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 catturare la frequenza radio basta un ponte al den
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193 Posts

Posted - 26 November 2008 :  17:51:47  Show Profile  Reply with Quote
per catturare frequenza radio basta un ponte al dente,capsule,
protesi, - ed è totrua se siete sovversivi.
Se le leghe metalliche non vengono inertizzate, fungono da attrattori di energia e interferenti a livello elettrobiologico.

http://lombardia.indymedia.org/?q=node/2212/pdf

By Anonimo
Published: 24/11/2007 - 22:47
autore:(V)
controllo mentale e tortura elettronica
Sembra fantascienza, ma con ogni probabilità si tratta di avvenimenti reali. Il fenomeno è di quelli
che dovrebbe sconvolgere chiunque, ma invece non fa affatto “notizia”: ci sono nel mondo, in
migliaia di casi negli Stati Uniti, e in Italia, persone che sostengono di subire tortura tecnologica. In
altre parole essi denunciano di subire degli attacchi a distanza, di sentire voci e di essere influenzati
nella loro vita quotidiana. Le persone o agenti che praticano questi atti, lavorando in gruppo, sono
chiamati stalker, termine utilizzato in numerosi siti negli Stati Uniti, che propagandano queste
“attività” nelle quali sarebbero coinvolti anche minorenni..
Sono dei pazzi coloro che denunciano di essere vittime di questi strumenti ? Noi crediamo di no e
stiamo lavorando a questo dossier per dargli, almeno, lo spazio che altrove non hanno trovato e per
veicolare le loro ragioni.
I progetti CIA e le ammissioni di Clinton
Cominciamo col dire che è ormai “pubblicamente noto” (le virgolette sottolineano la ristrettezza del
pubblico) che, dopo gli esperimenti particolari su esseri umani nei campi di concentramento nazisti,
dagli anni ’40 la CIA e anche il Kgb hanno iniziato esperimenti di controllo mentale via radio, e dagli
anni ’80 la CIA ha dato vita ad un progetto relativo ad MK-Ultra che sperimenta la possibilità di
controllo celebrale, con microspie sottocutanee, su animali ed esseri umani. Per altro la CIA ha
assunto numerosi nazisti subito dopo la seconda guerra mondiale. Il Congresso americano, nel 1972
e nel ’74, ha iniziato a ricevere proposte di utilizzo del controllo mentale su larga scala con sistemi
sottocutanei, in particolare da Burton e José Delgado, che oggi vive in Spagna. A Milano inoltre
sarebbe transitato nel 1974 il notissimo criminale di guerra Mengele, all’epoca ancora vivo. I primi
detenuti a fare da cavia per questi esperimenti ufficialmente si sostiene siano stati sottoposti a
queste ricerche dal 1990, in realtà parrebbe che già dall’inizio degli anni ’80 ciò fosse già attuato. Si
parla di esperimenti iniziati in Svezia alla metà degli anni ’80 e negli Stati Uniti tra la fine degli anni
’80 e l’inizio dei ’90. A ciò ha dato spazio anche la tv, sia pure raramente, con i programmi Stargate
del 4-5-2003 su LA7 e La storia siamo noi del 14-12-2003 su RAI3; in particolare la prima
trasmissione ha parlato dell’uso di questi strumenti sul nazista americano responsabile della strage
di Okhlaoma, McVeigh, mentre nella seconda si è parlato anche del trattamento cui fu sottoposta
Patricia Hearst, figlia di un miliardario americano, sequestrata, dai “simbionisti”. Non solo: l’ex
presidente degli Stati Uniti d’America Clinton, nel 1995, dopo le proteste del Comitato dei
sopravvissuti degli esperimenti di controllo mentale su esseri umani ha chiesto pubblicamente scusa
al paese ed alle vittime di questi esperimenti, affermando che non se ne sarebbe più fatto uso. Ma
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Dorigo in un’intervista al Corriere Romagna del 14 aprile 2006 riferisce che da sue fonti ha appreso
che a Torino, alcuni fisiopatologi sarebbero andati a fare questi esperimenti negli USA su detenuti sin
dal 1995, riferendone agli studenti.
Tuttavia nonostante si interessino ai detenuti americani, Nessuno tocchi Caino, associazione gestita
dai Radicali ove lavorano terroristi neri in semilibertà, non ha mai prodotto alcuna documentazione
su queste cose.
Alcuni testi di approfondimento
Tra i dossier di approfondimento segnaliamo la Controinchiesta di Paolo Dorigo (
www.paolodorigo.it/index-links1.htm) e quello dell’Agenzia Ricerca Economico Sociale ( A.R.E.S.
http://www.ares2000.net/) dell’ottobre 2005. I carceri, i manicomi e la psichiatria ne risultano il
laboratorio di questi esperimenti, la società civile il punto di arrivo e servizi segreti carcerari la base
operativa. Un interessante lavoro è stato pubblicato dall’“Associazione italiana, scientifica e
giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici” (Aisjca): nel sito www.aisjca-mft.org è
pubblicato e continuamente aggiornato il libro It's Abuse NOT Science Fiction, edito dalla Libreria
Editrice Cortina Torino, in cui si raccolgono storie internazionali di abusi tecnologici. Consigliamo di
leggere anche la ricerca di Romano Nobile, appunto di ARES2000, La tortura nel bel paese, per le
Edizioni Malatempora. Gli esperimenti della CIA e il progresso della tecnologia testimoniano la
concreta possibilità del fenomeno, ovvero che nel terzo millennio ci sono scienziati che sono in grado
di influenzare l’attività delle cellule nervose. Si pensi come esempio agli episodi di protesi dentali e
chip che, una volta impiantati negli arti ne ordinano il movimento a computer. Negli USA sono in
fase di sperimentazione dei chip neurali su persone paralitiche, grandi circa 2mm, in grado di
recepire segnali elettronici ed inviarli al computer che li traduce. Un altro esempio è rappresentato
dagli esperimenti del prof. Warwick, inglese, il quale si è volontariamente sottoposto 2 volte insieme
alla moglie, all’impianto di chip per comandare a distanza le cose ed effettua esperimenti che
dovrebbero portare, secondo lui, alla telepatia elettronica entro il 2012, mentre quanto denunciano
le vittime porta a pensare che queste forme, anche in forma passiva e non eludibile, esistano già.
L’aspetto anche sessuale e di coppia di questi trattamenti è testimoniato dal libro cult della
letteratura in materia, O’Brien – Phillips, Trance formation of America, Macroedizioni, in cui, come in
Garage Olimpo, .la torturata va in sposa al torturatore (argentino in questo caso, della CIA in Trance
…). Tra i testi da segnalare, Marco Costa, Psicologia militare, Franco Angeli; i manuali sulla PNL;
Andrea Moro, I confini di Babele, Longanesi; Bottaccioli, Psiconeuroimmunologia, Edizioni Red !; i
libri sulla vivisezione; alcuni titoli della Shake edizioni e la rivista cyber italiana Decoder; Hyland, I
segreti perduti della tecnologia nazista, Newton & Compton editori; Offeddu, Il potere del domani,
Council finance group; Nel cinema, qui vicino alla realtà più di quanto non si creda, i film da citare
sono numerosi, tra questi indichiamo Matrix, Mission impossibile 2, Frequency (consigliato a Dorigo
dal direttore del carcere di Spoleto !), Minority report, The Manchurian candidate, Bait-L’esca,
Hypnosis, The final cult, Nirvana, Brubacker, Farenheit 451, Sorvegliato speciale, ed un terribile film
di Frankenheimer sulla sostituzione di persona, Operazione diabolica; inoltre gli articoli contenuti
nella Rassegna scientifica AVae-m ed in altri siti specializzati. Per quanto riguarda il teatro, vi sono
alcuni spettacoli minori, mentre l’AVae-m sta mettendo in cantiere 48 ore di due torturati.
Controllo mentale diretto, subliminale e primario
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Marcello Panio, autore anche del sito www.disinfornazione.it, nel suo libro Il lato oscuro del nuovo
ordine mondiale, Macroedizioni, ha dedicato un intero capitolo al fenomeno del controllo mentale
(cfr. capitolo 10) in cui divide il fenomeno in controllo mentale diretto, controllo mentale subliminale,
controllo mentale primario: il diretto è il tipo di controllo “classico”, quello di cui parliamo nella gran
parte di questo dossier, provocato da MK-Ultra, ma anche da farmaci come il ritalin usato nelle
scuole USA per controllare i bambini troppo distratti o/e vivaci; il controllo subliminale avverrebbe
tramite l’uso di elettrodomestici per uso commerciale, come la TV e il computer in particolare, dove è
ormai nota la diffusione di pubblicità e siti internet con spot subliminali che illegalmente mandano
messaggi particolari, invisibili dagli occhi, ma percepiti dal cervello che influenzano le operazioni
dell’intelletto; il controllo mentale primario si attuerebbe tramite la contaminazione di acqua ed
alimentari con sostanze tossiche che indebolirebbero le capacità di reazione dell’organismo, una di
queste sostanze è il fluoro, diffusa in alimentari e dentifrici, secondo Panio era già noto ai nazisti che
ripetute dosi di fluoro contribuiscono alla spersonalizzazione dell’individuo.
Marcello Panio afferma anche che la NSA, agenzia di controspionaggio USA, avrebbe delle
attrezzature in grado di controllare le emissioni bio-elettriche del cervello.
Se fosse vero che chiunque può subire interferenza cerebrale con armi della NSA, allora la Corte di
Norimberga dovrebbe essere riaperta subito per tutti i dirigenti responsabili negli Stati Uniti, di
queste armi, la NATO sciolta, le forze multinazionali rimandate a casa. Come mai nessuno ne parla,
allora, mentre tantissimi protestano contro le guerre mosse dalle stesse compagini ?
Nel presente dossier non approfondiremo particolarmente comunque il tema di forme di controllo
mentale indirette, in quanto ci interessa in particolare denunciare quelle forme violente di tortura
tecnologica tese a colpire un singolo individuo, sono le torture meno conosciute, genericamente
giudicate come fantascientifiche, pertanto è su di esse che preferiamo porre la nostra attenzione.
In ogni caso, la provata presenza quotidiana di forme subdole e implicite di influenza e controllo
mentale resta certamente una problematica degna di rilievo. Ancor di più questo vale nella nostra
società moderna, post e super-industriale, dove la psichiatria, la pubblicità, la contaminazione
alimentare sono elementi onnipresenti nella nostra vita.
I risultati degli esperimenti su 8 detenuti messicani in un documento segreto dell’IBM
Alfredo Lissoni nel suo libro Nuovo ordine mondiale (Edizioni Segno) cita il sito www.theendofline.org
, in cui verrebbe riportato un documento dell’IBM riguardante l’impianto di sonde su prigionieri
messicani. Il documento viene presentato come assolutamente riservato, di livello sicurezza 9. Il
tempo impiegato per la realizzazione dell’intervento, secondo tale segretissimo documento, sarebbe
di 60-90 minuti, ma le speranze dei tecnici sarebbero indirizzate nel ridurre in futuro questo tempo
anche del 60%.
Questi alcuni dei risultati ottenuti, sempre secondo il documento citato da Lissoni nel suo libro, su 8
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cavie umane:
- monitoraggio completo dei comportamenti
- sonno in stadio di letargo per un tempo di almeno 18 ore al giorno
- i detenuti-cavie rifiutano volontariamente la ricreazione e gli esercizi ginnici
- i detenuti-cavie se provocati non reagiscono o risultano meno aggressivi (finché non se ne
accorgono, poi avviene il contrario)
- nessuna cavia si è accorta di nulla di quanto gli era accaduto
Anche Lissoni, come Panio, parla di strumenti in possesso dell’NSA in grado di controllare le
emissioni bio-elettriche del cervello. Queste forme di intercettazione a distanza avrebbero indotto
nei soggetti vittime di questi abusi, impressioni visive che trapassano gli occhi e sensazioni di essere
toccati da fantasmi.
Le ammissioni di un tenente colonnello della guardia di finanza e di un giornalista consulente dello
Stato Maggiore dell’esercito
Nel libro Le nuove guerre, pubblicato nel 2001 dalle edizione Rizzoli – BUR, due illustri personaggi
dello stato come Rapetto e Di Nunzio (il primo tenente colonnello della Guardia di Finanza
comandante del gruppo anticrimine e tecnologico, il secondo noto giornalista, capo ufficio stampa
della BNL, consulente delle strategie di comunicazione dello Stato Maggiore dell’esercito)
ammettono l’esistenza del controllo mentale. Il capitolo 10 del loro testo militarista si intitola proprio
il cervello nel mirino, in particolare si parla di metodi di disinformazione del nemico tramite armi
indirizzate alla manipolazione delle opinioni, ma si parla anche direttamente di controllo mentale con
un elenco di strategie (dall’intervento nell’ambito sociale, all’indebolimento della persona tramite
farmaci, assenza di sonno e cibo, ecc) finalizzate al lavaggio del cervello dell’individuo. Vengono
inoltre citate alcune presunte attività di controllo mentale dell’agenzia militare statunitense NSA

tramite l’utilizzo di microspie.
Rapetto non è proprio un anonimo personaggio, come ai molti risulterà. Egli viene citato anche nel
libro Beat genetation di Mario Bolognani (Editori Riuniti). L’autore fa pensare che Rapetto costituisse
una cellula dei servizi segreti insediata nell’AIPA ( l’authority per l’informatica). Rapetto sembrava
alla ricerca di prove contro il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando. Il tutto assume un sapore
drammatico con la scenografica morte del consulente di Rapetto, il noto informatico Michele Landi,
ufficialmente suicida, ma anche con la lunga catena di suicidi e di morti improvvise in particolare di
numerosi membri dell’Arma dei carabinieri, dei servizi segreti e della polizia penitenziaria e
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dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, specie nel 2002-2003 ma anche dopo.
Ma che interesse avrebbero Rapetto e Di Nunzio, alti esponenti dello stato nel diffondere certe
notizie? Marco Sacchi, che ci ha fornito le informazioni su questo e su altri paragrafi, ricorda che il
libro di Rapetto e Dinunzio non è affatto facile da trovare, scomparso dalle librerie italiane da diversi
anni ormai. L’ipotesi è che queste pubblicazioni abbiano dei fini ricattatori, un modo per ricordare
allo stato o a qualche losco personaggio quanto si potrebbe, se lo si desiderasse, far emergere sul
proprio conto.
Un’ipotesi affatto priva di fondamento
L’ipotesi che questi strumenti super sofisticati possano essere usati per controllare il pensiero non è
dunque affatto priva di fondamento. Inoltre qualora non si creasse un’attenzione adeguata in questa
fase, in cui comunque, TAC e Risonanza magnetica, e in qualche misura l’EEG, sono ancora in grado
di permettere l’individuazione di questi chip, si corre il rischio di arrivare ad un punto scientifico in
cui siano usati chip a DNA, strumenti invisibili a questi accertamenti, che sarebbe molto più difficile e
lungo individuare con infinite e costosissime analisi genetiche. A questo aggiungiamo che nei casi di
elettrodi innestati su pazienti epilettici o schizofrenici, volontari, queste persone non vengono messe
in grado però di disattivare questi elettrodi qualora lo volessero, impedendo così interferenze non
prevedibili di terzi.
Associazione Vittime armi elettroniche-mentali (AVae-m)
In Italia si è formata un’associazione che raccoglie tutti coloro che credono o sostengono di essere
vittime di questa tortura: è l’Associazione Vittime Armi Elettroniche-mentali e si trova al sito
www.avae-m.org/www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/index.... L’associazione, alla
fine di settembre 2006, è in possesso di almeno 28 casi fino ad ora censiti, complessivamente sono
circa 35 i casi di persone in stato di libertà, di cui appunto 28 considerati certi dalla AVae-m. Tra
questi casi, almeno 5 di persone interferite non uditivamente. Per qualsiasi segnalazione il recapito
dell’AVae-m è info@avae-m.org.
Vi sono poi decine di casi censiti da Paolo Dorigo in carcere (cfr. Controinchiesta di Paolo Dorigo dal
carcere, 2002-2005), più vari altri casi di probabili innesti sottocutanei durante operazioni
chirurgiche su altri prigionieri politici (cfr. dvd Laboratorio Rivoluzionario Gatto Selvaggio, dibattito la
cui registrazione è in rete nella pagina di relazione sulle presentazioni del libro La tortura nel bel
paese), nonché il ricovero in OPG (ospedali psichiatrici giudiziari) od i suicidi a causa di torture troppo
semplicemente associate al carcere in quanto tale da una certa sinistra falsamente “garantista”, sin
dalla fine degli anni ’70, sia in Germania (Ulrike Meinhof ecc.) sia in Italia, di cui non si vuol dir nulla
(dal caso Bonoconto, ai casi Galeotto, Valitutti, Carnelutti, F.Ferrari, ed altre/i), compreso il tentativo
di internamento di Paolo Dorigo (2002), che, secondo l’AVae-m, sarebbero probabili conseguenze
proprio di strumenti subliminali di tortura.
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Secondo Paolo Dorigo è molto probabile che oramai ci siano solo in Italia centinaia di persone che
subiscono quotidianamente tortura tecnologica (cfr. dvd presentazione La tortura nel bel paese al
L.R. Gatto Selvaggio). Ricordiamo che negli USA sono stati accertati oltre 3.000 morti per questi
trattamenti, che peraltro sono attuati da stalkers quasi alla luce del sole, senza contare il numero di
morti nelle carceri.
Nel programma dell’Associazione vittime, esposto nel sito in 10 punti, si chiede tra le altre cose di
approvare leggi e strumenti di controllo per tutti coloro che subiscono involontariamente questi
trattamenti, un intervento da parte della Corte dell’Aja, il risarcimento delle vittime, l’espulsione dei
professionisti e/o radiologi coinvolti dall’albo dei medici ed il processo per i responsabili, per vari
reati tra i quali violenza privata, istigazione al suicidio, atti invalidanti, tentato omicidio, ecc.,
denunciando pubblicamente i limiti della legge sulla tortura che non prevede moratoria e leggi
penali per queste armi da guerra vere e proprie, e per altri aspetti risibili (il fondo risarcimento, che
permetterebbe allo Stato di splittare i processi in sede civile oltre che penale).

Edited by - n/a on 26 November 2008 17:52:47
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