Cari Amici Daphne Point,
nella scorsa edizione della conferenza sulle disbiosi intestinali abbiamo trattato un argomento, che rispetto alle medicine non-convenzionali, è fondamentale. Avete scoperto per la prima volta che l’intestino non trasforma cibo in molecole da digerire come mattoni inerti e senza vita al solo fine di formare l’impalcatura della macchina umana, avete scoperto che l’intestino è un meraviglioso laboratorio alchemico che riesce a trasformare il cibo fatto di molecole in fattori vitali che vanno al di là della materia. Il bolo alimentare passa così da una visione meccanicistica di puro e semplice insieme di molecole sminuzzate, in un insieme di vettori. Il cibo viene trasformato in vettore che porta in sé una direzione, una forza-intensità ed una molecola materiale. La medicina non convenzionale ci insegna, in questa visione, che ogni molecola trasformata nel nostro corpo non è solo molecola puntuale, non è solo chimica, non è solo oggetto fisso come una pallina senza peso né forza che si sostituisce ad un'altra nel grande meccanismo cellulare del corpo. Ogni molecola di vitamina, minerale ed aminoacido conserva in sé una sua intensità che è il colore emotivo dell’alimento (vibrazione), porta in sé una sua direzione che è il vettore di direzione verso il terreno funzionale cui si sta dirigendo il corpo, e porta in sé anche quel mattone fisico che è l’aspetto più materico chiamato molecola.
Si può essere intolleranti ad una molecola, ad una vibrazione o ad una direzione. Tutte queste componenti fanno parte di un solo frammento di pezzetto di mela, di pasta, di insalata. Vista dal di fuori del nostro corpo, la mela, l’insalata e la pasta sono solo oggetti di natura morta che possono comporre un bel quadro still life, ma visti dal di dentro entrano a far parte di un processo vitale fatto di materia (molecola), vibrazione (forza biofisica della molecola, quale colore intensità vitale che si attiva solo nel momento di congiunzione con un tessuto organico), e direzione (verso, senso, direzionalità che tale forza e tale molecola fanno intraprendere all’intero organismo verso un terreno patologico o verso un terreno fisiologico).
Provate a prendere in mano un libro qualsiasi, sperimentate il peso, la massa, la consistenza: quella è la parte grossolana (molecolare), poi lo aprite, lo leggete e provate l’intensità della lettura, l’emozione (quella è la parte del colore, dell’intensità della vibrazione), poi sperimentate in che direzione sta portando la vostra conoscenza, come sta cambiando la visione del vostro terreno culturale, come modifica la vostra visione del mondo quelle nuove informazioni (quella è la direzione, il verso del vettore).
Ogni alimento che mangiamo è sempre un grande libro di cui il nostro corpo si nutre.
Se comprendi questo, se lo sperimenti ogni giorno, in quell’atto sacro che è il mangiare, se lo sai trasmettere ai tuoi clienti, allora non farai solo nutrizionismo meccanicistico fatto di calcolo calorico e rigidi schemi alimentari, stai facendo naturopatia, sciamanesimo, olismo nel pieno e vero senso selvaggio e primitivo del termine, solo così sarai veramente unito alla Natura e fuso al Cosmo, per fare veramente la medicina del “tutto”.
Se non hai partecipato all’evento sulla Disbiosi Intestinale puoi richiedere il relativo DVD contattandoci ai recapiti sotto riportati.
Dr. Luigi Di Vaia
DAPHNE LAB Laboratori di Biotest Intolleranze Alimentari e Biotest di Nuova Generazione.
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