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Posted - 04 July 2008 : 23:10:45
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L’incontro che ho avuto a Roma con esponenti politici e ricercatori di primo grado è stato molto interessante , sono disposti ad aiutarci , ho cercato di spiegare a loro la nostra situazione , mettendo in evidenza che avere un profilo adeguato al ruolo che abbiamo, significa salvaguardare la salute dei pazienti , significa consegnare al paziente protesi biocompatibili , la fatturazione separata è una necessità oggettiva , per avere un mercato più trasparente , per evitare speculazioni da parte dei dentisti , per evitare che venga messo in bocca del paziente delle schifezze ,come le protesi Cinesi .Quindi Lotta senza sconti ai cartelli , avanti senza ripensamenti con le liberalizzazioni. I cartelli sono particolarmente odiosi quando riguardano beni essenziali come le protesi. Bisogna aprire anche un'istruttoria sul prezzo delle protesi che il paziente è obbligato a subire. I cartelli non sono peccati sono gravi misfatti contro la società perché corrompono la libera competizione delle forze economiche sul mercato: negli Stati Uniti sono considerati fatti criminosi puniti con la prigione". Sono fermamente convinto che se ogni odontotecnico avesse fatto la sua parte per difendere il proprio ruolo, il proprio lavoro sicuramente quello che chiediamo da 80anni lo avremmo già ottenuto da anni . E' frustrante e deludente vedere una categoria che negli anni non è stata in grado di far capire all’opinione pubblica l’importanza del suo ruolo sociale . Ad un certo punto della vita non ci si può sottrarre dal mettere a disposizione la propria esperienza .
Ne parlo in termini etici morali ,io la vivo proprio così ,mi attiva un meccanismo di mobilitazione morale ,l’idea che ad un certo punto della vita ,in tempi difficili, complicati e persino pericolosi , non ci si possa sottrarre dal mettere a disposizione la propria esperienza personale e professionale a servizio della categoria .Certo , non è una scelta facile , ma alla tentazione della fuga preferisco la sfida del cambiamento .affrontando una situazione a dir poco drammatica .Si...perchè noi stiamo vivendo un dramma ,siamo vittime di un sistema discriminatorio indotto dalle organizzazioni dei dentisti dove i valori fondanti aggreganti ( certamente non ispirati a valori Cristiani)di queste organizzazioni si basano prevalentemente sull’ipocrisia e sull’egoismo utilizzando strumenti mediatici per la loro propaganda e politici per mantenere i propri privilegi a danno degli altri .Quello che noi vogliamo invece,è di essere messi nelle condizioni di rispettare le regole , perchè noi vogliamo rispettare le regole ma ci è impedito da una legge troppo restrittiva , discriminatoria e ingiusta.
La loro contrarietà per un aumento del livello di preparazione dell’odontotecnico – e tutto questo per mantenere il loro potere per sfruttare meglio i loro collaboratori .....Il loro inno all’ignoranza gli serve per gestire meglio il loro potere E’ naturale che tutti i loro tentativi sono destinati a naufragare perché sono demenziali . In un paese avanzato democratico civile non può prevalere la logica della repressione ma vanno ricercate le cause i perché dei problemi affrontandoli in modo costruttivo e risolutivo .Uno stato civile deve mettere nelle condizioni il popolo di rispettare le regole, e non imporle ,e per farle rispettare mettere in atto la repressione .
Che in una società come la nostra esistano aree non riducibili di antagonismo,questo deve essere laicamente comprensibile .Dobbiamo abituarci a fenomeni di questo tipo ,che sono tanto più barbari , quanto più costretti all’esiguità politica .Resta il fatto che i loro effetti non si possono dire altrettanto esigui .....Quello che dobbiamo impegnarci a fare è ridurli –con il rischio di renderli più feroci –alla assoluta perifericità politica .
Io credo che il nostro compito debba essere proprio quello di non dare spazio di legittimità politica, a una visione così decadente ,così nichilista ,così cupa ,da serial killer come quella di cui sono portatori evidenziando le loro contraddizioni le loro incoerenze evidenziando la loro posizioni assurde e insostenibili in una società avanzata .
E’ certo avvilente che il nostro lavoro debba avere questo tipo di rischio , però da 80 anni in Italia capita , e credo che l’unica risposta sia una grande mobilitazione di lotta e di pensiero .Anche perché il senso vero del nostro lavoro è che, facendo bene , si contribuisce – e questo io lo credo per davvero- al benessere collettivo , al miglioramento delle generali condizioni di questo paese ,è un sacrificio che va fatto . Di certo ,c’è un aspetto persino curioso in tutto ciò .Infatti dal momento in cui sei spiato da chi ti vuol “uccidere” che ogni tuo gesto , anche il più piccolo ,diventa relazione di servizio , questo ti conduce a una riflessione profonda sul senso di quegli stessi gesti,anche dei più banali ,e quindi ti conduce –paradossalmente – alla condizione della esemplarità . Assumendo una dimensione mitologicamente riguardata –di nemico da abbattere -,di simbolo di un bene ,di un giusto ,di una verità che tu ritieni di incarnare e di continuare a difendere –ogni tuo gesto non è più soltanto tuo ,ma acquista una dimensione più profonda ,più radicale ,più autentica diventa patrimonio di tutti. Questo perché se sei vittima , sei, insieme , anche testimone .E se sei testimone, non puoi fare i conti con la tua debolezza ma anche con la grandezza della causa che servi , e diventi un soldato migliore di quella causa .E io credo che la causa della partecipazione sia una causa intensamente e radicalmente democratica e produttiva .Garantire a tutti di diventare protagonisti ( in questo contesto) del nostro destino –e che il nostro destino non sia la somma di tanti ,sbiaditi ,destini individuali , ma sia un forte ,vero, alto destino collettivo –è una cosa che nessuno potrà impedirmi di credere .Io credo che in tutto questo vi sia un senso , anche se tremendi sono i guasti ( il dubbio di essere tradito proprio dai colleghi ): per i nostri figli , per la propria moglie per la propria famiglia .Anzi ,questo mi induce sempre più, nel mio piccolo , nel mio assolutamente piccolo , a cercare di dare un contributo alla causa comune .Ed è per questo che vi esorto a non mollare e trovare il coraggio di rischiare per un domani migliore.
Rosario Muto |
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Posted - 04 July 2008 : 23:12:31
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Mi hanno dedicato 4 ore, una rivelazione totale, stupefatti anno ascoltato e condiviso tutto quello che avevo da dire, dalla corruzione ai materiali tossici, dal potere alla grande incapacità professionale di chi promuove salute. E' arrivato il momento................... |
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