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T O P I C R E V I E W
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Posted - 31 May 2008 : 21:35:05 IL CONTROLLO DEL PESO IN NATUROPATIA
Il titolo di questo articolo è ripreso da quello della mia tesi di laurea per il dottorato in naturopatia. In quella occasione ho condotto, sotto controllo medico, uno studio su 50 soggetti. Il concetto che muoveva quel lavoro era il seguente: “Un organismo con tutti gli organi ed i sistemi in equilibrio dovrebbe tendere automaticamente a riequilibrare ogni aspetto dell’organismo stesso, compreso il peso”. Di conseguenza un trattamento teso a riequilibrare una persona da un punto di vista psicofisico, dovrebbe portare il soggetto, nella maggioranza dei casi, a raggiungere il suo peso ottimale senza ricorrere a trattamenti o diete mirate a calare di peso. Sulla base di questo principio, abbiamo analizzato 50 casi nel seguente modo: prima di tutto abbiamo eseguito in ognuno una diagnosi energetica per valutare quali fossero i disequilibri, le difficoltà funzionali sia fisiche che psichiche, le intolleranze alimentari e le difficoltà metaboliche di ogni singolo soggetto. Contemporaneamente si è proceduto a riequilibrare ogni singolo organo e sistema e l‘intero organismo nel suo complesso utilizzando tecniche erboristiche. Durante il processo abbiamo osservato, pesando e valutando massa grassa e indice di massa corporea ad ogni controllo, la variazione del peso e degli altri indici a seguito del trattamento. All’inizio del trattamento, per ogni soggetto valutavamo il peso ottimale basandoci sulla percentuale di massa grassa di ognuno. Tutti i soggetti, meno uno, alla fine del trattamento hanno raggiunto il loro peso ottimale, ma quello che è più importante, nel 58% dei casi tale risultato è stato ottenuto senza procedere in alcun modo a trattamenti o diete controllate finalizzate al calo del peso. L’unico controllo alimentare si è basato sull’eliminazione per uno o due mesi degli alimenti intolleranti, giusto il tempo per riequilibrare il processo digestivo dei singoli soggetti e fare in modo che il loro organismo potesse nuovamente tollerare quei cibi. Alla fine del trattamento riequilibrante quindi, nella maggioranza dei casi, le persone raggiungevano il loro peso ottimale continuando a mangiare quanto e cosa si sentivano di mangiare e, al contempo raggiungendo uno stato di benessere psico-fisico migliore. Si assisteva infatti, a seconda dei casi, ad una riduzione dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, ad una normalizzazione dei livelli di circolazione sanguigna, ad una migliorata funzione digestiva con regolarizzazione del transito intestinale, scomparsa di gonfiore post-prandiale, della sonnolenza durante il giorno o dopo i pasti, aumento della vitalità e dell’energia, miglior rapporto con il cibo insieme ad un più equilibrato aspetto emotivo, un miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica con conseguente riduzione della ritenzione idrica, un riequilibro del ciclo nelle donne e così via. Infatti il trattamento applicato ai vari soggetti era finalizzato proprio al riequilibrio delle funzioni, il calo del peso è di fatto solo un “effetto collaterale” di questo tipo di cura. Nel restante 40% dei casi risolti invece, si è dovuto ricorrere a supporti fitoterapici mirati e, in alcuni casi a regimi alimentari controllati. Le “diete” comunque, anche in queste occasioni, non hanno mai riguardato le quantità di cibo da ingerire ma piuttosto quali cibi assumere, tenendo conto del particolare metabolismo generale ed intermedio della persona, della capacità soggettiva di metabolizzare meglio alcune categorie di cibi etc. Voglio solo evidenziare, a titolo di esempio due casi specifici. Il primo riguarda una signora che al primo controllo pesava 111 kg. I suoi problemi principali erano la ritenzione idrica legata ad una difficoltà di funzionamento del sistema linfatico ed il suo rapporto con il cibo. Abbiamo proceduto per tutto il trattamento (e anche nella fase di mantenimento) a mantenere libero il sistema linfatico e, contemporaneamente abbiamo lavorato, a livello fitoterapico, come al solito, per riequilibrare il suo umore, cosa che per la verità migliorava di parecchio man mano che il peso calava. Abbiamo raggiunto in questo modo il peso di 70 kg alla fine di un trattamento durato due anni e mezzo senza procedere n alcun modo a regimi alimentari controllati. Il secondo invece riguarda una ragazza che ho iniziato a curare il 31 agosto 2006. All’epoca della prima visita pesava 88 kg. A Aprile scorso, pesava già 67 kg ed a luglio 2007 63 kg che è l peso che desiderava per il suo matrimonio che si svolgerà a settembre prossimo. In questo caso ho dovuto interferire sull’alimentazione in quanto la ragazza trattata presentava una difficoltà soggettiva a metabolizzare correttamente gli zuccheri che tendevano ad accumularsi come grassi a livello corporeo aumentando il peso e la massa grassa della ragazza. Una dieta più improntata al consumo di proteine rispetto al consumo di zuccheri semplici ha portato alla scomparsa della stanchezza persistente che accompagnava la ragazza in tutta la sua giornata, alla scomparsa del gonfiore che immancabilmente a fine pasto (a volte anche durante il pasto) gli si presentava ed alla regolarizzazione della funzione intestinale, oltre naturalmente al raggiungimento del suo peso corporea ottimale. Per qualsiasi informazione o notizia, per presentare casi specifici o per qualunque altra cosa abbiate in mente di comunicare, contattate pure la redazione del giornale o le Erboristerie del Tempio nelle quali ricevo.
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