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 Forte intolleranza a qualunque materiale odo

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T O P I C    R E V I E W
admin Posted - 16 May 2007 : 10:21:14
fortissima intolleranza a qualunque materiale odontoiatrico

Buonasera, mi chiamo ... e abito nell’..... Non ci conosciamo direttamente ma ho letto di lei in rete cercando qualche risposta ai miei fortissimi disagi.
Da circa due anni sto vivendo una condizione che mi ha radicalmente cambiato la vita. Ho subito due rimozioni di otturazioni in amalgama (in una di queste il dente è stato poi rimosso) e sostituzioni con materiale composito. Da allora ho sofferto e soffro tuttora di assoluta intolleranza ad ogni tipo di materiale compreso compositi, cementi, oro e ceramica. Nella disperazione e nella necessità di sopravvivere a sintomi tremendi (bruciore terribile a bocca lingua e stomaco e sapore amaro come il fiele come se inalassi continuamente gas, male agli arti dolore alle gambe, formicolii e molto altro) sono andato da vari dentisti i quali, denigrando il lavoro del collega precedente, sostituivano e consigliavano fino ad arrivare a ricoprire i monconi con capsule dapprima in resina poi in oro-ceramica (che ho tolto entrambe in quanto insopportabili). In questo modo le mie condizioni, comprese quelle economiche, sono divenute sempre più disastrose senza però risolvere le reazioni, anzi peggiorandole. Ho perso il lavoro e la casa e ho problemi familiari ed economici molto seri, già difficilmente affrontabili in condizioni normali, continuare in questo modo è impossibile. Ogni minuto è per me un’agonia e, nonostante stia cercando una soluzione da ormai due anni, non so quanto potrò resistere senza estrarre i due molari. Ho sintomi e malesseri molto seri che non riesco a focalizzare e capire, ho bisogno di aiuto e per questo le scrivo…
Spero avrà la gentilezza di leggere questo "riassunto" delle mie principali vicissitudini fisiche:

3 anni: riferita da mia sorella ingestione da farmaci e relativo ricovero, coma e lavanda gastrica.

7-8 anni: operazione al condotto urinario, casa di cura a ..... in anestesia generale con etere, ricordo tutto perfettamente prima e dopo essermi svegliato. Nessun problema a riguardo.

17 anni: tonsillectomia a ..... – fortissima scarica elettrica alla testa durante l’iniezione dell’anestesia generale. Al risveglio incapacità di parlare per ore. Convulsioni durante l’operazione (comunicate successivamente dal professore). Tornato a casa crampi, dolori muscolari, frequenti “scariche elettriche” alla testa, formicolii diffusi, confusione mentale e movimenti involontari dei muscoli. Preso il plasil in compresse per un anno e mezzo, non sapevo di esserne allergico.

17-18 anni: 1-2 mesi dopo, casa di cura a .....; altra anestesia totale per appendicite in peritonite. Al momento dell’iniezione va meglio rispetto alla prima ma successivamente persistono (e aumentano) i sintomi. Ho passato 1 anno e mezzo terribile, non riuscivo più a dormire e continuavo ad avere queste reazioni inspiegabili fin quando mio fratello, vedendo cosa mi stavano somministrando (psicofarmaci e altre cose che non conoscevo), buttò ogni tipo di medicinale, plasil compreso. Ne sono venuto fuori in qualche modo con estrema fatica.

Dai 18 ai 21 anni: ho lavorato come stagnatore per 10 ore al giorno in una coltre di fumi di stagno e bagni di clorotene in locale assolutamente privo di aspirazione.

22-23 anni : ...., setto nasale e turbinati, colloquio con anestesista – tutto perfetto, risveglio privo di effetti particolari, perfettamente cosciente.

27 anni: il medico curante mi prescrive il plasil in punture per il mal di stomaco – già alla prima somministrazione serale sento i muscoli del corpo “muoversi da soli”, confusione mentale, depressione e stordimento. Il mattino successivo dopo l’iniezione insorgono crampi, reazioni muscolari e convulsioni. Il medico conferma la reazione allergica al plasil…

30 anni – Da allora forte allergia a polline e graminacee.

38 – 42 anni: cure dentali con amalgama, in seguito attacchi di panico e tachicardie.

42- 45 anni: l’automobile emana esalazioni di monossido di carbonio nell’abitacolo, cerco di risolvere il problema da vari meccanici ognuno dei quali sistema quello che ritiene essere la causa. Tutto questo è durato mesi con conseguente continua inalazione di sostanze tossiche. Sono stati sostituiti vari componenti che causavano perdite di olio o altro, sino ad arrivare al collettore di scarico crepato in più punti con conseguente immissione nell’abitacolo dei gas di scarico. Sono costretto a permutarla con un’altra nella quale riscontro l’odore delle plastiche per me intollerabile. Ancora spray antimuffa… Da lì l’acquisto di un’auto nuova ma ancora accuso i sintomi. Il capofficina decide dapprima di spruzzare all’interno dei condotti di aerazione un battericida antimuffa e successivamente di cambiare il condizionatore (perdeva gas) ed il radiatorino del riscaldamento (perdeva liquido). Il problema persiste e sono costretto ad acquistare un’altra vettura nuova. L’odore di nuovo già era per me molto difficile da sopportare ma speravo col tempo di abituarmi. Così non è stato, anzi col passare del tempo l’odore sgradevole era accentuato. I meccanici fanno la solita “igienizzazione” con battericidi antimuffa. Ricambio la vettura con un’altra nuova, identico discorso… Sono stato male per mesi e costretto al pronto soccorso, ora riesco finalmente a sopportarla ma ho una esagerata sensibilità agli odori.

45 anni: Sostituzione otturazioni in amalgama senza nessuna precauzione (diga, irrigazione o quant’altro) mercurio vaporizzato in bocca. Otturazioni sostituite con resine in composito. Assoluta intolleranza alle stesse e perenne ricerca di materiale sostitutivi senza alcun risultato se non quello di rovinarmi economicamente. Provato ogni tipo di cementazione: idrossidi di calcio, di zinco, vetroionomeri, diamond crown, amalgama, coperto i monconi con oro-platino, con oro-ceramica ma assoluta intolleranza, a tutt’oggi mi avvelenano rendendomi la qualità della vita davvero misera dato che questi sintomi sono divenuti ormai cronici e continui:
Sapore terribile in bocca e sensazione di stomaco “intossicato” come avessi inalato gas, male alle ginocchia e alle articolazioni, bruciore alle gengive e alla punta della lingua, fatica ad alzarmi da letto, debolezza, stordimento, rigidità muscolare, pesantezza alle gambe, formicolio mignolo e anulare mano sinistra, formicolio alle piante dei piedi specie il sinistro, fatica nei movimenti come andassi a rallentatore, sensazione di essere in “un’altra dimensione”, giramenti di testa, gambe “paralizzate” come fossero di piombo, fatica e dolore ad alzarmi dopo seduto.
Nei momenti di fase “acuta”: sensazione strana alla parte superiore delle mani, nelle vene, come un problema di circolazione, mal di stomaco (mi sento come intossicato) psicologicamente nervosissimo con pensieri non certo gradevoli…, movimenti involontari dei muscoli come avessi preso il plasil, incubi, sudore notturno, acufeni, vomito al mattino di saliva acidissima.

Nel febbraio 2006 ho fatto alcuni esami al ....: in una visita il Dott. ..... sospetta una MCS, successivamente al ..... (tossicologia) mi invitano a fare esami allergologici-
Ospedale ..., Patch test serie odontoiatrica completa, risultati:
Allergia a Nickel, Palladio, Thiomersal,
altri successivi: Allergia a Cobalto, Carbomix, Oro (risultato tre settimane dopo negativo...)

febbraio 2007 - esami del sangue: Chetoni nelle urine (50), Ige totali 207, VES 32.

Oggi - Anestesia locale per limatura moncone molare superiore in modo da provare a chiudere i due monconi (quello inferiore era già "preparato") con cappette in zirconio per verificare se finalmente riesco a "tamponare" ogni sapore, bruciore ecc. Non mi sento bene come ogni volta che vado dal dentista, presumo che l'anestesia non mi faccia molto bene e che tutto si "accumuli" in un fisico che sento già "pieno".

Qualunque cosa immetta nel mio fisico, si tratti di punture erbe o qualunque tipo di medicinale, mi arreca fenomeni di intolleranza enormi rendendo ancor più forte il mio stato di intossicazione già oltre il limite del sopportabile. In pratica non riesco a sopportare il (per me) veleno rilasciato dal composito delle otturazioni e i dentisti non se la sentono di togliermi la possibilità di masticare. Allo stesso tempo non posso continuare a soffrire in questo modo, da due anni ormai mi sento avvelenato e il mio fisico è al limite della sopportazione. Vari dentisti e dottori sospettano una intossicazione da metalli pesanti, altri sensibilità chimica multipla, altri problemi al fegato o allo stomaco (ernia iatale o altro)… di certo c’è che nessuna cura mi ha dato giovamento e che continuo a stare malissimo in un disagio fisico me psicologico che condiziona enormemente la qualità della mia vita.

Gli ultimi materiali usati (che ho tuttora in bocca nei 2 monconi in questione) sono nell’inferiore il filtek 3M e nel superiore un cemento usato per cure canalari (Calcimol LC Voco) all’idrossido di calcio, messo dal dentista come alternativa agli altri, lasciati sotto le cappette in zirconio che ho provato per vedere se calava la sensibilità… Anche lo zirconio mi crea problemi, gli stessi dei cementi (zinco e/o calcio), dei compositi (diamone crown, filtek, grandio ecc.), della ceramica, dell’oro/ceramica, dell’oro/platino (in quanto allergico al palladio) … non so più che fare, il mio fisico ormai non ce la fa più.

Non è facile per me chiederle questa cortesia che mi rendo conto essere molto “pretenziosa” ma le mie condizioni mi impongono di farlo comunque: le sarei davvero riconoscente se Lei potesse consigliarmi "privatamente" perché sento che davvero ho bisogno di un aiuto che non riesco a trovare nella medicina tradizionale. Non ho disponibilità economica per ora, e questo non aiuta la mia richiesta, ma voglio sperare nella sua gentilezza e sensibilità. Le sarò riconoscente non appena le condizioni me lo permetteranno.
La ringrazio in ogni caso per il tempo che mi ha dedicato sperando al più presto in un suo aiuto.
Con ogni stima.

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