impiantati nel Dna del riso per renderlo immune agli attacchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Da un rapporto del 2006 di Greenpeace è stata evidenziata la presenza di riso geneticamente modificato all&amp;rsquo;interno di prodotti alimentari commercializzati in Gran Bretagna, Francia e Germania. Il consumo a livello umano di questo riso non è autorizzato dall&amp;rsquo;Unione Europea, in quanto al suo interno è presente la tossina Cry1Ac, che è un potenziale allergene umano. La sperimentazione degli effetti dell&amp;rsquo;assunzione di questo riso transgenico è ancora in fase di test, perciò a tutt&amp;rsquo;ora questo cereale è bandito a livello europeo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E non si parla solo di OGM, ma anche di contaminazioni chimiche, come ad esempio da parte della famigerata melamina. Ricorderete tutti lo scandalo del latte in polvere &amp;ldquo;avvelenato&amp;rdquo; da questa sostanza: nel gennaio del 2009 a Ravenna furono sequestrate intere partite di proteine di riso alla melamina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il riso cinese rientra nella preparazione di prodotti come gli spaghetti o i bastoncini di riso, oppure è commercializzato tal quale. In alcuni casi, esso viene utilizzato dalle industrie italiane per la produzione di risotti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Fonti: Afp, &lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.guidaconsumatore.com&quot;&gt;http://www.guidaconsumatore.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Diossine la loro citotossicità</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/91-diossine-la-loro-citotossicita.html"/>
		<published>2011-02-02T13:34:32Z</published>
		<updated>2011-02-02T13:34:32Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/91-diossine-la-loro-citotossicita.html</id>
		<author>
			<name>Vito Palumbo</name>
		<email>vitopalumbo@vitopalumbo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;blockquote&gt;
	&lt;p&gt;
		La via pi&amp;ugrave; importante per l&amp;#39;esposizione umana alle diossine &amp;egrave; l&amp;#39;alimentazione che contribuisce 95-98% dell&amp;#39;esposizione totale. Il principale meccanismo d&amp;#39;interazione (ma non l&amp;#39;unico in particolare negli effetti neurotossici e di distruzione del sistema endocrino o ECDs)come sistema endocrino si intendono Epifisi; Ipofisi; Ipotalamo; Tiroide e Paratiroide; Surrenali; Pancreas, implica il coinvolgimento del recettore cellulare, la sua anomala modulazione conduce ad effetti distruttivi sulle funzioni vitali della cellula. Sono composti estremamente tossici per l&amp;#39;uomo, gli animali e l&amp;rsquo;agricoltura, arrivando a livelli di tossicit&amp;agrave; valutabili in ng(nanogrammi)/Kg, sono tra i pi&amp;ugrave; potenti veleni conosciuti.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Nell&amp;#39;Unione Europea, in un corposo e dettagliato documento intitolato Inventario europeo delle diossine, stima che il trattamento dei rifiuti (e in particolare l&amp;#39;incenerimento) e il settore industriale (in particolare il siderurgico) sono i massimi responsabili dell&amp;#39;emissione in atmosfera di diossine: &amp;laquo;Nonostante i considerevoli sforzi degli ultimi anni per ridurre le emissioni degli inceneritori di rifiuti solidi urbani questo tipo di fonte continua a dominare l&amp;#39;immissione di diossine in atmosfera&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La citotossicit&amp;agrave; della diossina la suddivido su due punti . per caduta e per assorbimento.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per caduta intendo la presenza di impianti termovalorizzatori e/o termoconvertitori presenti nelle aree urbanistiche e/o nelle vicinanze di allevamenti e campi agricoli nel raggio di 3-5 km dovuto proprio al loro peso molecolare, cos&amp;igrave; depositandosi su abiti, auto, pelle, balconi e per via aerea intaccando le alte vie respiratorie ,ciglia e i peli a livello della cavit&amp;agrave; nasale, Il muco a livello della cavit&amp;agrave; nasale e dei seni paranasali. L&amp;#39;epiglottide che consente la netta separazione delle vie digestiva e respiratoria le tonsille (palatine, faringee, tubariche, linguali) che attuano un&amp;#39;importante protezione immunitaria a livello della mucosa dell&amp;#39;orofaringe, vengo assimilate.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per assorbimento invece intendo l&amp;rsquo;alimentazione, la filiera alimentare gi&amp;agrave; in crisi per i prodotti importati ed inquinati dovuto dall&amp;rsquo;utilizzo di prodotti chimici, fitochimici utilizzati nell&amp;rsquo;alimentazione per animali e nell&amp;rsquo;abbeveratoio, prodotti farmacologici come antibiotici e chemio terapici iniettati per &amp;ldquo;salvaguardare&amp;rdquo; la salute umana, quella stessa carne e i loro derivati destinati al consumo umano.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Prodotti agroalimentari, quindi frutta e verdura che non solo subiscono l&amp;rsquo;inquinamento dalla caduta di diossina quanto i prodotti fitochimici utilizzati dagli agricoltori, la terra stessa inquinata e l&amp;rsquo;assorbimento delle falde acquifere con presenta di metalli tossici e prodotti chimici anche dovuto alla alta presenza di Sali come cloruri, solfati, nitrati e bicarbonati di calcio magnesio sodio e potassio disciolti in essa.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La diossina presente nel latte umano fa s&amp;igrave; che i lattanti assumano quantit&amp;agrave; di diossina di gran lunga superiori alla TDI proposta dall&amp;#39;OMS. Questo fenomeno &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; preoccupante se si considera che le stime dei rischi alla salute dovuti alle diossine non tengono conto di altre sostanze chimiche, quali i bifenili policlorurati (PCB), alle quali siamo esposti. La presenza contemporanea di questi composti in un organismo pu&amp;ograve; indurre effetti cumulativi o addirittura sinergici rispetto a quelli indotti dai singoli inquinanti.&lt;br /&gt;
		La diossina &amp;egrave; cancerogena per l&amp;#39;uomo e per gli animali. L&amp;#39;EPA ha stimato che l&amp;#39;attuale esposizione di fondo della popolazione generale alle diossine determina un rischio di contrarre tumore variabile da 1/1.000 a 1/10.000 cittadini&lt;br /&gt;
		Come la diossina provoca un ampio spettro di risposte nell&amp;rsquo;essere umano&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Tra questi effetti sono:&lt;br /&gt;
		danni al fegato (epatotossicit&amp;agrave;);&lt;br /&gt;
		soppressione del sistema immunitario (immunotossicit&amp;agrave;);&lt;br /&gt;
		formazione e lo sviluppo di tumori (cancerogenesi);&lt;br /&gt;
		anomalie nello sviluppo fetale (teratogenesi);&lt;br /&gt;
		tossicit&amp;agrave; riproduttiva e dello sviluppo;&lt;br /&gt;
		alterazioni della cute (tossicit&amp;agrave; per via cutanea);&lt;br /&gt;
		diversi effetti sugli ormoni e fattori di crescita;&lt;br /&gt;
		induzione di attivit&amp;agrave; degli enzimi che metabolizzano (che aumenta il rischio di metabolizzare&lt;br /&gt;
		precursori chimici che biologicamente pi&amp;ugrave; attivi);&lt;br /&gt;
		mortalit&amp;agrave; prenatale;&lt;br /&gt;
		disfunzione di organi quali il sistema nervoso centrale (ad esempio, danni allo sviluppo intellettivo);&lt;br /&gt;
		alterazioni cellulari del sistema immunitario, variazioni nei livelli di testosterone (ormone sessuale maschile);&lt;br /&gt;
		riduzione del numero di spermatozoi;&lt;br /&gt;
		endometriosi;&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Altri effetti delle diossine sugli organismi viventi in animali da esperimento includono :&lt;br /&gt;
		elevata sensibilit&amp;agrave; degli embrioni e dei feti di pesci, uccelli, mammiferi e piante&lt;br /&gt;
		Gli effetti biologici delle diossine sembrano dipendere pi&amp;ugrave; dalla loro presenza in particolari organi e/o stadi vitali piuttosto che dall&amp;#39;entit&amp;agrave; quantitativa dell&amp;#39;esposizione. Studi di laboratorio hanno dimostrato che l&amp;#39;esposizione a dosi bassissime di diossina durante un periodo critico brevissimo nel corso della gestazione &amp;egrave; sufficiente ad influire negativamente sulla salute del feto.&lt;br /&gt;
		Diversi studi epidemiologici riportano di migliaia di decessi e di ricoveri ospedalieri all&amp;rsquo;anno, in Italia, a causa delle polveri sottili e da diossina . Una notizia che, ogni anno, &amp;egrave; puntualmente riportata dai giornali, riguarda il fatto che secondo l&amp;rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave; (Oms) nelle maggiori citt&amp;agrave; italiane ci sono quasi 9000 decessi l&amp;rsquo;anno solo a causa delle polveri sottili. Sarebbe corretto parlare di &amp;ldquo;riduzione di mesi di vita&amp;rdquo; in seguito all&amp;rsquo;esposizione per tempi lunghi a un ambiente inquinato. L&amp;rsquo;Oms riporta anche queste statistiche, l&amp;rsquo;accorciamento della vita media degli italiani, a causa dello smog, &amp;egrave; stimabile in 12 mesi.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		cosa e chi produce la diossina&lt;br /&gt;
		Le diossine vengono prodotte quando un materiale organico &amp;egrave; bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC), Le diossine si generano anche in assenza di combustione, ad esempio nella sbiancatura della carta e dei tessuti fatta con cloro e nella produzione di clorofenoli, specie quando la temperatura non &amp;egrave; ben controllata. Pu&amp;ograve; essere il caso della produzione degli acidi 2,4-diclorofenossiacetico e 2,4,5-triclorofenossiacetico, noti come diserbanti.&lt;br /&gt;
		Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l&amp;#39;uomo dalla IARC, dal 1997 la TCDD.&lt;br /&gt;
		Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10-4 ppm), ma sono pi&amp;ugrave; solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi. Proprio per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un&amp;#39;esposizione prolungata a livelli minimi pu&amp;ograve; recare danni, e non solo per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa s&amp;igrave; che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre pi&amp;ugrave;, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all&amp;#39;uomo.&lt;br /&gt;
		La tetraclorodibenzo-p-diossina, spesso indicata con l&amp;#39;abbreviazione TCDD &amp;egrave; un composto organico eterociclico la cui struttura consta di un anello con quattro atomi di carbonio, insaturi, e due di ossigeno di formula bruta C4H4O2.&lt;br /&gt;
		Policlorodibenzodiossine o PCDD, policlorodibenzofurani o PCDF, e policlorobifenili coplanari o Co-PCB sono spesso indicati come diossino-simili in campo medico ed ambientale.&lt;br /&gt;
		Nel linguaggio corrente, quindi, vengono indicate come diossine anche i composti derivati dal furano o furfurano o ossido di divinilene, &amp;egrave; un composto organico eterociclico aromatico, ottenibile per sintesi e per distillazione del legno, in particolar modo del pino. Il furano &amp;egrave; un liquido chiaro e incolore, molto volatile ed altamente infiammabile, con un punto di ebollizione vicino alla temperatura ambiente. &amp;Egrave; tossico e pu&amp;ograve; essere cancerogeno, viene infatti generalmente considerato un inquinante organico persistente. I dibenzofurani policlorurati, come il TCDF.&lt;br /&gt;
		Per quanto riguarda i processi di combustione, possiamo ritrovarle in: industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche, industrie del vetro e della ceramica, nel fumo di sigaretta, nelle combustioni di legno e carbone (potature e barbecue, camini e stufe), nella combustione (accidentale o meno) di rifiuti solidi urbani avviati in discarica o domestici, nella combustione di rifiuti speciali obbligatoriamente inceneribili (esempio rifiuti a rischio biologico, ospedalieri) in impianti inadatti, nei fumi delle cremazioni, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Questi ultimi sono stati a lungo fra i maggiori produttori di diossina, negli ultimi anni l&amp;#39;evoluzione tecnologica ha tentato di creare un notevole abbattimento delle emissioni gassose da queste fonti ma con scarsi risultati (anche se questi emettono pericolose nano-particelle che possono trasportare diossine in forma non gassosa).&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Industrie siderurgiche, metallurgiche, vetro e della ceramica in Italia&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		PCDD / F tre fonti principali (produzione e all&amp;#39;uso dei pesticidi, l&amp;#39;incenerimento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli incendi accidentali) sembrano essere pi&amp;ugrave; importanti per le emissioni che sono principalmente rilasciati nell&amp;#39;aria, ma riguardano anche l&amp;#39;acqua e la terra. emissione di corrente avviene al primario fonti, grazie alla generazione indesiderati di diossine e di fonti secondarie a causa di volatilizzazione o mobilitazione di altri.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		impianti di sinterizzazione di minerali di ferro (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		capacit&amp;agrave; nominale 18,570 produzione annua 12,800&lt;br /&gt;
		produzione secondaria di zinco(PCDD / F)&lt;br /&gt;
		Societ&amp;agrave; Enirisorse Porto Vesme (Sardegna) tipo di processo effettuato ISF-RT ISF-RT Produzione annua75,000&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		produzione secondaria di rame (PCDD / F)&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Societ&amp;agrave; Enirisorse Porto Marghera produzione annua 60&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		produzione di alluminio secondario (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		non sono state rese note le societ&amp;agrave; disponibili ma si stimano una quantit&amp;agrave; annua di 353.1&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Forno elettrico impianto siderurgico&lt;br /&gt;
		Le materie prime (rottami, spugna di ferro, ghisa, elementi di lega, ecc) insieme con additivi necessari (calce, carbone, minerali, ecc) vengono caricati in particolari segmenti di carica, che&lt;br /&gt;
		vengono poi svuotati nel forno attraverso una apertura inferiore.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Tassi di attivit&amp;agrave; [kt / a] 26114 stimati&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		&lt;br /&gt;
		Incenerimento di rifiuti domestici o urbani (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		qualit&amp;agrave; 2,800 [Kt / a] 2,800 stimati&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Incenerimento di rifiuti industriali(PCDD / F)&lt;br /&gt;
		A seconda del tipo di rifiuti, la sua composizione e / chimico-fisiche&lt;br /&gt;
		Dati non disponibili&lt;br /&gt;
		Incenerimento di rifiuti ospedalieri&lt;br /&gt;
		rifiuti ospedalieri possono essere distinti in &amp;quot;rifiuti ospedalieri, Rifiuti ospedalieri specifici comprende resti umani e parti anatomiche degli organi, di rifiuti contaminati da batteri, virus funghi, e grandi quantit&amp;agrave; di sangue.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Dati non disponibili&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per PCB primario importanti fonti la maggior parte sono fragmentisers e perdite da condensatori e trasformatori, nonch&amp;eacute; le emissioni degli impianti militari e fili elettrici. Le emissioni sono rilasciati al 75% alla terra e al 25% circa di aria. emissione di corrente avviene a livello primario e fonti secondarie dovute a perdite o la volatilizzazione o la mobilitazione di altri.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Simile alla PBB, perdite di PBDE nell&amp;#39;ambiente pu&amp;ograve; avvenire attraverso emissioni in aria, acque reflue e nel terreno e alle discariche Durante la normale produzione, la manipolazione, l&amp;#39;uso e smaltimento e, infine, accidentalmente. Mentre l&amp;#39;importanza delle fonti PBB &amp;egrave; in calo (La produzione &amp;egrave; cessata) l&amp;#39;importanza delle fonti di PBDE sembra aumentare a causa della crescente di produzione.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Simili alle diossine gli analoghi bromurati sono indesiderate generate in vari processi. Fonti importanti per PBDD / F sono paragonabili a quelle di PCDD / Fs. Di particolare importanza per il futuro sembra essere il trend crescente produzione di fiamma bromurati ritardanti.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La concentrazione di diossine e PCB sono aumenti nella catena alimentare da un livello trofico a un altro e porta a livelli pi&amp;ugrave; alti negli animali al vertice della catena alimentare. Questo &amp;quot;effetto cos&amp;igrave;&lt;br /&gt;
		di &amp;quot;biomagnificazione&amp;quot; &amp;egrave; stato dimostrato in particolare negli ecosistemi acquatici. La conseguenza di alimenti e dei mangimi, &amp;egrave; che i livelli di contaminazione dei mangimi e degli alimenti (ingredienti) sono in aumento corrispondente al livello trofico nel quale i mangimi o alimenti (come ingrediente), &amp;egrave; contaminato.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Conclusione:&lt;br /&gt;
		Utilizzando fonti secondarie di informazioni sono arrivato ad ottenere i dati sopra elencati, in altre ricerche su fonti Statali e Nazionali le uniche risposte ottenute&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		&amp;ldquo;Descrizione delle informazioni disponibili &amp;ldquo;&lt;br /&gt;
		Non &amp;egrave; stato possibile ottenere qualsiasi informazione sulle emissioni di diossina in questo paese. Prime stime basate sui dati statistici disponibili e sui risultati di altri paesi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;
	Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/?t=3214328&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/?t=3214328&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Bioterapeuta contattologo Iridologo Ottico&lt;br /&gt;
	Ventura Renato&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;blockquote&gt;
	&lt;p&gt;
		La via pi&amp;ugrave; importante per l&amp;#39;esposizione umana alle diossine &amp;egrave; l&amp;#39;alimentazione che contribuisce 95-98% dell&amp;#39;esposizione totale. Il principale meccanismo d&amp;#39;interazione (ma non l&amp;#39;unico in particolare negli effetti neurotossici e di distruzione del sistema endocrino o ECDs)come sistema endocrino si intendono Epifisi; Ipofisi; Ipotalamo; Tiroide e Paratiroide; Surrenali; Pancreas, implica il coinvolgimento del recettore cellulare, la sua anomala modulazione conduce ad effetti distruttivi sulle funzioni vitali della cellula. Sono composti estremamente tossici per l&amp;#39;uomo, gli animali e l&amp;rsquo;agricoltura, arrivando a livelli di tossicit&amp;agrave; valutabili in ng(nanogrammi)/Kg, sono tra i pi&amp;ugrave; potenti veleni conosciuti.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Nell&amp;#39;Unione Europea, in un corposo e dettagliato documento intitolato Inventario europeo delle diossine, stima che il trattamento dei rifiuti (e in particolare l&amp;#39;incenerimento) e il settore industriale (in particolare il siderurgico) sono i massimi responsabili dell&amp;#39;emissione in atmosfera di diossine: &amp;laquo;Nonostante i considerevoli sforzi degli ultimi anni per ridurre le emissioni degli inceneritori di rifiuti solidi urbani questo tipo di fonte continua a dominare l&amp;#39;immissione di diossine in atmosfera&amp;raquo;.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La citotossicit&amp;agrave; della diossina la suddivido su due punti . per caduta e per assorbimento.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per caduta intendo la presenza di impianti termovalorizzatori e/o termoconvertitori presenti nelle aree urbanistiche e/o nelle vicinanze di allevamenti e campi agricoli nel raggio di 3-5 km dovuto proprio al loro peso molecolare, cos&amp;igrave; depositandosi su abiti, auto, pelle, balconi e per via aerea intaccando le alte vie respiratorie ,ciglia e i peli a livello della cavit&amp;agrave; nasale, Il muco a livello della cavit&amp;agrave; nasale e dei seni paranasali. L&amp;#39;epiglottide che consente la netta separazione delle vie digestiva e respiratoria le tonsille (palatine, faringee, tubariche, linguali) che attuano un&amp;#39;importante protezione immunitaria a livello della mucosa dell&amp;#39;orofaringe, vengo assimilate.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per assorbimento invece intendo l&amp;rsquo;alimentazione, la filiera alimentare gi&amp;agrave; in crisi per i prodotti importati ed inquinati dovuto dall&amp;rsquo;utilizzo di prodotti chimici, fitochimici utilizzati nell&amp;rsquo;alimentazione per animali e nell&amp;rsquo;abbeveratoio, prodotti farmacologici come antibiotici e chemio terapici iniettati per &amp;ldquo;salvaguardare&amp;rdquo; la salute umana, quella stessa carne e i loro derivati destinati al consumo umano.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Prodotti agroalimentari, quindi frutta e verdura che non solo subiscono l&amp;rsquo;inquinamento dalla caduta di diossina quanto i prodotti fitochimici utilizzati dagli agricoltori, la terra stessa inquinata e l&amp;rsquo;assorbimento delle falde acquifere con presenta di metalli tossici e prodotti chimici anche dovuto alla alta presenza di Sali come cloruri, solfati, nitrati e bicarbonati di calcio magnesio sodio e potassio disciolti in essa.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La diossina presente nel latte umano fa s&amp;igrave; che i lattanti assumano quantit&amp;agrave; di diossina di gran lunga superiori alla TDI proposta dall&amp;#39;OMS. Questo fenomeno &amp;egrave; ancor pi&amp;ugrave; preoccupante se si considera che le stime dei rischi alla salute dovuti alle diossine non tengono conto di altre sostanze chimiche, quali i bifenili policlorurati (PCB), alle quali siamo esposti. La presenza contemporanea di questi composti in un organismo pu&amp;ograve; indurre effetti cumulativi o addirittura sinergici rispetto a quelli indotti dai singoli inquinanti.&lt;br /&gt;
		La diossina &amp;egrave; cancerogena per l&amp;#39;uomo e per gli animali. L&amp;#39;EPA ha stimato che l&amp;#39;attuale esposizione di fondo della popolazione generale alle diossine determina un rischio di contrarre tumore variabile da 1/1.000 a 1/10.000 cittadini&lt;br /&gt;
		Come la diossina provoca un ampio spettro di risposte nell&amp;rsquo;essere umano&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Tra questi effetti sono:&lt;br /&gt;
		danni al fegato (epatotossicit&amp;agrave;);&lt;br /&gt;
		soppressione del sistema immunitario (immunotossicit&amp;agrave;);&lt;br /&gt;
		formazione e lo sviluppo di tumori (cancerogenesi);&lt;br /&gt;
		anomalie nello sviluppo fetale (teratogenesi);&lt;br /&gt;
		tossicit&amp;agrave; riproduttiva e dello sviluppo;&lt;br /&gt;
		alterazioni della cute (tossicit&amp;agrave; per via cutanea);&lt;br /&gt;
		diversi effetti sugli ormoni e fattori di crescita;&lt;br /&gt;
		induzione di attivit&amp;agrave; degli enzimi che metabolizzano (che aumenta il rischio di metabolizzare&lt;br /&gt;
		precursori chimici che biologicamente pi&amp;ugrave; attivi);&lt;br /&gt;
		mortalit&amp;agrave; prenatale;&lt;br /&gt;
		disfunzione di organi quali il sistema nervoso centrale (ad esempio, danni allo sviluppo intellettivo);&lt;br /&gt;
		alterazioni cellulari del sistema immunitario, variazioni nei livelli di testosterone (ormone sessuale maschile);&lt;br /&gt;
		riduzione del numero di spermatozoi;&lt;br /&gt;
		endometriosi;&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Altri effetti delle diossine sugli organismi viventi in animali da esperimento includono :&lt;br /&gt;
		elevata sensibilit&amp;agrave; degli embrioni e dei feti di pesci, uccelli, mammiferi e piante&lt;br /&gt;
		Gli effetti biologici delle diossine sembrano dipendere pi&amp;ugrave; dalla loro presenza in particolari organi e/o stadi vitali piuttosto che dall&amp;#39;entit&amp;agrave; quantitativa dell&amp;#39;esposizione. Studi di laboratorio hanno dimostrato che l&amp;#39;esposizione a dosi bassissime di diossina durante un periodo critico brevissimo nel corso della gestazione &amp;egrave; sufficiente ad influire negativamente sulla salute del feto.&lt;br /&gt;
		Diversi studi epidemiologici riportano di migliaia di decessi e di ricoveri ospedalieri all&amp;rsquo;anno, in Italia, a causa delle polveri sottili e da diossina . Una notizia che, ogni anno, &amp;egrave; puntualmente riportata dai giornali, riguarda il fatto che secondo l&amp;rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&amp;agrave; (Oms) nelle maggiori citt&amp;agrave; italiane ci sono quasi 9000 decessi l&amp;rsquo;anno solo a causa delle polveri sottili. Sarebbe corretto parlare di &amp;ldquo;riduzione di mesi di vita&amp;rdquo; in seguito all&amp;rsquo;esposizione per tempi lunghi a un ambiente inquinato. L&amp;rsquo;Oms riporta anche queste statistiche, l&amp;rsquo;accorciamento della vita media degli italiani, a causa dello smog, &amp;egrave; stimabile in 12 mesi.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		cosa e chi produce la diossina&lt;br /&gt;
		Le diossine vengono prodotte quando un materiale organico &amp;egrave; bruciato in presenza di cloro, sia esso cloruro inorganico, come il comune sale da cucina, sia presente in composti organici clorurati (ad esempio, il PVC), Le diossine si generano anche in assenza di combustione, ad esempio nella sbiancatura della carta e dei tessuti fatta con cloro e nella produzione di clorofenoli, specie quando la temperatura non &amp;egrave; ben controllata. Pu&amp;ograve; essere il caso della produzione degli acidi 2,4-diclorofenossiacetico e 2,4,5-triclorofenossiacetico, noti come diserbanti.&lt;br /&gt;
		Viene classificata come sicuramente cancerogena e inserita nel gruppo 1, Cancerogeni per l&amp;#39;uomo dalla IARC, dal 1997 la TCDD.&lt;br /&gt;
		Sono poco volatili per via del loro elevato peso molecolare, poco o nulla solubili in acqua (circa 10-4 ppm), ma sono pi&amp;ugrave; solubili nei grassi (circa 500 ppm), dove tendono ad accumularsi. Proprio per la loro tendenza ad accumularsi nei tessuti viventi, anche un&amp;#39;esposizione prolungata a livelli minimi pu&amp;ograve; recare danni, e non solo per via aerea: il fenomeno del bioaccumulo fa s&amp;igrave; che la diossina risalga la catena alimentare umana concentrandosi sempre pi&amp;ugrave;, a partire dai vegetali, passando agli animali erbivori, ai carnivori ed infine all&amp;#39;uomo.&lt;br /&gt;
		La tetraclorodibenzo-p-diossina, spesso indicata con l&amp;#39;abbreviazione TCDD &amp;egrave; un composto organico eterociclico la cui struttura consta di un anello con quattro atomi di carbonio, insaturi, e due di ossigeno di formula bruta C4H4O2.&lt;br /&gt;
		Policlorodibenzodiossine o PCDD, policlorodibenzofurani o PCDF, e policlorobifenili coplanari o Co-PCB sono spesso indicati come diossino-simili in campo medico ed ambientale.&lt;br /&gt;
		Nel linguaggio corrente, quindi, vengono indicate come diossine anche i composti derivati dal furano o furfurano o ossido di divinilene, &amp;egrave; un composto organico eterociclico aromatico, ottenibile per sintesi e per distillazione del legno, in particolar modo del pino. Il furano &amp;egrave; un liquido chiaro e incolore, molto volatile ed altamente infiammabile, con un punto di ebollizione vicino alla temperatura ambiente. &amp;Egrave; tossico e pu&amp;ograve; essere cancerogeno, viene infatti generalmente considerato un inquinante organico persistente. I dibenzofurani policlorurati, come il TCDF.&lt;br /&gt;
		Per quanto riguarda i processi di combustione, possiamo ritrovarle in: industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche, industrie del vetro e della ceramica, nel fumo di sigaretta, nelle combustioni di legno e carbone (potature e barbecue, camini e stufe), nella combustione (accidentale o meno) di rifiuti solidi urbani avviati in discarica o domestici, nella combustione di rifiuti speciali obbligatoriamente inceneribili (esempio rifiuti a rischio biologico, ospedalieri) in impianti inadatti, nei fumi delle cremazioni, dalle centrali termoelettriche e dagli inceneritori.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Questi ultimi sono stati a lungo fra i maggiori produttori di diossina, negli ultimi anni l&amp;#39;evoluzione tecnologica ha tentato di creare un notevole abbattimento delle emissioni gassose da queste fonti ma con scarsi risultati (anche se questi emettono pericolose nano-particelle che possono trasportare diossine in forma non gassosa).&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Industrie siderurgiche, metallurgiche, vetro e della ceramica in Italia&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		PCDD / F tre fonti principali (produzione e all&amp;#39;uso dei pesticidi, l&amp;#39;incenerimento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli incendi accidentali) sembrano essere pi&amp;ugrave; importanti per le emissioni che sono principalmente rilasciati nell&amp;#39;aria, ma riguardano anche l&amp;#39;acqua e la terra. emissione di corrente avviene al primario fonti, grazie alla generazione indesiderati di diossine e di fonti secondarie a causa di volatilizzazione o mobilitazione di altri.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		impianti di sinterizzazione di minerali di ferro (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		capacit&amp;agrave; nominale 18,570 produzione annua 12,800&lt;br /&gt;
		produzione secondaria di zinco(PCDD / F)&lt;br /&gt;
		Societ&amp;agrave; Enirisorse Porto Vesme (Sardegna) tipo di processo effettuato ISF-RT ISF-RT Produzione annua75,000&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		produzione secondaria di rame (PCDD / F)&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Societ&amp;agrave; Enirisorse Porto Marghera produzione annua 60&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		produzione di alluminio secondario (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		non sono state rese note le societ&amp;agrave; disponibili ma si stimano una quantit&amp;agrave; annua di 353.1&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Forno elettrico impianto siderurgico&lt;br /&gt;
		Le materie prime (rottami, spugna di ferro, ghisa, elementi di lega, ecc) insieme con additivi necessari (calce, carbone, minerali, ecc) vengono caricati in particolari segmenti di carica, che&lt;br /&gt;
		vengono poi svuotati nel forno attraverso una apertura inferiore.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Tassi di attivit&amp;agrave; [kt / a] 26114 stimati&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		&lt;br /&gt;
		Incenerimento di rifiuti domestici o urbani (PCDD / F)&lt;br /&gt;
		qualit&amp;agrave; 2,800 [Kt / a] 2,800 stimati&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Incenerimento di rifiuti industriali(PCDD / F)&lt;br /&gt;
		A seconda del tipo di rifiuti, la sua composizione e / chimico-fisiche&lt;br /&gt;
		Dati non disponibili&lt;br /&gt;
		Incenerimento di rifiuti ospedalieri&lt;br /&gt;
		rifiuti ospedalieri possono essere distinti in &amp;quot;rifiuti ospedalieri, Rifiuti ospedalieri specifici comprende resti umani e parti anatomiche degli organi, di rifiuti contaminati da batteri, virus funghi, e grandi quantit&amp;agrave; di sangue.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Dati non disponibili&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Per PCB primario importanti fonti la maggior parte sono fragmentisers e perdite da condensatori e trasformatori, nonch&amp;eacute; le emissioni degli impianti militari e fili elettrici. Le emissioni sono rilasciati al 75% alla terra e al 25% circa di aria. emissione di corrente avviene a livello primario e fonti secondarie dovute a perdite o la volatilizzazione o la mobilitazione di altri.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Simile alla PBB, perdite di PBDE nell&amp;#39;ambiente pu&amp;ograve; avvenire attraverso emissioni in aria, acque reflue e nel terreno e alle discariche Durante la normale produzione, la manipolazione, l&amp;#39;uso e smaltimento e, infine, accidentalmente. Mentre l&amp;#39;importanza delle fonti PBB &amp;egrave; in calo (La produzione &amp;egrave; cessata) l&amp;#39;importanza delle fonti di PBDE sembra aumentare a causa della crescente di produzione.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Simili alle diossine gli analoghi bromurati sono indesiderate generate in vari processi. Fonti importanti per PBDD / F sono paragonabili a quelle di PCDD / Fs. Di particolare importanza per il futuro sembra essere il trend crescente produzione di fiamma bromurati ritardanti.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		La concentrazione di diossine e PCB sono aumenti nella catena alimentare da un livello trofico a un altro e porta a livelli pi&amp;ugrave; alti negli animali al vertice della catena alimentare. Questo &amp;quot;effetto cos&amp;igrave;&lt;br /&gt;
		di &amp;quot;biomagnificazione&amp;quot; &amp;egrave; stato dimostrato in particolare negli ecosistemi acquatici. La conseguenza di alimenti e dei mangimi, &amp;egrave; che i livelli di contaminazione dei mangimi e degli alimenti (ingredienti) sono in aumento corrispondente al livello trofico nel quale i mangimi o alimenti (come ingrediente), &amp;egrave; contaminato.&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		Conclusione:&lt;br /&gt;
		Utilizzando fonti secondarie di informazioni sono arrivato ad ottenere i dati sopra elencati, in altre ricerche su fonti Statali e Nazionali le uniche risposte ottenute&lt;/p&gt;
	&lt;p&gt;
		&amp;ldquo;Descrizione delle informazioni disponibili &amp;ldquo;&lt;br /&gt;
		Non &amp;egrave; stato possibile ottenere qualsiasi informazione sulle emissioni di diossina in questo paese. Prime stime basate sui dati statistici disponibili e sui risultati di altri paesi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;
	Fonte:&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/?t=3214328&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net/?t=3214328&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Bioterapeuta contattologo Iridologo Ottico&lt;br /&gt;
	Ventura Renato&lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Carne: la tracciabilità non ci salva da antibiotici e componenti tossici</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/38-carne-a-co/86-carne-la-tracciabilita-non-ci-salva-da-antibiotici-e-componenti-tossici.html"/>
		<published>2011-01-29T22:14:51Z</published>
		<updated>2011-01-29T22:14:51Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/38-carne-a-co/86-carne-la-tracciabilita-non-ci-salva-da-antibiotici-e-componenti-tossici.html</id>
		<author>
			<name>Renato Ventura</name>
		<email>venturarenato@live.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;
	Componenti tossici nella filiera alimetare della carne&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Le mutazioni sono alterazioni del genotipo di un determinato organismo (procariota o&lt;br /&gt;
	eucariota) dovute a modificazioni della sequenza nucleotidica del DNA. Le cellule portatrici&lt;br /&gt;
	di un gene alterato si chiamano mutanti per distinguerle veda quelle che hanno mantenuto il&lt;br /&gt;
	genoma originale, dette selvagge. Talvolta la mutazione pu&amp;ograve; favorire la sopravvivenza di un&lt;br /&gt;
	batterio all&amp;rsquo;azione di un antibiotico, per esempio conferendo impermeabilit&amp;agrave; alla molecola&lt;br /&gt;
	o inattivando la stessa. Le mutazioni sono favorite da tre fattori: la presenza di un numero&lt;br /&gt;
	enorme di individui, il breve tempo di generazione, la forte pressione selettiva esercitata da un&lt;br /&gt;
	antibiotico.&lt;br /&gt;
	In conseguenza di tali pratiche si &amp;egrave; osservato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	un aumento della resistenza nei microrganismi patogeni, con conseguenti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	difficolt&amp;agrave; nel controllo degli eventi morbosi di natura infettiva negli animali d&amp;#39;allevamento;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	l&amp;rsquo;aumento del rischio che i ceppi resistenti di origine animale siano trasmessi all&amp;rsquo;uomo&lt;br /&gt;
	attraverso:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	o gli alimenti sia di origine animale sia di origine vegetale, questi ultimi contaminati durante&lt;br /&gt;
	la produzione in campo attraverso i reflui zootecnici), o l&amp;rsquo;ambiente, o il contatto diretto con gli&lt;br /&gt;
	animali.&lt;br /&gt;
	Il Comitato economico e sociale della UE aveva gi&amp;agrave; messo in guardia dai guai planetari causati&lt;br /&gt;
	dal massiccio uso di antibiotici nell&amp;#39;alimentazione animale sia per prevenire le malattie sia per&lt;br /&gt;
	consentire una migliore metabolizzazione dei mangimi, che si traduce in una crescita pi&amp;ugrave; rapida&lt;br /&gt;
	e, quindi, in una diminuzione dei costi. Entrando nella catena alimentare, tuttavia, gli antibiotici&lt;br /&gt;
	determinano una continua evoluzione dei batteri, selezionando quelli pi&amp;ugrave; resistenti, per cui &amp;egrave; sempre&lt;br /&gt;
	pi&amp;ugrave; difficile curare le comuni malattie infettive.&lt;br /&gt;
	Secondo uno studio del Comitato economico e sociale dell&amp;#39;Unione europea, polmoniti e otiti da&lt;br /&gt;
	pneumococchi sono ormai infezioni diffusissime perch&amp;eacute; il pneumococco ha acquisito resistenza alla&lt;br /&gt;
	penicillina.&lt;br /&gt;
	I batteri della tubercolosi, altra malattia in forte espansione anche perch&amp;eacute; favorita dall&amp;#39;epidemia di&lt;br /&gt;
	AIDS, sono diventati multiresistenti agli antibiotici e costituiscono un enorme problema non solo&lt;br /&gt;
	nei paesi in via di sviluppo. Sono cresciute le infezioni da salmonella e, per lo stesso motivo, quelle&lt;br /&gt;
	da stafilococco aureo e da enterococchi.&lt;br /&gt;
	a partire dal 1999 solo per alcuni prodotti, attraverso il regolamento Ce 2821/98 che ha messo al&lt;br /&gt;
	bando l&amp;rsquo;uso di virginiamicina, spiramicina, fosfato di tilosina e zinco bacitracina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; dal 1 gennaio 2006 il bando si &amp;egrave; esteso a tutti gli antibiotici (reg. 1831/2003); in pratica&lt;br /&gt;
	vengono eliminati gli ultimi quattro antibiotici ancora autorizzati come promotori di crescita,&lt;br /&gt;
	vale a dire avilamicina, flavomicina, monensin e salinomicina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;uso sistematico di antibiotici ha conseguenze rilevanti: i farmaci rimangono spesso nei tessuti&lt;br /&gt;
	degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. L&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; alimentare europea, EFSA (European&lt;br /&gt;
	Food Security Authority), effettua un monitoraggio costante del fenomeno e ha rilevato e diffuso,&lt;br /&gt;
	in un rapporto del 2008, come in molti casi i cibi di origine animale trasmettano all&amp;rsquo;uomo batteri&lt;br /&gt;
	resistenti agli antibiotici. L&amp;rsquo;ingestione continuata - tramite la carne - di questi medicinali pu&amp;ograve; al-&lt;br /&gt;
	la lunga provocare disturbi intestinali cronici e inefficacia di trattamenti antibiotici a scopo&lt;br /&gt;
	terapeutico quando ne sorga la necessit&amp;agrave;. I batteri, se in costante contatto con gli antibiotici,&lt;br /&gt;
	sviluppano gradatamente una resistenza a quei determinati antibiotici, perfino in caso di&lt;br /&gt;
	somministrazione della dose massima consigliata di farmaco. Acquisire resistenza agli antibiotici&lt;br /&gt;
	significa non avere la possibilit&amp;agrave; di guarire dalle patologie trasmesse dai batteri in questione, con&lt;br /&gt;
	esiti potenzialmente anche fatali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Analisi&lt;br /&gt;
	Le analisi sono effettuate dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali territorialmente competenti.&lt;br /&gt;
	Tuttavia i PIF possono stipulare convenzioni con altri laboratori pubblici accreditati&lt;br /&gt;
	conformemente alle norme europee solo nel caso in cui gli II.ZZ.SS. non possano garantire&lt;br /&gt;
	l&amp;rsquo;esecuzione delle analisi previste dal Piano.&lt;br /&gt;
	Gli accertamenti analitici sono effettuati in conformit&amp;agrave; a quanto previsto dalle metodiche&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	comunitarie di riferimento ove esistenti.&lt;br /&gt;
	In assenza di metodi di analisi di riferimento comunitari, gli accertamenti analitici possono&lt;br /&gt;
	essere espletati adottando norme nazionali e internazionali scientificamente riconosciute&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	RICERCA PERSONALE E RISULTATI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Qualche giorno fa mi son trovato a discutere che un responsabile del reparto macelleria di uno dei&lt;br /&gt;
	tanti ipermercati presenti sul territorio Italiano.&lt;br /&gt;
	La discussione riguardava la sicurezza alimentare e la tracciabilit&amp;agrave; del prodotto (in questo caso le&lt;br /&gt;
	carni )&lt;br /&gt;
	Giustamente il responsabile dichiarava che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; possibilit&amp;agrave; di creare frodi alimentari nelle&lt;br /&gt;
	filiere agroalimentari e che le carni venivano seguite dal momento del concepimento fino ad&lt;br /&gt;
	arrivare al banco vendita, quindi qualsiasi irregolarit&amp;agrave; si sarebbe notata immediatamente.&lt;br /&gt;
	Quanto poi la carne nostrana era pi&amp;ugrave; che sicura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	VEDIAMO COME FUNZIONA LA TRACCIABILITA&amp;rsquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	la tracciabilit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;etichettatura delle carni, sviluppate in collaborazione&lt;br /&gt;
	e coordinamento con EAN International, sono rivolte:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; a tutti gli Stati Membri dell&amp;rsquo;UE;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; agli Stati non appartenenti all&amp;rsquo;UE, che esportano verso gli Stati dell&amp;rsquo;Unione;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; ai Paesi, che non sono membri dell&amp;rsquo;UE ma che hanno deciso di adottare il Regolamento come&lt;br /&gt;
	mezzo fondamentale per la tracciabilit&amp;agrave; delle carni bovine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il Regolamento (CE) n&amp;deg;1760/2000&lt;br /&gt;
	Il Regolamento (CE) n&amp;deg;1760/2000 (ed il successivo Regolamento (CE) n&amp;deg;1825/2000 per la sua&lt;br /&gt;
	applicazione) relativo all&amp;rsquo;identificazione, alla registrazione e all&amp;rsquo;etichettatura delle carni bovine e&lt;br /&gt;
	dei prodotti a base di carni bovine, trae origine dalla necessit&amp;agrave; di assicurare in modo certo ed&lt;br /&gt;
	efficace la trasparenza, nei confronti del consumatore, delle condizioni di produzione&lt;br /&gt;
	e di commercializzazione del comparto delle carni bovine e interessa gli operatori che&lt;br /&gt;
	commercializzano sia carni bovine che prodotti a base di carni bovine.&lt;br /&gt;
	Esso prevede un sistema di identificazione e registrazione dei bovini basato sui seguenti&lt;br /&gt;
	elementi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; marchi auricolari per l&amp;rsquo;identificazione dei singoli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; basi dati informatizzate;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; passaporti per gli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; registri individuali, tenuti presso ciascuna azienda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	I marchi auricolari recano un codice che consente di identificare ciascun animale individualmente,&lt;br /&gt;
	nonch&amp;eacute; l&amp;rsquo;azienda in cui &amp;egrave; nato. Per poter rintracciare gli animali in maniera rapida ed efficace, le&lt;br /&gt;
	informazioni concernenti tutte le aziende situate sul territorio del Paese UE saranno registrate nelle&lt;br /&gt;
	basi dati informatizzate presso l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; nazionale competente insieme all&amp;rsquo;identit&amp;agrave; dei bovini. Il&lt;br /&gt;
	marchio auricolare viene apposto dalla nascita dell&amp;rsquo;animale entro un termine stabilito da ciascun&lt;br /&gt;
	Stato membro e comunque non oltre il ventesimo giorno di vita. Inoltre, esso accompagna l&amp;rsquo;animale&lt;br /&gt;
	sia negli spostamenti da Stato a Stato, sia fino al macello.&lt;br /&gt;
	I passaporti, rilasciati dalle autorit&amp;agrave; competenti dopo la notifica della nascita o dell&amp;rsquo;importazione,&lt;br /&gt;
	contengono tutti i dati dell&amp;rsquo;animale dalla nascita al macello e garantiscono a produttori e&lt;br /&gt;
	consumatori una conoscenza completa della vita e dello stato di salute degli animali allevati e&lt;br /&gt;
	posti in vendita.&lt;br /&gt;
	In ogni fase dovr&amp;agrave;, inoltre, essere istituito un adeguato sistema di registrazione da tenere a&lt;br /&gt;
	disposizione delle autorit&amp;agrave; di controllo, in cui devono essere correlate la materia prima (es. quarti&lt;br /&gt;
	con rispettive informazioni) ed il prodotto finito (per esempio, disosso o porzionato). Le modalit&amp;agrave; di&lt;br /&gt;
	realizzazione di tale sistema possono essere liberamente individuate dall&amp;rsquo;operatore (per esempio,&lt;br /&gt;
	manualmente o in modo informatizzato), purch&amp;eacute; il sistema finale risulti efficace a garantirne&lt;br /&gt;
	il nesso. Ogni detentore di animali, ad eccezione dei trasportatori, deve tenere un registro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	aggiornato.&lt;br /&gt;
	Almeno per quanto riguarda l&amp;rsquo;Italia, va detto che le disposizioni riguardanti l&amp;rsquo;identificazione e la&lt;br /&gt;
	registrazione dei bovini (marchi auricolari, basi di dati informatizzate, passaporti per gli animali,&lt;br /&gt;
	registri individuali tenuti presso ciascuna azienda) erano gi&amp;agrave; applicate a partire dal 1997. Il nuovo&lt;br /&gt;
	regolamento quindi le riconferma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo; Anagrafe Bovina&lt;br /&gt;
	Il Decreto Interministeriale del 31 gennaio 20027 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n&amp;deg;72 del 26&lt;br /&gt;
	marzo 2002) determina le modalit&amp;agrave; e le procedure operative per la gestione e l&amp;rsquo;aggiornamento&lt;br /&gt;
	della Banca Dati Nazionale (BDN). All&amp;rsquo;Istituto zooprofilattico sperimentale dell&amp;rsquo;Abruzzo e del&lt;br /&gt;
	Molise&lt;br /&gt;
	di Teramo &amp;ldquo;G. Caporale&amp;rdquo; (IZSAM) compete la gestione a livello nazionale della nuova Anagrafe&lt;br /&gt;
	bovina, completamente informatizzata ed accessibile via Internet da operatori e cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;Anagrafe &amp;egrave; articolata su tre livelli operativi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; locale (A.S.L.);&lt;br /&gt;
	&amp;bull; regionale (Centro operativo regionale);&lt;br /&gt;
	&amp;bull; nazionale (IZSAM).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	QUINDI:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; tutelare la salute pubblica e il patrimonio zootecnico;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; fornire il basilare supporto per trasmettere informazioni al consumatore di carni bovine e&lt;br /&gt;
	consentire un&amp;rsquo;etichettatura adeguata e chiara del prodotto.&lt;br /&gt;
	Essa comprende i seguenti elementi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; passaporti per gli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; registri tenuti da ciascuna azienda;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; banca dati informatizzata.&lt;br /&gt;
	I responsabili del funzionamento del sistema sono:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i proprietari degli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i titolari degli stabilimenti di macellazione;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i produttori e fornitori di marchi auricolari;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i servizi veterinari delle A.S.L.;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; AGEA e gli organismi pagatori;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; le regioni e le province autonome;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; il Ministero della Salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	PERTANTO :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;etichetta obbligatoria deve inoltre contenere informazioni relative a:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato (Paese membro dell&amp;rsquo;Unione Europea o Paese Terzo) dove &amp;egrave; nato l&amp;rsquo;animale;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato o i diversi Stati in cui &amp;egrave; avvenuto l&amp;rsquo;ingrasso dell&amp;rsquo;animale;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato in cui &amp;egrave; avvenuta la macellazione.&lt;br /&gt;
	Per quanto riguarda invece le carni bovine macinate, si segnala che vanno riportate in etichetta&lt;br /&gt;
	le seguenti indicazioni:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; un numero od un codice di riferimento, che permetta di collegare la carne all&amp;rsquo;animale di origine&lt;br /&gt;
	attraverso un numero di codice del singolo animale o il numero di identificazione di un&lt;br /&gt;
	gruppo di animali;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome dello Stato, in cui sono state preparate le carni macinate, indicando la dicitura &amp;ldquo;preparato&lt;br /&gt;
	in&amp;hellip;(nome dello Stato membro o del Paese terzo)&amp;rdquo;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome dello Stato membro o del Paese terzo, in cui ha avuto luogo la macellazione con la&lt;br /&gt;
	seguente dizione &amp;ldquo;macellato in&amp;hellip; (nome dello Stato membro o del Paese terzo)&amp;rdquo;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome del Paese o dei Paesi di nascita e di allevamento degli animali, se differente da quello&lt;br /&gt;
	di preparazione delle relative carni. L&amp;rsquo;indicazione deve recare le parole: &amp;ldquo;origine (nome dello&lt;br /&gt;
	Stato/i membro/i o Paese /i terzo/i di nascita ed allevamento)&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
	Le carni commercializzate non destinate direttamente al consumatore possono non riportare&lt;br /&gt;
	in etichetta tutte le informazioni richieste, ma essere contraddistinte unicamente da un codice&lt;br /&gt;
	(numerico o a barre) attribuito dall&amp;rsquo;impianto di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Definizione di lotto di lavorazione&lt;br /&gt;
	I regolamenti comunitari prevedono dei limiti alla costituzione del lotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	TIPO D&amp;rsquo;ALLEVAMENTO -TIPO D&amp;rsquo;ALIMENTAZIONE&lt;br /&gt;
	&amp;egrave; la classificazione del modo in cui l&amp;rsquo;animale &amp;egrave; stato allevato e alimentato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il tipo d&amp;rsquo;allevamento viene catalogato secondo la seguente tabella:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	A Stabulazione fissa&lt;br /&gt;
	B Stabulazione libera stallina in box&lt;br /&gt;
	C Stabulazione libera parzialmente all&amp;rsquo;aperto&lt;br /&gt;
	D Stabulazione libera all&amp;rsquo;aperto&lt;br /&gt;
	E Semibrado&lt;br /&gt;
	F Brado&lt;br /&gt;
	C Pascolo&lt;br /&gt;
	H Biologico&lt;br /&gt;
	I Con ricorso al pascolo&lt;br /&gt;
	L Stabulazione libera stallina su lettiera&lt;br /&gt;
	M Stabulazione libera stallina su pavimento continuo&lt;br /&gt;
	N Stabulazione Iibera stalIina su pavimento fessurato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il tipo d&amp;rsquo;alimentazione viene classificato secondo questa codifica:&lt;br /&gt;
	A Alimentazione senza grassi animali aggiunti&lt;br /&gt;
	B Non OGM&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Io ovviamente ero di parere contrario, ma non tanto per la tracciabilit&amp;agrave; ( che potrebbe essere&lt;br /&gt;
	vero), quanto come veniva trattato e cresciuto l&amp;rsquo;animale da tavola .&lt;br /&gt;
	Non convinto ho interpellato alcune mie fonti di ricerca, che, dopo aver ascoltato le mie ragioni mi&lt;br /&gt;
	hanno inviato dei file pdf che non solo dichiarano quello che presumevo ma quanto non &amp;egrave; sicura la&lt;br /&gt;
	carne che mangiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tutti gli animali vengono trattati con questi componenti (per la nostra sicurezza ?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Avilamicina antibiotico oligosaccaride&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Chinolonici Antibiotici (Acido Nalidixico, Clinofloxacina, Norfloxacina, Enoxacina,&lt;br /&gt;
	Ciprofloxacina, Gatifloxacina, Lomefloxacina, Levofloxacina, Moxifloxacina, Sparfloxacina,&lt;br /&gt;
	Trovafloxacina)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Cloramfenicolo antibatterico ad ampio spettro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Carbadox Antimicrobico, principio attivo ad effetto chemioprofilattico. Sinonimi1,4-diossido di 3-&lt;br /&gt;
	(chinossalin-2-ilmetilen)carbazato di metile; 1,4diossido di 2-(metossicarbonilidrazonometil)chinossalina; 2-&lt;br /&gt;
	formylquinoxaline1,4-dioxide carbometoxyhydrazone; 2-(methoxycarbonylhydrazonomethyl)quinoxaline-1,4-&lt;br /&gt;
	dioxide; Carbazic acid,3-(2-quinoxalinylmethylene)-,methylester,n(sup 1),n(sup 4)-dioxide; Fortigro; Getroxel;&lt;br /&gt;
	Gs 6244; Hydrazinecarboxylic acid,(2-quinoxalinylmethylene)-methyl ester,n,n&amp;#39;-dioxide; Mecadox;&lt;br /&gt;
	Methyl-3-(quinoxalin-2-ylmethylene)carbazate-1,4-dioxide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ionofori molecole organiche, spesso antibiotici quali la gramicidina e la valinomicina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Macrolidi Antibiotico Appartengono alla classe dei macrolidi l&amp;#39;Eritromicina, l&amp;#39;Azitromicina, la&lt;br /&gt;
	Claritromicina e la Telitromicina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Metilclorpindolo metilbenzoquato, amprolium, amprolium/etopabato, dimetridazolo, nicarbazina,&lt;br /&gt;
	nirfusol(Ministero della Salute ha indicato un elenco dove possono essere utilizzati ai soli fini&lt;br /&gt;
	dell&amp;rsquo;esportazione verso Paesi Terzi.) ( che significa?) Farmaci ed additivi vietati nell&amp;rsquo;alimentazione&lt;br /&gt;
	animale(Raccomandazione CE 925/2005)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nicarbazina farmaco aggiunto al mangime ha la funzione di prevenire e trattare la coccidiosi, una&lt;br /&gt;
	malattia dei polli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nifursol additivo appartiene alla famiglia dei nitrofurani, sostanze che nasconde un gruppo 5-nitro,&lt;br /&gt;
	&amp;egrave; sospettato di imprimere a queste caratteristiche sostanze genotossiche .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitrofuranici Chemioterapici&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitroimidazolici antibiotico (TRATTAMENTO DELL&amp;rsquo;INFEZIONE DA HELICOBACTER&lt;br /&gt;
	PYLORI) Il farmaco &amp;quot;ideale&amp;quot; per l&amp;#39;eradicazione dell&amp;#39;H. pylori non &amp;eacute; ancora stato identificato,&lt;br /&gt;
	soprattutto se si richiedono requisiti come efficacia superiore all&amp;#39;80%, buona tollerabilit&amp;agrave;, basso&lt;br /&gt;
	costo e capacit&amp;agrave; di non indurre resistenza&lt;br /&gt;
	agli antibiotici. Si ricorre pertanto alle combinazioni farmacologiche, che comprendono due o&lt;br /&gt;
	tre antibiotici (generalmente amoxicillina, claritromicina, un nitroimidazolico o tetraciclina) in&lt;br /&gt;
	associazione con un inibitore di pompa protonica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Rame troppo &amp;egrave; un oligoelemento indispensabile per la salute umana ma pu&amp;ograve; causare gravi problemi&lt;br /&gt;
	di salute se ci verificano alte concentrazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Robenidina Cloridrato di robenidina &amp;egrave; un composto sintetico non-ionoforo autorizzato come&lt;br /&gt;
	coccidiostatico per l&amp;#39;uso da ingrasso&lt;br /&gt;
	Sulfamidici farmaci di tipo sintetico antibiotico o chemioterapico efficace sui batteri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tetracicline antibiotico ad ampio spettro che trovano impiego principalmente nel trattamento delle&lt;br /&gt;
	infezioni del tratto respiratorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Virginiamicina sia la zinco-bacitracina sono additivi che favoriscono la crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Zinco (quale ?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Zincobacitracina antibiotico polipeptidico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Dove li troviamo ?&lt;br /&gt;
	Sono presenti in tutti i mangimi e acqua di abbeverata, con cui allevano gli animali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nel corso del 2007 sono state eseguite analisi per le seguenti molecole:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	TIPOLOGIA DI ANALISI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Amox-Ampicillina&lt;br /&gt;
	Apramicina&lt;br /&gt;
	Avermectine&lt;br /&gt;
	Avilamicina&lt;br /&gt;
	Carbadox-Olaquindox&lt;br /&gt;
	Flumequina&lt;br /&gt;
	Cloramfenicolo&lt;br /&gt;
	Furanici&lt;br /&gt;
	Ionofori&lt;br /&gt;
	Lincomicina&lt;br /&gt;
	Nicarbazina-Clopidol&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nifursol&lt;br /&gt;
	Nitroimidazolici&lt;br /&gt;
	Robenidina&lt;br /&gt;
	Sulfamidici&lt;br /&gt;
	Tetracicline&lt;br /&gt;
	Tiamulina&lt;br /&gt;
	Tilmicosina Tilosina&lt;br /&gt;
	Trimethoprim&lt;br /&gt;
	Valnemulina&lt;br /&gt;
	Zincobacitracina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Per quanto concerne la corrispondenza al dichiarato in etichetta si sono riscontrati degli irregolari&lt;br /&gt;
	soprattutto nel riscontro di concentrazioni inferiori al dichiarato (64 campioni totali), 5 campioni&lt;br /&gt;
	superiori al dichiarato. Per 19 campioni si sono rilevate tracce di sostanze antibiotiche da&lt;br /&gt;
	considerarsi come possibili cross-contaminazioni soprattutto per Penicilline penicillinasi-sensibili,&lt;br /&gt;
	Sulfamidici, Tetracicline ma anche Robenidina e Tilosina-Tilmicosina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Laboratorio Tossicologia&lt;br /&gt;
	Il numero dei campioni ricevuti per indagini tossicologiche (703 campioni per 1761 accertamenti)&lt;br /&gt;
	ha subito nel corso del 2007 un leggero aumento, questo conferma l&amp;rsquo;interesse da parte dell&amp;rsquo;utenza&lt;br /&gt;
	esterna verso questo particolare settore di attivit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il dettaglio per singole categorie conferma un andamento costante nel tempo delle cause di&lt;br /&gt;
	avvelenamento (dentro le parentesi sono indicati il numero di esami ed i relativi riscontri di&lt;br /&gt;
	positivit&amp;agrave;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Stricnina (270/17)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Cianuro (40/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Fosfuro di Zinco (34/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Metaldeide (82/9)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Cumarinici (249/29)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Fosforati (391/51)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Laboratorio Micotossine&lt;br /&gt;
	La situazione micotossine nel corso del 2007 &amp;egrave; rimasta sostanzialmente stabile (3394 esami), ed in&lt;br /&gt;
	particolare per le Aflatossine sia nei mangimi che nel latte, non si sono verificate le condizioni che&lt;br /&gt;
	avevano provocato l&amp;rsquo;emergenza nel 2003/2004. Nel panorama generale delle micotossine va&lt;br /&gt;
	sottolineato la prescrizione contenuta nel PNAA di eseguire la ricerca di tutte le micotossine&lt;br /&gt;
	contemporaneamente. Da qui l&amp;rsquo;esigenza di ottimizzare e verificare l&amp;rsquo;utilizzo dei test multi-screening&lt;br /&gt;
	ELISA, anche mediante la selezione dei kit e fornitori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Di seguito si riportano i dettagli delle analisi eseguite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Aflatossine B, G in cereali e mangimi (439/7)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Aflatossina B1 in matrici carnee (27/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Ocratossina A (178/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Zearalenone cereali e mangimi (146/5)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Fumonisine in cereali e mangimi (155/23)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;introduzione dei nuovi limiti comunitari che hanno innalzato notevolmente le soglie di attenzione&lt;br /&gt;
	hanno comportato una significativa riduzione dei campioni irregolari rispetto agli anni precedenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Clorurati (199/18)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Carbammati (269/86)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Piretroidi (13/0)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Deossinivalenolo (144/6)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Tossina-T2 (78/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Tossina-HT2 (78/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Aflatossina M1 e (1869/39)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E non solo nei 14 (quattordici) campioni si &amp;egrave; riscontrata la presenza dei seguenti metalli&lt;br /&gt;
	pesanti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Arsenico MANGIME - PREMISCELA&lt;br /&gt;
	Cadmio MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Melamina MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Mercurio MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitriti MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	PESTICIDI CLORURATI MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Piombo MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	RADIONUCLIDI MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Quali animali vengono alimentati con questa tipologia di mangime&lt;br /&gt;
	?&lt;br /&gt;
	Qui riporto una lista di animali cui si presume (presume?) vengano normalmente utilizzati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	AVICOLI BROILERS (una tipologia differente di pollo)&lt;br /&gt;
	AVICOLI TACCHINI&lt;br /&gt;
	AVICOLI OCHE - ANATRE - FARAONE - SELVAGGINA ALLEVATA&lt;br /&gt;
	AVICOLI GALLINE OVAIOLE&lt;br /&gt;
	BOVINI VACCHE DA LATTE&lt;br /&gt;
	BOVINI DA CARNE&lt;br /&gt;
	BOVINI VITELLI&lt;br /&gt;
	CONIGLI&lt;br /&gt;
	EQUINI&lt;br /&gt;
	OVICAPRINI&lt;br /&gt;
	SUINI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Renato Ventura&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&quot; rel=&quot;nofollow&quot; style=&quot;cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	{jcomments on}&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;
	Componenti tossici nella filiera alimetare della carne&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Le mutazioni sono alterazioni del genotipo di un determinato organismo (procariota o&lt;br /&gt;
	eucariota) dovute a modificazioni della sequenza nucleotidica del DNA. Le cellule portatrici&lt;br /&gt;
	di un gene alterato si chiamano mutanti per distinguerle veda quelle che hanno mantenuto il&lt;br /&gt;
	genoma originale, dette selvagge. Talvolta la mutazione pu&amp;ograve; favorire la sopravvivenza di un&lt;br /&gt;
	batterio all&amp;rsquo;azione di un antibiotico, per esempio conferendo impermeabilit&amp;agrave; alla molecola&lt;br /&gt;
	o inattivando la stessa. Le mutazioni sono favorite da tre fattori: la presenza di un numero&lt;br /&gt;
	enorme di individui, il breve tempo di generazione, la forte pressione selettiva esercitata da un&lt;br /&gt;
	antibiotico.&lt;br /&gt;
	In conseguenza di tali pratiche si &amp;egrave; osservato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	un aumento della resistenza nei microrganismi patogeni, con conseguenti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	difficolt&amp;agrave; nel controllo degli eventi morbosi di natura infettiva negli animali d&amp;#39;allevamento;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	l&amp;rsquo;aumento del rischio che i ceppi resistenti di origine animale siano trasmessi all&amp;rsquo;uomo&lt;br /&gt;
	attraverso:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	o gli alimenti sia di origine animale sia di origine vegetale, questi ultimi contaminati durante&lt;br /&gt;
	la produzione in campo attraverso i reflui zootecnici), o l&amp;rsquo;ambiente, o il contatto diretto con gli&lt;br /&gt;
	animali.&lt;br /&gt;
	Il Comitato economico e sociale della UE aveva gi&amp;agrave; messo in guardia dai guai planetari causati&lt;br /&gt;
	dal massiccio uso di antibiotici nell&amp;#39;alimentazione animale sia per prevenire le malattie sia per&lt;br /&gt;
	consentire una migliore metabolizzazione dei mangimi, che si traduce in una crescita pi&amp;ugrave; rapida&lt;br /&gt;
	e, quindi, in una diminuzione dei costi. Entrando nella catena alimentare, tuttavia, gli antibiotici&lt;br /&gt;
	determinano una continua evoluzione dei batteri, selezionando quelli pi&amp;ugrave; resistenti, per cui &amp;egrave; sempre&lt;br /&gt;
	pi&amp;ugrave; difficile curare le comuni malattie infettive.&lt;br /&gt;
	Secondo uno studio del Comitato economico e sociale dell&amp;#39;Unione europea, polmoniti e otiti da&lt;br /&gt;
	pneumococchi sono ormai infezioni diffusissime perch&amp;eacute; il pneumococco ha acquisito resistenza alla&lt;br /&gt;
	penicillina.&lt;br /&gt;
	I batteri della tubercolosi, altra malattia in forte espansione anche perch&amp;eacute; favorita dall&amp;#39;epidemia di&lt;br /&gt;
	AIDS, sono diventati multiresistenti agli antibiotici e costituiscono un enorme problema non solo&lt;br /&gt;
	nei paesi in via di sviluppo. Sono cresciute le infezioni da salmonella e, per lo stesso motivo, quelle&lt;br /&gt;
	da stafilococco aureo e da enterococchi.&lt;br /&gt;
	a partire dal 1999 solo per alcuni prodotti, attraverso il regolamento Ce 2821/98 che ha messo al&lt;br /&gt;
	bando l&amp;rsquo;uso di virginiamicina, spiramicina, fosfato di tilosina e zinco bacitracina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; dal 1 gennaio 2006 il bando si &amp;egrave; esteso a tutti gli antibiotici (reg. 1831/2003); in pratica&lt;br /&gt;
	vengono eliminati gli ultimi quattro antibiotici ancora autorizzati come promotori di crescita,&lt;br /&gt;
	vale a dire avilamicina, flavomicina, monensin e salinomicina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;uso sistematico di antibiotici ha conseguenze rilevanti: i farmaci rimangono spesso nei tessuti&lt;br /&gt;
	degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. L&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; alimentare europea, EFSA (European&lt;br /&gt;
	Food Security Authority), effettua un monitoraggio costante del fenomeno e ha rilevato e diffuso,&lt;br /&gt;
	in un rapporto del 2008, come in molti casi i cibi di origine animale trasmettano all&amp;rsquo;uomo batteri&lt;br /&gt;
	resistenti agli antibiotici. L&amp;rsquo;ingestione continuata - tramite la carne - di questi medicinali pu&amp;ograve; al-&lt;br /&gt;
	la lunga provocare disturbi intestinali cronici e inefficacia di trattamenti antibiotici a scopo&lt;br /&gt;
	terapeutico quando ne sorga la necessit&amp;agrave;. I batteri, se in costante contatto con gli antibiotici,&lt;br /&gt;
	sviluppano gradatamente una resistenza a quei determinati antibiotici, perfino in caso di&lt;br /&gt;
	somministrazione della dose massima consigliata di farmaco. Acquisire resistenza agli antibiotici&lt;br /&gt;
	significa non avere la possibilit&amp;agrave; di guarire dalle patologie trasmesse dai batteri in questione, con&lt;br /&gt;
	esiti potenzialmente anche fatali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Analisi&lt;br /&gt;
	Le analisi sono effettuate dagli Istituti Zooprofilattici Sperimentali territorialmente competenti.&lt;br /&gt;
	Tuttavia i PIF possono stipulare convenzioni con altri laboratori pubblici accreditati&lt;br /&gt;
	conformemente alle norme europee solo nel caso in cui gli II.ZZ.SS. non possano garantire&lt;br /&gt;
	l&amp;rsquo;esecuzione delle analisi previste dal Piano.&lt;br /&gt;
	Gli accertamenti analitici sono effettuati in conformit&amp;agrave; a quanto previsto dalle metodiche&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	comunitarie di riferimento ove esistenti.&lt;br /&gt;
	In assenza di metodi di analisi di riferimento comunitari, gli accertamenti analitici possono&lt;br /&gt;
	essere espletati adottando norme nazionali e internazionali scientificamente riconosciute&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	RICERCA PERSONALE E RISULTATI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Qualche giorno fa mi son trovato a discutere che un responsabile del reparto macelleria di uno dei&lt;br /&gt;
	tanti ipermercati presenti sul territorio Italiano.&lt;br /&gt;
	La discussione riguardava la sicurezza alimentare e la tracciabilit&amp;agrave; del prodotto (in questo caso le&lt;br /&gt;
	carni )&lt;br /&gt;
	Giustamente il responsabile dichiarava che non c&amp;rsquo;&amp;egrave; possibilit&amp;agrave; di creare frodi alimentari nelle&lt;br /&gt;
	filiere agroalimentari e che le carni venivano seguite dal momento del concepimento fino ad&lt;br /&gt;
	arrivare al banco vendita, quindi qualsiasi irregolarit&amp;agrave; si sarebbe notata immediatamente.&lt;br /&gt;
	Quanto poi la carne nostrana era pi&amp;ugrave; che sicura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	VEDIAMO COME FUNZIONA LA TRACCIABILITA&amp;rsquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	la tracciabilit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;etichettatura delle carni, sviluppate in collaborazione&lt;br /&gt;
	e coordinamento con EAN International, sono rivolte:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; a tutti gli Stati Membri dell&amp;rsquo;UE;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; agli Stati non appartenenti all&amp;rsquo;UE, che esportano verso gli Stati dell&amp;rsquo;Unione;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; ai Paesi, che non sono membri dell&amp;rsquo;UE ma che hanno deciso di adottare il Regolamento come&lt;br /&gt;
	mezzo fondamentale per la tracciabilit&amp;agrave; delle carni bovine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il Regolamento (CE) n&amp;deg;1760/2000&lt;br /&gt;
	Il Regolamento (CE) n&amp;deg;1760/2000 (ed il successivo Regolamento (CE) n&amp;deg;1825/2000 per la sua&lt;br /&gt;
	applicazione) relativo all&amp;rsquo;identificazione, alla registrazione e all&amp;rsquo;etichettatura delle carni bovine e&lt;br /&gt;
	dei prodotti a base di carni bovine, trae origine dalla necessit&amp;agrave; di assicurare in modo certo ed&lt;br /&gt;
	efficace la trasparenza, nei confronti del consumatore, delle condizioni di produzione&lt;br /&gt;
	e di commercializzazione del comparto delle carni bovine e interessa gli operatori che&lt;br /&gt;
	commercializzano sia carni bovine che prodotti a base di carni bovine.&lt;br /&gt;
	Esso prevede un sistema di identificazione e registrazione dei bovini basato sui seguenti&lt;br /&gt;
	elementi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; marchi auricolari per l&amp;rsquo;identificazione dei singoli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; basi dati informatizzate;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; passaporti per gli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; registri individuali, tenuti presso ciascuna azienda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	I marchi auricolari recano un codice che consente di identificare ciascun animale individualmente,&lt;br /&gt;
	nonch&amp;eacute; l&amp;rsquo;azienda in cui &amp;egrave; nato. Per poter rintracciare gli animali in maniera rapida ed efficace, le&lt;br /&gt;
	informazioni concernenti tutte le aziende situate sul territorio del Paese UE saranno registrate nelle&lt;br /&gt;
	basi dati informatizzate presso l&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; nazionale competente insieme all&amp;rsquo;identit&amp;agrave; dei bovini. Il&lt;br /&gt;
	marchio auricolare viene apposto dalla nascita dell&amp;rsquo;animale entro un termine stabilito da ciascun&lt;br /&gt;
	Stato membro e comunque non oltre il ventesimo giorno di vita. Inoltre, esso accompagna l&amp;rsquo;animale&lt;br /&gt;
	sia negli spostamenti da Stato a Stato, sia fino al macello.&lt;br /&gt;
	I passaporti, rilasciati dalle autorit&amp;agrave; competenti dopo la notifica della nascita o dell&amp;rsquo;importazione,&lt;br /&gt;
	contengono tutti i dati dell&amp;rsquo;animale dalla nascita al macello e garantiscono a produttori e&lt;br /&gt;
	consumatori una conoscenza completa della vita e dello stato di salute degli animali allevati e&lt;br /&gt;
	posti in vendita.&lt;br /&gt;
	In ogni fase dovr&amp;agrave;, inoltre, essere istituito un adeguato sistema di registrazione da tenere a&lt;br /&gt;
	disposizione delle autorit&amp;agrave; di controllo, in cui devono essere correlate la materia prima (es. quarti&lt;br /&gt;
	con rispettive informazioni) ed il prodotto finito (per esempio, disosso o porzionato). Le modalit&amp;agrave; di&lt;br /&gt;
	realizzazione di tale sistema possono essere liberamente individuate dall&amp;rsquo;operatore (per esempio,&lt;br /&gt;
	manualmente o in modo informatizzato), purch&amp;eacute; il sistema finale risulti efficace a garantirne&lt;br /&gt;
	il nesso. Ogni detentore di animali, ad eccezione dei trasportatori, deve tenere un registro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	aggiornato.&lt;br /&gt;
	Almeno per quanto riguarda l&amp;rsquo;Italia, va detto che le disposizioni riguardanti l&amp;rsquo;identificazione e la&lt;br /&gt;
	registrazione dei bovini (marchi auricolari, basi di dati informatizzate, passaporti per gli animali,&lt;br /&gt;
	registri individuali tenuti presso ciascuna azienda) erano gi&amp;agrave; applicate a partire dal 1997. Il nuovo&lt;br /&gt;
	regolamento quindi le riconferma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo; Anagrafe Bovina&lt;br /&gt;
	Il Decreto Interministeriale del 31 gennaio 20027 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n&amp;deg;72 del 26&lt;br /&gt;
	marzo 2002) determina le modalit&amp;agrave; e le procedure operative per la gestione e l&amp;rsquo;aggiornamento&lt;br /&gt;
	della Banca Dati Nazionale (BDN). All&amp;rsquo;Istituto zooprofilattico sperimentale dell&amp;rsquo;Abruzzo e del&lt;br /&gt;
	Molise&lt;br /&gt;
	di Teramo &amp;ldquo;G. Caporale&amp;rdquo; (IZSAM) compete la gestione a livello nazionale della nuova Anagrafe&lt;br /&gt;
	bovina, completamente informatizzata ed accessibile via Internet da operatori e cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;Anagrafe &amp;egrave; articolata su tre livelli operativi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; locale (A.S.L.);&lt;br /&gt;
	&amp;bull; regionale (Centro operativo regionale);&lt;br /&gt;
	&amp;bull; nazionale (IZSAM).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	QUINDI:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; tutelare la salute pubblica e il patrimonio zootecnico;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; fornire il basilare supporto per trasmettere informazioni al consumatore di carni bovine e&lt;br /&gt;
	consentire un&amp;rsquo;etichettatura adeguata e chiara del prodotto.&lt;br /&gt;
	Essa comprende i seguenti elementi:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; passaporti per gli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; registri tenuti da ciascuna azienda;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; banca dati informatizzata.&lt;br /&gt;
	I responsabili del funzionamento del sistema sono:&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i proprietari degli animali;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i titolari degli stabilimenti di macellazione;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i produttori e fornitori di marchi auricolari;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; i servizi veterinari delle A.S.L.;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; AGEA e gli organismi pagatori;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; le regioni e le province autonome;&lt;br /&gt;
	&amp;bull; il Ministero della Salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	PERTANTO :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;etichetta obbligatoria deve inoltre contenere informazioni relative a:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato (Paese membro dell&amp;rsquo;Unione Europea o Paese Terzo) dove &amp;egrave; nato l&amp;rsquo;animale;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato o i diversi Stati in cui &amp;egrave; avvenuto l&amp;rsquo;ingrasso dell&amp;rsquo;animale;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; lo Stato in cui &amp;egrave; avvenuta la macellazione.&lt;br /&gt;
	Per quanto riguarda invece le carni bovine macinate, si segnala che vanno riportate in etichetta&lt;br /&gt;
	le seguenti indicazioni:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; un numero od un codice di riferimento, che permetta di collegare la carne all&amp;rsquo;animale di origine&lt;br /&gt;
	attraverso un numero di codice del singolo animale o il numero di identificazione di un&lt;br /&gt;
	gruppo di animali;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome dello Stato, in cui sono state preparate le carni macinate, indicando la dicitura &amp;ldquo;preparato&lt;br /&gt;
	in&amp;hellip;(nome dello Stato membro o del Paese terzo)&amp;rdquo;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome dello Stato membro o del Paese terzo, in cui ha avuto luogo la macellazione con la&lt;br /&gt;
	seguente dizione &amp;ldquo;macellato in&amp;hellip; (nome dello Stato membro o del Paese terzo)&amp;rdquo;;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;bull; il nome del Paese o dei Paesi di nascita e di allevamento degli animali, se differente da quello&lt;br /&gt;
	di preparazione delle relative carni. L&amp;rsquo;indicazione deve recare le parole: &amp;ldquo;origine (nome dello&lt;br /&gt;
	Stato/i membro/i o Paese /i terzo/i di nascita ed allevamento)&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;
	Le carni commercializzate non destinate direttamente al consumatore possono non riportare&lt;br /&gt;
	in etichetta tutte le informazioni richieste, ma essere contraddistinte unicamente da un codice&lt;br /&gt;
	(numerico o a barre) attribuito dall&amp;rsquo;impianto di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Definizione di lotto di lavorazione&lt;br /&gt;
	I regolamenti comunitari prevedono dei limiti alla costituzione del lotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	TIPO D&amp;rsquo;ALLEVAMENTO -TIPO D&amp;rsquo;ALIMENTAZIONE&lt;br /&gt;
	&amp;egrave; la classificazione del modo in cui l&amp;rsquo;animale &amp;egrave; stato allevato e alimentato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il tipo d&amp;rsquo;allevamento viene catalogato secondo la seguente tabella:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	A Stabulazione fissa&lt;br /&gt;
	B Stabulazione libera stallina in box&lt;br /&gt;
	C Stabulazione libera parzialmente all&amp;rsquo;aperto&lt;br /&gt;
	D Stabulazione libera all&amp;rsquo;aperto&lt;br /&gt;
	E Semibrado&lt;br /&gt;
	F Brado&lt;br /&gt;
	C Pascolo&lt;br /&gt;
	H Biologico&lt;br /&gt;
	I Con ricorso al pascolo&lt;br /&gt;
	L Stabulazione libera stallina su lettiera&lt;br /&gt;
	M Stabulazione libera stallina su pavimento continuo&lt;br /&gt;
	N Stabulazione Iibera stalIina su pavimento fessurato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il tipo d&amp;rsquo;alimentazione viene classificato secondo questa codifica:&lt;br /&gt;
	A Alimentazione senza grassi animali aggiunti&lt;br /&gt;
	B Non OGM&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Io ovviamente ero di parere contrario, ma non tanto per la tracciabilit&amp;agrave; ( che potrebbe essere&lt;br /&gt;
	vero), quanto come veniva trattato e cresciuto l&amp;rsquo;animale da tavola .&lt;br /&gt;
	Non convinto ho interpellato alcune mie fonti di ricerca, che, dopo aver ascoltato le mie ragioni mi&lt;br /&gt;
	hanno inviato dei file pdf che non solo dichiarano quello che presumevo ma quanto non &amp;egrave; sicura la&lt;br /&gt;
	carne che mangiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tutti gli animali vengono trattati con questi componenti (per la nostra sicurezza ?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Avilamicina antibiotico oligosaccaride&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Chinolonici Antibiotici (Acido Nalidixico, Clinofloxacina, Norfloxacina, Enoxacina,&lt;br /&gt;
	Ciprofloxacina, Gatifloxacina, Lomefloxacina, Levofloxacina, Moxifloxacina, Sparfloxacina,&lt;br /&gt;
	Trovafloxacina)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Cloramfenicolo antibatterico ad ampio spettro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Carbadox Antimicrobico, principio attivo ad effetto chemioprofilattico. Sinonimi1,4-diossido di 3-&lt;br /&gt;
	(chinossalin-2-ilmetilen)carbazato di metile; 1,4diossido di 2-(metossicarbonilidrazonometil)chinossalina; 2-&lt;br /&gt;
	formylquinoxaline1,4-dioxide carbometoxyhydrazone; 2-(methoxycarbonylhydrazonomethyl)quinoxaline-1,4-&lt;br /&gt;
	dioxide; Carbazic acid,3-(2-quinoxalinylmethylene)-,methylester,n(sup 1),n(sup 4)-dioxide; Fortigro; Getroxel;&lt;br /&gt;
	Gs 6244; Hydrazinecarboxylic acid,(2-quinoxalinylmethylene)-methyl ester,n,n&amp;#39;-dioxide; Mecadox;&lt;br /&gt;
	Methyl-3-(quinoxalin-2-ylmethylene)carbazate-1,4-dioxide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ionofori molecole organiche, spesso antibiotici quali la gramicidina e la valinomicina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Macrolidi Antibiotico Appartengono alla classe dei macrolidi l&amp;#39;Eritromicina, l&amp;#39;Azitromicina, la&lt;br /&gt;
	Claritromicina e la Telitromicina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Metilclorpindolo metilbenzoquato, amprolium, amprolium/etopabato, dimetridazolo, nicarbazina,&lt;br /&gt;
	nirfusol(Ministero della Salute ha indicato un elenco dove possono essere utilizzati ai soli fini&lt;br /&gt;
	dell&amp;rsquo;esportazione verso Paesi Terzi.) ( che significa?) Farmaci ed additivi vietati nell&amp;rsquo;alimentazione&lt;br /&gt;
	animale(Raccomandazione CE 925/2005)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nicarbazina farmaco aggiunto al mangime ha la funzione di prevenire e trattare la coccidiosi, una&lt;br /&gt;
	malattia dei polli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nifursol additivo appartiene alla famiglia dei nitrofurani, sostanze che nasconde un gruppo 5-nitro,&lt;br /&gt;
	&amp;egrave; sospettato di imprimere a queste caratteristiche sostanze genotossiche .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitrofuranici Chemioterapici&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitroimidazolici antibiotico (TRATTAMENTO DELL&amp;rsquo;INFEZIONE DA HELICOBACTER&lt;br /&gt;
	PYLORI) Il farmaco &amp;quot;ideale&amp;quot; per l&amp;#39;eradicazione dell&amp;#39;H. pylori non &amp;eacute; ancora stato identificato,&lt;br /&gt;
	soprattutto se si richiedono requisiti come efficacia superiore all&amp;#39;80%, buona tollerabilit&amp;agrave;, basso&lt;br /&gt;
	costo e capacit&amp;agrave; di non indurre resistenza&lt;br /&gt;
	agli antibiotici. Si ricorre pertanto alle combinazioni farmacologiche, che comprendono due o&lt;br /&gt;
	tre antibiotici (generalmente amoxicillina, claritromicina, un nitroimidazolico o tetraciclina) in&lt;br /&gt;
	associazione con un inibitore di pompa protonica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Rame troppo &amp;egrave; un oligoelemento indispensabile per la salute umana ma pu&amp;ograve; causare gravi problemi&lt;br /&gt;
	di salute se ci verificano alte concentrazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Robenidina Cloridrato di robenidina &amp;egrave; un composto sintetico non-ionoforo autorizzato come&lt;br /&gt;
	coccidiostatico per l&amp;#39;uso da ingrasso&lt;br /&gt;
	Sulfamidici farmaci di tipo sintetico antibiotico o chemioterapico efficace sui batteri&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tetracicline antibiotico ad ampio spettro che trovano impiego principalmente nel trattamento delle&lt;br /&gt;
	infezioni del tratto respiratorio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Virginiamicina sia la zinco-bacitracina sono additivi che favoriscono la crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Zinco (quale ?)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Zincobacitracina antibiotico polipeptidico&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Dove li troviamo ?&lt;br /&gt;
	Sono presenti in tutti i mangimi e acqua di abbeverata, con cui allevano gli animali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nel corso del 2007 sono state eseguite analisi per le seguenti molecole:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	TIPOLOGIA DI ANALISI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Amox-Ampicillina&lt;br /&gt;
	Apramicina&lt;br /&gt;
	Avermectine&lt;br /&gt;
	Avilamicina&lt;br /&gt;
	Carbadox-Olaquindox&lt;br /&gt;
	Flumequina&lt;br /&gt;
	Cloramfenicolo&lt;br /&gt;
	Furanici&lt;br /&gt;
	Ionofori&lt;br /&gt;
	Lincomicina&lt;br /&gt;
	Nicarbazina-Clopidol&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nifursol&lt;br /&gt;
	Nitroimidazolici&lt;br /&gt;
	Robenidina&lt;br /&gt;
	Sulfamidici&lt;br /&gt;
	Tetracicline&lt;br /&gt;
	Tiamulina&lt;br /&gt;
	Tilmicosina Tilosina&lt;br /&gt;
	Trimethoprim&lt;br /&gt;
	Valnemulina&lt;br /&gt;
	Zincobacitracina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Per quanto concerne la corrispondenza al dichiarato in etichetta si sono riscontrati degli irregolari&lt;br /&gt;
	soprattutto nel riscontro di concentrazioni inferiori al dichiarato (64 campioni totali), 5 campioni&lt;br /&gt;
	superiori al dichiarato. Per 19 campioni si sono rilevate tracce di sostanze antibiotiche da&lt;br /&gt;
	considerarsi come possibili cross-contaminazioni soprattutto per Penicilline penicillinasi-sensibili,&lt;br /&gt;
	Sulfamidici, Tetracicline ma anche Robenidina e Tilosina-Tilmicosina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Laboratorio Tossicologia&lt;br /&gt;
	Il numero dei campioni ricevuti per indagini tossicologiche (703 campioni per 1761 accertamenti)&lt;br /&gt;
	ha subito nel corso del 2007 un leggero aumento, questo conferma l&amp;rsquo;interesse da parte dell&amp;rsquo;utenza&lt;br /&gt;
	esterna verso questo particolare settore di attivit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il dettaglio per singole categorie conferma un andamento costante nel tempo delle cause di&lt;br /&gt;
	avvelenamento (dentro le parentesi sono indicati il numero di esami ed i relativi riscontri di&lt;br /&gt;
	positivit&amp;agrave;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Stricnina (270/17)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Cianuro (40/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Fosfuro di Zinco (34/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Metaldeide (82/9)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Cumarinici (249/29)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Fosforati (391/51)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Laboratorio Micotossine&lt;br /&gt;
	La situazione micotossine nel corso del 2007 &amp;egrave; rimasta sostanzialmente stabile (3394 esami), ed in&lt;br /&gt;
	particolare per le Aflatossine sia nei mangimi che nel latte, non si sono verificate le condizioni che&lt;br /&gt;
	avevano provocato l&amp;rsquo;emergenza nel 2003/2004. Nel panorama generale delle micotossine va&lt;br /&gt;
	sottolineato la prescrizione contenuta nel PNAA di eseguire la ricerca di tutte le micotossine&lt;br /&gt;
	contemporaneamente. Da qui l&amp;rsquo;esigenza di ottimizzare e verificare l&amp;rsquo;utilizzo dei test multi-screening&lt;br /&gt;
	ELISA, anche mediante la selezione dei kit e fornitori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Di seguito si riportano i dettagli delle analisi eseguite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Aflatossine B, G in cereali e mangimi (439/7)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Aflatossina B1 in matrici carnee (27/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Ocratossina A (178/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Zearalenone cereali e mangimi (146/5)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Fumonisine in cereali e mangimi (155/23)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;introduzione dei nuovi limiti comunitari che hanno innalzato notevolmente le soglie di attenzione&lt;br /&gt;
	hanno comportato una significativa riduzione dei campioni irregolari rispetto agli anni precedenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Clorurati (199/18)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Pesticidi Carbammati (269/86)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Piretroidi (13/0)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Deossinivalenolo (144/6)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;middot; Tossina-T2 (78/1)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Tossina-HT2 (78/0)&lt;br /&gt;
	&amp;middot; Aflatossina M1 e (1869/39)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E non solo nei 14 (quattordici) campioni si &amp;egrave; riscontrata la presenza dei seguenti metalli&lt;br /&gt;
	pesanti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Arsenico MANGIME - PREMISCELA&lt;br /&gt;
	Cadmio MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Melamina MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Mercurio MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nitriti MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	PESTICIDI CLORURATI MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Piombo MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	RADIONUCLIDI MANGIME - PREMISCELA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Quali animali vengono alimentati con questa tipologia di mangime&lt;br /&gt;
	?&lt;br /&gt;
	Qui riporto una lista di animali cui si presume (presume?) vengano normalmente utilizzati&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	AVICOLI BROILERS (una tipologia differente di pollo)&lt;br /&gt;
	AVICOLI TACCHINI&lt;br /&gt;
	AVICOLI OCHE - ANATRE - FARAONE - SELVAGGINA ALLEVATA&lt;br /&gt;
	AVICOLI GALLINE OVAIOLE&lt;br /&gt;
	BOVINI VACCHE DA LATTE&lt;br /&gt;
	BOVINI DA CARNE&lt;br /&gt;
	BOVINI VITELLI&lt;br /&gt;
	CONIGLI&lt;br /&gt;
	EQUINI&lt;br /&gt;
	OVICAPRINI&lt;br /&gt;
	SUINI&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Renato Ventura&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;a href=&quot;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&quot; rel=&quot;nofollow&quot; style=&quot;cursor: pointer; color: rgb(59, 89, 152); text-decoration: none; &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://centrobenesserekundalini.blogfree.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	{jcomments on}&lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Additivi &quot;tossici&quot;? Niente paura: ci pensa l'Onorevole!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/58-additivi-qtossiciq-niente-paura-ci-pensa-lonorevole.html"/>
		<published>2010-06-25T07:12:34Z</published>
		<updated>2010-06-25T07:12:34Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/58-additivi-qtossiciq-niente-paura-ci-pensa-lonorevole.html</id>
		<author>
			<name>Vito Palumbo</name>
		<email>vitopalumbo@vitopalumbo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;
	&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div style=&quot;margin: 0px 0px 20px; line-height: 1.2em;&quot;&gt;
	&lt;p style=&quot;font-style: italic; margin: 2px 0px 0px; font-size: 14px;&quot;&gt;
		&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;...veramente qualcuno si illude che questo tipo di iniziative serva a qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p style=&quot;font-size: 10px; color: #bcb3aa; font-style: italic; margin: 2px 0px 0px;&quot;&gt;
		&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;... Invero, le cattive pratiche produttive e commerciali, complici un&amp;#39;inadeguata legislazione e i controlli assai carenti, se non addirittura inesistenti, non mettono il cittadino nelle condizioni di poter esercitare liberamente le proprie scelte e difendere cos&amp;igrave; il proprio, fondamentale, diritto alla salute.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;Particolare allarme desta, poi, l&amp;#39;utilizzo, ormai massiccio, di sostanze chimiche quali additivi per cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana. Nonostante la loro inutilit&amp;agrave; per l&amp;#39;alimentazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;umana, nonch&amp;eacute;, per alcuni di essi, la certa o presunta cancerogenicit&amp;agrave;, l&amp;#39;impiego di tali additivi &amp;egrave; ammesso e regolato dalla normativa comunitaria...&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Che gli additivi alimentari non godano di buona stampa &amp;egrave; cosa nota, tanto che i nostri lettori sarebbero autorizzati a ritenere che quanto sopra provenga da uno dei tanti siti di &amp;quot;controinformazione&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E invece no!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Si tratta, nientemeno, dell&amp;#39;incipit di una proposta di legge che, sin dal titolo, dimostra di avere intenzioni serie: &amp;quot;Delega al Governo per l&amp;#39;adozione di nuove norme in materia di impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana&amp;quot; (testo integrale nelle Note Finali).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Ne &amp;egrave; autore l&amp;#39;onorevole Scilipoti (di cui ci siamo gi&amp;agrave; occupati in un nostro precedente articolo (&lt;strong&gt;Sicurezza alimentare e attivit&amp;agrave; parlamentari: qualche dubbio&lt;/strong&gt;, vedi Note Finali), unitamente ad una nutrita schiera di colleghi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Prima di esaminare il &amp;quot;come&amp;quot;, ci pare interessante riflettere sul &amp;quot;chi&amp;quot;: appare, infatti, evidente che una situazione cos&amp;igrave; grave (attentato alla salute pubblica!) non pu&amp;ograve; non avere dei responsabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Cominciamo con le &amp;quot;cattive pratiche produttive e commerciali&amp;quot; ed i &amp;quot;controlli assai carenti se non inesistenti&amp;quot;. Non c&amp;#39;&amp;egrave; dubbio: si sta parlando, quantomeno, di Federalimentare (che rappresenta le industrie; vedi Note Finali) e del Ministero della Salute (pi&amp;ugrave; NAS, ASL, ecc.; vedi Note Finali) .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E che dire dell&amp;#39; &amp;quot;inadeguata legislazione&amp;quot;? Stavolta, sul banco degli accusati ci sono (oltre che, ancora una volta il MinSalute), i legislatori comunitari (vedi Note Finali) e, per buon peso, l&amp;#39;EFSA (vedi Note Finali)!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Beh, come associazione a delinquere non c&amp;#39;&amp;eacute; male.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Ma allora, altro che proposta di legge! Qui c&amp;#39;&amp;egrave; materia per ben pi&amp;ugrave; pesanti iniziative: dato che gli additivi circolano in tutta Europa, come minimo un allerta rapido (vedi Note Finali)! E invece niente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Verrebbe quasi da pensare che qualcuno non abbia preso (e stia continuando a non prendere) sul serio la cosa; eppure tra i firmatari ci sono ben sette esponenti del maggior partito di governo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Il piano d&amp;#39;azione &amp;egrave; poi illustrato nell&amp;#39;art. 1:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;quot;...&lt;em&gt;a)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;prevedere il divieto, in qualunque fase della produzione, in tutti i cibi e le bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana, degli additivi di cui all&amp;#39;allegato 1, annesso alla presente legge;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;b)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;prevedere il divieto di commercializzazione di qualunque cibo o bevanda, destinati all&amp;#39;alimentazione umana, contenente uno o pi&amp;ugrave; degli additivi di cui all&amp;#39;allegato 1 annesso alla presente legge;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;c)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;sancire, a carico dei produttori, l&amp;#39;obbligo di riportare in etichetta, accanto al codice, anche il nome della sostanza impiegata;&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Tanto per non passare per ipercritici, diciamo subito che la lettera c) ci piace: &amp;egrave;, infatti, pratica piuttosto discutibile (anche se ammessa dalla legge) quella di indicare gli additivi con il solo codice identificativo &amp;quot;E ...&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Tutto il resto, per&amp;ograve;, non va proprio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Chi rispetter&amp;agrave; i divieti? Forse le industrie colpevoli di &amp;quot;cattive pratiche produttive&amp;quot;? E chi vigiler&amp;agrave;, dato che i controlli sono &amp;quot;carenti&amp;quot;, anzi &amp;quot;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;assai&lt;/span&gt;carenti, se non inesistenti&amp;quot;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E, comunque, ci&amp;ograve; sar&amp;agrave; valido solo per l&amp;#39;industria &lt;em&gt;italiana,&lt;/em&gt; salvo che Scilipoti &amp;amp; C. riescano a convincere il Governo del pericolo incombente e della necessit&amp;agrave; di &amp;quot;&lt;em&gt;far contro il nemico una barriera&lt;/em&gt;&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Che dire di tutto ci&amp;ograve;? Due considerazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;La prima: sarebbe, forse, opportuno riflettere bene prima di utilizzare certi termini e lanciare certe accuse, specie se ci si muove all&amp;#39;interno di sedi cos&amp;igrave; importanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;La seconda: ma veramente qualcuno si illude che questo tipo di iniziative serva a qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Per quanto riguarda l&amp;#39;iter della proposta di legge (presentata il 10 luglio 2008), questa risulta essere stata assegnata alla &lt;strong&gt;12&amp;ordf; Commissione permanente (Affari sociali)&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;in sede referente&lt;/strong&gt;il 25 marzo 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Dal sito della Camera dei Deputati apprendiamo, inoltre, che:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;a) non risultano emendamenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;b) non risultano dibattiti in Commissione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;c) non risultano dibattiti in Assemblea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;d) non vi sono Dossier di documentazione disponibili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Non mancheremo di seguire gli sviluppi della faccenda (se mai ce ne saranno...).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/key/2611/alfredo-clerici/&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;em&gt;Fonte: Alfredo Clerici &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/q/b807f2a6/additivi-tossici-niente-paura-ci-pensa-lonorevole/&quot;&gt;http://www.newsfood.com/q/b807f2a6/additivi-tossici-niente-paura-ci-pensa-lonorevole/&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Note finali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/q/b7959af7/sicurezza-alimentare-e-attivita-parlamentari-qualche-dubbio/&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Sicurezza alimentare e attivit&amp;agrave; parlamentari: qualche dubbio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0021920.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;&amp;quot;Delega al Governo per l&amp;#39;adozione di nuove norme in materia di impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.federalimentare.it/Documenti/PosizioniFEDERALIMENTARE/Additivi.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Posizione di Federalimentare sugli additivi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.salute.gov.it/sicurezzaAlimentare/paginaInternaMenuSicurezzaAlimentare.jsp?id=1170&amp;amp;lingua=italiano&amp;amp;menu=chimica&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Ministero della Salute, a proposito di additivi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/AttivitaOperativa/Statistica/2009/LeSpecialita/default.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;I Carabinieri per la Tutela della Salute e dell&amp;#39;Ambiente&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.efsa.europa.eu/it/panels/ans.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;EFSA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ec.europa.eu/food/food/rapidalert/docs/rasff_leaflet_it.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Allerta rapido&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://europa.eu/legislation_summaries/food_safety/index_it.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Unione europea - La sicurezza alimentare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;
	&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div style=&quot;margin: 0px 0px 20px; line-height: 1.2em;&quot;&gt;
	&lt;p style=&quot;font-style: italic; margin: 2px 0px 0px; font-size: 14px;&quot;&gt;
		&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;...veramente qualcuno si illude che questo tipo di iniziative serva a qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
	&lt;p style=&quot;font-size: 10px; color: #bcb3aa; font-style: italic; margin: 2px 0px 0px;&quot;&gt;
		&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;quot;&lt;em&gt;... Invero, le cattive pratiche produttive e commerciali, complici un&amp;#39;inadeguata legislazione e i controlli assai carenti, se non addirittura inesistenti, non mettono il cittadino nelle condizioni di poter esercitare liberamente le proprie scelte e difendere cos&amp;igrave; il proprio, fondamentale, diritto alla salute.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;Particolare allarme desta, poi, l&amp;#39;utilizzo, ormai massiccio, di sostanze chimiche quali additivi per cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana. Nonostante la loro inutilit&amp;agrave; per l&amp;#39;alimentazione&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;umana, nonch&amp;eacute;, per alcuni di essi, la certa o presunta cancerogenicit&amp;agrave;, l&amp;#39;impiego di tali additivi &amp;egrave; ammesso e regolato dalla normativa comunitaria...&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Che gli additivi alimentari non godano di buona stampa &amp;egrave; cosa nota, tanto che i nostri lettori sarebbero autorizzati a ritenere che quanto sopra provenga da uno dei tanti siti di &amp;quot;controinformazione&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E invece no!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Si tratta, nientemeno, dell&amp;#39;incipit di una proposta di legge che, sin dal titolo, dimostra di avere intenzioni serie: &amp;quot;Delega al Governo per l&amp;#39;adozione di nuove norme in materia di impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana&amp;quot; (testo integrale nelle Note Finali).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Ne &amp;egrave; autore l&amp;#39;onorevole Scilipoti (di cui ci siamo gi&amp;agrave; occupati in un nostro precedente articolo (&lt;strong&gt;Sicurezza alimentare e attivit&amp;agrave; parlamentari: qualche dubbio&lt;/strong&gt;, vedi Note Finali), unitamente ad una nutrita schiera di colleghi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Prima di esaminare il &amp;quot;come&amp;quot;, ci pare interessante riflettere sul &amp;quot;chi&amp;quot;: appare, infatti, evidente che una situazione cos&amp;igrave; grave (attentato alla salute pubblica!) non pu&amp;ograve; non avere dei responsabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Cominciamo con le &amp;quot;cattive pratiche produttive e commerciali&amp;quot; ed i &amp;quot;controlli assai carenti se non inesistenti&amp;quot;. Non c&amp;#39;&amp;egrave; dubbio: si sta parlando, quantomeno, di Federalimentare (che rappresenta le industrie; vedi Note Finali) e del Ministero della Salute (pi&amp;ugrave; NAS, ASL, ecc.; vedi Note Finali) .&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E che dire dell&amp;#39; &amp;quot;inadeguata legislazione&amp;quot;? Stavolta, sul banco degli accusati ci sono (oltre che, ancora una volta il MinSalute), i legislatori comunitari (vedi Note Finali) e, per buon peso, l&amp;#39;EFSA (vedi Note Finali)!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Beh, come associazione a delinquere non c&amp;#39;&amp;eacute; male.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Ma allora, altro che proposta di legge! Qui c&amp;#39;&amp;egrave; materia per ben pi&amp;ugrave; pesanti iniziative: dato che gli additivi circolano in tutta Europa, come minimo un allerta rapido (vedi Note Finali)! E invece niente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Verrebbe quasi da pensare che qualcuno non abbia preso (e stia continuando a non prendere) sul serio la cosa; eppure tra i firmatari ci sono ben sette esponenti del maggior partito di governo...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Il piano d&amp;#39;azione &amp;egrave; poi illustrato nell&amp;#39;art. 1:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&amp;quot;...&lt;em&gt;a)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;prevedere il divieto, in qualunque fase della produzione, in tutti i cibi e le bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana, degli additivi di cui all&amp;#39;allegato 1, annesso alla presente legge;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;b)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;prevedere il divieto di commercializzazione di qualunque cibo o bevanda, destinati all&amp;#39;alimentazione umana, contenente uno o pi&amp;ugrave; degli additivi di cui all&amp;#39;allegato 1 annesso alla presente legge;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;c)&lt;/em&gt; &lt;em&gt;sancire, a carico dei produttori, l&amp;#39;obbligo di riportare in etichetta, accanto al codice, anche il nome della sostanza impiegata;&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Tanto per non passare per ipercritici, diciamo subito che la lettera c) ci piace: &amp;egrave;, infatti, pratica piuttosto discutibile (anche se ammessa dalla legge) quella di indicare gli additivi con il solo codice identificativo &amp;quot;E ...&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Tutto il resto, per&amp;ograve;, non va proprio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Chi rispetter&amp;agrave; i divieti? Forse le industrie colpevoli di &amp;quot;cattive pratiche produttive&amp;quot;? E chi vigiler&amp;agrave;, dato che i controlli sono &amp;quot;carenti&amp;quot;, anzi &amp;quot;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;assai&lt;/span&gt;carenti, se non inesistenti&amp;quot;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;E, comunque, ci&amp;ograve; sar&amp;agrave; valido solo per l&amp;#39;industria &lt;em&gt;italiana,&lt;/em&gt; salvo che Scilipoti &amp;amp; C. riescano a convincere il Governo del pericolo incombente e della necessit&amp;agrave; di &amp;quot;&lt;em&gt;far contro il nemico una barriera&lt;/em&gt;&amp;quot;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Che dire di tutto ci&amp;ograve;? Due considerazioni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;La prima: sarebbe, forse, opportuno riflettere bene prima di utilizzare certi termini e lanciare certe accuse, specie se ci si muove all&amp;#39;interno di sedi cos&amp;igrave; importanti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;font-style: normal;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;La seconda: ma veramente qualcuno si illude che questo tipo di iniziative serva a qualcosa?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Per quanto riguarda l&amp;#39;iter della proposta di legge (presentata il 10 luglio 2008), questa risulta essere stata assegnata alla &lt;strong&gt;12&amp;ordf; Commissione permanente (Affari sociali)&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;in sede referente&lt;/strong&gt;il 25 marzo 2009.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Dal sito della Camera dei Deputati apprendiamo, inoltre, che:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;a) non risultano emendamenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;b) non risultano dibattiti in Commissione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;c) non risultano dibattiti in Assemblea&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;d) non vi sono Dossier di documentazione disponibili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;Non mancheremo di seguire gli sviluppi della faccenda (se mai ce ne saranno...).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/key/2611/alfredo-clerici/&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;em&gt;Fonte: Alfredo Clerici &lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/q/b807f2a6/additivi-tossici-niente-paura-ci-pensa-lonorevole/&quot;&gt;http://www.newsfood.com/q/b807f2a6/additivi-tossici-niente-paura-ci-pensa-lonorevole/&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Note finali&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.newsfood.com/q/b7959af7/sicurezza-alimentare-e-attivita-parlamentari-qualche-dubbio/&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Sicurezza alimentare e attivit&amp;agrave; parlamentari: qualche dubbio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0021920.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;&amp;quot;Delega al Governo per l&amp;#39;adozione di nuove norme in materia di impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all&amp;#39;alimentazione umana&amp;quot;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.federalimentare.it/Documenti/PosizioniFEDERALIMENTARE/Additivi.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Posizione di Federalimentare sugli additivi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.salute.gov.it/sicurezzaAlimentare/paginaInternaMenuSicurezzaAlimentare.jsp?id=1170&amp;amp;lingua=italiano&amp;amp;menu=chimica&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Ministero della Salute, a proposito di additivi&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/AttivitaOperativa/Statistica/2009/LeSpecialita/default.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;I Carabinieri per la Tutela della Salute e dell&amp;#39;Ambiente&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.efsa.europa.eu/it/panels/ans.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;EFSA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://ec.europa.eu/food/food/rapidalert/docs/rasff_leaflet_it.pdf&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Allerta rapido&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;
	&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #4a4a4a; font-family: Arial,Verdana,Helvetica,sans-serif; line-height: 19px; text-align: left;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://europa.eu/legislation_summaries/food_safety/index_it.htm&quot; style=&quot;color: #283f6a; text-decoration: none;&quot;&gt;Unione europea - La sicurezza alimentare&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Il consumo di prodotti animali sarà insostenibile</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/38-carne-a-co/55-il-consumo-di-prodotti-animali-sara-insostenibile.html"/>
		<published>2010-06-11T10:06:32Z</published>
		<updated>2010-06-11T10:06:32Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/38-carne-a-co/55-il-consumo-di-prodotti-animali-sara-insostenibile.html</id>
		<author>
			<name>Vito Palumbo</name>
		<email>vitopalumbo@vitopalumbo.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;RAPPORTO. L’allarme del Programma dell’Onu per l’ambiente: una riduzione degli impatti ambientali sarà possibile solo modificando l’alimentazione mondiale. «Ora bisogna fare a meno dei prodotti animali».&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Con una popolazione mondiale che al 2050 si stima in 9,1 miliardi di persone, la predilezione occidentale per bistecche e formaggi diverrà insostenibile: serve dunque un cambiamento della dieta globale. Lo afferma un rapporto dell’Unep (ufficio Onu per il programma ambientale) secondo cui  l’esigenza di mutare in radice gli elementi-base dell’alimentazione risponde a tre esigenze: salvare il mondo dalla fame, fronteggiare la penuria di combustibili compatibili, fare i conti con il riscaldamento climatico. L’anno scorso la Fao aveva fatto sapere che la produzione di cibo dovrà aumentare del 70% a livello globale entro la fatidica data del 2050 per alimentare la popolazione: secondo l’organizzazione alimentare dell’Onu i progressi tecnologici non basteranno a controbilanciare l’aumento demografico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;«Gli impatti dell’agricoltura - sottolinea il rapporto, praticamente inedito in Italia – dovrebbero aumentare in misura sostanziale perché la crescita della popolazione aumenterà i consumi di prodotti animali. A differenza dei combustibili fossili, è difficile trovare alternative: la gente deve mangiare. Una riduzione degli impatti sarà possibile solo con un sostanziale cambiamento dell’alimentazione mondiale, che faccia a meno di prodotti animali». Il prof. Edgar Hertwich, che ha coordinato il rapporto, ha spiegato al quotidiano britannico &lt;em&gt;The Guardian&lt;/em&gt; che «i prodotti di origine animale causano più danni all’ambiente che la produzione di minerali per costruzione, come sabbia o cemento, plastica o metalli. Le biomasse e le colture per mangimi animali sono dannose come bruciare combustibili fossili». Gli esperti dell’Unep hanno classificato vari prodotti, risorse, attività economiche e trasporti a secondo dei loro impatti ambientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura è stata classificata allo stesso posto del consumo di combustibili fossili perché entrambi aumentano in fretta con l’accelerazione della crescita economica. E infatti il copresidente del gruppo, l’esperto ambientale Ernst von Weizsaecker, ha sottolineato che «il crescente benessere provoca un cambiamento della dieta in favore di carne e latticini». «L’allevamento di animali – ha aggiunto – consuma gran parte dei raccolti mondiali e, di conseguenza, moltissime quantità di acqua, fertilizzanti e pesticidi». Teniamo conto che l’agricoltura, in particolare per la produzione di carne e latticini, assorbe il 70% dei consumi mondiali d’acqua e il 19% delle emissioni di gas serra. In buona sostanza sia l’energia che l’agricoltura vanno “staccate” dalla crescita economica perché gli impatti ambientali, secondo il rapporto, aumentano dell’80% con un raddoppio del reddito disponibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unep stila quindi la lista delle priorità ambientali per i governi di tutto il mondo: cambiamento climatico e dell’habitat, riduzione drastica dell’uso di azoto e fosforo nei fertilizzanti, minor sfruttamento di pesca, foreste e altre risorse invasive, maggior controllo della potabilizzazione dell’acqua e maggiore sicurezza delle fognature, minore esposizione al piombo, riduzione dell’inquinamento atmosferico urbano. E siccome di questo rapporto nessuno in Italia parla, ecco che i parlamentari radicali del gruppo Pd della Camera hanno chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri delle Politiche agricole, dell’Ambiente e degli Esteri se per caso il governo sia a conoscenza del richiamo dell’Unep, se intende avviare approfondimenti mirati alla situazione nel nostro Paese, quali iniziative, e in quali sedi, si intendano adottare per misurarsi con le priorità che vi vengono indicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se qualcuno di loro, nel rispondere chissà quando all’interrogazione, raccoglierà il guanto lanciato da Achim Steiner, vicesegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep: «Il fermo del degrado dell’ambiente è la sfida principale per i governi in un mondo con popolazione crescente, redditi crescenti, consumi crescenti e la sfida permanente della riduzione della povertà»? C’è più di un motivo per dubitarne.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Giorgio Frasca Polara&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2010/06/carne-l%E2%80%99unep-accusa&quot;&gt;http://www.terranews.it/news/2010/06/carne-l%E2%80%99unep-accusa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;RAPPORTO. L’allarme del Programma dell’Onu per l’ambiente: una riduzione degli impatti ambientali sarà possibile solo modificando l’alimentazione mondiale. «Ora bisogna fare a meno dei prodotti animali».&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Con una popolazione mondiale che al 2050 si stima in 9,1 miliardi di persone, la predilezione occidentale per bistecche e formaggi diverrà insostenibile: serve dunque un cambiamento della dieta globale. Lo afferma un rapporto dell’Unep (ufficio Onu per il programma ambientale) secondo cui  l’esigenza di mutare in radice gli elementi-base dell’alimentazione risponde a tre esigenze: salvare il mondo dalla fame, fronteggiare la penuria di combustibili compatibili, fare i conti con il riscaldamento climatico. L’anno scorso la Fao aveva fatto sapere che la produzione di cibo dovrà aumentare del 70% a livello globale entro la fatidica data del 2050 per alimentare la popolazione: secondo l’organizzazione alimentare dell’Onu i progressi tecnologici non basteranno a controbilanciare l’aumento demografico.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;«Gli impatti dell’agricoltura - sottolinea il rapporto, praticamente inedito in Italia – dovrebbero aumentare in misura sostanziale perché la crescita della popolazione aumenterà i consumi di prodotti animali. A differenza dei combustibili fossili, è difficile trovare alternative: la gente deve mangiare. Una riduzione degli impatti sarà possibile solo con un sostanziale cambiamento dell’alimentazione mondiale, che faccia a meno di prodotti animali». Il prof. Edgar Hertwich, che ha coordinato il rapporto, ha spiegato al quotidiano britannico &lt;em&gt;The Guardian&lt;/em&gt; che «i prodotti di origine animale causano più danni all’ambiente che la produzione di minerali per costruzione, come sabbia o cemento, plastica o metalli. Le biomasse e le colture per mangimi animali sono dannose come bruciare combustibili fossili». Gli esperti dell’Unep hanno classificato vari prodotti, risorse, attività economiche e trasporti a secondo dei loro impatti ambientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’agricoltura è stata classificata allo stesso posto del consumo di combustibili fossili perché entrambi aumentano in fretta con l’accelerazione della crescita economica. E infatti il copresidente del gruppo, l’esperto ambientale Ernst von Weizsaecker, ha sottolineato che «il crescente benessere provoca un cambiamento della dieta in favore di carne e latticini». «L’allevamento di animali – ha aggiunto – consuma gran parte dei raccolti mondiali e, di conseguenza, moltissime quantità di acqua, fertilizzanti e pesticidi». Teniamo conto che l’agricoltura, in particolare per la produzione di carne e latticini, assorbe il 70% dei consumi mondiali d’acqua e il 19% delle emissioni di gas serra. In buona sostanza sia l’energia che l’agricoltura vanno “staccate” dalla crescita economica perché gli impatti ambientali, secondo il rapporto, aumentano dell’80% con un raddoppio del reddito disponibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Unep stila quindi la lista delle priorità ambientali per i governi di tutto il mondo: cambiamento climatico e dell’habitat, riduzione drastica dell’uso di azoto e fosforo nei fertilizzanti, minor sfruttamento di pesca, foreste e altre risorse invasive, maggior controllo della potabilizzazione dell’acqua e maggiore sicurezza delle fognature, minore esposizione al piombo, riduzione dell’inquinamento atmosferico urbano. E siccome di questo rapporto nessuno in Italia parla, ecco che i parlamentari radicali del gruppo Pd della Camera hanno chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri delle Politiche agricole, dell’Ambiente e degli Esteri se per caso il governo sia a conoscenza del richiamo dell’Unep, se intende avviare approfondimenti mirati alla situazione nel nostro Paese, quali iniziative, e in quali sedi, si intendano adottare per misurarsi con le priorità che vi vengono indicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se qualcuno di loro, nel rispondere chissà quando all’interrogazione, raccoglierà il guanto lanciato da Achim Steiner, vicesegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep: «Il fermo del degrado dell’ambiente è la sfida principale per i governi in un mondo con popolazione crescente, redditi crescenti, consumi crescenti e la sfida permanente della riduzione della povertà»? C’è più di un motivo per dubitarne.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Giorgio Frasca Polara&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;Fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0.5em; padding-left: 0px; margin: 0px;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/news/2010/06/carne-l%E2%80%99unep-accusa&quot;&gt;http://www.terranews.it/news/2010/06/carne-l%E2%80%99unep-accusa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Le Svizzere al nitrato di sodio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/51-rovaganti.html"/>
		<published>2010-05-27T07:32:29Z</published>
		<updated>2010-05-27T07:32:29Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/51-rovaganti.html</id>
		<author>
			<name>Renato Ventura</name>
		<email>venturarenato@live.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h1&gt;&lt;span style=&quot;color: #242c2e; font-size: 13px;&quot;&gt;In data 15 sett-2009 alle ore 11:54 feci una segnalazione alla Rovagnati chiedendo spiegazioni su un loro prodotto commercializzato in un grosso ipermercato nella provincia di Bari.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.43zero58.com/wp-content/uploads/2010/05/grigliati_rovagnati.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;esempio de i Grigliati Pronti per Voi di Rovagnati&quot; title=&quot;esempio de i Grigliati Pronti per Voi di Rovagnati&quot; hspace=&quot;8&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;201&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Il prodotto da me incriminato è &lt;strong&gt;“i grigliati pronti per voi”&lt;/strong&gt; dove dietro la confezione nella voce ingredienti riportava una lista di prodotti tra questi un prodotto era stato cancellato con il pennarello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo esser riuscito a levare il colore che copriva l’ingrediente mancato scopro che riporta come ingrediente nitrato di sodio …&lt;br /&gt;questo componente già da se è tossico ma combinato con altri prodotti come il nitrito di sodio, nitrito di potassio, ascorbato e aromi ( ovviamente di natura chimica) sono altamente cancerogeni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver fatto questa segnalazione all’ufficio sicurezza dell’ipermercato e dopo che continuamente negavano l’acquisto da loro del prodotto mi son preso la briga di cercare presso i loro scomparti il prodotto che ovviamente ho trovato e dimostrando quello che dicevo hanno immediatamente ritirato il prodotto dagli scaffali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre dalla Rovagnati, ad oggi, non ho ricevuto nessuna risposta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tutto posso ancora dimostrarlo avendo le confezioni e la copia della E-mail, che metto a Vs. disposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bio-Terapeuta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renato Ventura&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h1&gt;&lt;span style=&quot;color: #242c2e; font-size: 13px;&quot;&gt;In data 15 sett-2009 alle ore 11:54 feci una segnalazione alla Rovagnati chiedendo spiegazioni su un loro prodotto commercializzato in un grosso ipermercato nella provincia di Bari.&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.43zero58.com/wp-content/uploads/2010/05/grigliati_rovagnati.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;esempio de i Grigliati Pronti per Voi di Rovagnati&quot; title=&quot;esempio de i Grigliati Pronti per Voi di Rovagnati&quot; hspace=&quot;8&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;201&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Il prodotto da me incriminato è &lt;strong&gt;“i grigliati pronti per voi”&lt;/strong&gt; dove dietro la confezione nella voce ingredienti riportava una lista di prodotti tra questi un prodotto era stato cancellato con il pennarello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo esser riuscito a levare il colore che copriva l’ingrediente mancato scopro che riporta come ingrediente nitrato di sodio …&lt;br /&gt;questo componente già da se è tossico ma combinato con altri prodotti come il nitrito di sodio, nitrito di potassio, ascorbato e aromi ( ovviamente di natura chimica) sono altamente cancerogeni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver fatto questa segnalazione all’ufficio sicurezza dell’ipermercato e dopo che continuamente negavano l’acquisto da loro del prodotto mi son preso la briga di cercare presso i loro scomparti il prodotto che ovviamente ho trovato e dimostrando quello che dicevo hanno immediatamente ritirato il prodotto dagli scaffali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre dalla Rovagnati, ad oggi, non ho ricevuto nessuna risposta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tutto posso ancora dimostrarlo avendo le confezioni e la copia della E-mail, che metto a Vs. disposizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bio-Terapeuta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renato Ventura&lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>Alimenti di uso comune da tenere sotto controllo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/50-alimenti-di-uso-comune-da-tenere-sotto-controllo-condividi.html"/>
		<published>2010-05-27T07:21:15Z</published>
		<updated>2010-05-27T07:21:15Z</updated>
		<id>http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/50-alimenti-di-uso-comune-da-tenere-sotto-controllo-condividi.html</id>
		<author>
			<name>Renato Ventura</name>
		<email>venturarenato@live.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;A&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/note.php?note_id=387029223810&quot;&gt;limenti di uso comune da tenere sotto controllo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;giovedì 29 aprile 2010 alle ore 17.32 &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/renato.ventura?v=app_2347471856&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mi preme segnalarVi un prodotto, regolarmente venduto in Italia, contenente ingredienti pericolosi per la nostra salute.&lt;br /&gt;Il prodotto è la Sauce 3 Poivres prodotto in Francia dalla ditta Charal.&lt;br /&gt;L’etichetta riporta i seguenti ingredienti:&lt;br /&gt;acqua, panna 15%, amido modificato di mais, cognac, vino bianco (di cui solfiti), cipolla, pepe (verde reidratato, nero, bianco: 1,6%), aromi, sale, farina di grano, zucchero caramellato, aglio.&lt;br /&gt;Vogliamo esaminarli?&lt;br /&gt;Amido modificato di mais: trattasi di sostanza trattata chimicamente e fisicamente, a livello industriale, al fine di intervenire sulle proprietà del mais in modo da migliorarne l’ingrossamento al freddo, la resistenza alla cottura, la sterilizzabilità, la stabilità. Queste modifiche non rientrano, comunque, negli OGM; trattasi, in ogni caso, di modifiche chimiche. Si usa, come gelificante e addensante, agendo sulla consistenza del prodotto, in prodotti quali dessert a base di latte, yogurt, salse, ketchup.&lt;br /&gt;Solfiti nel vino: sono sostanze presenti nel vino e vengono aggiunte sotto forma di anidride solforosa per preservare il vino nelle varie fasi della vinificazione. In persone particolarmente sensibili possono scatenare allergie. Per tutti sono comunque tossici, il danno dipende da quanti ne ingeriamo. Essi sono responsabili del cerchio alla testa che spesso si ha dopo aver bevuto vini di scarsa qualità. I vini bianchi ne contengono più dei rossi, soprattutto le varietà dolci.&lt;br /&gt;Pepe reidratato: la reidratazione consiste nell’aggiungere acqua ad un alimento precedentemente essiccato per poterlo conservare più a lungo. Il processo di reidratazione restituisce, comunque, solo il 66% dell’acqua iniziale per cui non è possibile poterlo paragonare ad un prodotto fresco.&lt;br /&gt;Aromi: voce troppo generica, quando leggete SOLO Aromi, si riferiscono di natura CHIMICA.&lt;br /&gt;Zucchero caramellato: siamo sicuri che non sia stato superato il limite dei 175° di calore, oltre il quale lo zucchero brucia e diventa amaro?&lt;br /&gt;Inoltre, essendo un prodotto a lunga scadenza, deve necessariamente contenere conservanti che non sono assolutamente indicati!&lt;br /&gt;Sorge spontanea, a questo punto, una deduzione logica: se su un 100% di prodotto abbiamo appena il 1,6% di pepe vario (notare che si chiama “salsa ai tre pepi” con una percentuale così bassa!), il 15% di panna, il restante 83,40% da cosa è composto? Cosa stiamo ingerendo? Quale potrebbe essere il valore nutritivo di questo prodotto?&lt;br /&gt;A Voi l’onere delle ardue risposte, Vi lascio riflettere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bio-Terapeuta &lt;br /&gt;Renato Ventura&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/photo.php?pid=30915293&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=387029223810&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=387029223810&amp;amp;id=1157013831&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs536.snc3/30428_1345826563189_1157013831_30915293_5773898_n.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;input name=&quot;charset_test&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;€,´,€,´,水,Д,Є&quot; /&gt;&lt;input name=&quot;fb_dtsg&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;JSrRn&quot; /&gt;&lt;input id=&quot;feedback_params&quot; name=&quot;feedback_params&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;{&quot; /&gt;&lt;input id=&quot;post_form_id&quot; name=&quot;post_form_id&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;734b167a0e8cf6009a8f4a0f57684946&quot; /&gt;&lt;span&gt;Scritto circa un mese fa · &lt;label title=&quot;Clicca qui per inserire un commento&quot;&gt;Commenta&lt;/label&gt; ·&lt;button title=&quot;Clicca qui se ti piace questo elemento&quot;&gt;&lt;span&gt;Mi piace&lt;/span&gt;&lt;/button&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;A&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/note.php?note_id=387029223810&quot;&gt;limenti di uso comune da tenere sotto controllo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;giovedì 29 aprile 2010 alle ore 17.32 &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/renato.ventura?v=app_2347471856&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mi preme segnalarVi un prodotto, regolarmente venduto in Italia, contenente ingredienti pericolosi per la nostra salute.&lt;br /&gt;Il prodotto è la Sauce 3 Poivres prodotto in Francia dalla ditta Charal.&lt;br /&gt;L’etichetta riporta i seguenti ingredienti:&lt;br /&gt;acqua, panna 15%, amido modificato di mais, cognac, vino bianco (di cui solfiti), cipolla, pepe (verde reidratato, nero, bianco: 1,6%), aromi, sale, farina di grano, zucchero caramellato, aglio.&lt;br /&gt;Vogliamo esaminarli?&lt;br /&gt;Amido modificato di mais: trattasi di sostanza trattata chimicamente e fisicamente, a livello industriale, al fine di intervenire sulle proprietà del mais in modo da migliorarne l’ingrossamento al freddo, la resistenza alla cottura, la sterilizzabilità, la stabilità. Queste modifiche non rientrano, comunque, negli OGM; trattasi, in ogni caso, di modifiche chimiche. Si usa, come gelificante e addensante, agendo sulla consistenza del prodotto, in prodotti quali dessert a base di latte, yogurt, salse, ketchup.&lt;br /&gt;Solfiti nel vino: sono sostanze presenti nel vino e vengono aggiunte sotto forma di anidride solforosa per preservare il vino nelle varie fasi della vinificazione. In persone particolarmente sensibili possono scatenare allergie. Per tutti sono comunque tossici, il danno dipende da quanti ne ingeriamo. Essi sono responsabili del cerchio alla testa che spesso si ha dopo aver bevuto vini di scarsa qualità. I vini bianchi ne contengono più dei rossi, soprattutto le varietà dolci.&lt;br /&gt;Pepe reidratato: la reidratazione consiste nell’aggiungere acqua ad un alimento precedentemente essiccato per poterlo conservare più a lungo. Il processo di reidratazione restituisce, comunque, solo il 66% dell’acqua iniziale per cui non è possibile poterlo paragonare ad un prodotto fresco.&lt;br /&gt;Aromi: voce troppo generica, quando leggete SOLO Aromi, si riferiscono di natura CHIMICA.&lt;br /&gt;Zucchero caramellato: siamo sicuri che non sia stato superato il limite dei 175° di calore, oltre il quale lo zucchero brucia e diventa amaro?&lt;br /&gt;Inoltre, essendo un prodotto a lunga scadenza, deve necessariamente contenere conservanti che non sono assolutamente indicati!&lt;br /&gt;Sorge spontanea, a questo punto, una deduzione logica: se su un 100% di prodotto abbiamo appena il 1,6% di pepe vario (notare che si chiama “salsa ai tre pepi” con una percentuale così bassa!), il 15% di panna, il restante 83,40% da cosa è composto? Cosa stiamo ingerendo? Quale potrebbe essere il valore nutritivo di questo prodotto?&lt;br /&gt;A Voi l’onere delle ardue risposte, Vi lascio riflettere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bio-Terapeuta &lt;br /&gt;Renato Ventura&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/photo.php?pid=30915293&amp;amp;op=1&amp;amp;view=all&amp;amp;subj=387029223810&amp;amp;aid=-1&amp;amp;auser=0&amp;amp;oid=387029223810&amp;amp;id=1157013831&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs536.snc3/30428_1345826563189_1157013831_30915293_5773898_n.jpg&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;input name=&quot;charset_test&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;€,´,€,´,水,Д,Є&quot; /&gt;&lt;input name=&quot;fb_dtsg&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;JSrRn&quot; /&gt;&lt;input id=&quot;feedback_params&quot; name=&quot;feedback_params&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;{&quot; /&gt;&lt;input id=&quot;post_form_id&quot; name=&quot;post_form_id&quot; type=&quot;hidden&quot; value=&quot;734b167a0e8cf6009a8f4a0f57684946&quot; /&gt;&lt;span&gt;Scritto circa un mese fa · &lt;label title=&quot;Clicca qui per inserire un commento&quot;&gt;Commenta&lt;/label&gt; ·&lt;button title=&quot;Clicca qui se ti piace questo elemento&quot;&gt;&lt;span&gt;Mi piace&lt;/span&gt;&lt;/button&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
	</entry>
	<entry>
		<title>L'elenco dei prodotti cancerogeni e oncogenici. Parte 1</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.materialitossici.org/it/alimentazione/35-additivi/49-ecco-lelenco-dei-prodotti-di-marca-e-di-uso-diffuso-cancerogeni-e-oncogeniciparte-1.html"/>
		<published>2010-05-27T07:17:08Z</published>
		<updated>2010-05-27T07:17:08Z</updated>
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		<author>
			<name>renato ventura</name>
		<email>venturarenato@live.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Ecco l'elenco dei prodotti di marca e di uso diffuso , cancerogeni e oncogenici.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;E' stato fatto un recente studio da due scienziati modenesi in collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi sono prodotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di &quot;termovalorizzatori&quot;, che altro non sono se non INCENERITORI DI RIFIUTI.&lt;br /&gt;Come testimonia Grillo nel suo ultimo spettacolo, queste micro particelle sono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano tosse e asma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre e provocando purtroppo gravi forme di cancro.&lt;br /&gt;E' necessario quindi che chiunque legga questa email, comunichi a tutti i suoi amici, parenti,conoscenti che ci sono delle aziende che ci stanno avvelenando consapevolmente.&lt;br /&gt;ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLI PESANTI:&lt;br /&gt;PANE PANEM&lt;br /&gt;CORNETTO SANSON&lt;br /&gt;BISCOTTO MARACHELLA SANSON&lt;br /&gt;OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO&lt;br /&gt;OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO&lt;br /&gt;CACAO IN POLVERE LINDT&lt;br /&gt;TORTELLINI FINI&lt;br /&gt;HAMBURGER MC DONALDS&lt;br /&gt;MOZZARELLA GRANAROLO&lt;br /&gt;CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI&lt;br /&gt;INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE&lt;br /&gt;PANDORO MOTTA&lt;br /&gt;SALATINI TINY ROLD (USA)&lt;br /&gt;BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI&lt;br /&gt;BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BAULETTO COOP&lt;br /&gt;PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI&lt;br /&gt;BISCOTTI RINGO PAVESI&lt;br /&gt;PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA&lt;br /&gt;PANE CIABATTA ESSELUNGA&lt;br /&gt;PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;PANEANGELI CAMEO&lt;br /&gt;NESSUNA DI QUESTE AZIENDE HA AVUTO LA DIGNITA' DI RISPONDERE ALLE LETTERE CHE GLI HANNO INVIATO I DUE RICERCATORI , AI QUALI TRA L'ALTRO STANNO CERCANDO DI SEQUESTRARE I MICROSCOPI DI PROPRIETA' DELL'UNIVERSITA'.&lt;br /&gt;FORSE MOLTI DI VOI GIA' SAPEVANO TUTTO QUESTO, MA NON AVENDONE LA CERTEZZA HO VOLUTO INFORMARVI LO STESSO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renato Ventura&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A completare questo intervento di Renato Ventura pubblichiamo il testo integrale dell'intervista radiofonica concessa a Paolo Attivissimo il 2 agosto 2007 dal &lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;dottor Stefano Montanari e che è scaricabile da questo link:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://files.meetup.com/206830/20070802-montanari-disinformatico-testo-integrale.pdf&quot;&gt;http://files.meetup.com/206830/20070802-montanari-disinformatico-testo-integrale.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Medium; font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Medium; font-size: x-large;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Disinformatico: trascrizione dell'intervista a&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Stefano Montanari del 2/8/2007&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;L'audio dell'intervista è ospitato presso il Disinformatico (distribuibile purché intatto e con citazione della fonte. Grazie a Sblendorio, John_Wayne, Markogts, Exodus68,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ipsedigit, Dario T. per l'aiuto nella trascrizione. Versione 1.0 del 5/8/2007.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Buongiorno, sono Paolo Attivissimo, giornalista informatico, con me al telefono c'è il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dottor Stefano Montanari. Questa intervista è stata realizzata il 2 di agosto e viene ospitata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;presso il sito&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dell'intervistato, l'intervista viene presentata integralmente, senza tagli di alcun tipo. A titolo di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;verifica possiamo dire che in questo momento solo le 11, 6 minuti e 17 secondi; al termine della&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;registrazione ridiremo l'orario in modo che chiunque possa verificare che non ci sono stati tagli.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Allora, innanzi tutto buongiorno dottor Stefano Montanari, grazie di aver accettato la richiesta di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;intervista presso il Disinformatico, e parliamo della questione che sta circolando in questi mesi,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ultimamente, c'è un appello che riassumo brevemente, dove si dice che è stato fatto un recente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;studio da due scienziati modenesi, in collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono prodotti alimentari, regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di metalli pesanti, altamente cancerogene, provenienti dal fumo di termovalorizzatori, che altro&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non sono se non inceneritori di rifiuti: così dice l'appello.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;E poi, all'interno di questo appello vengono elencati alcuni prodotti che contengono, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;risultano positivi ad analisi sulla presenza di metalli pesanti. Alla fine dell'appello, dopo questa&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lista, si dice che nessuna delle aziende interessate ha avuto la dignità di rispondere alla lettera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inviata dai due ricercatori e che ai ricercatori stanno cercando di sequestrare il microscopio di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;proprietà dell'università.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Abbiamo qui con noi uno di questi due ricercatori: almeno a quanto risulta dalle nostre indagini,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è l'unica persona che sul sito di Beppe Grillo è citata a proposito di qualcosa di attinente a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo appello circolante.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;La motivazione dell'intervista non è tanto quello di verificare se tutte le affermazioni sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corrette, cioè quelle del dottor Stefano Montanari sono corrette, ma quanto le sue affermazioni&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;possano corrispondere a quelle circolanti nell'appello, ossia: quest'appello è una bufala o non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una bufala? Questo è il nostro mestiere di oggi. Quindi ringrazio di nuovo il dottor Montanari,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;buongiorno, allora, adesso la lascio parlare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Buongiorno... buongiorno. Mah, la bufala, allora... la cosa parte giusta, nel senso che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quello che è stato detto di base, all'origine di tutto c'è una cosa quasi giusta. Poi, poi si è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;estrapolato e si sono dette delle cose che assolutamente non corrispondono al vero, ma proprio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;minimamente. Allora, intanto questa non è una ricerca recente quella che noi facciamo, è una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ricerca che risale, l'inizio di questa ricerca risale a diversi anni fa, ed è una ricerca che tuttora è in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corso.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi abbiamo preso, nell'ambito della ricerca molto più grossa che stiamo facendo sulla&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;patogenicità delle micro e nanoparticelle inorganiche, cioè sulla capacità di polveri minerali,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;diciamo così, inorganiche, di indurre delle malattie, abbiamo preso dei cibi e li abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;esaminati. Come abbiamo fatto a prendere questi cibi? Siamo andati semplicemente nei vari&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;supermercati o nei negozi, eccetera, abbiamo comperato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'abbiamo esaminata con un metodo che abbiamo messo a punto noi, di microscopia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;1&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;elettronica, molto particolare, l'abbiamo messo a punto nell'ambito di un progetto europeo che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è terminato nel 2005, si chiama Nanopathology questo progetto europeo, e abbiamo esaminato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in questa maniera diverse centinaia di prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Però attenzione, questo è fondamentale: di ogni prodotto noi abbiamo esaminato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;uno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dovrebbe fare se si fa un controllo normale, di legge, eccetera e si va a vedere che cosa c'è in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tutti questi prodotti. Noi abbiamo preso&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un barattolo di quell'omogeneizzato, eccetera, e abbiamo esaminato. E abbiamo visto che in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gran parte di questi prodotti, non tutti certamente, ci sono queste polveri che noi cerchiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Polveri di origine ambientale, cioè polveri che sono nell'ambiente, e spiego subito il perché&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono nell'ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Prendete per esempio un farinaceo, qualche cosa fatto con della farina. Le polveri che vengono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dall'inquinamento dell'ambiente cadono sul grano; io macino il grano; queste polveri mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;finiscono nella farina. Quindi il mio biscotto, il mio pane, il mio grissino, quello che è, avrà,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;conterrà queste polveri inorganiche che per il nostro organismo sono dannose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi c'è un altro tipo di inquinamento, ed è quello industriale: io, per esempio, macino la farina e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;le macine, questo lo sanno tutti i mugnai, si consumano, dove va ciò che si consuma, dove va il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;metallo della macina? Forzatamente nella farina. E se va nella farina, io me la ritrovo questa roba&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nella... nel mio grissino, nel mio biscotto, eccetera.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi c'è un terzo tipo di inquinamento, che è quello peggiore da un certo punto di vista...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;peggiore ma dal punto di vista intellettuale, non quantitativo, che è quello deliberato, quello&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;volontario. Ci sono certe aziende, per esempio chi fa cioccolata, o per esempio chi fa gomme da&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;masticare, che aggiunge queste particelle inorganiche addirittura reclamizzandole nel caso delle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gomme da masticare come il toccasana per pulire i denti, le aggiun.. per esempio chi fa&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cioccolate le aggiunge perché altrimenti la cioccolat... nella cioccolata si separa il burro di cacao,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi la cioccolata diventa bianca, diventa brutta, buonissima da mangiare ma brutta da&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vedere. Quindi aggiungono queste particelle di cui&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eliminarle, nessuno ha mai provato la loro innocuità, e io sono certo che non siano innocue e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono certo che non siano eliminabili, almeno in parte non sono eliminabili, e vengono aggiunte&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;deliberatamente, quindi tre tipi di inquinamento: uno ambientale, uno industriale e uno di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;aggiunte volontarie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Bene, perché noi abbiamo fatto questa indagine? Semplicemente per dimostrare che tantissimi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prodotti sono inquinati. Non volevamo accusare il prodotto: io qui mi ritrovo davanti una sfilza&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di prodotti messi all'indice: &quot;Non comperate i tortellini Tali&quot;,&quot;Non comperate i salatini Tali&quot;. E'&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un'idiozia.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi abbiamo guardato semplicemente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquinanti. Ma può darsi benissimo che prendendo un'altra confezione dello stesso prodotto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non ci sia niente perché molto spesso questo inquinamento è assolutamente casuale. Cioè, io&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ho preso una partita di farina inquinata e in quel momento la mia macina si è inquinata,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eccetera. La mia macina voglio dire il mio, il mio meccanismo per macinare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi dare un elenco di prodotti da mettere all'indice non ha nessun significato scientifico.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Perché noi abbiamo fatto questa indagine? Semplicemente per dimostrare che c'è un sacco di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prodotti inquinati e che la legge non fa assolutamente niente per regolare questo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquinamento, cioè la legge non prescrive che si vada a ricercare questo inquinamento. Mentre&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;io per esempio devo ricercare certi inquinanti, che so io, certi... le diossine, i vari so... furani&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eccetera [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi io sono libero addirittura di aggiungere queste particelle se mi fa comodo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;2&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Questa semplicemente era una maniera per attirare l'attenzione della legge su una carenza che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;per me è immensa, è enorme. Ora. Quindi, abbiamo... io spero che sia chiaro che dare un elenco&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di, di... una lista di, di, di, di proscrizione non ha nessun significato.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Poi, altra cosa, altra cosa: la lettera che noi avremmo scritto a queste industrie: la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lettera non esiste, non abbiamo mai scritto niente a nessuna industria, mai. Mai perché non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;abbiamo mai messo sotto accusa nessuno, cioè l'unico, l'unico ente che abbiamo messo sotto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;accusa è lo Stato, cioè chi legifera, chi non fa leggi per controllare questo tipo di inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi non abbiamo mai scritto nulla a nessuno. Quindi se non abbiamo mai scritto è chiaro che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nessuno ci risponde. Non c'è lettera, non c'è risposta.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Il problema del, del microscopio. Che queste ditte stiano cercando di sequestrare il microscopio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è altrettanto falso: nessuna ditta ha mai cercato di sequestrarci il microscopio. Il microscopio ci è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stato tolto ormai già dal giugno del, del 2006, è rimasto imballato per nove mesi all'università di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Modena, è stato riassemblato, rimontato diciamo così, di nuovo a spese nostre, perché noi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;adesso con quel microscopio portiamo avanti un altro progetto europeo, e quel microscopio era&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stato semplicemente tolto perché dava fastidio non alle industrie alimentari, ma dava fastidio a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;qualche personaggio all'interno dell'università che non gradiva le nostre ricerche,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;semplicemente questo. Quindi tutto il resto, tutto quello che è stato scritto è un'estrapolazione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che non ha assolutamente nessun diritto di esistere semplicemente perché è falsa.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi quando si dice che queste, che queste, questi inquinanti derivano dagli inceneritori o dai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termovalorizzatori è vero in parte, cioè è vero che questi termovalorizzatori - cosiddetti&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termovalorizzatori - sono degli inquinanti terribili, perché buttano nell'aria migliaia e migliaia di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tonnellate di, di polveri sottilissime che sono terribilmente patogeniche, cioè fanno venire le&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malattie, ma è altrettanto vero che polveri di questo genere vengono dal traffico, vengono dalle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fonderie, vengono dai cementifici, che poi spesso vengono utilizzati come, come inceneritori,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vengono da tantissime altre fonti, di di inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi limitare queste fonti agli inceneritori è assolutamente arbitrario, semplicemente non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vero. I termovalorizzatori, cosiddetti tali, gli inceneritori, sono da proscrivere, quelli sì, perché&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono l'unico inquinante, l'unica fonte inquinante che non ha nessun razionale: mentre il traffico&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in qualche modo, certo, inquina, ma io devo spostarmi, per lavoro, perché il mondo moderno è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fatto così, mentre io dell'acciaio comunque ho bisogno, quindi dell'acciaieria qualcosa mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquina, ma mi serve, l'inceneritore non mi serve assolutamente a nulla, perché l'inceneritore&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;serve per trasformare un oggetto che io non voglio più, ma che non è patogenico, in polveri o&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in sostanze che sono terribilmente patogeniche.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi, l'inceneritore esiste semplicemente perché serve all'ecomafia di stato per fare un sacco&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di soldi. Tutto lì. Perché noi abbiamo delle leggi che sono assolutamente illegittime che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prescrivono che chi incenerisce... immondizia guadagni su questo incenerimento, cosa per cui&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;addirittura la Comunità Europea ci sanziona: quindi noi non soltanto paghiamo soldi che non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dovremmo pagare a chi incenerisce, ma addirittura paghiamo le multe alla Comunità Europea.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi il problema dell'inceneritore è la sua illegalità, la sua inutilità e il danno che provoca, ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non è la sola fonte inquinante. Io spero, spero, con questo di essere stato chiaro, quindi, se&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;all'inizio questa notizia era partita giusta, poi è arrivata sbagliata. Tutto lì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, quindi, la ringrazio, magnifico, fossero tutti così gli intervistati, che procedono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;punto per punto, la vita di noi giornalisti sarebbe molto facile. Ecco quindi, chiariamo, nessun&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;boicottaggio da parte delle aziende produttrici di questi prodotti, non si tratta soltanto di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;3&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inceneritori come fonte di inquinante, ma ci sono anche dei processi, come dire, naturali di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;produzione che possono introdurre queste sostanze...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Beh, no, naturali no. Attenzione, perché per esempio una fonderia non è naturale, un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cementificio non è naturale... Ci&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questa è un'altra delle cose che vengono spesso dette in maniera sbagliata. La natura...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Mi correggo, per esempio, la macina a cui accennava, fa parte, diciamo, del processo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di produzione...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì, questo sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: In questo senso, quindi, diciamo, dei metodi non particolarmente industriali, non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particolarmente tecnologici e sofisticati, tradizionali, possono introdurre queste sostanze, queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nanoparticelle.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Assolutamente...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Prego.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Certo, no, ecco, volevo dire che esistono delle fonti inquinanti naturali e di queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spesso parlano, a sproposito, le persone che dicono che in fondo noi, con questo particolato ci&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;siamo sempre convissuti, eccetera. E' vero in parte.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ci sono delle fonti naturali, e sono per esempio i vulcani. Esistono 1500 vulcani attivi nel mondo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;e tutti insieme questi vulcani attivi producono una quantità irrisoria di particelle. Queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, l'equivalente di quel che produce il traffico di una media città, ma questo lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;producono a livello mondiale, tutto questi, questo particolato, queste polveri che escono dai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vulcani, però, ha la particolarità di essere molto più grossa di quelle che producono per esempio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gli inceneritori o per esempio le fonderie o per esempio i cementifici. E più è grossa una polvere,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;meno è aggressiva. Perché più è piccola la polvere, più è capace di penetrare nell'organismo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo mi sembra che anche un bambino lo possa capire.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Una polvere grossolana non riuscirà a penetrare, per esempio, all'interno del nucleo di una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cellula per un motivo semplicissimo: perché è più grossa del nucleo di una cellula. Una polvere&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;molto sottile, come quella che fanno gli inceneritori o le fonderie eccetera, riuscirà bene a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;entrare nel nucleo delle cellule, dove fa disastri.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ci sono altre fonti naturali, per esempio, la sabbia del deserto. La sabbia del deserto, che,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spostata dal vento, portata dal vento, si sposta. Le piogge rosse che noi vediamo anche qui in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europa sono la polvere del Sahara. Io quella polvere l'ho trovata negli Stati Uniti. Quindi, è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;capace di attraversare un oceano. Però, attenzione, perché mentre una polvere, le polveri più&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sottili del deserto, sono grandi una sessantina, una settantina di micron, cioè sessanta o settanta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;millesimi di millimetro, una polvere di inceneritore va ben sotto il micron, molto sotto il micron&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di dimensioni. Quindi parliamo di polveri molto, molto più sottili, quindi molto più volatili,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi molto più penetranti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;E allora paragonare il poco inquinamento della natura al molto inquinamento antropico –&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;antropico vuol dire &quot;provocato dall'uomo&quot; – è.... questa sì che è una grossa bufala. Non ha senso,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;né per quantità né per qualità.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;4&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo. Quindi non ci sono soltanto... Mi sembra di capire che ci siano vari gradi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di queste particelle che lei ritiene inquinanti, quindi non soltanto microparticelle ma anche&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nanoparticelle, cioè, è una questione di dimensioni.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Certo, in biologia sono quelle che stanno sotto il micron. Per esempio per i fisici&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono ancora più piccole, per i chimici sono più piccole, cioè... ogni specialità considera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;nanoparticella&quot; un determinato tipo di particella. Comunque dal punto di vista della salute,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;diciamo che le nanoparticelle sono quelle inferiori al millesimo di millimetro; le micro sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quelle superiori al millesimo di millimetro. Però questa è una divisione, suddivisione arbitraria,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che ha significato soltanto per gli insegnanti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;In realtà non ha nessun significato altro che quello funzionale della particella di cui noi stiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;parlando. Cioè, le particelle particolarmente piccole sono molto penetranti; quelle poco piccole,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quelle più grosse, sono meno penetranti, addirittura se inalate possono fermarsi a livello delle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prime vie respiratorie, del naso diciamo, o della bocca, e venire sputate con il catarro, con la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;saliva, col muco eccetera, mentre quelle più piccole, ahimè, finiscono nel sangue entro sessanta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;secondi, dal polmone al sangue entro sessanta secondi, e dal sangue a tutti gli organi entro&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;circa un'ora.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Queste sono ricerche che sono state confermate nel 2002 dall'Università di [?], pubblicate su&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Circulation&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cioè, ormai sono assodate, queste cose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, cogliamo l'occasione, fra l'altro, visto che si parla, si accenna alla ricerca, che...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di chiarire anche le sue qualifiche. Lei è laureato in farmacia e si occupa da 35 anni di ricerca, mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;accennava prima fuori onda.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì, sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: E da dieci... prego, prego.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, io mi sono sempre occupato di ricerca in campo medico. Io ho progettato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;apparecchiature, protesi, eccetera, che... in campo cardiochirurgico, cardiologico, di chirurgia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cardiovascolare eccetera. E da dieci anni mi occupo di questo problema specifico delle nano...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;delle nanopatologie, cioè delle patologie da nanopolveri, micro e nanopolveri, in seguito a una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;scoperta che è stata fatta da mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti – lei è fisico e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;bioingegnere – è stata fatta nel 1997. Cioè, lei ha scoperto che, studiando un paziente che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;aveva una protesi dentaria malfatta, e questo paziente, avendo la protesi malfatta, se la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mangiava, in pratica, se la masticava, e queste polveri, queste piccole particelle che si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;staccavano da questa protesi dentaria gli erano finite nel fegato e nei reni e avevano provocato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;delle malattie gravissime che rischiavano di portarlo in emodialisi. E lei ha scoperto appunto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo meccanismo che è ovvio, da un certo punto di vista. Cioè, se io mangio questa roba, è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;chiaro che da qualche parte va a finire.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Si era sempre presunto, senza mai fare nessuna ricerca, che io mangio qualche cosa che il mio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corpo non utilizza e poi lo elimino con le feci, l'urina, il sudore, la saliva, lo sperma. E invece noi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;abbiamo scoperto che questo non è vero; cioè, è vero solo in parte, perché in parte questa roba&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;viene sequestrata dai nostri organi, e in questi organi – tutti, compreso il cervello – questi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;materiali si comportano come corpi estranei, dando delle reazioni da corpo estraneo, quindi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;reazioni infiammatorie, che possono diventare tante patologie diverse, non ultimo varie forme&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di cancro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;5&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi, per esempio, abbiamo studiato, e stiamo studiando tuttora, il fenomeno delle cosiddette&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sindromi del Golfo, sindrome dei Balcani, cioè le malattie di cui si ammalano i soldati che vanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;a combattere o che sono andati a combattere, o in cosiddetta missione di pace nella ex&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Jugoslavia, in Iraq eccetera, e questi si sono ammalati, perché queste bombe all'uranio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;impoverito esplodono provocando una bolla di temperatura, di calore enorme – sono 3063&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gradi – questa temperatura è sufficiente per far volatilizzare bomba e bersaglio, questa bomba e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;bersaglio volatilizzata nel giro di pochissimi secondi si ricondensa sotto forma di polveri&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sottilissime, che chi è presente in zona respira, e da lì si innesca tutta la serie delle patologie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi è un'altra delle nanopatologie come quella da inceneritore, come quella di chi lavora&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nelle fonderie, eccetera. Quindi niente di eccezionale, se non fosse che tutto questo è andato a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;disturbare dei business, e allora era meglio che queste cose non si sapessero.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, lei mi accennava prima al fatto che c'è stata una ricerca commissionata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dall'Unione Europea in proposito di nanopatologie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: E quindi lei poi... Sarebbe molto bello per esempio citare all'interno del blog,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Disinformatico.info&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vedere cosa è stato fatto. Quindi in un certo senso c'è stato-&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, guardi, glielo posso dire subito. Guardi, il primo progetto europeo era quello di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quando si ignorava che esistessero le nanopatologie, e noi abbiamo proposto alla Comunità&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europea questa cosa, questa ricerca, e insieme con noi – noi eravamo a capo di questa ricerca,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mia moglie segnatamente era a capo di questa ricerca – e insieme con noi lavoravano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'università di Mainz in Germania e l'università di Cambridge in Inghilterra – nessuna università&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;italiana, ovviamente – e questa ricerca si chiamava &quot;Nanopathology&quot;, ed è finita nel giugno del&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;2005.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Adesso abbiamo in corso un'altra ricerca, sempre della Comunità Europea, di cui sempre mia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;moglie è a capo, e abbiamo con noi nove università europee. Questa si chiama DIPNA: è un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;acronimo – D, I, P, N, A – e questa studia il meccanismo con cui queste polveri entrano nel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nucleo delle cellule, dove poi provocano qualche... Oggi la scienza non si interroga più sul fatto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;se queste polveri facciano male o no, la scienza lo sa perfettamente che questi polveri fanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;male, fanno venire il cancro, fanno venire le malformazioni fetali, eccetera. Oggi la scienza si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;interroga su quale sia il meccanismo con cui queste polveri entrano nell'organismo e fanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;male. Cioè: noi sappiamo che fanno male, vogliamo sapere come fanno a fare male, tutto lì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Benissimo, quindi non possiamo neanche parlare, come dire, di cospirazione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;contro... per far sparire, per insabbiare il problema, perché l'iniziativa è partita...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Pronto? Non la sento più.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Pronto, mi sente?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Pronto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Mi sente?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;6&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Non la sento più.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Non mi sente più...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: ...Pronto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: La richiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ecco, no, no! Adesso la risento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ah, eccoci qua, eccoci qua.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ecco.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Dicevo: non possiamo neanche allora forse parlare di, come dire, cospirazione dei&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;grandi interessi per bloccare questa ricerca, perché in realtà la ricerca è partita dall'Unione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europea, se ho capito bene.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ah, guardi, l'Unione Europea ci ha&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;chi sta cercando di bloccare questa ricerca, e lo sta facendo con tutte le sue forze, che ormai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono allo stremo, sono alcune università italiane, sono alcuni personaggi italiani che lucrano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sulla... sugli inceneritori... che lucrano su certe forme di inquinamento da cui ricavano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;illegalmente del denaro, quindi cercano di toglierci questo mezzo, questo sistema di ricerca.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Però noi adesso, da un anno, anzi da più di un anno, abbiamo un altro microscopio, più potente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di quello che ci hanno tolto, con cui... e su cui... e che abbiamo comperato raccogliendo...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andando a fare i mendicanti in giro per l'Italia, io ho fatto duecentoventi conferenze in giro per&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'Italia, raccogliendo denaro per comperare questo microscopio, che non appartiene a noi ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;appartiene ad una ONLUS che si chiama &quot;Carlo Bortolani&quot; di Reggio Emilia, e questa ONLUS ce lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dà in prestito e noi studiamo queste cose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi, è vero che c'è una cospirazione nei nostri confronti, ma non assolutamente da parte&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;della Comunità Europea, anzi la Comunità ci ha sempre favorito, sono alcuni personaggi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;all'interno delle università italiane che ci vedono come un dito nell'occhio.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo. Ecco, per quel che riguarda invece il coinvolgimento, l'immagine che è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stata presentata dalla sua ricerca all'interno degli spettacoli di Beppe Grillo, cosa ne pensa, lei è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;soddisfatto di come è stata presentata o, come dire, si è trovato un po' coinvolto in una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;situazione dove le sue informazioni sono state presentate in maniera forse comica ma distorta?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Allora guardi, per noi Beppe Grillo è stato essenziale, perché io ero assolutamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sconosciuto, ma questa non aveva nessuna importanza, il problema è che era sconosciuto il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;problema, cioè nessuno sapeva che noi facevamo queste ricerche e che ci avrebbero tolto il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mezzo per ricercare. Quindi se Beppe Grillo non avesse fatto partire questa notizia,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;probabilmente il microscopio ci sarebbe stato tolto e la ricerca sarebbe finita. Quindi Beppe&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Grillo per noi è statoessenziale, nel senso che ci ha fatto conoscere, poi diciamo che, se&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;qualcuno da Beppe Grillo si aspetta delle informazioni scientifiche, beh, forse ha sbagliato fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Beppe Grillo è un comico che riempie i palasport però, ecco, al limite può suscitare l'interesse,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;7&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;però poi chi è veramente interessato bisogna che si rivolga ad altre fonti, perché Beppe Grillo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non può essere una fonte di informazione scientifica, non può avere le caratteristiche di questo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;però diciamo che per noi è stato molto utile, perché ci ha fatto conoscere.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi l'informazione è uscita come è uscita, però, insomma adesso cerchiamo di mettere una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;pezza alle informazioni distorte. Tuttavia la cosa è stata utile perché noi oggi possiamo lavorare,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;anzi in questo momento stiamo lavorando a pieno ritmo, scoperta dopo scoperta. In questo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;momentoabbiamo messo in piedi una ricerca importantissima su cui.. per cui non abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quattrini ma stiamo cercando di raccogliere soldi tramite un'altra ONLUS che si chiama &quot;Ricerca&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Viva&quot;, ed è una ricerca sulle malformazioni fetali, perché noi abbiamo scoperto che in parecchi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;casi, in diversi casi, ci sono dei feti malformati e questi feti nascono pieni di polveri inorganiche&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che non dovrebbero esserci e questi feti, attenzione, non sono mai stati a contatto con l'esterno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;e queste sono polveri ambientali.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi l'unica spiegazione è che queste polveri passino attraverso un circolo ombelicale, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dalla madre al feto, quindi la madre che vive in un ambiente inquinato passa le poveri al feto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ma mentre la madre pesa, non so, 60 chili e quindi un po' di polveri possono essere disperse nel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;suo organismo in qualche maniera, un feto che all'inizio del suo sviluppo può pesare pochi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;grammi, quando si vede arrivare delle polveri inquinanti di questo genere, è chiaro che si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sviluppa in una maniera assolutamente sbagliata, distorta.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Tanto è vero che noi abbiamo trovato per esempio, recentemente, un bambino morto dopo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;otto ore che era nato... che aveva la leucemia ed era pieno di polveri. Dopo otto ore che era&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nato. Abbiamo a Malta, all'università di Malta, con cui collaboriamo, abbiamo trovato sei casi di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una malattia rarissima, una malattia fetale, una malattia di sviluppo fetale, che si chiama&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sindrome di [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ogni 2, 3 anni)... a Malta ne abbiamo scoperti 6 casi in 18 mesi. Malta ha 400 mila abitanti, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un'isola piccolissima. 400 mila abitanti, 6 casi in un anno e mezzo. Lo stesso numero di casi in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europa, non so, può avvenire in 10, 15 anni. E in questi feti noi abbiamo scoperto una quantità&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;enorme di polveri. Polveri ambientali... Soprattutto a base di antimonio. Da dove vengano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;queste polveri non lo sappiamo, ma certo non sono di origine naturale e certo non devono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stare in un feto.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiaro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Quindi abbiamo un ... insomma... la nostra vocazione è quella di mendicare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle estremamente piccole, ci può anche essere il fumo?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Il fumo di sigaretta? Sicuramente, tant'è vero che addirittura a volte, noi, nei nostri&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malati di cancro ai polmoni, riusciamo a dire, andando a studiare le particelle inorganiche che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;troviamo nel cancro del polmone o anche della bocca, riusciamo a dire che marca di sigarette&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fuma.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Addirittura!&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, si, si...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Affascinante... quindi c'è' la possibilità di avere delle analisi estremamente precise su&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;8&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questa materia.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Assolutamente! Certo... Ecco una delle forze della nostra ricerca è che noi, se ci è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;data la possibilità, riusciamo a risalire alla fonte dell'inquinamento... Per esempio se c'è un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cancro... noi, se ci è data la possibilità di studiare quel paziente in maniera completa e compiuta,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;riusciamo a stabilire dove quel paziente ha preso quelle particelle che gli hanno sviluppato il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cancro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Per esempio, adesso abbiamo un caso interessantissimo di una ragazza di 25 anni che ha una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malattia estremamente grave, non del tutto diagnosticata ma estremamente grave. Abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;scoperto che questa malattia le è stata trasmessa dal suo partner con lo sperma. E queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, questo partner se le è prese lavorando in un'industria in cui c'era una determinata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lavorazione che emanava, buttava nell'aria queste particelle. Quindi il partner si è inalato le&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, gli sono entrate nello sperma, lui con lo sperma ha infettato, diciamo così anche se...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ha inquinato, ecco diciamo meglio, la sua compagna. Tanto da farla ammalare in una maniera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;irreversibile.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Oppure abbiamo scoperto, non so, cancri che venivano da certe fonti, certe fonti ad alta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;temperatura che emanavano queste particelle. Quindi non semplicemente il cancro e basta, ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;da dove viene questo cancro. E questo è estremamente importante, perché se io so da dove&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;viene la malattia, riesco anche a interrompere il contatto con la fonte inquinante.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Certo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Cioè riesco a dire al mio paziente &quot;guarda, vattene di li&quot;, oppure &quot;non tenere più quel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;determinato comportamento, perché quel comportamento è quello che ti inquina, è quello che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ti fa ammalare&quot;... Che poi in fondo è la stessa cosa di quella che capitò col nostro primo paziente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che si mangiava la dentiera. Perché poi, togliendogli quella protesi dentaria, sostituendola con&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una protesi ben fatta, che lui quindi non si mangiava, e mettendo in atto una terapia a base di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cortisonici, cioè di antinfiammatori, poi questo paziente è stato molto meglio, tanto che non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;finito in dialisi, tanto che tutti i sintomi che lui si portava addosso da quasi nove anni se ne sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andati.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Lui da quasi nove anni aveva la febbre, aveva mal di testa, male a mezza testa, aveva&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lacrimazione da un occhio, aveva male agli orecchi e tutto questo gli è passato semplicemente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;perché noi abbiamo scoperto da dove veniva questa malattia che per nove anni era stata priva&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di diagnosi. Lui si è girato gli ospedali di mezza Italia senza avere una diagnosi.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ottimo. Ecco, quindi in sostanza possiamo riassumere dicendo che l'appello&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;attualmente in circolazione non è assolutamente conforme alla realtà....&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, non è attendibile...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: ...non attendibile. Può essere giusto uno spunto per dire &quot;esiste un problema...&quot; ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;occorre, invece di fidarsi dell'appello e basarsi sul semplice passaparola e inoltrarlo a tutti,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andare a vedere dei dati scientifici. I dati scientifici si trovano per esempio sul suo sito,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ricordiamolo, è' Nanodiagnostics.it, giusto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Allora... Si, esattamente. Oppure&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;9&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco... dove c'è fra l'altro un intervento suo, ho visto stamattina, che spiega bene i&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termini in cui l'appello è difforme da quello che lei ha dichiarato oggi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, esattamente. Ovviamente lo ho spiegato in maniera molto più riassunta di quanto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non ho fatto adesso ma... io spero, spero di essere chiaro. Guardi che io questa cosa la ho&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spiegata decine o centinaia di volte... L'ho scritta, ho rilasciato interviste, ho fatto veramente di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tutto... Non c'è niente da fare, non c'è assolutamente niente da fare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Infatti... credo che l'occasione di Internet sia proprio questa, cioè di dare tutto lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spazio necessario all'intervistato per poter parlare in dettaglio della questione senza interruzioni,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;senza tagli, senza montaggi, senza interruzioni pubblicitarie... Credo... spero di aver contribuito&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;almeno nel mio piccolo a fare un pochino di chiarezza intorno a questo argomento. Credo che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;la lezione che si possa prendere da tutta questa faccenda, al di là dell'allarme correttamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sollevato sulla questione delle nanoparticelle sia che l'informazione su Internet non va basata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;semplicemente su un email che circola di casella in casella, ma va presa andando direttamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;alle fonti, sentendole e contattandole per saperne di più senz'altro. Quindi io ringrazio ancora il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dottor Stefano Montanari per il tempo che ci ha concesso.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Questa trasmissione... questa registrazione verrà trasmessa in parte anche all'interno del&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;Disinformatico&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ore 11.39.55 del 2 di agosto 2007, la registrazione termina qui. Grazie ancora al dottore e a tutti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;per averci ascoltato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;http://disinformatico.info&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;). Questo documento è liberamente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;Disinformatico.info&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;. Su richiesta, ovviamente perfettamente legittima,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione di prodotto, &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;un &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;pezzo,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, non di più, cioè non abbiamo preso un lotto, due lotti, tre lotti, dieci lotti, come si&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;scatola di quel tipo di biscotti, una scatola di quel...&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;nessuno &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;ha mai provato la nostra capacità di&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione e in &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;quella &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione c'erano degli&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;trascrizione incerta&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;] nell'aria, nei cibi eccetera, nulla debbo fare per queste particelle,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;sono &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;delle fonti naturali, ma sono pochissime, attenzione,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, che è una grandissima rivista medica, quindi ormai non se ne discute nemmeno più,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, le coordinate di questa ricerca in modo da poter consentire a chiunque di&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;sempre &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;favorito su questo. Chi ci ha sfavorito, anzi,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;incomprensibile&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;], malattia rarissima (in Europa ce ne sarà un caso l'anno o un caso&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;ride&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;] Molto interessante. Ecco, una curiosità... fra le varie fonti possibili di queste&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;www.stefanomontanari.net&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, che è il programma della Rete 3 della Radio Svizzera di Lingua Italiana. Sono le&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Ecco l'elenco dei prodotti di marca e di uso diffuso , cancerogeni e oncogenici.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;E' stato fatto un recente studio da due scienziati modenesi in collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi sono prodotti alimentari regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di &quot;termovalorizzatori&quot;, che altro non sono se non INCENERITORI DI RIFIUTI.&lt;br /&gt;Come testimonia Grillo nel suo ultimo spettacolo, queste micro particelle sono molto più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, (le quali si depositano nei polmoni e comportano tosse e asma) perchè entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre e provocando purtroppo gravi forme di cancro.&lt;br /&gt;E' necessario quindi che chiunque legga questa email, comunichi a tutti i suoi amici, parenti,conoscenti che ci sono delle aziende che ci stanno avvelenando consapevolmente.&lt;br /&gt;ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLI PESANTI:&lt;br /&gt;PANE PANEM&lt;br /&gt;CORNETTO SANSON&lt;br /&gt;BISCOTTO MARACHELLA SANSON&lt;br /&gt;OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO&lt;br /&gt;OMOGENEIZZATI PLASMON AL PROSCIUTTO E VITELLO&lt;br /&gt;CACAO IN POLVERE LINDT&lt;br /&gt;TORTELLINI FINI&lt;br /&gt;HAMBURGER MC DONALDS&lt;br /&gt;MOZZARELLA GRANAROLO&lt;br /&gt;CHEWING GUM DAYGUM PROTEX PERFETTI&lt;br /&gt;INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE&lt;br /&gt;PANDORO MOTTA&lt;br /&gt;SALATINI TINY ROLD (USA)&lt;br /&gt;BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI&lt;br /&gt;BISCOTTI GALLETTI MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;NASTRINE MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;BAULETTO COOP&lt;br /&gt;PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI&lt;br /&gt;BISCOTTI RINGO PAVESI&lt;br /&gt;PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA&lt;br /&gt;PANE CIABATTA ESSELUNGA&lt;br /&gt;PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA&lt;br /&gt;PANEANGELI CAMEO&lt;br /&gt;NESSUNA DI QUESTE AZIENDE HA AVUTO LA DIGNITA' DI RISPONDERE ALLE LETTERE CHE GLI HANNO INVIATO I DUE RICERCATORI , AI QUALI TRA L'ALTRO STANNO CERCANDO DI SEQUESTRARE I MICROSCOPI DI PROPRIETA' DELL'UNIVERSITA'.&lt;br /&gt;FORSE MOLTI DI VOI GIA' SAPEVANO TUTTO QUESTO, MA NON AVENDONE LA CERTEZZA HO VOLUTO INFORMARVI LO STESSO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renato Ventura&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A completare questo intervento di Renato Ventura pubblichiamo il testo integrale dell'intervista radiofonica concessa a Paolo Attivissimo il 2 agosto 2007 dal &lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;dottor Stefano Montanari e che è scaricabile da questo link:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://files.meetup.com/206830/20070802-montanari-disinformatico-testo-integrale.pdf&quot;&gt;http://files.meetup.com/206830/20070802-montanari-disinformatico-testo-integrale.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Medium; font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Medium; font-size: x-large;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Disinformatico: trascrizione dell'intervista a&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;Stefano Montanari del 2/8/2007&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;L'audio dell'intervista è ospitato presso il Disinformatico (distribuibile purché intatto e con citazione della fonte. Grazie a Sblendorio, John_Wayne, Markogts, Exodus68,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ipsedigit, Dario T. per l'aiuto nella trascrizione. Versione 1.0 del 5/8/2007.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Buongiorno, sono Paolo Attivissimo, giornalista informatico, con me al telefono c'è il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dottor Stefano Montanari. Questa intervista è stata realizzata il 2 di agosto e viene ospitata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;presso il sito&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dell'intervistato, l'intervista viene presentata integralmente, senza tagli di alcun tipo. A titolo di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;verifica possiamo dire che in questo momento solo le 11, 6 minuti e 17 secondi; al termine della&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;registrazione ridiremo l'orario in modo che chiunque possa verificare che non ci sono stati tagli.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Allora, innanzi tutto buongiorno dottor Stefano Montanari, grazie di aver accettato la richiesta di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;intervista presso il Disinformatico, e parliamo della questione che sta circolando in questi mesi,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ultimamente, c'è un appello che riassumo brevemente, dove si dice che è stato fatto un recente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;studio da due scienziati modenesi, in collaborazione con Beppe Grillo, in cui si dimostra che vi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono prodotti alimentari, regolarmente venduti in Italia e nel mondo, che contengono particelle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di metalli pesanti, altamente cancerogene, provenienti dal fumo di termovalorizzatori, che altro&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non sono se non inceneritori di rifiuti: così dice l'appello.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;E poi, all'interno di questo appello vengono elencati alcuni prodotti che contengono, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;risultano positivi ad analisi sulla presenza di metalli pesanti. Alla fine dell'appello, dopo questa&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lista, si dice che nessuna delle aziende interessate ha avuto la dignità di rispondere alla lettera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inviata dai due ricercatori e che ai ricercatori stanno cercando di sequestrare il microscopio di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;proprietà dell'università.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Abbiamo qui con noi uno di questi due ricercatori: almeno a quanto risulta dalle nostre indagini,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è l'unica persona che sul sito di Beppe Grillo è citata a proposito di qualcosa di attinente a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo appello circolante.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;La motivazione dell'intervista non è tanto quello di verificare se tutte le affermazioni sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corrette, cioè quelle del dottor Stefano Montanari sono corrette, ma quanto le sue affermazioni&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;possano corrispondere a quelle circolanti nell'appello, ossia: quest'appello è una bufala o non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una bufala? Questo è il nostro mestiere di oggi. Quindi ringrazio di nuovo il dottor Montanari,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;buongiorno, allora, adesso la lascio parlare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Buongiorno... buongiorno. Mah, la bufala, allora... la cosa parte giusta, nel senso che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quello che è stato detto di base, all'origine di tutto c'è una cosa quasi giusta. Poi, poi si è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;estrapolato e si sono dette delle cose che assolutamente non corrispondono al vero, ma proprio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;minimamente. Allora, intanto questa non è una ricerca recente quella che noi facciamo, è una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ricerca che risale, l'inizio di questa ricerca risale a diversi anni fa, ed è una ricerca che tuttora è in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corso.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi abbiamo preso, nell'ambito della ricerca molto più grossa che stiamo facendo sulla&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;patogenicità delle micro e nanoparticelle inorganiche, cioè sulla capacità di polveri minerali,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;diciamo così, inorganiche, di indurre delle malattie, abbiamo preso dei cibi e li abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;esaminati. Come abbiamo fatto a prendere questi cibi? Siamo andati semplicemente nei vari&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;supermercati o nei negozi, eccetera, abbiamo comperato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'abbiamo esaminata con un metodo che abbiamo messo a punto noi, di microscopia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;1&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;elettronica, molto particolare, l'abbiamo messo a punto nell'ambito di un progetto europeo che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è terminato nel 2005, si chiama Nanopathology questo progetto europeo, e abbiamo esaminato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in questa maniera diverse centinaia di prodotti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Però attenzione, questo è fondamentale: di ogni prodotto noi abbiamo esaminato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;uno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dovrebbe fare se si fa un controllo normale, di legge, eccetera e si va a vedere che cosa c'è in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tutti questi prodotti. Noi abbiamo preso&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un barattolo di quell'omogeneizzato, eccetera, e abbiamo esaminato. E abbiamo visto che in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gran parte di questi prodotti, non tutti certamente, ci sono queste polveri che noi cerchiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Polveri di origine ambientale, cioè polveri che sono nell'ambiente, e spiego subito il perché&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono nell'ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Prendete per esempio un farinaceo, qualche cosa fatto con della farina. Le polveri che vengono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dall'inquinamento dell'ambiente cadono sul grano; io macino il grano; queste polveri mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;finiscono nella farina. Quindi il mio biscotto, il mio pane, il mio grissino, quello che è, avrà,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;conterrà queste polveri inorganiche che per il nostro organismo sono dannose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi c'è un altro tipo di inquinamento, ed è quello industriale: io, per esempio, macino la farina e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;le macine, questo lo sanno tutti i mugnai, si consumano, dove va ciò che si consuma, dove va il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;metallo della macina? Forzatamente nella farina. E se va nella farina, io me la ritrovo questa roba&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nella... nel mio grissino, nel mio biscotto, eccetera.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi c'è un terzo tipo di inquinamento, che è quello peggiore da un certo punto di vista...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;peggiore ma dal punto di vista intellettuale, non quantitativo, che è quello deliberato, quello&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;volontario. Ci sono certe aziende, per esempio chi fa cioccolata, o per esempio chi fa gomme da&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;masticare, che aggiunge queste particelle inorganiche addirittura reclamizzandole nel caso delle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gomme da masticare come il toccasana per pulire i denti, le aggiun.. per esempio chi fa&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cioccolate le aggiunge perché altrimenti la cioccolat... nella cioccolata si separa il burro di cacao,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi la cioccolata diventa bianca, diventa brutta, buonissima da mangiare ma brutta da&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vedere. Quindi aggiungono queste particelle di cui&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eliminarle, nessuno ha mai provato la loro innocuità, e io sono certo che non siano innocue e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono certo che non siano eliminabili, almeno in parte non sono eliminabili, e vengono aggiunte&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;deliberatamente, quindi tre tipi di inquinamento: uno ambientale, uno industriale e uno di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;aggiunte volontarie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Bene, perché noi abbiamo fatto questa indagine? Semplicemente per dimostrare che tantissimi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prodotti sono inquinati. Non volevamo accusare il prodotto: io qui mi ritrovo davanti una sfilza&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di prodotti messi all'indice: &quot;Non comperate i tortellini Tali&quot;,&quot;Non comperate i salatini Tali&quot;. E'&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un'idiozia.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi abbiamo guardato semplicemente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquinanti. Ma può darsi benissimo che prendendo un'altra confezione dello stesso prodotto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non ci sia niente perché molto spesso questo inquinamento è assolutamente casuale. Cioè, io&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ho preso una partita di farina inquinata e in quel momento la mia macina si è inquinata,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eccetera. La mia macina voglio dire il mio, il mio meccanismo per macinare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi dare un elenco di prodotti da mettere all'indice non ha nessun significato scientifico.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Perché noi abbiamo fatto questa indagine? Semplicemente per dimostrare che c'è un sacco di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prodotti inquinati e che la legge non fa assolutamente niente per regolare questo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquinamento, cioè la legge non prescrive che si vada a ricercare questo inquinamento. Mentre&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;io per esempio devo ricercare certi inquinanti, che so io, certi... le diossine, i vari so... furani&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;eccetera [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi io sono libero addirittura di aggiungere queste particelle se mi fa comodo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;2&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Questa semplicemente era una maniera per attirare l'attenzione della legge su una carenza che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;per me è immensa, è enorme. Ora. Quindi, abbiamo... io spero che sia chiaro che dare un elenco&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di, di... una lista di, di, di, di proscrizione non ha nessun significato.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Poi, altra cosa, altra cosa: la lettera che noi avremmo scritto a queste industrie: la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lettera non esiste, non abbiamo mai scritto niente a nessuna industria, mai. Mai perché non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;abbiamo mai messo sotto accusa nessuno, cioè l'unico, l'unico ente che abbiamo messo sotto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;accusa è lo Stato, cioè chi legifera, chi non fa leggi per controllare questo tipo di inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi non abbiamo mai scritto nulla a nessuno. Quindi se non abbiamo mai scritto è chiaro che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nessuno ci risponde. Non c'è lettera, non c'è risposta.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Il problema del, del microscopio. Che queste ditte stiano cercando di sequestrare il microscopio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;è altrettanto falso: nessuna ditta ha mai cercato di sequestrarci il microscopio. Il microscopio ci è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stato tolto ormai già dal giugno del, del 2006, è rimasto imballato per nove mesi all'università di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Modena, è stato riassemblato, rimontato diciamo così, di nuovo a spese nostre, perché noi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;adesso con quel microscopio portiamo avanti un altro progetto europeo, e quel microscopio era&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stato semplicemente tolto perché dava fastidio non alle industrie alimentari, ma dava fastidio a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;qualche personaggio all'interno dell'università che non gradiva le nostre ricerche,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;semplicemente questo. Quindi tutto il resto, tutto quello che è stato scritto è un'estrapolazione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che non ha assolutamente nessun diritto di esistere semplicemente perché è falsa.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi quando si dice che queste, che queste, questi inquinanti derivano dagli inceneritori o dai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termovalorizzatori è vero in parte, cioè è vero che questi termovalorizzatori - cosiddetti&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termovalorizzatori - sono degli inquinanti terribili, perché buttano nell'aria migliaia e migliaia di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tonnellate di, di polveri sottilissime che sono terribilmente patogeniche, cioè fanno venire le&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malattie, ma è altrettanto vero che polveri di questo genere vengono dal traffico, vengono dalle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fonderie, vengono dai cementifici, che poi spesso vengono utilizzati come, come inceneritori,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vengono da tantissime altre fonti, di di inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi limitare queste fonti agli inceneritori è assolutamente arbitrario, semplicemente non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vero. I termovalorizzatori, cosiddetti tali, gli inceneritori, sono da proscrivere, quelli sì, perché&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono l'unico inquinante, l'unica fonte inquinante che non ha nessun razionale: mentre il traffico&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in qualche modo, certo, inquina, ma io devo spostarmi, per lavoro, perché il mondo moderno è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fatto così, mentre io dell'acciaio comunque ho bisogno, quindi dell'acciaieria qualcosa mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inquina, ma mi serve, l'inceneritore non mi serve assolutamente a nulla, perché l'inceneritore&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;serve per trasformare un oggetto che io non voglio più, ma che non è patogenico, in polveri o&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;in sostanze che sono terribilmente patogeniche.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi, l'inceneritore esiste semplicemente perché serve all'ecomafia di stato per fare un sacco&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di soldi. Tutto lì. Perché noi abbiamo delle leggi che sono assolutamente illegittime che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prescrivono che chi incenerisce... immondizia guadagni su questo incenerimento, cosa per cui&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;addirittura la Comunità Europea ci sanziona: quindi noi non soltanto paghiamo soldi che non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dovremmo pagare a chi incenerisce, ma addirittura paghiamo le multe alla Comunità Europea.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi il problema dell'inceneritore è la sua illegalità, la sua inutilità e il danno che provoca, ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non è la sola fonte inquinante. Io spero, spero, con questo di essere stato chiaro, quindi, se&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;all'inizio questa notizia era partita giusta, poi è arrivata sbagliata. Tutto lì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, quindi, la ringrazio, magnifico, fossero tutti così gli intervistati, che procedono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;punto per punto, la vita di noi giornalisti sarebbe molto facile. Ecco quindi, chiariamo, nessun&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;boicottaggio da parte delle aziende produttrici di questi prodotti, non si tratta soltanto di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;3&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;inceneritori come fonte di inquinante, ma ci sono anche dei processi, come dire, naturali di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;produzione che possono introdurre queste sostanze...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Beh, no, naturali no. Attenzione, perché per esempio una fonderia non è naturale, un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cementificio non è naturale... Ci&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questa è un'altra delle cose che vengono spesso dette in maniera sbagliata. La natura...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Mi correggo, per esempio, la macina a cui accennava, fa parte, diciamo, del processo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di produzione...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì, questo sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: In questo senso, quindi, diciamo, dei metodi non particolarmente industriali, non&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particolarmente tecnologici e sofisticati, tradizionali, possono introdurre queste sostanze, queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nanoparticelle.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Assolutamente...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Prego.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Certo, no, ecco, volevo dire che esistono delle fonti inquinanti naturali e di queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spesso parlano, a sproposito, le persone che dicono che in fondo noi, con questo particolato ci&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;siamo sempre convissuti, eccetera. E' vero in parte.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ci sono delle fonti naturali, e sono per esempio i vulcani. Esistono 1500 vulcani attivi nel mondo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;e tutti insieme questi vulcani attivi producono una quantità irrisoria di particelle. Queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, l'equivalente di quel che produce il traffico di una media città, ma questo lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;producono a livello mondiale, tutto questi, questo particolato, queste polveri che escono dai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vulcani, però, ha la particolarità di essere molto più grossa di quelle che producono per esempio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gli inceneritori o per esempio le fonderie o per esempio i cementifici. E più è grossa una polvere,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;meno è aggressiva. Perché più è piccola la polvere, più è capace di penetrare nell'organismo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo mi sembra che anche un bambino lo possa capire.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Una polvere grossolana non riuscirà a penetrare, per esempio, all'interno del nucleo di una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cellula per un motivo semplicissimo: perché è più grossa del nucleo di una cellula. Una polvere&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;molto sottile, come quella che fanno gli inceneritori o le fonderie eccetera, riuscirà bene a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;entrare nel nucleo delle cellule, dove fa disastri.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ci sono altre fonti naturali, per esempio, la sabbia del deserto. La sabbia del deserto, che,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spostata dal vento, portata dal vento, si sposta. Le piogge rosse che noi vediamo anche qui in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europa sono la polvere del Sahara. Io quella polvere l'ho trovata negli Stati Uniti. Quindi, è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;capace di attraversare un oceano. Però, attenzione, perché mentre una polvere, le polveri più&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sottili del deserto, sono grandi una sessantina, una settantina di micron, cioè sessanta o settanta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;millesimi di millimetro, una polvere di inceneritore va ben sotto il micron, molto sotto il micron&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di dimensioni. Quindi parliamo di polveri molto, molto più sottili, quindi molto più volatili,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quindi molto più penetranti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;E allora paragonare il poco inquinamento della natura al molto inquinamento antropico –&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;antropico vuol dire &quot;provocato dall'uomo&quot; – è.... questa sì che è una grossa bufala. Non ha senso,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;né per quantità né per qualità.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;4&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo. Quindi non ci sono soltanto... Mi sembra di capire che ci siano vari gradi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di queste particelle che lei ritiene inquinanti, quindi non soltanto microparticelle ma anche&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nanoparticelle, cioè, è una questione di dimensioni.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Certo, in biologia sono quelle che stanno sotto il micron. Per esempio per i fisici&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono ancora più piccole, per i chimici sono più piccole, cioè... ogni specialità considera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;nanoparticella&quot; un determinato tipo di particella. Comunque dal punto di vista della salute,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;diciamo che le nanoparticelle sono quelle inferiori al millesimo di millimetro; le micro sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quelle superiori al millesimo di millimetro. Però questa è una divisione, suddivisione arbitraria,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che ha significato soltanto per gli insegnanti.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;In realtà non ha nessun significato altro che quello funzionale della particella di cui noi stiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;parlando. Cioè, le particelle particolarmente piccole sono molto penetranti; quelle poco piccole,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quelle più grosse, sono meno penetranti, addirittura se inalate possono fermarsi a livello delle&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;prime vie respiratorie, del naso diciamo, o della bocca, e venire sputate con il catarro, con la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;saliva, col muco eccetera, mentre quelle più piccole, ahimè, finiscono nel sangue entro sessanta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;secondi, dal polmone al sangue entro sessanta secondi, e dal sangue a tutti gli organi entro&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;circa un'ora.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Queste sono ricerche che sono state confermate nel 2002 dall'Università di [?], pubblicate su&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Circulation&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cioè, ormai sono assodate, queste cose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, cogliamo l'occasione, fra l'altro, visto che si parla, si accenna alla ricerca, che...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di chiarire anche le sue qualifiche. Lei è laureato in farmacia e si occupa da 35 anni di ricerca, mi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;accennava prima fuori onda.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì, sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: E da dieci... prego, prego.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, io mi sono sempre occupato di ricerca in campo medico. Io ho progettato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;apparecchiature, protesi, eccetera, che... in campo cardiochirurgico, cardiologico, di chirurgia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cardiovascolare eccetera. E da dieci anni mi occupo di questo problema specifico delle nano...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;delle nanopatologie, cioè delle patologie da nanopolveri, micro e nanopolveri, in seguito a una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;scoperta che è stata fatta da mia moglie, la dottoressa Antonietta Gatti – lei è fisico e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;bioingegnere – è stata fatta nel 1997. Cioè, lei ha scoperto che, studiando un paziente che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;aveva una protesi dentaria malfatta, e questo paziente, avendo la protesi malfatta, se la&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mangiava, in pratica, se la masticava, e queste polveri, queste piccole particelle che si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;staccavano da questa protesi dentaria gli erano finite nel fegato e nei reni e avevano provocato&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;delle malattie gravissime che rischiavano di portarlo in emodialisi. E lei ha scoperto appunto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questo meccanismo che è ovvio, da un certo punto di vista. Cioè, se io mangio questa roba, è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;chiaro che da qualche parte va a finire.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Si era sempre presunto, senza mai fare nessuna ricerca, che io mangio qualche cosa che il mio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;corpo non utilizza e poi lo elimino con le feci, l'urina, il sudore, la saliva, lo sperma. E invece noi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;abbiamo scoperto che questo non è vero; cioè, è vero solo in parte, perché in parte questa roba&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;viene sequestrata dai nostri organi, e in questi organi – tutti, compreso il cervello – questi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;materiali si comportano come corpi estranei, dando delle reazioni da corpo estraneo, quindi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;reazioni infiammatorie, che possono diventare tante patologie diverse, non ultimo varie forme&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di cancro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;5&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Noi, per esempio, abbiamo studiato, e stiamo studiando tuttora, il fenomeno delle cosiddette&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sindromi del Golfo, sindrome dei Balcani, cioè le malattie di cui si ammalano i soldati che vanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;a combattere o che sono andati a combattere, o in cosiddetta missione di pace nella ex&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Jugoslavia, in Iraq eccetera, e questi si sono ammalati, perché queste bombe all'uranio&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;impoverito esplodono provocando una bolla di temperatura, di calore enorme – sono 3063&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;gradi – questa temperatura è sufficiente per far volatilizzare bomba e bersaglio, questa bomba e&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;bersaglio volatilizzata nel giro di pochissimi secondi si ricondensa sotto forma di polveri&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sottilissime, che chi è presente in zona respira, e da lì si innesca tutta la serie delle patologie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi è un'altra delle nanopatologie come quella da inceneritore, come quella di chi lavora&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nelle fonderie, eccetera. Quindi niente di eccezionale, se non fosse che tutto questo è andato a&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;disturbare dei business, e allora era meglio che queste cose non si sapessero.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco, lei mi accennava prima al fatto che c'è stata una ricerca commissionata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dall'Unione Europea in proposito di nanopatologie.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, sì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: E quindi lei poi... Sarebbe molto bello per esempio citare all'interno del blog,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Disinformatico.info&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;vedere cosa è stato fatto. Quindi in un certo senso c'è stato-&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Sì, guardi, glielo posso dire subito. Guardi, il primo progetto europeo era quello di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quando si ignorava che esistessero le nanopatologie, e noi abbiamo proposto alla Comunità&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europea questa cosa, questa ricerca, e insieme con noi – noi eravamo a capo di questa ricerca,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mia moglie segnatamente era a capo di questa ricerca – e insieme con noi lavoravano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'università di Mainz in Germania e l'università di Cambridge in Inghilterra – nessuna università&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;italiana, ovviamente – e questa ricerca si chiamava &quot;Nanopathology&quot;, ed è finita nel giugno del&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;2005.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Adesso abbiamo in corso un'altra ricerca, sempre della Comunità Europea, di cui sempre mia&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;moglie è a capo, e abbiamo con noi nove università europee. Questa si chiama DIPNA: è un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;acronimo – D, I, P, N, A – e questa studia il meccanismo con cui queste polveri entrano nel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nucleo delle cellule, dove poi provocano qualche... Oggi la scienza non si interroga più sul fatto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;se queste polveri facciano male o no, la scienza lo sa perfettamente che questi polveri fanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;male, fanno venire il cancro, fanno venire le malformazioni fetali, eccetera. Oggi la scienza si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;interroga su quale sia il meccanismo con cui queste polveri entrano nell'organismo e fanno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;male. Cioè: noi sappiamo che fanno male, vogliamo sapere come fanno a fare male, tutto lì.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Benissimo, quindi non possiamo neanche parlare, come dire, di cospirazione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;contro... per far sparire, per insabbiare il problema, perché l'iniziativa è partita...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Pronto? Non la sento più.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Pronto, mi sente?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Pronto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Mi sente?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;6&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Non la sento più.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Non mi sente più...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: ...Pronto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: La richiamo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ecco, no, no! Adesso la risento.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ah, eccoci qua, eccoci qua.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ecco.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Dicevo: non possiamo neanche allora forse parlare di, come dire, cospirazione dei&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;grandi interessi per bloccare questa ricerca, perché in realtà la ricerca è partita dall'Unione&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europea, se ho capito bene.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Ah, guardi, l'Unione Europea ci ha&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;chi sta cercando di bloccare questa ricerca, e lo sta facendo con tutte le sue forze, che ormai&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sono allo stremo, sono alcune università italiane, sono alcuni personaggi italiani che lucrano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sulla... sugli inceneritori... che lucrano su certe forme di inquinamento da cui ricavano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;illegalmente del denaro, quindi cercano di toglierci questo mezzo, questo sistema di ricerca.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Però noi adesso, da un anno, anzi da più di un anno, abbiamo un altro microscopio, più potente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di quello che ci hanno tolto, con cui... e su cui... e che abbiamo comperato raccogliendo...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andando a fare i mendicanti in giro per l'Italia, io ho fatto duecentoventi conferenze in giro per&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;l'Italia, raccogliendo denaro per comperare questo microscopio, che non appartiene a noi ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;appartiene ad una ONLUS che si chiama &quot;Carlo Bortolani&quot; di Reggio Emilia, e questa ONLUS ce lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dà in prestito e noi studiamo queste cose.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi, è vero che c'è una cospirazione nei nostri confronti, ma non assolutamente da parte&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;della Comunità Europea, anzi la Comunità ci ha sempre favorito, sono alcuni personaggi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;all'interno delle università italiane che ci vedono come un dito nell'occhio.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiarissimo. Ecco, per quel che riguarda invece il coinvolgimento, l'immagine che è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stata presentata dalla sua ricerca all'interno degli spettacoli di Beppe Grillo, cosa ne pensa, lei è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;soddisfatto di come è stata presentata o, come dire, si è trovato un po' coinvolto in una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;situazione dove le sue informazioni sono state presentate in maniera forse comica ma distorta?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Allora guardi, per noi Beppe Grillo è stato essenziale, perché io ero assolutamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sconosciuto, ma questa non aveva nessuna importanza, il problema è che era sconosciuto il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;problema, cioè nessuno sapeva che noi facevamo queste ricerche e che ci avrebbero tolto il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;mezzo per ricercare. Quindi se Beppe Grillo non avesse fatto partire questa notizia,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;probabilmente il microscopio ci sarebbe stato tolto e la ricerca sarebbe finita. Quindi Beppe&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Grillo per noi è statoessenziale, nel senso che ci ha fatto conoscere, poi diciamo che, se&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;qualcuno da Beppe Grillo si aspetta delle informazioni scientifiche, beh, forse ha sbagliato fonte:&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Beppe Grillo è un comico che riempie i palasport però, ecco, al limite può suscitare l'interesse,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;7&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;però poi chi è veramente interessato bisogna che si rivolga ad altre fonti, perché Beppe Grillo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non può essere una fonte di informazione scientifica, non può avere le caratteristiche di questo,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;però diciamo che per noi è stato molto utile, perché ci ha fatto conoscere.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Poi l'informazione è uscita come è uscita, però, insomma adesso cerchiamo di mettere una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;pezza alle informazioni distorte. Tuttavia la cosa è stata utile perché noi oggi possiamo lavorare,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;anzi in questo momento stiamo lavorando a pieno ritmo, scoperta dopo scoperta. In questo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;momentoabbiamo messo in piedi una ricerca importantissima su cui.. per cui non abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;quattrini ma stiamo cercando di raccogliere soldi tramite un'altra ONLUS che si chiama &quot;Ricerca&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Viva&quot;, ed è una ricerca sulle malformazioni fetali, perché noi abbiamo scoperto che in parecchi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;casi, in diversi casi, ci sono dei feti malformati e questi feti nascono pieni di polveri inorganiche&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che non dovrebbero esserci e questi feti, attenzione, non sono mai stati a contatto con l'esterno&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;e queste sono polveri ambientali.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Quindi l'unica spiegazione è che queste polveri passino attraverso un circolo ombelicale, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dalla madre al feto, quindi la madre che vive in un ambiente inquinato passa le poveri al feto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ma mentre la madre pesa, non so, 60 chili e quindi un po' di polveri possono essere disperse nel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;suo organismo in qualche maniera, un feto che all'inizio del suo sviluppo può pesare pochi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;grammi, quando si vede arrivare delle polveri inquinanti di questo genere, è chiaro che si&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sviluppa in una maniera assolutamente sbagliata, distorta.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Tanto è vero che noi abbiamo trovato per esempio, recentemente, un bambino morto dopo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;otto ore che era nato... che aveva la leucemia ed era pieno di polveri. Dopo otto ore che era&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;nato. Abbiamo a Malta, all'università di Malta, con cui collaboriamo, abbiamo trovato sei casi di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una malattia rarissima, una malattia fetale, una malattia di sviluppo fetale, che si chiama&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sindrome di [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ogni 2, 3 anni)... a Malta ne abbiamo scoperti 6 casi in 18 mesi. Malta ha 400 mila abitanti, cioè&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;un'isola piccolissima. 400 mila abitanti, 6 casi in un anno e mezzo. Lo stesso numero di casi in&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Europa, non so, può avvenire in 10, 15 anni. E in questi feti noi abbiamo scoperto una quantità&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;enorme di polveri. Polveri ambientali... Soprattutto a base di antimonio. Da dove vengano&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;queste polveri non lo sappiamo, ma certo non sono di origine naturale e certo non devono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;stare in un feto.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Chiaro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Quindi abbiamo un ... insomma... la nostra vocazione è quella di mendicare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: [&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle estremamente piccole, ci può anche essere il fumo?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Il fumo di sigaretta? Sicuramente, tant'è vero che addirittura a volte, noi, nei nostri&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malati di cancro ai polmoni, riusciamo a dire, andando a studiare le particelle inorganiche che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;troviamo nel cancro del polmone o anche della bocca, riusciamo a dire che marca di sigarette&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;fuma.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Addirittura!&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, si, si...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Affascinante... quindi c'è' la possibilità di avere delle analisi estremamente precise su&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;8&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;questa materia.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Assolutamente! Certo... Ecco una delle forze della nostra ricerca è che noi, se ci è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;data la possibilità, riusciamo a risalire alla fonte dell'inquinamento... Per esempio se c'è un&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cancro... noi, se ci è data la possibilità di studiare quel paziente in maniera completa e compiuta,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;riusciamo a stabilire dove quel paziente ha preso quelle particelle che gli hanno sviluppato il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cancro.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Per esempio, adesso abbiamo un caso interessantissimo di una ragazza di 25 anni che ha una&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;malattia estremamente grave, non del tutto diagnosticata ma estremamente grave. Abbiamo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;scoperto che questa malattia le è stata trasmessa dal suo partner con lo sperma. E queste&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, questo partner se le è prese lavorando in un'industria in cui c'era una determinata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lavorazione che emanava, buttava nell'aria queste particelle. Quindi il partner si è inalato le&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;particelle, gli sono entrate nello sperma, lui con lo sperma ha infettato, diciamo così anche se...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ha inquinato, ecco diciamo meglio, la sua compagna. Tanto da farla ammalare in una maniera&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;irreversibile.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Oppure abbiamo scoperto, non so, cancri che venivano da certe fonti, certe fonti ad alta&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;temperatura che emanavano queste particelle. Quindi non semplicemente il cancro e basta, ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;da dove viene questo cancro. E questo è estremamente importante, perché se io so da dove&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;viene la malattia, riesco anche a interrompere il contatto con la fonte inquinante.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Certo.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Cioè riesco a dire al mio paziente &quot;guarda, vattene di li&quot;, oppure &quot;non tenere più quel&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;determinato comportamento, perché quel comportamento è quello che ti inquina, è quello che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ti fa ammalare&quot;... Che poi in fondo è la stessa cosa di quella che capitò col nostro primo paziente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;che si mangiava la dentiera. Perché poi, togliendogli quella protesi dentaria, sostituendola con&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;una protesi ben fatta, che lui quindi non si mangiava, e mettendo in atto una terapia a base di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;cortisonici, cioè di antinfiammatori, poi questo paziente è stato molto meglio, tanto che non è&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;finito in dialisi, tanto che tutti i sintomi che lui si portava addosso da quasi nove anni se ne sono&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andati.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Lui da quasi nove anni aveva la febbre, aveva mal di testa, male a mezza testa, aveva&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;lacrimazione da un occhio, aveva male agli orecchi e tutto questo gli è passato semplicemente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;perché noi abbiamo scoperto da dove veniva questa malattia che per nove anni era stata priva&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;di diagnosi. Lui si è girato gli ospedali di mezza Italia senza avere una diagnosi.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ottimo. Ecco, quindi in sostanza possiamo riassumere dicendo che l'appello&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;attualmente in circolazione non è assolutamente conforme alla realtà....&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, non è attendibile...&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: ...non attendibile. Può essere giusto uno spunto per dire &quot;esiste un problema...&quot; ma&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;occorre, invece di fidarsi dell'appello e basarsi sul semplice passaparola e inoltrarlo a tutti,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;andare a vedere dei dati scientifici. I dati scientifici si trovano per esempio sul suo sito,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ricordiamolo, è' Nanodiagnostics.it, giusto?&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Allora... Si, esattamente. Oppure&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;9&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Ecco... dove c'è fra l'altro un intervento suo, ho visto stamattina, che spiega bene i&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;termini in cui l'appello è difforme da quello che lei ha dichiarato oggi&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;MONTANARI: Si, esattamente. Ovviamente lo ho spiegato in maniera molto più riassunta di quanto&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;non ho fatto adesso ma... io spero, spero di essere chiaro. Guardi che io questa cosa la ho&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spiegata decine o centinaia di volte... L'ho scritta, ho rilasciato interviste, ho fatto veramente di&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;tutto... Non c'è niente da fare, non c'è assolutamente niente da fare.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ATTIVISSIMO: Infatti... credo che l'occasione di Internet sia proprio questa, cioè di dare tutto lo&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;spazio necessario all'intervistato per poter parlare in dettaglio della questione senza interruzioni,&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;senza tagli, senza montaggi, senza interruzioni pubblicitarie... Credo... spero di aver contribuito&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;almeno nel mio piccolo a fare un pochino di chiarezza intorno a questo argomento. Credo che&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;la lezione che si possa prendere da tutta questa faccenda, al di là dell'allarme correttamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;sollevato sulla questione delle nanoparticelle sia che l'informazione su Internet non va basata&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;semplicemente su un email che circola di casella in casella, ma va presa andando direttamente&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;alle fonti, sentendole e contattandole per saperne di più senz'altro. Quindi io ringrazio ancora il&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;dottor Stefano Montanari per il tempo che ci ha concesso.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Questa trasmissione... questa registrazione verrà trasmessa in parte anche all'interno del&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;Disinformatico&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;ore 11.39.55 del 2 di agosto 2007, la registrazione termina qui. Grazie ancora al dottore e a tutti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;per averci ascoltato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; color: #000081; font-size: x-small;&quot;&gt;http://disinformatico.info&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic; font-size: x-small;&quot;&gt;). Questo documento è liberamente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;Disinformatico.info&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;. Su richiesta, ovviamente perfettamente legittima,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione di prodotto, &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;un &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;pezzo,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, non di più, cioè non abbiamo preso un lotto, due lotti, tre lotti, dieci lotti, come si&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;scatola di quel tipo di biscotti, una scatola di quel...&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;nessuno &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;ha mai provato la nostra capacità di&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;una &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione e in &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;quella &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;confezione c'erano degli&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;trascrizione incerta&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;] nell'aria, nei cibi eccetera, nulla debbo fare per queste particelle,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;sono &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;delle fonti naturali, ma sono pochissime, attenzione,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, che è una grandissima rivista medica, quindi ormai non se ne discute nemmeno più,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, le coordinate di questa ricerca in modo da poter consentire a chiunque di&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;sempre &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;favorito su questo. Chi ci ha sfavorito, anzi,&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;incomprensibile&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;], malattia rarissima (in Europa ce ne sarà un caso l'anno o un caso&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;ride&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;] Molto interessante. Ecco, una curiosità... fra le varie fonti possibili di queste&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt;www.stefanomontanari.net&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;.&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-SemiboldItalic;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: MyriadApple-Text;&quot;&gt;, che è il programma della Rete 3 della Radio Svizzera di Lingua Italiana. Sono le&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</content>
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