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 Micropolveri e nanoparticelle nei cibi.

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T O P I C    R E V I E W
n/a Posted - 17 December 2008 : 16:15:37

Micropolveri nei cibi.
http://lelioilel.spaces.live.com/blog/cns!9BF31B7FF7E48016!2005.entry

Informazioni varie su micropolveri e nanopolveri.......buon appetito

Dal blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2005/12/ferramenta_ambu.html

L’elenco che segue riporta alcuni metalli contenuti in prodotti che mangiamo tutti i giorni, metalli come Titanio, Cobalto, Argento.
Basta saperlo. Come per le sigarette è sufficiente aggiungere un’etichetta con su scritto: “Attenzione, vetro all’interno”, oppure “Piombo, Bismuto e Solfato di Bario possono produrre effetti collaterali”.
L’elenco:

Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano.

Alcuni dei metalli elencati come inquinanti fanno parte di quelli che si chiamano OLIGOELEMENTI e, in quell’ottica, sono essenziali per la vita. Per esempio, il Ferro è un componente dell’emoglobina e, se non ci fosse, i nostri tessuti non potrebbero essere ossigenati; il Rame è fondamentale per la formazione dell’emoglobina, il Cobalto è presente nella composizione della Vitamina B12, e così via. Attenzione, però a non cadere nell’equivoco.

Ciò di cui stiamo parlando non sono ioni (atomi) che entrano nella composizione di sostanze naturali e che, non raramente, sono indispensabili per la nutrizione; ciò di cui parliamo sono particelle, minuscoli sassolini, che vengono involontariamente immessi come inquinanti nei cibi.
Le fonti di questi materiali estranei sono tantissime. Tra i tanti esempi che si possono fare, c’è quello del Ferro-Cromo-Nichel nei cibi.
I sistemi di macinazione sono spesso costituiti da acciaio (Ferro-Cromo-Nichel, appunto) e questo materiale si usura, perdendo scorie che entrano nel macinato. Queste scorie sono proprio le particelle che non dovrebbero esserci e che, una volta ingerite, entrano nel circolo sanguigno per essere rapidamente sequestrate da vari organi (reni, fegato, ecc.), dove restano in eterno perché non sono biodegradabili.
Il problema è che sono dei corpi estranei e l’organismo li vede come tali, facendo partire una reazione infiammatoria (granulomatosi) che si cronicizza e può diventare cancro o restare, comunque, un’infiammazione che è pur sempre una malattia.
Dunque, un conto è mangiare una bistecca che contiene Ferro organico perché presente naturalmente nel sangue dell’animale del cui muscolo ci stiamo nutrendo e un conto è mangiarsi delle palline piccole piccole di Ferro. Da notare che più queste particelle sono minuscole, più sono aggressive, potendo addirittura penetrare all’interno dei nuclei delle cellule quando la loro dimensione è al di sotto di una certa soglia.

Tra i metalli elencati, comunque, ce ne sono diversi che non entrano in nessuna combinazione biologica utile (Titanio, Bario, ecc.) e sono chimicamente tossici.

Naturalmente le aziende sono tutte perfettamente a posto dal punto di vista legale, non esistendo alcuna legge che imponga non solo l’eliminazione, ma anche solo la ricerca o l’elencazione in etichetta di quelle sostanze.
Che la scienza viaggi con un passo diverso rispetto alla legge è un fatto noto di cui non c’è da stupirsi.
Così come non c’è da stupirsi (anche se può fare leggermente schifo) che le industrie non abbiano alcuna voglia di scoperchiare loro stesse il calderone. Fin che va…



A cura di Giulio Curioni, del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - ottobre 2006 / http://www.circoloambiente.org/cementeria/nanopolveri.htm

Intervista a Stefano Montanari, Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di San Vito (Modena)

Cosa sono le nanopolveri? Si tratta di particolato inorganico di dimensioni comprese tra 10^-7 e 10^-9 metri, cioè tra dieci millesimi di millimetro e un milionesimo di millimetro. Le micropolveri, comprendenti le famigerate PM10, sono decisamente più grossolane, avendo dimensioni dell’ordine di 10^-6 - 10^-5 metri, vale a dire tra un millesimo di millimetro e un centesimo di millimetro. La differenza tra i due tipi è enorme, paragonabile all’incirca a quella esistente tra le dimensioni di un uomo e quelle dell’Everest.

Entrambe le micro- e nanoparticelle sono molto dannose per la salute, sia per la loro grandezza fisica sia per la loro composizione chimica, e sono tanto più pericolose quanto più sono piccole. Ciò significa che le famose PM10 non sono le uniche particelle di cui dobbiamo preoccuparci, e che anzi ne esistono di più piccole a noi più nocive. Le nanopatologie sono tutte quelle malattie – principalmente tumori, ma non solo – provocate dalla penetrazione e dall’accumulo nei tessuti di tali particelle, che essendo molto piccole riescono a entrare all’interno delle cellule arrivando in alcuni casi a introdursi nel nucleo, interagendo quindi col DNA.

La particolarità delle micro- e soprattutto delle nanopolveri è che rimangono sospese in aria per lungo tempo a causa delle loro minuscole dimensioni e possono giungere lontanissimo rispetto al luogo dove sono state liberate. Inoltre non hanno tempo di dimezzamento e non sono biodegradabili, pertanto rimangono indefinitamente in circolazione, fino a depositarsi al suolo o a inserirsi in qualche organismo vivente. In quest’ultimo caso le nanopolveri si accumulano nei tessuti ed è praticamente impossibile liberarsene sia attraverso il metabolismo sia con tecniche artificiali, almeno allo stato attuale delle nostre conoscenze.

Le principali vie di assunzione sono l’inalazione e l’ingestione. Cito qualche esempio riportato da Montanari. La caduta delle Torri Gemelle ha ufficialmente causato finora 400.000 malati a causa delle polveri liberatesi in atmosfera, ma probabilmente il numero reale è molto superiore, addirittura sopra il milione. Tutti i cani che sono stati utilizzati per le operazioni di soccorso sono morti di tumore. Un secondo esempio è il caso di una signora che per svariati anni si faceva portare del radicchio di campagna proveniente da un colle vicino a Modena. Le alte concentrazioni di metalli prodotte da un’industria di ceramica distante qualche chilometro dal colle hanno causato l’insorgere di un cancro nella signora.

Sono molti gli alimenti che contengono nanoparticelle. Il laboratorio Nanodiagnostics ne ha trovate in alcuni tipi di biscotti, pani, carni, in alimenti per l’infanzia e in molti altri cibi. Un esempio per tutti sono le gomme da masticare, che la pubblicità ci invoglia a comprare perché puliscono i denti. Contengono delle nanoparticelle di silicio che effettivamente asportano il cibo rimasto sulle gengive ma che finiscono poi per essere ingerite con la saliva.

Ma da dove arrivano tutte queste particelle? Certamente sono sempre esistite in natura, liberate in gran quantità dalle eruzioni vulcaniche, dagli incendi e in generale da tutti i fenomeni erosivi agenti sulla superficie terrestre. Attualmente però il ruolo dell’uomo è diventato sempre più evidente. Le attività umane hanno incrementato in maniera esponenziale l’emissione di polveri in atmosfera, fenomeno favorito anche dall’incessante crescita della popolazione mondiale registratasi negli ultimi decenni, con conseguente aumento delle attività inquinanti. Pressoché ogni nostra attività genera polveri, dall’accensione di un fiammifero a una saldatura, da una frenata con l’auto a una qualsiasi attività industriale. Particolarmente dannose sono tutte quelle attività che operano ad alte temperature, come gli inceneritori. A tal proposito Montanari ha espresso con chiarezza la sua contrarietà allo smaltimento dei rifiuti mediante incenerimento. Riporto brevemente le sue argomentazioni. Come abbiamo imparato dalla chimica “nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Perciò quando bruciamo un rifiuto, semplicemente lo convertiamo in un’altra forma, scorporandolo in numerosissime molecole. Queste vengono in parte bloccate dai sistemi di abbattimento presenti negli impianti e dovranno poi essere smaltite da qualche parte, generalmente in discariche – per questo gli inceneritori non sono una valida alternativa alle discariche, in quanto non le sostituiscono – e in parte vengono liberate in atmosfera. Più sono alte le temperature più si libera particolato fine, che, come è già stato detto, è decisamente il più aggressivo e pericoloso per la salute. Un’attenzione particolare la meritano i metalli pesanti, dato che sono tra i maggiori responsabili delle nanopatologie. Essi fuoriescono dai camini sotto forma di ioni, ma appena usciti incontrano temperature minori e si aggregano in nanoparticelle solide, spesso formando leghe del tutto casuali. Il problema è che i nuovi inceneritori lavorano a temperature sempre maggiori, rilasciando di conseguenza enormi quantità di particolato molto fine. Ovviamente durante la conferenza non sono stati presi in considerazione gli altri aspetti riguardanti gli inceneritori, quali l’efficacia dei sistemi di abbattimento e i vantaggi economici e di recupero energetico, ma dal punto di vista medico è emerso che un inceneritore non è un buon affare.

Montanari ha infine espresso qualche dubbio anche relativamente ai nuovi filtri anti-particolato dei motori diesel, i cosiddetti veicoli euro 4. I filtri infatti finiscono per sminuzzare ulteriormente le micropolveri liberando grosse quantità di nanopolveri, molto più aggressive.

L’intervento si è concluso con l’auspicio che venga introdotta a breve una regolamentazione sulla produzione di nanopolveri, dato che finora non esistono limiti di emissione da rispettare. È evidente che per affrontare il problema bisogna conoscerlo a fondo, e per questo occorrerebbe investire molto in ricerca.

Consultate anche: http://www.nanodiagnostics.it/CiboPulito.aspx

http://www.beppegrillo.it/2007/02/heavy_metals.html

http://www.gagliano.ws/blog/archives.cfm/category/default

www.rachel.org


http://www.beppegrillo.it/eng/2005/12/walking_ironmongers.html

The following list gives some metals contained in products that we eat every day, metals like Titanium, Cobalt, Silver. You just need to know. Just like they do for cigarettes, it’d be OK to add a label with the words: “Watch Out: glass inside”, or Lead, Bismuth and Barium Sulphate can produce side effects.”

The list:
Pandoro Motta: Aluminium, Silver
Tiny Rold Gold Snacks (USA): Iron, Chromium, Nickel (that is steel), Aluminium
Offelle Bistefani Biscuits: Osmium, Iron, Zinc, Zirconium, Silicon-Titanium
Galletti Barilla: Titanium, Iron, Tungsten
Macine Barilla: Titanium
Granetti Barilla: Iron, Chromium
Nastrine Barilla: Iron
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Iron. Chromium
Ringo Pavesi: Iron, Chromium, Silicon, Aluminium, Titanium
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Iron, Chromium
Pane ciabatta Esselunga: Lead, Bismuth, Aluminium
Pane morbido a fette Barilla: Lead, Bismuth, Aluminium
Paneangeli Cameo: Aluminium, Silicon
Pane Panem: Iron, Nickel, Cobalt, Aluminium, Lead, Bismuth, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Iron, Chromium e Nickel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicon, Iron
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicon, Aluminium
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Iron, Barium Sulphate, Strontium, Iron-Chromium, Titanium
Cacao in polvere Lindt: Iron, Chromium, Nickel
Tortellini Fini: Iron, Chromium
Hamburger McDonald’s: Silver
Mozzarella Granarolo: Iron, Chromium, Nickel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicon (that is: glass)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Iron, Titanium
Integratore Formula 2 Herbalife: Iron, Chromium

The metals listed above are all in the form of particles measured in nano and micro metres. (nano= from a thousand millionth to a ten millionth of a metre, micro= from a millionth to a hundred thousandth of a metre) None of these polluting particles is biodegradable and so they stay where they are forever. Where they are is human tissue.

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