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 Imperizia del dentista con conseguente leucoplasia

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T O P I C    R E V I E W
admin Posted - 17 October 2005 : 14:13:34
Buongiorno, avrei bisogno dei Vostri preziosi consigli su come muovermi per agire contro il dentista che ha curato (si fa per dire) mia madre. Circa tre anni fa mia madre ha iniziato ad andare da un dentista di fronte a casa sua per curare le carie e estirpare tutti i denti che ormai risultavano irrecuperabili.Poiché ormai di denti ne restavano pochissimi e comunque, non esistevano più tutti quelli preposti alla masticazione, è stato necessario fare una protesi (non fissa). Appena consegnata la protesi, mia madre l’ha sentita come se non aderisse perfettamente alle sue gengive e l’ha comunicato subito e per più volte al dentista il quale, di volta in volta limava la protesi, l’aggiustava un po’ e poi gliela riapplicava. La situazione non migliorava e anzi la protesi ha cominciato a crearle delle vesciche sulle gengive e sulla lingua laterale, al punto che mia madre la metteva solo durante i pasti per masticare, seppure con dolore. Le vesciche passavano quando non metteva la protesi, ritornavano quando teneva la protesi più a lungo. Per tanto tempo lamentava al dentista dolori fortissimi, ascessi, infiammazioni e fistole e chiedeva che la protesi venisse rifatta, ma l’unica cosa che otteneva era l’aggiustamento della stessa. Fino a quando le sono sputate sulla lingua delle ulcere non dolorose che non sono più andate via. Facendo presente al dentista la cosa (e al medico di famiglia), le hanno prescritto sciacqui, antibiotici, antinfiammatori, ma niente: le vesciche le ulcere non sono mai passate e la cosa si è protratta per almeno un anno, fino a quando mia madre non ha deciso di cambiare dentista. Il nuovo dentista ha subito capito che non servivano sciacqui o antibiotici, ma una visita specialistica e una biopsia da cui è risultata la presenza di una LEUCOPLASIA VERRUCOSA CON TRACCE INFIAMMATORIE, che, se trascurata ulteriormente avrebbe potuto presto degenerare in un tumore. Mia madre quindi è stata subito ricoverata all’ospedale (....), operata con asportazione di una parte considerevole di lingua laterale fino all’attaccatura laterale, con notevoli disagi fisici e psicologici, soprattutto nell’attesa dell’esito della biopsia. Ora mi chiedo, al dì là del fatto dell’ostinazione del dentista nel cercare di farle star bene la protesi fatta, è giusta una simile negligenza di fronte a verruche sospette. Cosa sarebbe successo se mia madre non avesse cambiato dentista? E se si fosse trattato di una forma maligna? E non poteva forse essere risolta la situazione con un piccolo intervento ambulatoriale, invece che di un intervento chirurgico così impegnativo (circa 2 ore) in anestesia totale e doloroso per gli effetti post-operatori, oltre che per i più gravi effetti morali? Il chirurgo che l’ha operata e lo staff hanno ammesso che c’è stata una forte negligenza del dentista sia per il tipo di lavoro fatto, sia per la mancata segnalazione di una situazione sospetta che andava indagata o rimandata a uno specialista. Solo che il chirurgo non si vuole esporre e non vuole mettere per iscritto questa cosa. Quindi mia madre ha subito oltre che il danno anche la beffa, perché non può fare causa al dentista, senza la dichiarazione scritta del medico chirurgo.Tra l’altro il dentista non le ha mai neanche fatto una ricevuta, ma per quello ci sarebbero le testimonianze di altri pazienti del paese, alcuni dei quali hanno anche avuto conseguenze negative dalle cure di questo dentista. Inoltre ora mia madre si trova di fronte al grave problema che, dopo 2 mesi e mezzo dall’intervento non può ancora mangiare alimenti che presuppongono la masticazione, in quanto la protesi “colpevole” non va sicuramente bene e ha bisogno di rivolgersi a cure odontoiatriche di certo più delicate, che richiedono ulteriori costi, che dovrà sostenere lei, dopo che ha inutilmente speso nella protesi inadeguata. Ho trovato il Vostro sito e ho visto un articolo intitolato “danno biologico e morale in odontoiatria” che tratta della responsabilità del dentista, condannato al risarcimento del danno nei confronti di una paziente che si era trovata in una situazione simile a quella di mia madre. Vi chiedo cortesemente il Vostro aiuto, suggerendomi come muovermi per far ottenere un risarcimento dei danni a mia madre. L’avvocato amico di famiglia ha detto che occorre la dichiarazione scritta del chirurgo che l’ha operata, il quale, per una specie di solidarietà tra la categoria dei medici, che spesso esiste, soprattutto nelle piccole province, non vuole fare, dicendo che per fare una simile dichiarazione ci vorrebbe la garanzia al 100% che la leucoplasia è stata causata dalla protesi del dentista. E’ chiaro che questa certezza non può esistere, ma è sicuramente certo che c’è stata una grande imperizia e incompetenza del dentista, perché di solito è appunto dal dentista che avviene la prima fase di prevenzione delle forme tumorali che possono colpire la bocca e i denti. Ringraziando in anticipo per la cortesia con cui vogliate darmi il vostro prezioso parere, saluto cordialmente

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