| T O P I C R E V I E W |
| antonella |
Posted - 25 July 2007 : 09:20:58 Vi racconto la mia storia, forse uguale a tante altre, ma la speranza nel raccontarla è di poter fare aprire gli occhi a tutti voi in modo che possiate evitare di cadere nelle mani di impostori e medici impreparati per non soffrire anni della vostra vita, rimettendoci “le penne”.
Troverete spesso questa scritta "oggi sono a conoscenza..... allora non lo sapevo" spero che questa mia ignoranza possa essere eliminata nella maggior parte delle persone che ignorano anche loro.
L'anno in cui conobbi colui che da ora in poi chiamerò "l'impostore" era il 1996. Andai nel suo studio perchè si trovava proprio nello stesso stabile del mio medico di famiglia di allora. Avevo un'ottima impressione di questo studio, era tutto molto "in regola" prima di entrare bisognava mettere i calzari, tutto era pulitissimo e l'impostore e la sua assistente erano molto ma molto gentili. Avevo in un incisivo superiore un dolore lancinante, tipo pugnalate, e l'impostore mi disse che avevo la pulpite (questo dente è il principale protagonista perchè fa iniziare e finire questa storia). Me lo curò e me lo devitalizzò. Poi, mi tirò via tutte le amalgame dai denti come una qualsiasi altra otturazione (oggi sono a conoscenza che doveva essere fatto un certo procedimento per questo tipo di operazione, allora non lo sapevo) e infine mi tolse i denti del giudizio superiori e inferiori perchè a suo dire erano inutili, non servivano a niente (oggi sono a conoscenza che se ci sono è perchè a qualcosa servono, allora non lo sapevo).
Alla fine mi fece fare dalla sua assistente alla poltrona una bella pulizia del tartaro (oggi sono a conoscenza che le assistenti alla poltrona non devono fare queste cose, allora non lo sapevo).
Mi fece una fattura che aveva qualcosa di strano, aveva questa dicitura: "come da impronta e richiesta del dr. (xxxxx) si fattura acconto per lavoro di protesi fissa" , e dietro questa fattura c'era un foglio allegato di uno studio dentistico (mai conosciuto) che richiedeva per la signora Antonella, ricostruzione protesiche da eseguirsi presso lo studio del "Dottor. Impostore". Pensai semplicemente che era per una questione di contabilità e la misi via. Poi in tutti gli anni che seguirono andai per dei granulomi, otturazioni saltate e così via. In quegli anni l'impostore lavorava anche per l'USL del mio paese, assunto come odontoiatra per l'appunto.
Arrivo all'anno finale 2005-2006 della mia "tribulazione". Nel giugno del 2005 il dente incisivo superiore si crepo' lateralmente e quindi andai dall'impostore che mi fece una radiografia e mi disse che era rotta anche la radice e che purtroppo doveva essere tolto. Me lo tolse e rimanemmo d'accordo che a settembre mi avrebbe inserito l'impianto per un costo di euro 3.825,00.
Cominciai subito dopo l'estrazione (che fu così traumatica per me) ad avere problemi di gengive, avevo l'afte in tutta la bocca e l'impostore mi disse che avevo perso le difese immunitarie e che le gengive comunque non aveva assolutamente niente, anzi mi disse che ero io che forse le trattavo male con lo spazzolino. Arrivò settembre e l'impostore mi disse che per l'inserimento dell'impianto doveva esserci presente anche un'altro medico, in quanto lo studio aveva un'esclusiva per questo tipo di lavoro. Ero terrorizzata a fare quell'intervento, la notte prima avevo sognato mio padre che mi avvertiva che mi sarebbe venuta una malattia e che non sarebbe più andata via. Che sogni strani... Quel dottore che assistè all'intervento (si limitò solo a guardare e dare qualche suggerimento) con la sua presenza mi fece passare la paura (che percezioni strane...). Durante l'inserimento dell'impianto il dottore disse all'impostore: abbassalo è troppo alto, ma lui disse scocciato: no!
Passato un mese e mezzo mi aprì la gengiva e mi mise poi un provvisorio e dopo 1 o 2 settimane mi mise la corona definitiva. Era il 22 dicembre, mi diede lo specchio e mi disse: io il lavoro l'ho finito e voglio essere pagato. Mi guardai e rimasi immobile senza parole, ero paralizzata non riuscivo neanche a muovervi. Lui mi chiese cosa c'era che non andava e io risposi che era un dente orribile e l'impostore mi rispose: Non c'è mica bisogno di aprire la bocca quando sorridi... e comunque se sapevo che oggi non mi saldavi il lavoro te lo finivo l'anno prossimo! Rimasi scioccata da queste parole dure in quanto quando mai lui non aveva ricevuto i pagamenti da me per trattarmi così? Mi diede un appuntamento a gennaio del 2006 per modificare questo dente... poi uscii da quello studio piangendo in quanto avevo un orribile dente e perchè ero stata trattata non certo come si tratta una cliente dopo 10 anni.
Il giorno seguente andai subito da un fotografo per farmi fare delle foto al dente (venni a sapere dopo qualche settimana che la questione estetica... era l'ultima cosa da pensare). Nel frattempo decisi che dall'impostore non volevo più andare in quanto mi aveva trattato troppo male. Quindi il giorno di gennaio che avevo l'appuntamento non ci andai. Da quel momento salvati cielo... Il suo studio aveva i numeri dei cellulari dei propri pazienti per confermare gli appuntamenti e quindi cominciai ad avere il cellulare e il telefono di casa che non finivano mai di suonare. In 3 giorni 28 messaggi al cellulare (messaggi che avevano lo scopo di farmi venire paura di tutto), in 3 giorni 2 volte è venuto fuori di casa mia alla sera cercando di sforzare il cancello per entrare, il telefono di casa che suonava e suonava da farmi impazzire.
Dopo qualche settimana l'amara scoperta. Qualcuno di mi disse che lui non era iscritto all'ordine dei medici e che quindi non poteva esercitare la professione. Ma come, non era stato anche assunto dall'USL come odontoiatra? Come era possibile? Ecco perchè un comportamento da pazzo, ecco perchè 28 messaggi per farmi venire paura... ecco perchè un lavoro fatto da schifo.
Allora, dopo che andai dall'avvocato decisi di andare da un medico legale che mi disse che la questione estetica non era così importante perchè il problema era che l'impianto risultava eccessivamente cranializzato e che era pericoloso, insomma dovevo toglierlo subito e rimetterne un altro. Con il terrore che avevo dei dentisti andai nei mesi successivi da un psichiatra altro che dentista!
Il suo studio fu chiuso per 1 mese, ma poi sapete come sono le leggi in Italia, fu riaperto e lui è lì ancora che lavora. Non fatemi dire altro perchè oltre che a lui, che ho denunciato ai NAS, dovrei denunciare mezzo mondo perchè non mi spiego come mai lui è ancora lì che lavora indisturbato e come mai nessun medico (e ne ho girati tanti) abbia mai visto e capito il mio reale problema.
Dei dentisti e dei medici non ho più nessuna fiducia, ne ho girati parecchi e ognuno aveva una diagnosi diversa con la fissa di fare solo capsule. Uno in particolare mi ha colpito molto, era un paradontologo dell'Istituto Stomatologico di Milano mi chiese per quale motivo io fossi andata da lui, perchè a suo dire non avevo nulla! Le gengive non avevano niente! (peccato che avevo fatto qualche mese prima una visita in un altro ospedale dove attestavano che ero affetta da paradontopatia) L'impianto? Ma di cosa va in cerca della perfezione? Non lo sa che una volta li facevano tutti così? Gli diedi la lastra e gli dissi che avevo appena avuto una sinusite mascellare, ma lui purtroppo dalla lastra non vedeva nessuna sinusite e allora gli feci leggere il referto scritto dal radiologo dove lo attestava. Quello forse almeno lo sapeva leggere...
Ho un forte riassorbimento osseo con il ritiro della gengiva, ho sofferto per le sinusiti mascellari, otiti, acufeni e non sorrido più con la bocca aperta, come da consiglio dell'impostore. Ho fatto l'esame del mineralogramma solo per curiosità ed è risultato un valore molto elevato di cobalto. E cosa è il cobalto? L'impianto maledetto... Si è aperta un'altra finestra e purtroppo devo guardare in faccia a una nuova e pesante realtà. Dei medici vi scrivo una frase tratta da un testo ortodosso: E' il diavolo che fa i simili, Dio fa gli unici.
Un grazie di cuore a Rosario Muto che nel giro di qualche ora ha saputo spiegarmi ciò che nessun medico in 2 anni è riuscito a vedere e a capire.
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