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Posted - 31 May 2008 : 21:40:47 IL TRATTAMENTO NATUROPATICO DELLA STIPSI CRONICA IL TRATTAMENTO NATUROPATICO DELLA STIPSI CRONICA
La stitichezza è un problema fastidiosissimo che affligge gran parte della popolazione dei paesi industrializzati. La causa di tale disturbo viene spesso attribuita ad una dieta povera di fibre e di acqua. La cura tradizionale infatti, una volta appurato che non esistono patologie del tratto intestinale, consiste nell’assumere più fibre, bere più acqua e assumere occasionalmente dei lassativi. A volte tale trattamento risulta anche sufficiente, ma più spesso il paziente si ritrova a dovere integrare la dieta con prugne, semi di lino, yogurt di vario tipo ed atri cibi con risultati normalmente solo momentanei. A quel punto quasi sempre si inserisce un trattamento con i lassativi, all’inizio in maniera occasionale, poi sempre più spesso fino ad assumerli ogni sera. Di solito vi è un periodo dove questo trattamento porta dei benefici ed il transito ritorna ad essere regolare, ma generalmente, con il tempo, il dosaggio normale non basta più ed allora lo si aumenta fino a quantità molto alte con risultati comunque poco soddisfacenti. Allora si cambia lassativo, all’inizio si ha qualche beneficio, ma col tempo anche questo diventa insufficiente ed aumentarne la quantità aiuta solo per breve tempo, ed il calvario continua. Difficilmente si riesce a risolvere in maniera definitiva questo problema ed è per questo che i casi di stipsi cronica sono così tanti. In naturopatia si sviluppa anche verso questo problema un approccio radicalmente diverso. Prima di tutto ci si chiede perché l’intestino non lavora come dovrebbe. In fisiologia, ovvero in un organismo equilibrato, il processo digestivo estrae dai cibi i nutrienti che occorrono all’organismo per i suo corretto funzionamento e il materiale di scarto, alla fine della digestione, viene poi espulso. Tale atto si verifica in natura dopo ogni pasto, nei paesi industrializzati, dove il tempo è merce rara, quando va bene, accade una volta al giorno. Dunque, perché così spesso l’intestino non compie correttamente il suo lavoro ? La risposta è difficile da trovare perché si cerca nella direzione sbagliata. Come spesso succede nei disturbi funzionali non esiste una risposta univoca valida per tutti. La stitichezza ha molteplici cause che variano da soggetto a soggetto e sono di varia natura. A volte si tratta di disequilibri legati al sistema digestivo nel suo insieme e non necessariamente soltanto dell’intestino, a volte sono scorrette abitudini alimentari, altre volte ancora riguardano le abitudini di vita, molto spesso vi è una combinazione di più fattori. Per questo motivo non esiste, e non può esistere, un protocollo di cura della stipsi cronica valido per tutti. Ma il problema è risolvibile. Alla base di un corretto trattamento però ci deve essere una accurata diagnosi funzionale del soggetto da trattare, ricordandoci che ogni caso è un caso diverso dall’altro e che quindi le problematiche sono spesso uniche e particolari. Si deve individuare esattamente tutte le cause del disequilibrio di quella specifica persona, allora e solo allora, si può sperare di impostare un trattamento che risulti efficace, non solo nell’immediato, ma anche nel lungo periodo, liberando la persona dalla schiavitù dei lassativi e dei problemi ad essi connessi. Nella pratica professionale ho trattato centinaia di casi di stipsi, i disequilibri che ho incontrato sono molteplici e di varia natura. Spesso vi è una componente intestinale in senso stretto: una carenza di flora batterica, la presenza di microrganismi fastidiosi come per esempio la candida, la colite cronica, sono spesso causa di stipsi, ma altrettanto spesso, alla base della stitichezza cronica, ho riscontrato difficoltà nella digestione gastrica o epatica, una gestione non corretta del metabolismo di grassi e zuccheri a carico del pancreas, della bile e dello stomaco. Riequilibrando il processo digestivo nel suo insieme, aggiustando un poco le abitudini alimentari e lo stile di vita si ottengono quasi sempre risultati notevoli. Ho avuto la fortuna di trattare il caso di una signora che stitica dall’infanzia, aveva all’epoca del trattamento oltre sessanta anni, ha ritrovato la sua regolarità intestinale dal giorno immediatamente seguente l’inizio della cura, e da allora, sono passati tre anni, va in bagno ogni giorno senza assumere rimedi o lassativi. Più spesso sono necessari una decina di giorni perché si possa raggiungere un risultato soddisfacente, e comunque la cura va proseguita finche non si sia raggiunto un equilibrio di funzionalità digestiva stabile e duraturo. Dopo tale trattamento è sufficiente, in genere fare prevenzione, ovvero, nella maggioranza dei casi un trattamento in autunno ed in primavera per prepararsi ai cambi di stagione. In conclusione, per affrontare correttamente una stipsi cronica occorre un approccio personalizzato che tenga conto della specificità del caso che si va a trattare, inoltre, come sempre in naturopatia, è necessario valutare il caso nella sua globalità trattando non solo le problematiche intestinali ma anche tutti i fattori in disequilibrio all’interno del paziente che direttamente o indirettamente concorrono a produrre la stitichezza. Nel prossimo articolo affronteremo un argomento, la Candidosi intestinale, che risulta essere un problema di proporzioni epidemiche che fra le altre cose è spesso causa di stipsi, oltre che della più conosciuta Candidosi genitale e delle sue ricadute. Se volete proporre le vostre domande o i vostri casi specifici ed avere delle risposte dirette potete contattare la redazione del giornale oppure, direttamente le Erboristerie del Tempio presso le quali ricevo.
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