LA NATUROPATIA
Con questo termine si intende un insieme di tecniche naturali finalizzate a ripristinare e a mantenere una corretta funzionalità dell’organismo. Per capire bene la filosofia sulla quale si basa la Naturopatia occorre ridefinire il concetto di salute. Siamo abituati a pensare che una persona che non è affetta da patologie sia una persona sana. Ma è proprio così? Quante persone che non hanno patologie particolari hanno problemi di intestino, bruciori di stomaco, gonfiori dopo pranzo o addirittura durante tutta la giornata. E’ stimato, per esempio, che oltre il 60% della popolazione dei paesi industrializzati soffra di stipsi pur non soffrendo di alcun tipo di patologia. Chi è stitico non è necessariamente malato, ma sicuramente non è neppure sano perché il suo organismo non funziona esattamente come dovrebbe ovvero come sarebbe fisiologicamente corretto. Abbiamo trattato casi di stipsi in persone che ne soffrivano da decine di anni e vi posso garantire che, una volta tornate ad andare in bagno ogni giorno, si sentivano molto più sane. Il ripristino di una corretta funzionalità non deve però avvenire, almeno questa è la concezione naturopatica, attraverso un trattamento sintomatico. Uno dei principi base della naturopatia è infatti: cura la causa dei problemi e non solo i sintomi. Questo approccio presenta diversi vantaggi, spesso riesce a risolvere problemi dove altre metodiche falliscono, normalmente porta risultati più duraturi e, oltre a risolvere il problema che si affronta, porta come “effetto collaterale” il miglioramento di molte altre funzioni. Faccio un esempio: abbiamo trattato il caso di una ragazza di 35 anni che da 7 anni soffriva di un atroce mal di testa. Aveva frequentato un centro cefalee per tre anni non risolvendo il problema. Il farmaco individuato per trattare la fase acuta portava solo un lieve miglioramento ma non gli permetteva di recarsi al lavoro o di calmare, se non in minima parte, il dolore. Dalla visita naturopatica emergeva una difficoltà del fegato a svolgere correttamente la funzione digestiva e di disintossicazione dell’organismo. Il trattamento della funzionalità del fegato ha portato, in quel caso, alla risoluzione completa delle sue crisi di cefalea nel giro di un mese. Il trattamento si è protratto complessivamente per sei mesi e, ad oggi, è passato circa un anno nel quale non si sono ripresentati episodi di cefalea. Inoltre digerisce meglio, ha risolto i suoi problemi di sonno e dispone di molta più energia rispetto al passato. Questo esempio non vuole significare che quando si ha cefalea è sufficiente disintossicare il fegato per guarire, vuole solo dire che a volte la soluzione del problema va cercata altrove rispetto a dove il sintomo si manifesta, risalendo ogni volta che si può alla causa del problema. A volte tale causa non è così chiara, allora si deve procedere a riequilibrare tutti i meccanismi che non funzionano correttamente. Abbiamo trattato un caso di una ragazza che si è presentata al nostro studio all’età di 16 anni portandosi dietro una dermatite che la perseguitava da quando aveva due anni. I genitori avevano tentato ogni tipo di cura, convenzionale e non, con scarsi risultati. A volte ottenevano temporanei miglioramenti ma poi il problema si ripresentava esattamente come prima. Alla nostra visita la situazione si presentava complessa, vi era uno stato di intossicazione piuttosto esteso. Il fegato aveva una certa difficoltà a procedere ad una corretta disintossicazione del sangue, situazione che produceva effetti sul sistema linfatico, sul tessuto connettivo e sulla pelle; vi era inoltre la presenza di funghi e batteri fastidiosi nell’intestino ed una acidosi tissutale oltre ad una certa difficoltà a metabolizzare correttamente lo zucchero. Dopo un anno di lavoro siamo riusciti a ripulire questo organismo e la dermatite è scomparsa. Il miglioramento si è cominciato a vedere dopo due mesi dall’inizio del trattamento. A distanza di sette mesi dalla fine della terapia sono riapparsi sporadici episodi molto localizzati (sopra l’occhio sinistro) solo quando la ragazza consuma una quantità eccessiva di zucchero bianco. In questo esempio rintracciare la causa non è stato poi così immediato, ma un trattamento teso a riequilibrare l’intero organismo ha dato effetti positivi. Uno dei principi base in Naturopatia è infatti il principio olistico secondo il quale l’organismo umano deve sempre essere considerato un tutto unico indivisibile, ed anche quando si analizza una parte dell’organismo, ogni suo problema deve essere sempre inquadrato e riferito al contesto generale dell’intera persona. Nessuna teoria medica è ancora in grado di tenere conto di tutte le possibili interazioni fra le varie parti di un essere umano. Abbiamo appena iniziato a valutare seriamente le interconnessioni fra lo stato di salute fisico e mentale, ma dobbiamo ancora comprendere come interagiscono fra loro tutte le varie componenti fisiche, spirituali ed ambientali che contribuiscono all’integrità di una persona. In naturopatia nessuna analisi, per quanto il sintomo possa sembrare semplice, può prescindere dall’inquadrare il problema nel contesto dell’intero individuo. La mia tesi di laurea, per esempio, verteva sull’argomento olistico. Si intitolava: “Il controllo del peso in Naturopatia” e sosteneva la tesi che un riequilibrio generale delle funzioni e della circolazione dell’energia all’interno dell’organismo avrebbe prodotto effetti positivi in tutti i distretti, compreso quello relativo al peso corporeo. In quel lavoro analizzavo 50 casi che avevo personalmente seguito e dimostravo che, nel 58% dei casi, le persone arrivavano al loro peso ottimale senza seguire alcuna “ Dieta Dimagrante” e senza ricorrere a “ Prodotti Dimagranti “. Nel restante 42 % dei casi eravamo invece costretti a ricorrere a trattamenti più tipicamente dimagranti per ottenere il risultato ottimale. Questo per rafforzare il concetto che un organismo generalmente ben equilibrato risponde in maniera ottimale a tutte le problematiche organiche e psicologiche dell’individuo. Nei prossimi articoli affronteremo problematiche funzionali specifiche quali stipsi, colite, candidosi ed altro seguendo l’approccio naturopatico. Dino Barghini Prato - Piazza S. Francesco, 26 Tel. 0574 1945829 Scandicci - (La Bagnese) Via Fattori, 45 - Tel. 055 250542 Sesto Fiorentino - (Quinto Basso) Via Cimarosa, 16 - Tel. 055 453597 Calenzano - Via Roma, 8 - Tel. 055 8839796 E-mail: iltempio.divenere@virgilio.it
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