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 interferenze atomiche sulla coesione fisica della
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Posted - 10 July 2008 :  11:11:17  Show Profile  Reply with Quote
“Siamo consapevoli delle interferenze atomiche sulla coesione fisica della materia?
E le energie sottili?
I campi elettrici?
E il nucleare?
Secondo Voi, quale è più pericoloso: la diossina, lo smog o l’elettrosmog?



I campi elettromagnetici: inquinamento e malessere per la salute dell’uomo.
28/06/2006 - Admin (1910 letture)


Anche l’interno delle abitazioni è carico di fattori inquinanti, in primo luogo i campi elettromagnetici creati da tutti gli elettrodomestici di uso comune e quelli provenienti da fonti esterne all’abitazione. Dopo quindici anni di ricerche e sperimentazioni scientifiche è stato creato un RIEQUILIBRATORE DI CAMPO ELETTROMAGNETICO® che è realmente in grado di ridurre i disturbi provocati dai campi elettromagnetici.
L’uomo di oggi è costretto a vivere in un ambiente sempre più ostile e difficile: stress, malattie, depressione, nervosismo, ansia sono la conseguenza della vita moderna. L’inquinamento dell’aria, dell’acqua, l’inquinamento chimico, acustico, luminoso ed elettrico sono una delle principali cause dello stress di cui è vittima gran parte dell’umanità. Ci si può difendere cercando di curare di più il proprio stile di vita, ad esempio ponendo maggior attenzione all’ alimentazione, evitando di stressarsi inutilmente, ma soprattutto cercando di crearsi un’ “oasi” di pace, un rifugio dove poter rinnovare le proprie energie, dove rilassare mente e corpo. Questo rifugio dovrebbe essere rappresentato dalla nostra casa, ma purtroppo quasi sempre anche l’interno delle abitazioni è carico di fattori inquinanti, in primo luogo i campi elettromagnetici creati da tutti gli elettrodomestici di uso comune e quelli provenienti da fonti esterne all’abitazione. Dopo quindici anni di ricerche e sperimentazioni scientifiche, un’equipe di studiosi ha messo a punto un filtro che è realmente in grado di ridurre i disturbi provocati dai campi elettromagnetici, compresi quelli presenti all’interno degli ambienti abitativi.CONCETTI FONDAMENTALI SUI CAMPI ELETTROMAGNETICIOgni componente del regno animale, vegetale e minerale, uomo compreso, è formato di molecole e atomi, i quali sono costituiti da elettroni con carica elettrica negativa che ruotano attorno ad un nucleo di neutroni e protoni con carica elettrica positiva. (vedi figura n.1) La fisica insegna che una particella con carica elettrica, in movimento, genera intorno a sé un campo elettromagnetico. L’effetto risultante di miliardi e miliardi di particelle in movimento è la produzione di un campo elettromagnetico (EM) che emana da ogni corpo materiale e si diffonde nello spazio alla velocità della luce. Inoltre, ogni movimento del corpo, ogni attività funzionale, ogni pensiero è il risultato di reazioni bioelettriche, le quali producono debolissime correnti. Tali correnti si muovono lungo i fasci del sistema nervoso, un reticolo che si estende nel nostro corpo per circa 400.000 Km, contribuendo alla produzione ulteriore di campi EM.Questo fenomeno emissivo della materia è stato “fissato” sin dal 1935 dai coniugi Kirlian, con l’aiuto di una speciale macchina fotografica. La quantità di tali reazioni bioelettriche, che avvengono in ogni istante nell’uomo, è davvero enorme; si pensi che uno spostamento dello sguardo produce circa 500 reazioni bioelettriche. A diverse scale, tutto ciò accade in ogni organismo vivente.E’ quindi facile dedurre che minerali, piante, animali, persone, pianeti e costellazioni interagiscono energeticamente gli uni con gli altri, attraverso i loro campi.L’interazione produce (oltre alla forza di attrazione gravitazionale) una forza di attrazione o repulsione che i campi EM esercitano sulle particelle cariche. I movimenti, o le perturbazioni, di particelle cariche generano campi EM variabili, che a loro volta propagano nello spazio l’informazione e l’energia associata a questi eventi, sotto forma di fenomeno ondulatorio.Grandezze caratteristiche (vedi figura 2.) Quando agisce un campo EM, in un certo istante, ogni punto dello spazio circostante, è caratterizzato da due grandezze:il campo elettrico E, la cui intensità è misurata in Volt/metro (V/m); il campo magnetico H, la cui intensità è misurata in Ampere/metro (A/m). Esse sono in fase, perpendicolari tra di loro e alla loro direzione di propagazione (vedere fig. sopra), e le loro proprietà dipendono da alcune grandezze fisiche:La frequenza (f) = numero di oscillazioni effettuate dall’onda in un secondo, misurata in Herz (Hz).La lunghezza d’onda (l) = distanza tra due massimi successivi dell’onda, misurata in metri (m). L’energia trasportata da un’onda EM, misurata in Watt (W). La densità di potenza (S) = alla quantità di potenza per unità di superficie, misurata in Watt/metro quadro (W/m²). Essa diminuisce rapidamente allontanandosi dalla sorgente che la emette, attenuandosi con il quadrato della distanza. (Esempio: se ad 1 metro dall’antenna la densità di potenza di un’onda EM è pari ad 1 W/ m², ad una distanza doppia essa diventa ¼ della precedente = 0,25 W/m²).Spesso, invece del campo magnetico H, si usa l’induzione magnetica B, espressa in Tesla (T) o in Gauss (G). Le due quantità sono legate dalla permeabilità magnetica del mezzo attraverso la relazione: B = m * H.L’insieme di tutte le radiazioni emesse costituisce lo spettro elettromagnetico, il quale, in funzione dell’energia che esse trasportano, è suddiviso in:radiazioni ionizzanti (IR = Ionizing Radiations), cui appartengono i raggi X, Gamma e Cosmici. Hanno frequenza superiore a quella della radiazione ultravioletta e trasportano energia sufficiente per estrarre un elettrone dall’orbita dell’atomo (ionizzazione). · radiazioni non ionizzanti (NIR = Non Ionizing Radiations), che appartengono alle bande di frequenza più basse (luce compresa), trasportano una quantità di energia non sufficiente a produrre la rottura dei legami chimici. Sono ben noti gli effetti biologici (soprattutto cancerogeni) dovuti all’esposizione a radiazioni ionizzanti. Sono invece meno noti gli effetti associati ad esposizioni a campi EM, specialmente se prodotti artificialmente e, in particolare, a quelli compresi in due intervalli di frequenza:1. da 0 a 300 Hz: campi E e M a bassissima frequenza (Extremely Low Frequency – ELF) generati prevalentemente da linee elettriche ed elettrodomestici;2. da 300 KHz a 300 GHz: campi EM ad alta frequenza (AF), in particolare a radiofrequenza (RF) e microonde (MO), generati da diverse sorgenti quali: apparati per radiotelevisione, telefonia cellulare, radioamatori, radar, ponti radio, forni a microonde, satelliti, apparecchiature industriali ed elettromedicali. (vedi tabella n.1a fondo pagina) Effetti acuti del campo magnetico a bassissima frequenza e normative. (vedi figura 3) Effetto - Campo magnetico - Densità di corrente (vedi tabella n.2) I disturbi causati dalle radiazioni elettromagnetiche all’inizio sono piuttosto generici: stanchezza, nervosismo, irritabilità, insonnia, mal di testa, scarsa concentrazione, dolori diffusi. Con il passare del tempo, però, i disturbi si aggravano fino a diventare vere e proprie malattie, come sindromi allergiche e asmatiche, artrite e reumatismi, malattie autoimmunitarie, malattie degenerative, neoplasie, ecc. Anche dentro le abitazioni l’uomo (insieme agli animali e alle piante) e’ sottoposto ad un notevole bombardamento elettromagnetico dovuto al numero sempre maggiore di elettrodomestici utilizzati. Riportiamo gli effetti che i più comuni apparecchi producono sulle strutture viventi:le frequenze usate nelle bande televisive (frequenze tra 174 e 216 mhz, e tra 614 e 854 mhz) penetrano nel cervello fino a 2 cm di profondità e interessano tutti i tessuti di crescita dei bambini; le frequenze utilizzate per la radiodiffusione (frequenze tra 88 e 108 mhz) penetrano fino a 4 cm nelle strutture biologiche;le emissioni usate dai radioamatori, taxi, ecc. (frequenze da 25 a 30 mhz) penetrano nelle ossa e in tutti i tessuti, particolarmente nel cervello, midollo spinale, cristallino dell’occhio;le frequenze usate sia nei ponti radio-telefonici che nelle radiotrasmissioni di telefoni cellulari penetrano nel cervello fino oltre 2 cm di profonditàle emissioni degli apparecchi di refrigerazione alimentare vengono assorbite dagli alimenti e trasmesse all’uomo;le frequenze che vanno da 2450 mhz fino a 2,54 ghz usate dai radar, satelliti, satelliti per tv e forni a microonde, alterano le qualità’ bio – chimico – fisiche del sangue del cervello e dell’occhio, oltre ad essere causa di gravissimi danni al patrimonio agricolo e forestale;le frequenze da 10 a 100 ghz usate per i radar militari e civili e per i satelliti, penetrano nel cervello e nel midollo spinale per 1 cm, ma nonostante la scarsa penetrazione hanno una potenza energetica da mille a diecimila volte maggiore rispetto a quella delle onde a 10 mhz e causano effetti dannosi considerevoli alle strutture biologiche;la continua esposizione a microonde sul sistema endocrino ha fatto rilevare, per dosi termiche maggiori di 2 watt/kg, alterazioni del sistema ipotalamo – ipofisi con aumento della secrezione adenocorticotropa, mentre l’esposizione a dosi termiche di 0,6 watt/kg ha mostrato l’attivazione di corticotropina – RF;la continua esposizione a microonde sul sistema immunitario ha fatto rilevare una riduzione dei linfociti T con aumento di infezioni batteriche e virali;L’esposizione a radiofrequenze ha fatto rilevare un aumento delle aberrazioni cromosomiche, un incremento delle mutazioni con danni anche gravi al DNA in strutture biologiche esposte a 1 mw/cm quadrato per due ore al giorno per un periodo di 100, 200 giorni. Frequenze molto elevate (intorno e oltre ai 100 ghz) si sono dimostrate capaci di intaccare le strutture biologiche arrecando gravi danni sia ai tegumenti esterni che a organi, visceri e cervello. Queste problematiche sono state riscontrate nei reduci della guerra del Golfo, del Kossovo, ecc.tabella n.1TIPO FREQUENZA LUNGHEZZA D’ONDA
Campi statici 0 Hz 0 m
Bassissime Frequenze(ELF) 1 Hz - 300 Hz 3*108 m - 106 m
Basse Frequenze (LF) 300 Hz - 300 KHz 106 m - 103 m
Radio Frequenze (RF) 300 KHz - 300 MHz 103 m - 1 m
Microonde (MW o MO) 300 MHz - 300 GHz 1 m - 1 mm
Infrarosso (IR) 300GHz - 3*105 GHz 1 mm - 10-7 m
Luce visibile 375*103GHz-750*103GHz 8*10-7m-4*10-7 m
Ultravioletto (UV) 750*103GHz - 3*108GHz 4*10-7 m - 10-9 m
Raggi X 3*108GHz - 750*1010GHz 10-9 m - 10-11 m
Raggi Gamma 3*1010GHz - 1013GHz 10-11m - 10-14 m
Raggi cosmici > 1013GHz < 10-14 m nnnn


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