GASTRITE E COLITE IN NATUROPATIA
La gastrite indica uno stato infiammatorio localizzato allo stomaco mentre la colite o più propriamente la sindrome del colon irritabile indica uno stato infiammatorio presente o latente al colon. La prima si manifesta con bruciori, acidità di stomaco, reflusso gastrico e conseguente esofagite da reflusso, nausea ed in alcuni casi vomito. La seconda con gonfiori, a volte importanti fino alle coliche, difficoltà di transito: più spesso stitichezza, ma in diversi casi anche diarrea, fino ad assumere proporzioni preoccupanti, senso di non completo svuotamento e fastidi continui o intermittenti fino alla manifestazione di veri e propri dolori su tutto il tratto del colon. Molte sono le persone che ne sono afflitte e purtroppo i rimedi sono spesso insufficienti ad alleviare i fastidi, o nel migliore dei casi riescono a produrre solo risultati momentanei. In naturopatia, come al solito, oltre ad utilizzare anche rimedi sintomatici, si cerca di inquadrare questi due problemi in un contesto più ampio. Anzitutto cerchiamo di valutarne la natura. Perché lo stomaco ed il colon si irritano e si infiammano? Secondo me molto spesso perché le mucose che rivestono questi visceri sono sensibili ovvero non integri. I motivi per i quali si arriva ad avere delle mucose “consumate” possono essere diversi. Una delle cause più frequenti, almeno nella mia personalissima casistica è la causa batterica. Nello stomaco il più frequente è l’Helycobacter Pilori mentre nel colon è la candida albicans della quale abbiamo diffusamente parlato nell’articolo precedente. Un’altra causa è legata ai trattamenti farmacologici, specialmente antidolorifici o antinfiammatori, assunti per periodi prolungati mentre non va trascurato l’aspetto emotivo: lo stress scarica più frequentemente sullo stomaco, mentre l’ansia sul colon, la gastrite e lo stress sono più tipicamente maschili mentre colite e ansia più tipicamente femminili. Anche l‘alimentazione è un fattore che gioca un ruolo decisamente importante. Alcuni cibi sono più irritabili di altri, ed il loro consumo eccessivo e prolungato può essere già di per sé causa di irritazione del colon o dello stomaco. Inoltre non va escluso, anzi è probabile, che le cause sopra descritte si manifestino in combinazioni variabili da soggetto a soggetto. La diagnosi energetica consente di valutare quale siano le cause specifiche che provocano gastrite e colite in ogni singolo soggetto e pone le basi per una cura al tempo stesso efficace e duratura. La prima fase della terapia di colite e gastrite è infatti sanare, se sono ancora in essere le cause che hanno generato il problema. In particolare si valuta la presenza o meno di forme batteriche nella zona gastrointestinale e se ci sono le si eliminano; si valuta se il soggetto è ansioso o sotto stress ed in quel caso si cerca di mettere sotto controllo tale aspetto in modo da ridurre l’aggressione che queste condizioni psicologiche generano su stomaco e colon. Si valuta il regime alimentare allontanando se è il caso alcuni alimenti in modo da migliorare il più in fretta possibile la sintomatologia. Questa prima fase è fondamentale per prevenire ricadute e per ottenere, una volta curato gastrite o colite, una situazione stabile. Di solito, mentre si procede alla rimozione delle cause di questi fastidiosissimi problemi, si pone in essere anche un trattamento sintomatico, specialmente se la persona è in fase acuta; in questo modo si ottengono a volte risultati estremamente rapidi, a volte addirittura sorprendenti. Ho avuto la fortuna di curare due casi di diarrea a distanza di pochi mesi. Tutti e due avevano una sintomatologia fastidiosissima in quanto non riuscivano a controllare gli episodi che gli capitavano in qualsiasi momento della giornata e che gli costringevano a fughe improvvise in bagno ogni qualvolta apparivano. In entrambi i casi i soggetti, dal momento della prima visita e conseguente inizio della cura, non hanno più avuto un singolo episodio, ed è passato più di un anno. La seconda fase, più delicata ma decisamente più importante, consiste nel rigenerare le mucose: permettere una cicatrizzazione dei tessuti quando questa non è ottimale e riportare lo spessore delle stesse ai suoi livelli fisiologici. Questo processo è decisamente più lungo (dai tre ai sei mesi), ma consente di passare dal semplice trattamento sintomatico ad una cura duratura: nel migliore dei casi ad una guarigione completa. Ovviamente le recidive dipendono molto dalle cause che hanno generato il problema. La causa batterica e la causa alimentare portano, una volta risolte a soluzioni più stabili, se il problema invece nasce da motivi psicologici o farmacologici il problema potrebbe essere più complesso e necessitare di un programma di mantenimento o di ulteriori cure anche in altre direzioni. Aspetto come sempre le vostre lettere e le vostre telefonate presso la redazione del giornale o le Erboristerie del Tempio presso le quali ricevo.
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