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Posted - 31 May 2008 : 21:39:08 CANDIDA INTESTINALE : EPIDEMIA SILENZIOSA
Il titolo di questo articolo riprende quello di un libro scritto sull’argomento da un collega naturopata. Mi permetto di riesumarlo in quanto mi sembra particolarmente azzeccato. La candida intestinale ha proporzioni epidemiche. Secondo stime riportate in siti statunitensi colpirebbe 6 persone su 10 con poche differenze fra i sessi. Le mie personalissime statistiche si attestano al 38% dei pazienti trattati. In ogni caso cifre considerevoli. Ed è epidemia silenziosa in quanto non esistono ancora esami medici attendibili che siano in grado di emettere una diagnosi esatta e inconfutabile. All’attualità l’unico esame di laboratorio che riguarda la candida intestinale è l‘esame delle feci. In pratica si valuta se la quantità di candida nelle feci sia uguale o superiore al normale. Tale esame però non fornisce indicazioni utili alla diagnosi di candidosi intestinale vera e propria ed i suoi esiti sono difficilmente utilizzabili. Sembra che il CNR stia cercando di mettere a punto una metodologia di indagine più completa ed attendibile. Al momento però tutta la problematica sulla candidosi intestinale non è arrivata al grande pubblico che nella maggior parte dei casi non ne ha mai sentito parlare. Purtroppo anche i medici di base, in molti casi, considerano il problema in maniera molto superficiale; qualcuno addirittura la definisce “leggenda metropolitana”, almeno così mi ha riferito un paziente. La candida è un lievito che in condizioni articolari diventa fungo. In quella forma emette dei filamenti con i quali si aggrappa alle pareti dello spazio biologico che lo contiene causando danni alle sue mucose. Inoltre in forma di fungo si moltiplica in maniera esponenziale invadendo i luoghi che abita. La presenza di candida, soprattutto albicans, sulla pelle, in bocca e soprattutto ai genitali è ben documentata e facilmente individuabile. E’ a livello intestinale dove invece nascono i problemi. Ogni individuo ha candida albicans nell’intestino, ma in forma di lievito ed in quantità “normali”. I problemi nascono quando la candida diventa un fungo e la sua quantità sfugge al controllo del sistema immunitario. E’ in questi casi che si parla di candidosi intestinale. Quando il problema si manifesta il soggetto che ne soffre manifesta sintomi evidenti quali : difficoltà di transito (stipsi, diarrea o un’alternanza delle due), gonfiore addominale e una stanchezza strana non spiegabile con l’attività svolta. Il problema che crea è però più profondo e consiste sostanzialmente in una difficoltà digestiva che non permette all’organismo di utilizzare tutti i nutrienti contenuti nei cibi. Questa carenza nutrizionale, che è ovviamente indipendente dall’alimentazione e che solo in parte può essere corretta con essa, causa diversi problemi accessori difficilmente riconducibili alla candida stessa. Negli Stati Unti, per esempio, la candidosi intestinale è considerata la causa più importante di depressione endogena. Le cause che conducono ad una candidosi intestinale possono essere molteplici, dall’uso di antibiotici o cortisonici o pillola anticoncezionale, a periodi di stress o depressione, all’inquinamento atmosferico o dei cibi, ad una dieta inadeguata. In generale, tutto ciò che può portare ad un abbassamento delle difese immunitarie può produrre candidosi intestinale. La cura naturopatica non utilizza antibiotici allopatici, in quanto tale terapia, anche se a livello locale può portare dei momentanei miglioramenti della sintomatologia, in genere peggiora il quadro generale. Ho curato al momento centinaia di casi di candidosi intestinale. In un caso, la paziente, che lamentava ovviamente candida a livello genitale, non rispondeva nemmeno più alla terapia antibiotica. Fino all’anno precedente riusciva, con gli antibiotici specifici ad avere qualche settimana di tregua prima della recidiva, da un anno a quella parte nemmeno quello. Ho trattato il caso tre anni fa; ho impiegato sei mesi per una cura completa, ma da allora non ha più avuto episodi di candida, almeno fino ad oggi. Nella normalità dei casi la cura naturopatica che utilizzo per curare la candidosi intestinale produce una remissione completa dei sintomi nell’arco di tempo che varia dai quindici giorni ad un mese e mezzo, ma richiede una cura che va’ dai due ai cinque mesi per una guarigione completa della candidosi e di tutti i danni che essa produce all’organismo. Il fatto che la candidosi intestinale sia stata debellata non implica automaticamente che tutti i danni che la candida ha prodotto nell’organismo ospite debbano scomparire. Uno dei danni più comuni che la candidosi intestinale produce è la sensibilizzazione delle mucose del colon e di conseguenza della colite. Colite e gastrite, le cause che le producono e la loro cura naturopatica saranno l’oggetto del prossimo articolo. Come sempre potete inviare le vostre lettere alla redazione del giornale per qualunque dubbio o chiarimento sugli argomenti trattati, ma anche per esporre casi specifici, alla redazione del giornale o direttamente alle Erboristerie del Tempio nelle quali ricevo, sia per scritto che per telefono.
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