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Posted - 24 September 2007 : 10:29:25
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18 LUGLIO 2007
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18/07/2007
Allergeni, allo studio i metodi di analisi
Inedita iniziativa condotta dal CEN/TC 347. Tale Comitato tecnico intende studiare, infatti, metodi di analisi destinati a valutare le reazioni allergiche a sostanze contenute in determinati prodotti di consumo e materiali. La decisione di avviare lo studio su questi nuovi argomenti e preparare norme europee EN in merito si è basata principalmente sul fatto che il problema delle allergie sta crescendo vertiginosamente in Europa. Il CEN/TC 347 “Metodi di analisi per gli allergeni” è gestito dall’Ente di normazione danese e il suo piano di lavoro è basato su una indagine pre-normativa avvenuta nel corso del 2002, con la Task Force 132 del CEN Technical Board (sigla del gruppo: BT/TF 132). Da tale indagine sono emersi alcuni dati interessanti su sostanze largamente utilizzate che provocano allergie (vedi tabella).
Parecchi allergeni da contatto che causano dermatiti e alcuni allergeni respirati che causano asma e riniti, derivano da sostanze chimiche contenute in materiali e prodotti, non sempre note ai consumatori. Le autorità europee e alcune autorità nazionali hanno già preso alcune misure per limitare l’uso di queste sostanze, anche mediante l’obbligo di una adeguata etichettatura dei prodotti al fine di informare correttamente il consumatore sui potenziali rischi di allergie. A livello legislativo alcuni provvedimenti comunitari come la direttiva 76/796/CEE, in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi, e la direttiva 2004/96/CE che modifica la 76/769/CEE per quanto riguarda le restrizioni in tema di commercializzazione e uso di nickel in oggetti metallici, utilizzati ad esempio in piercing e orecchini, sono stati alcuni importanti esempi di regolamentazione che hanno limitato l’uso nei prodotti di certi allergeni.
Tabella - Alcune delle sostanze che possono provocare allergie
Sostanza
Esposizione e uso
% popolazione allergica (% popolazione sofferente di dermatite da contatto con la sostanza)
Cromo
Il cromo (VI) nel cemento è la causa più importante di allergie da contatto. Il cromo (III) e il cromo (VI) possono essere presenti nelle pelli conciate e possono causare dermatiti allergiche da contatto
0,5% (4,5% in prevalenza uomini)
Cobalto
Attualmente c’è scarsa conoscenza su quali tipi di esposizione determinano le allergie da cobalto
1% (4%)
Nickel
Prodotti a contatto diretto e prolungato con la pelle sono la causa principale di fenomeni di sensibilizzazione della pelle
10-15% di donne e 2% di uomini (18% nelle donne, 5% negli uomini. Nel 30-40% di casi si sviluppano eczemi alle mani)
Fonte: CEN TEchnical Board TF 132
La direttiva 2004/96/CE riguarda non solo gli orecchini, ma anche collane, braccialetti, bottoni, ecc. In particolare, il nichel non può essere utilizzato nelle casse, nei cinturini e nelle chiusure di orologi da polso se il tasso di cessione di nichel delle parti a contatto diretto e prolungato con la pelle è superiore a 0,5 microg/cm2/settimana. Ma non basta. È opportuno studiare metodi di analisi adeguati e comuni a livello europeo, in grado di supportare la legislazione UE in materia e contribuire a una riduzione dei casi di allergia conclamata. Tuttavia non sempre la normativa tecnica europea è riuscita a soddisfare le esigenze del mercato e degli utilizzatori. Infatti se da un lato la pubblicazione di norme tecniche importanti come la UNI EN 1811 “Metodo di prova di riferimento per il rilascio di nichel da articoli che vengono in contatto diretto e prolungato con la pelle” ha gettato le basi per un approccio tecnico al problema di come eseguire il test sul rilascio del nichel per molti prodotti, dall’altro la stessa normativa non è riuscita a “calarsi” completamente in tutti i prodotti coinvolti, fornendo un metodo di prova dichiarato da alcuni settori merceologici coinvolti (in particolare il settore delle montature per occhiali) non adeguato a simulare un uso reale del loro prodotto.
Con la costituzione del CEN/TC 347 si offrirà al settore delle montature per occhiali la possibilità di riesaminare il metodo di prova fornito nella EN 1811 e di aggiungere delle parti di test specifiche. Inoltre il Comitato tecnico tratterà tutte le problematiche relative all’uso dei metalli preziosi nel campo della gioielleria, inglobando l’attività normativa che era trattata dal CEN/TC 283/WG 4.
La necessità di avere delle norme Il CEN/TC 347 dovrà occuparsi dello studio di norme europee relative:
*
agli allergeni contenuti nei prodotti che sono causa di problemi alla salute; *
ai metodi di analisi chimica per la rilevazione di sostanze allergenizzanti; *
alla valutazione di requisiti per la restrizione, il controllo e la prevenzione.
Sono escluse dallo studio e dalle future norme tutte le problematiche relative alle allergie da cibo, da prodotti medicinali e da proteine del lattice, così come tutti gli aspetti che coinvolgono i dispositivi medici.
Il CEN/TC 347 influenzerà in futuro il lavoro dell’ISO/TC 172/SC 7/WG 2 “Optics and optical instruments - Specatcle frames” e del CEN/TC 170 “Opthalmic optics”. Infatti la norma europea ENV 14027 “Metodo per la simulazione dell’usura prima della rilevazione di rilascio di nickel da montature per occhiali in metallo ricoperte e combinate” è al momento una normativa temporanea destinata a essere sostituita da una nuova del CEN/TC 347.
Gian Luca Salerio Responsabile Divisione UNI Beni di consumo e materiali
Allergens, methods for analysis in progress The European Committee CEN/TC 347 “Methods for analysis of allergens” undertook a fully new initiative. It actually decided to work on the methods for analysis aimed at assessing the allergic reactions to substances contained in some wide consumption products and materials. The decision of starting up an activity on these new issues and of drafting European standards (EN) covering them is mainly due to the dizzy growth of allergies remarked all over Europe.
Fonte: Q&C - Luglio 2007
18/07/2007
Una norma per la denominazione d'origine dei cuoi e delle pelli finite: pubblicata la UNI 11239
È stata pubblicata proprio in questi giorni la norma nazionale UNI 11239:2007 "Cuoio - Linee guida per la denominazione di origine di cuoi e pelli finite". Elaborata dalla Commissione Tecnica "Cuoio, pelli e pelletteria", la norma è frutto di un progetto studiato e sviluppato in collaborazione con l'associazione di categoria dei conciatori (UNIC – Unione Nazionale Industria Conciaria) per rispondere alle esigenze di tutela del mercato. Dichiarare l'origine di un prodotto, infatti, significa identificarne in modo oggettivo e verificabile l'effettiva provenienza (nel caso specifico, cuoio e pelli finite). Il documento è dunque una linea guida che consente di definire un modello uniforme, in sintonia con la legislazione doganale europea, per poter denominare l'origine dei cuoi e delle pelli finite immesse sul mercato nazionale o internazionale, evidenziando, laddove significativo, il valore aggiunto in termini di qualità, lavorazione, rispetto dell'ambiente. Nella norma vengono individuate e definite puntualmente le fasi di trasformazione o lavorazione sostanziale economicamente giustificata sulla base delle quali è possibile dichiarare che i cuoi o le pelli sono originari di un determinato Paese. Inoltre, la norma definisce gli elementi di controllo per la verifica dei requisiti oggettivi e verificabili legati alla "denominazione d'origine", evidenziando l'importanza dell'identificazione univoca del prodotto, la sua rintracciabilità e la documentazione di vendita e commerciale. Vengono infine fornite alcune informazioni circa l'etichettatura delle pelli, che possono essere marcate singolarmente mediante, per esempio, stampa sulla singola pelle, oppure apponendo apposite etichette sugli imballaggi.
18/07/2007
Rinnovo dell'assicurazione contro gli incidenti da gas combustibile
Lo scorso 10 luglio il Comitato Italiano Gas, sulla base delle disposizioni della Delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) n. 62/07, ha pubblicato il bando di gara europeo per il rinnovo della polizza di assicurazione degli utilizzatori di gas naturale in essere dal 30 settembre 2004. Con il rinnovo continueranno ad essere assicurati gli utilizzatori civili, le utenze industriali e i complessi ospedalieri con prelievi inferiori rispettivamente a 200.000 e 300.000 metri cubi all’anno (rispettivamente). La polizza, di durata triennale, dal 1° ottobre 2007 coprirà gli infortuni, i danni materiali a beni immobili e/o cose e tutte le conseguenze della Responsabilità Civile derivanti agli Assicurati in seguito a sinistri che siano conseguenza diretta di dispersioni e/o fughe di gas da qualsiasi evento occasionate. Il bando di gara sarà disponibile sul sito http://ted.europa.eu con il titolo “IT-San Donato Milanese: Servizi di assicurazione danni” entro cinque giorni dalla data della pubblicazione. La gara, nella modalità di gara aperta con ribasso sul premio, avrà termine il giorno quattro settembre 2007 alle ore 12.00. Per informazioni:
Comitato Italiano Gas (CIG) www.cig.it/site/home.php
18/07/2007
Adesivi e sigillanti per piastrelle: lavori europei in corso
Nei giorni 4 e 5 luglio scorsi si è tenuta a Milano la 42esima riunione del CEN/TC 67/WG 3 "Adesivi e sigillanti per piastrelle". All'incontro hanno partecipato gli esperti dei seguenti paesi: Austria, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. La discussione è stata quasi completamente dedicata alla definizione dei testi per la pubblicazione delle norme recentemente revisionate, la norma di prodotto armonizzata EN 12004 "Adhesives for tiles - Requirements, evaluation of conformity, classification and designation", la norma EN 14891 "Liquid applied water impermeable products for use beneath ceramic tiling bonded with adhesives - Requirements, test methods, evaluation of conformity, classification and designation" e le norme relative ai metodi di prova: EN 1308, EN 1323, EN 1324, EN 1346, EN 1347 e EN 1348. È stato inoltre deciso di procedere alla revisione dei due restanti metodi di prova per gli adesivi, della norma relativa ai sigillanti ed di alcuni dei metodi di prova. Sono stati approvati i contenuti del documento relativo alla revisione della risposta al mandato M/127 sugli adesivi, che sarà quindi sottoposta all’approvazione del CEN/TC 67 "Ceramic tiles" durante la prossima riunione prevista per il mese di novembre 2007. La prossima riunione del CEN/TC 67/WG 3 è stata fissata per il 26 febbraio 2008.
Per informazioni:
UNI, Clara Miramonti Divisione Costruzioni e-mail: costruzioni@uni.com
Fonte: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione
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193 Posts |
Posted - 24 September 2007 : 11:12:20
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(31/7/2007) Allergeni, allo studio i metodi di analisi
Inedita iniziativa condotta dal CEN/TC 347. Tale Comitato tecnico intende studiare, infatti, metodi di analisi destinati a valutare le reazioni allergiche a sostanze contenute in determinati prodotti di consumo e materiali. La decisione di avviare lo studio su questi nuovi argomenti e preparare norme europee EN in merito si è basata principalmente sul fatto che il problema delle allergie sta crescendo vertiginosamente in Europa. Il CEN/TC 347 “Metodi di analisi per gli allergeni” è gestito dall’Ente di normazione danese e il suo piano di lavoro è basato su una indagine pre-normativa avvenuta nel corso del 2002, con la Task Force 132 del CEN Technical Board (sigla del gruppo: BT/TF 132). Da tale indagine sono emersi alcuni dati interessanti su sostanze largamente utilizzate che provocano allergie (vedi tabella).
Parecchi allergeni da contatto che causano dermatiti e alcuni allergeni respirati che causano asma e riniti, derivano da sostanze chimiche contenute in materiali e prodotti, non sempre note ai consumatori. Le autorità europee e alcune autorità nazionali hanno già preso alcune misure per limitare l’uso di queste sostanze, anche mediante l’obbligo di una adeguata etichettatura dei prodotti al fine di informare correttamente il consumatore sui potenziali rischi di allergie. A livello legislativo alcuni provvedimenti comunitari come la direttiva 76/796/CEE, in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi, e la direttiva 2004/96/CE che modifica la 76/769/CEE per quanto riguarda le restrizioni in tema di commercializzazione e uso di nickel in oggetti metallici, utilizzati ad esempio in piercing e orecchini, sono stati alcuni importanti esempi di regolamentazione che hanno limitato l’uso nei prodotti di certi allergeni. Tabella - Alcune delle sostanze che possono provocare allergie
Sostanza
Esposizione e uso
% popolazione allergica (% popolazione sofferente di dermatite da contatto con la sostanza)
Cromo Il cromo (VI) nel cemento è la causa più importante di allergie da contatto. Il cromo (III) e il cromo (VI) possono essere presenti nelle pelli conciate e possono causare dermatiti allergiche da contatto
0,5% (4,5% in prevalenza uomini)
Cobalto Attualmente c’è scarsa conoscenza su quali tipi di esposizione determinano le allergie da cobalto
1% (4%)
Nickel Prodotti a contatto diretto e prolungato con la pelle sono la causa principale di fenomeni di sensibilizzazione della pelle
10-15% di donne e 2% di uomini (18% nelle donne, 5% negli uomini. Nel 30-40% di casi si sviluppano eczemi alle mani)
Fonte: CEN TEchnical Board TF 132
La direttiva 2004/96/CE riguarda non solo gli orecchini, ma anche collane, braccialetti, bottoni, ecc. In particolare, il nichel non può essere utilizzato nelle casse, nei cinturini e nelle chiusure di orologi da polso se il tasso di cessione di nichel delle parti a contatto diretto e prolungato con la pelle è superiore a 0,5 microg/cm2/settimana. Ma non basta. È opportuno studiare metodi di analisi adeguati e comuni a livello europeo, in grado di supportare la legislazione UE in materia e contribuire a una riduzione dei casi di allergia conclamata. Tuttavia non sempre la normativa tecnica europea è riuscita a soddisfare le esigenze del mercato e degli utilizzatori. Infatti se da un lato la pubblicazione di norme tecniche importanti come la UNI EN 1811 “Metodo di prova di riferimento per il rilascio di nichel da articoli che vengono in contatto diretto e prolungato con la pelle” ha gettato le basi per un approccio tecnico al problema di come eseguire il test sul rilascio del nichel per molti prodotti, dall’altro la stessa normativa non è riuscita a “calarsi” completamente in tutti i prodotti coinvolti, fornendo un metodo di prova dichiarato da alcuni settori merceologici coinvolti (in particolare il settore delle montature per occhiali) non adeguato a simulare un uso reale del loro prodotto.
Con la costituzione del CEN/TC 347 si offrirà al settore delle montature per occhiali la possibilità di riesaminare il metodo di prova fornito nella EN 1811 e di aggiungere delle parti di test specifiche. Inoltre il Comitato tecnico tratterà tutte le problematiche relative all’uso dei metalli preziosi nel campo della gioielleria, inglobando l’attività normativa che era trattata dal CEN/TC 283/WG 4.
La necessità di avere delle norme Il CEN/TC 347 dovrà occuparsi dello studio di norme europee relative:
* agli allergeni contenuti nei prodotti che sono causa di problemi alla salute; * ai metodi di analisi chimica per la rilevazione di sostanze allergenizzanti; * alla valutazione di requisiti per la restrizione, il controllo e la prevenzione.
Sono escluse dallo studio e dalle future norme tutte le problematiche relative alle allergie da cibo, da prodotti medicinali e da proteine del lattice, così come tutti gli aspetti che coinvolgono i dispositivi medici.
Il CEN/TC 347 influenzerà in futuro il lavoro dell’ISO/TC 172/SC 7/WG 2 “Optics and optical instruments - Specatcle frames” e del CEN/TC 170 “Opthalmic optics”. Infatti la norma europea ENV 14027 “Metodo per la simulazione dell’usura prima della rilevazione di rilascio di nickel da montature per occhiali in metallo ricoperte e combinate” è al momento una normativa temporanea destinata a essere sostituita da una nuova del CEN/TC 347.
Tratto da U&C n.7, Luglio/Agosto 2007 Gian Luca Salerio - Responsabile Divisione UNI Beni di consumo e materiali http://www.uni.com/uni/controller/it/comunicare/come_comunica/uec/uec_7_2007/index.htm |
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