Note: You must be registered in order to post a reply. To register, click here. Registration is FREE!
T O P I C R E V I E W
n/a
Posted - 11 September 2007 : 13:10:59 Ormai questa storia va avanti da tantissimi anni e questo in tutti gli atenei italiani. Comprano le lauree, poi si sentono dei padreterni, pur non sapendo un cazzo, continuano a romperlo agli odontotecnici, il problema poi ricade su chi effettivamente ha bisogno delle suddette prestazioni!!!!!!!!!!!!!!!
altro che, questi sono i veri ignoranti!!!!!!!!!!!!!
TEST D’INGRESSO TRUCCATI (vendita vera e propria delle lauree false), voi avete fiducia di questi...............................
Bari Più che preparare gli studenti a superare i test universitari per accedere alla facoltà di medicina e odontoiatria delle Università di Bari, Ancona e Chieti, avrebbero fornito ad una quarantina di studenti, sul piatto d’argento, le risposte esatte dei quiz. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta, per il momento nei confronti di sole sette persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato. Tra loro un docente che organizzava a Polignano a Mare lezioni private in vista delle prove di ammissione. Quanto meno fantasiosi gli stratagemmi inventati o suggeriti da un ingegnoso “gruppo d’ascolto” che avrebbe fornito dall’esterno le risposte a circa 40 studenti sui quali i finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno concentrato l’attenzione. Qualcuno tra i militari si è finto studente, constatando dall’interno, durante le prove che si sono svolte il 4 e il 5 settembre scorso, presunte irregolarità. Auricolari invisibili, cellulari sottilissimi di ultima generazione erano le dotazioni tecniche attraverso le quali le risposte corrette venivano suggerite dall’esterno. Il più audace è stato intercettato per ben due ore a colloquio telefonico mentre svolgeva la prova. Gli studenti indossavano abiti di colore bianco e nero per riconoscersi facilmente e aiutarsi. Altri concorrenti, invece, non avevano alcuna intenzione di diventare medici o odontoiatri. Si sedevano in aula giusto il tempo per acquisire il test, uscire, sottoporre al “gruppo di lavoro” le domande e tornare con le risposte esatte. Nel corso delle indagini sarebbero emersi collegamenti con personale interno amministrativo e docente dei tre Atenei. Sarebbe stato perfino tentato di concordare la composizione delle aule al fine di agevolare gli studenti che dovevano in qualsiasi modo superare le prove di ammissione. Quanto all’ateneo barese, il tentativo, però, non è riuscito: il Rettore, alla vigilia dell’esame, ha disposto di sistemare gli studenti diversamente rispetto a quanto era stato ideato inizialmente. I concorrenti sono stati sistemati secondo l’età anagrafica, evitando così che persone come parenti o accompagnatori potessero essere di aiuto agli studenti all’interno delle aule. «L’Università di Bari è vittima di questo sistema», ha garantito il procuratore capo Emilio Marzano. «Abbiamo blindato il concorso», ha detto Petrocelli. «Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per garantire la regolarità. Non escludo, all’esito delle indagini, di costituirci parte civile. Resta il rammarico di scoprire che qualcuno è disposto a barare pur di superare l’esame. É molto triste tutto questo», ha aggiunto il Rettore. I militari hanno sequestrato documenti, anche bancari, e migliaia di test. 1821 solo nell’Università di Bari. L’inchiesta è partita da un esposto presentato in Procura la scorsa estate in cui veniva dettagliamene descritto un meccanismo che i militari hanno documentato con pedinamenti, fotografie e filmati. Non è escluso che la magistratura estenda agli ultimi anni accademici il controllo sullo svolgimento dei test di ammissione.