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admin
Italy
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Posted - 29 January 2006 : 21:09:46
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“Il giorno degli odontotecnici italiani” Lettera aperta agli Odontotecnici Italiani Cari colleghi, chi vi scrive è un odontotecnico come voi che in alcuni decenni di attività ha visto sempre più affievolirsi la speranza di un futuro chiaro per la Ns. categoria. Il benessere economico, che negli anni trascorsi ci ha permesso di ingoiare amari bocconi frutto di normative ed adempimenti a volte esagerati per la ns. realtà, consentendoci di sopportare una sudditanza alla classe odontoiatrica non palesata ma da tutti percepita chiaramente, sta sempre più scomparendo. L'orizzonte davanti a noi è denso di nubi: non siamo riconosciuti dalla società, che il più delle volte ci confonde con altre categorie; siamo spesso chiamati a ruoli che non ci competono e siamo accusati di voler essere quello che non siamo. L'esubero dei laboratori rispetto al reale fabbisogno del Paese, ci costringe ad un'assurda guerra tra poveri combattuta a suon di prezzi al ribasso e di offerte gratuite o quasi di servizi. Il nostro status giuridico, poco chiaro a noi e alle istituzioni, ci relega in un limbo da “NESSUNO”: se il regio decreto del 1928 ci ha collocato tra le Arti ausiliarie della professione medica, considerandoci quindi degli artigiani; in un recente passato, siamo stati inseriti nell'elenco degli operatori sanitari, tenuti all'obbligatorietà dell'Educazione continua in medicina, praticamente artigiani nei diritti ma operatori sanitari negli obblighi. Hanno preteso che ci iscrivessimo nell'elenco dei fabbricanti dei dispositivi medici su misura, motivando tale obbligo quale elemento di trasparenza a tutela del cittadino-paziente; ma nonostante gli sforzi profusi per adeguarci alle nuove disposizioni normative, abbiamo dovuto prendere atto, con stupore e rammarico, che tutti si possono iscrivere e che l'odontotecnico non è l'unico deputato a fabbricare; di ciò, si sono accorte anche le multinazionali del settore che con sapiente opera stanno cercando di bypassare l'odontotecnico instaurando un rapporto diretto industria dentista. I ns. laboratori sono minuscole realtà produttive capaci di generare reddito a fronte di un numero smisurato di ore di lavoro, il più delle volte sono gestiti solo dal titolare cosciente e consapevole di tutto quello che avviene; nonostante ciò costituisca, evidentemente, una garanzia per la qualità dei dispositivi prodotti, la cara UE sta pensando, sempre per assicurare la sicurezza del cittadino paziente, che sia giusto obbligarci alla certificazione e che sia dunque necessario che un terzo si pronunci sulla qualità di quanto da noi prodotto. Al marasma di doveri e obblighi burocratici ai quali siamo, come odontotecnici, continuamente assoggettati, si aggiunge la situazione economica contingenza che il ns. Paese sta attraversando e che ha coinvolto particolarmente il ns. settore considerato purtroppo dai cittadini, anche se a torto, un' esigenza non primaria. Il quadro non è per nulla rassicurante, anzi è oggettivamente preoccupante, siamo ormai giunti ad un punto di non ritorno e perciò si rende necessario un intervento tempestivo e risolutivo, in assenza del quale l'attuale situazione non potrà migliorare. Solo il ns. coinvolgimento in prima persona, potrà restituirci un minimo di serenità, occorre essere uniti, poichè, anche se può sembrare una frase fatta: UNITI SI VINCE PERCHÈ SI È FORTI. Uniamoci, e insieme portiamo le ns. rimostranze a chi ci deve delle risposte per il ns. Futuro: andiamo a Roma a Manifestare sotto palazzo MONTECITORIO! Il 9 febbraio, giorno della festività della ns. protettrice Sant'Apollonia, rechiamoci insieme a Roma per far sentire la ns. voce, pretendendo dai Ns. politici la sottoscrizione di impegni precisi. Per un giorno, lasciamo perdere forni e pennelli e imbracciamo il verbo della protesta. Nessuno può o deve mancare, è forse l'unica occasione che abbiamo, a pochi giorni dall'apertura della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche, di ottenere l'assunzione di precisi e concreti impegni all'interno dei programmi dell'una o dell'altro schieramento. La ns. pressione potrà indurre a riflettere chi ci governa, o chi ci governerà per il prossimo quinquennio, su come attivarsi per una categoria che ogni giorno sopperisce ad una manchevolezza dello Stato, prevenendo ulteriori spese della sanità pubblica. Vieni a Roma e insieme faremo qualcosa per noi, chiederemo l'assunzione di impegni precisi a fronte delle ns. richieste: · L'odontotecnico deve essere un professionista sanitario non medico · L'odontotecnico deve essere esclusivista come fabbricante di dispositivi su misura odontoiatrici · L'odontotecnico che esegue il dispositivo non deve essere nascosto al paziente odontoiatrico Antlo ha promosso la manifestazione ma il successo sarà di noi odontotecnici, la ns. coesione di categoria farà parlare tutti i media; solo così, riusciremo a portare all'attenzione dei cittadini i nostri problemi che, se risolti, porteranno a loro dei sicuri giovamento. Per il bene di noi tutti ti chiedo di contattare come ritieni più opportuno almeno dieci colleghi, in modo da contribuire ad informare, nel modo più capillarmente possibile, la categoria di questo evento unico, che stiamo per vivere. Ti ringrazio anticipatamente per il tuo impegno e ti aspetto il 9 febbraio alle ore 11,00 a piazza Montecitorio a Roma. Un odontotecnico come te |
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admin
Italy
76 Posts |
Posted - 31 January 2006 : 19:48:27
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Realtà ipocrite e ambigue in ambito odontoiatrico Prato, martedì 31 febbraio 2006-01-31
Qualche giorno fa sul messaggero di Roma, il presidente dell'ordine dei medici ha dichiarato che in Italia 15000 odontotecnici sono abusivi, tale affermazione piuttosto grave e diffamante e pertanto in corso di eventuale controquerela presso la procura di............... Premessa: l'odontoiatra è colui che svolge attività, mansioni mediche, chirurgiche, secondo la legge (non si sa come) abilitato a esercitare anche prestazioni di applicazione protesiche riabilitative, l'Odontotecnico invece è colui che è abilitato a svolgere attività imprenditoriale artigianale di costruzioni protesiche riabilitative dette sanitarie, con grandi capacità di conoscenza dei materiali e della meccanica di assemblaggio, secondo il proprio percorso formativo scolastico a tutti gli effetti di legge, secondo una propria esperienza acquisita negli anni tra corsi privati professionali, ultimamente sotto imposto a frequentare corsi secondo il percorso ECM Educazione Continua Medica (anche se di non competenza). Che situazione! Dal lontano 1928 a oggi al 99 %1000 ogni medico chirurgo dentista, odontoiatra, hanno sempre preteso la presenza, l'assistenza pratica nel proprio studio odontoiatrico l'Odontotecnico, vuoi per le mancate capacità proprie professionali a preparare una bocca per poi ricevere una protesi, vuoi per sviluppare tutto un progetto riabilitativo, vuoi per tutta l'assistenza pratica fino alla applicazione definitiva della protesi, il tutto sempre nei termini di prestazioni gratuite, dietro minacce di voler pagar poco il lavoro, o dare lavoro altrui. Attualmente non esiste legge dove obbliga il medico a conoscere oggettivamente la composizione chimica dei materiali e delle loro applicazioni (di solito non leggono neanche le indicazioni contenute al loro interno), a conoscere il percorso di realizzazione di una protesi, obbiettivamente non hanno cognizioni come si realizzi una protesi, così a largo raggio per tutto si avvalgono dei consigli dettati da informatori, dai classici rappresentanti ancora più carenti di conoscenza; addirittura , proprio per la loro preponderanza di potere demandano situazioni cruenti e non ad un personale non specializzato, senza ne un corso professionale di base ne un minimo di un corso triennale universitario, a lui interessa solo il grande business, e chi se ne frega........ A questo punto voglio cogliere l'attenzione di tutti, istituzioni e privati cittadini ignari di codesta situazione, "chi è il vero abusivo?" Se offendono di abusivismo una categoria professionale così capace e ricca di fantasia tecnica che li fa guadagnare bei soldoni, quello che a loro solo interessa, ma la protesi perchè non se la costruiscono loro? "RIDATECI LA NOSTRA IDENTITA', LA NOSTRA DIGNITA' PROFESSIONALE ODONTOTECNICA RIDATECI IL NOSTRO LAVORO, NON VOGLIAMO PIU' ESSERE CMPLICI DELLA MALASANITA'" Per il bene di tutti forse non è meglio dare a cesare quel che è di cesare? Per beneficio del consumatore non è meglio istituire un albo professionale Odontotecnico e far risparmiare i facendo pagare la protesi direttamente all 'Odontotecnico? Rosario Muto |
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