Sabato, Maggio 19, 2012
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Parameters

As you make your Joomla! site using the extension you will control the details of the display using parameters. Parameters control everything from whether the author's name is displayed to who can view what to the number of items shown on a list.

Default parameters for each components are changed using the Options button on the component toolbar.

Parameters can also be set on an individual item, such as an article or contact and in menu links.

If you are happy with how your site looks, it is fine to leave all of the parameters set to the defaults that were created when your site was installed. As you become more experienced with Joomla! you will use parameters more.

 

Sample Sites

Your installation includes sample data, designed to show you some of the options you have for building your website. In addition to information about Joomla! there are two sample "sites within a site" designed to help you get started with builidng your own site.

The first site is a simple site about Australian Parks. It shows how you can quickly and easily build a personal site with just the building blocks that are part of Joomla!. It includes a personal blog, weblinks, and a very simple image gallery.

The second site is slightly more complex and represents what you might do if you are building a site for a small business, in this case a Fruit Shop.

In building either style site, or something completely different, you will probably want to add extensions and either create or purchase your own template. Many Joomla! users start off by modifying the templates that come with the core distribution so that they include special images and other design elements that relate to their site's focus.

Vantaggi

L'uso di TTSV.GEL impiegato nelle fasi di realizzazione del manufatto protesico secondo un protocollo allegato al prodotto produce i seguenti vantaggi:

migliore omogeneizzazione del reticolo cristallino

maggiore stabilità reticolare

grande compattezza della superficie e quindi maggiore lucidabilità

migliore estetica (metallo chiaro per l'assenza di ossidi)

migliore resa delle saldobrasature

ottimo legame metallo-ceramica o metallo-resina

L'impiego di TTSV.GEL nella pratica quotidiana incide in maniera molto marginale sui tempi finali di lavorazione ma permette l'esecuzione di manufatti protesici di miglior qualità estetiche e meccaniche.

Il prodotto è coperto da brevetto internazionale ed è stato testato positivamente in centri di ricerca qualificati a livello Europeo.

Il protocollo di utilizzo è coperto da Copyright ©

Insuccessi protesici

TRATTO DA RIV. di OD. AM. Di Brugg 2/98

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Biocorrosione

Insuccessi protesici causati da ioni metallici

J.Wirz*

S.Siervo*

F.Schmidli**

*Istituto per la Scienza dei Materiali Dentali, Tecnologia e

Propedeutica Centro di Medicina Odontoiatrica. Università

degli Studi di Basilea, Dir. Prof. Dr. J.Wirz

**Odontotecnico responsabile del laboratorio scientifico

Introduzione

Recentemente abbiamo pubblicato

lavori svolti dal nostro gruppo presso il Centro di Medicina Odontotecnica dell'Università di Basilea, che hanno dimostrato che la maggior parte delle leghe impiegate nelle riabilitazioni protesiche orali possono andare incontro alla corrosione a fessura. questa corrosione, che si innesca sul cosiddetto elemento locale e che perciò non ha bisogno di nessun fenomeno di bimetallismo in senso stretto, può portare a gravi implicazioni cliniche con risvolti che interessano tutti gli operatori del campo (5.6.7). Da queste osservazioni sono state redatte dalla nostra Università delle indicazioni molto restrittive circa l'impiego delle leghe nelle riabilitazione orali oppure della loro lavorazione, che si sono dimostrato impegnative da seguire, ma estremamente

incoraggianti per l'affidabilità clinica.

Oggi sappiamo in maniera certa che i metalli che escono dalla lega in forma ionizzata sono in grado di diffondere nei tessuti duri e molli dell'organismo umano. Tale diffusione e la compenetrazione dei tessuti è un fenomeno complesso influenzato da diversi fattori, come per es. il pH. la temperatura, ecc. Le razioni tossiche locali che vengono scatenate da questi ioni si manifestano clinicamente in forma diversa, come per es. con algie, tumefazioni, flogosi e necrosi (3).

Per poter porre diagnosi corretta di queste patologie e per poterne identificare la valenza relativa, è inderogabile essere a conoscenza del carico fisiologico normale a cui sono sottoposti i vari tessuti dell'organismo. Mentre i valori del carico dei metalli nel tessuto muscolare è noto da molti anni grazie agli studi effettuati da Merian già nel 1984 (1), i valori soglia fisiologici dei tessuti di pertinenza odontoiatrica sono stati deter-

minati solo molto recentemente (4).

L'iconografia presentata nelle figure 1 e 2 ci mostra il contenuto in metallo della gengiva sana umana, sia da in punto quantitativo sia qualitativo. Questi dati si riferiscono ad un campione di 20 soggetti adulti con assenza di carie e senza ricostruzioni protesiche in metallo. I valori registrati sono stati convertiti in concentrazioni molari dei rispettivi metalli rapportati al peso umido del tessuto in esame, secondo quanto già descritto da Steinemann (2). Lo zinco è il metallo meglio rappresentato in tutti i campioni di

tessuto analizzati raggiungendo valori nella fascia millimolare. In modo differente il rame e il nichel si trovano circa nella metà dei soggetti analizzati e i loro valori sono definitivamente minori, muovendosi nella fascia micromolare. In sette casi è stato possibile osservare la presenza di cadmio e di argento nella fascia nanomolare, mentre lo stagno si è trovato in due soli campioni. L'oro in forma libera è stato riscontrato in un unico caso, che a tutti gli effetti viene considerato come eccezione. Il palladio, l'indio e il

gallio non sono assolutamente rilevabili con il

metodo sofisticato impiegato per queste valutazioni, la spettrometria di assorbimento atomico (AAS Atomic Absorbance Spectory).

 

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