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 criminalizzare gli odontotecnici?

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T O P I C    R E V I E W
antonella Posted - 01 September 2007 : 18:35:15
Io che sono stata vittima di un "odontoiatra" non iscritto all'ordine dei medici, ma pur sempre con una laurea nel suo studio, io che sono vittima di molti dentisti iscritti all'ordine dei medici perchè incapaci di farmi una seria diagnosi e cura, io che ho visto in tantissimi studi dentistici molte assistenti alla poltrona a fare un lavoro non loro : incollare capsule, prendere impronte, fare la pulizia del tartaro....

vorrei dire che bisogna dare un taglio a tutto...
io sono molto arrabbiata quando le cose si voglio far capire solo per un verso...

SMETTIAMOLA DI CRIMINALIZZARE GLI ODONTOTECNICI!!!!!!

http://blog.libero.it/odontoblog/view.php?reset=1&id=odontoblog
1   L A T E S T    R E P L I E S    (Newest First)
n/a Posted - 04 September 2007 : 15:16:50
http://blog.libero.it/odontoblog/view.php?reset=1&id=odontoblog

RAI... di tutto e di più!

Illegalità in odontoiatria: l’intervento CNA SNO presso RAI TV1 contro la criminalizzazione degli odontotecnici.

Nel corso della trasmissione “Sabato, Domenica &…Estate” di sabato 4 agosto u.s. è stato presentato un servizio relativo al fenomeno dell’abusivo esercizio della professione odontoiatrica, introdotto da un caso scoperto recentemente a Roma dove un commerciante di prodotti odontoiatrici sembra esercitasse abusivamente, unitamente alla moglie in qualità di segretaria, la professione odontoiatrica.

Dopo il filmato sul suddetto caso, il dottor Di Mare – uno dei conduttori della trasmissione - ha intervistato in studio un Capitano della Guardia di Finanza e un dirigente di una associazione odontoiatrica. Partendo dal caso di specie che – ripetiamo - vedrebbe coinvolto un commerciante, l’intera trasmissione si è invece caratterizzata per la criminalizzazione dell’intera categoria degli odontotecnici accusati non solo di attentare alla salute dei pazienti, di prescrivere medicine e terapie senza alcuna preparazione specifica e abilitazione ma anche di sottrarre base imponibile all’imposizione fiscale. Il rappresentante dei dentisti ha affermato che il fenomeno dell’abusivo esercizio della professione medica “riguarda circa 10.000 soggetti su un totale di circa 50.000 abilitati regolari all’esercizio della professione che erogano le prestazioni in circa 30.000 studi” in pratica il 50% dell’intera categoria degli odontotecnici esercita abusivamente la professione odontoiatrica. Il dottor Franco Di Mare ne ha dedotto che il fenomeno dell’abusivismo in odontoiatria riguarderebbe “una percentuale di circa il 10-15% del totale, una percentuale altissima” favorita dal fatto che gli odontotecnici possono fabbricare le protesi. Il Capitano della Guardia di Finanza ha affermato che nell’ambito dell’abusivo esercizio delle professioni, quella odontoiatrica è la più abusata soprattutto nel meridione.

Richiesta la registrazione del servizio, durato circa 10 minuti, CNA SNO ha inviato al Direttore RAI TV1, dottor Del Noce, una lettera di protesta richiedendo di poter intervenire nella medesima trasmissione a difendere l’onorabilità della nostra categoria, ma anche per denunciare lo stato emergenziale in cui versa l’odontoiatria nel nostro Paese a causa dei privilegi e dei corporativismi degli odontoiatri.

“ Rispetto a quanto rappresentato nella citata trasmissione – è riportato nella lettera CNA SNO - riteniamo estremamente scorretto mettere sotto accusa, criminalizzandola, una intera categoria senza che rappresentanti di questa possano intervenire a difesa dell’onorabilità dell’intera categoria. Riteniamo altresì estremamente scorretto che ciò possa accadere in una trasmissione di servizio sulla sanità della RAI TV. Sul fenomeno dell’abusivo esercizio della professione odontoiatrica le rappresentanze ordinistiche e associative dei dentisti da anni “danno letteralmente i numeri” come siamo in grado di dimostrare, evitando però accuratamente di evidenziare che tale fenomeno oggi in Italia si verifica attraverso la complicità diretta degli stessi abilitati all’esercizio della professione, attraverso il cosiddetto fenomeno del prestanomismo, ma anche con l’affidamento diretto negli studi odontoiatrici di competenze mediche a personale senza alcuna abilitazione e preparazione specifica.”

“L’odontoiatria – continua la lettera indirizzata al Direttore RAI TV1 - è affetta nel nostro Paese da fenomeni di illegalità che vanno ben oltre l’abusivismo e il prestanomismo e che si verificano sempre e comunque all’interno degli studi odontoiatrici, per non parlare poi dell’evasione fiscale dei dentisti come comprovato dalla estrema difficoltà da parte dei pazienti di ottenere la fattura per il corrispettivo delle prestazioni pagate e dai redditi medi desunti dallo studio di settore degli odontoiatri. L’odontoiatria vive una profonda emergenza che denuncia tutti i limiti dell’attuale modello imperniato esclusivamente sull’offerta privata (oltre il 92% delle prestazioni vengono erogate da studi privati; il 4% da forme convenzionali; il 4% da strutture pubbliche). Circa il 40% della popolazione si reca di norma dal dentista una volta l’anno, una delle percentuali più basse dei Paesi industrializzati, e nel periodo 1999-2002 si è verificato un calo di 1.600.000 accessi in meno alle cure odontoiatriche. Tutto ciò è dovuto all’altissimo costo delle prestazioni, incompatibile con le capacità di reddito non solo delle fasce più deboli della popolazione. Invece di trattare “l’emergenza odontoiatria” che sta vivendo il nostro Paese e che costringe sempre più pazienti a rinunciare alle cure o a recarsi all’estero per garantirsi un adeguato livello di salute orale, il servizio pubblico RAI-TV criminalizza l’intera categoria degli odontotecnici che al pari dei pazienti rappresentano gli anelli deboli e senza voce della filiera. “

“ Per quanto sopra sinteticamente illustrato e per ottenere, dopo ben 79 anni (settantanove anni) un più adeguato contesto normativo della propria attività – conclude la lettera CNA SNO - gli odontotecnici italiani manifesteranno a Roma giovedì 18 ottobre con una serie di iniziative che vedranno partecipi anche le associazioni dei consumatori. Per tale motivo, Le saremmo grati, dottor Del Noce, se potessimo intervenire nella medesima trasmissione – anche in contraddittorio con i rappresentanti dei dentisti – non solo per difendere l’onorabilità della nostra categoria, ma anche e soprattutto per affrontare compiutamente il problema della “emergenza odontoiatria” che sta vivendo il nostro Paese.”





All. Lettera CNA SNO al Direttore RAI TV1





Roma 9 agosto 2007



Dottor Fabrizio Del Noce

Direttore RAI TV1



p.c. Dottor Franco Di Mare

Dottor Casimiro Lieto

Dottor Luciano Scipioni

“Sabato, Domenica &……Estate”



Egregio Dottor Del Noce

nel corso della trasmissione “Sabato, Domenica &…Estate” di sabato 4 agosto u.s. il dottor Franco Di Mare ha presentato un servizio (ore 7.47 – 7.57) relativo al fenomeno dell’abusivo esercizio della professione odontoiatrica.

Tale servizio è stato introdotto da un caso scoperto recentemente a Roma dove un commerciante di prodotti odontoiatrici sembra esercitasse abusivamente, unitamente alla moglie in qualità di segretaria, la professione odontoiatrica.

Dopo il filmato sul suddetto caso, il dottor Di Mare ha intervistato in studio il Capitano della Guardia di Finanza, Augusto Dell’Aquila, e il dottor Gianfranco Prada, Segretario Sindacale dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI).

Partendo dal caso di specie che – ripetiamo - vedrebbe coinvolto un commerciante, l’intera trasmissione si è invece caratterizzata per la criminalizzazione dell’intera categoria degli odontotecnici accusati non solo di attentare alla salute dei pazienti, di prescrivere medicine e terapie senza alcuna preparazione specifica e abilitazione ma anche di sottrarre base imponibile all’imposizione fiscale.

Il dottor Gianfranco Prada ha affermato che il fenomeno dell’abusivo esercizio della professione medica “riguarda circa 10.000 soggetti su un totale di circa 50.000 abilitati regolari all’esercizio della professione che erogano le prestazioni in circa 30.000 studi”, in pratica il 50% della categoria degli odontotecnici – sono 20.000 gli odontotecnici in attività – esercita abusivamente la professione odontoiatrica.

Il dottor Franco Di Mare ne ha dedotto che il fenomeno dell’abusivismo in odontoiatria riguarderebbe “una percentuale di circa il 10-15% del totale, una percentuale altissima” favorita dal fatto che gli odontotecnici possono fabbricare le protesi.

Il Capitano Dell’Aquila ha affermato che nell’ambito dell’abusivo esercizio delle professioni, quella odontoiatrica è la più abusata soprattutto nel meridione.

Rispetto a quanto rappresentato nella citata trasmissione, riteniamo estremamente scorretto mettere sotto accusa, criminalizzandola, una intera categoria senza che rappresentanti di questa possano intervenire a difesa dell’onorabilità dell’intera categoria.

Riteniamo altresì estremamente scorretto che ciò possa accadere in una trasmissione di servizio sulla sanità della RAI TV.

Sul fenomeno dell’abusivo esercizio della professione odontoiatrica le rappresentanze ordinistiche e associative dei dentisti da anni “danno letteralmente i numeri” come siamo in grado di dimostrare, evitando però accuratamente di evidenziare che tale fenomeno oggi in Italia si verifica attraverso la complicità diretta degli stessi abilitati all’esercizio della professione, attraverso il cosiddetto fenomeno del prestanomismo, ma anche con l’affidamento diretto negli studi odontoiatrici di competenze mediche a personale senza alcuna abilitazione e preparazione specifica.

L’odontoiatria è affetta nel nostro Paese da fenomeni di illegalità che vanno ben oltre l’abusivismo e il prestanomismo e che si verificano sempre e comunque all’interno degli studi odontoiatrici, per non parlare poi dell’evasione fiscale dei dentisti come comprovato dalla estrema difficoltà da parte dei pazienti di ottenere la fattura per il corrispettivo delle prestazioni pagate e dai redditi medi desunti dallo studio di settore degli odontoiatri.

L’odontoiatria vive una profonda emergenza che denuncia tutti i limiti dell’attuale modello imperniato esclusivamente sull’offerta privata (oltre il 92% delle prestazioni vengono erogate da studi privati; il 4% da forme convenzionali; il 4% da strutture pubbliche).

Circa il 40% della popolazione si reca di norma dal dentista una volta l’anno, una delle percentuali più basse dei Paesi industrializzati, e nel periodo 1999-2002 si è verificato un calo di 1.600.000 accessi in meno alle cure odontoiatriche.

Tutto ciò è dovuto all’altissimo costo delle prestazioni, incompatibile con le capacità di reddito non solo delle fasce più deboli della popolazione.

Invece di trattare “l’emergenza odontoiatria” che sta vivendo il nostro Paese e che costringe sempre più pazienti a rinunciare alle cure o a recarsi all’estero per garantirsi un adeguato livello di salute orale, il servizio pubblico RAI-TV criminalizza l’intera categoria degli odontotecnici che al pari dei pazienti rappresentano gli anelli deboli e senza voce della filiera.

Per quanto sopra sinteticamente illustrato e per ottenere, dopo ben 79 anni (settantanove anni) un più adeguato contesto normativo della propria attività, gli odontotecnici italiani manifesteranno a Roma giovedì 18 ottobre con una serie di iniziative che vedranno partecipi anche le associazioni dei consumatori.

Per tale motivo, Le saremmo grati, dottor Del Noce, se potessimo intervenire nella medesima trasmissione – anche in contraddittorio con i rappresentanti dei dentisti – non solo per difendere l’onorabilità della nostra categoria, ma anche e soprattutto per affrontare compiutamente il problema della “emergenza odontoiatria” che sta vivendo il nostro Paese.

Certi di poter contare in un sollecito riscontro positivo alla presente, evitandoci di dover ricorrere in altre sedi per veder difesa l’onorabilità della nostra categoria, voglia gradire i più cordiali saluti, unitamente ai sensi di una sincera stima.
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