Pubblicazioni e bibliografia

Mentre la chimica è la scienza infinita che studia i fenomeni della materia, le loro trasformazioni permanenti, la biochimica, scienza dei fenomeni biologici, ne studia il rapporto e la loro convivenza.

Certo è che, fin dal lontano passato a oggi la ricerca ha sempre stimolato chi studia e sviluppa il nuovo, purtroppo però gli interessi di alcuni hanno sempre ostacolato e nascosto quei fenomeni negativi riguardo materiali o sostanze che non rispettano la biocompatibilità.

In questa pagina sono pubblicate relazioni a fronte di ricerche internazionali rivolte a situazioni e patologie dipendenti dall'uso di materiali come in questo caso i metalli o meglio dire le leghe metalliche per la realizzazione di: Dispositivi Medici - Chirurgici e tutti gli oggetti a noi cari come gioielleria ecc.

Il lungo elenco bibliografico mette in evidenza l'importanza del grave problema sentito a livello internazionale in particolar modo nel settore professionale.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Lecce 27/11/2018

Rosario Muto è stato ed è una sentinella, dai tratti spigolosi, al capezzale delle coscienze che richiama in particolare gli attori interessati, se non altro ad ascoltare una delle poche voci fuori dalla confusione dei protocolli dettati ed imposti da una logica che giustifica il business quale priorità assoluta distraendo dal comportamento etico per le modalità, mezzi e scelte all’impiego dei materiali che saranno destinati ad essere a stretto contatto e/o impiantati negli organismi viventi e quindi nelle persone.

L’opera in volumi “ Malati di Metalli “ di Rosario Muto rimette in discussione , richiamando alla riflessione, per l’uso e la manipolazione e quindi la trasformazione dei materiali protesici ( e non solo ); un faro per quanti decideranno a rivedere tecniche e procedimenti scelti al fine di onorare le risoluzioni corrette ( primum non nocere ) e che qualifichino i manufatti con peculiarità INERTI in grado di stoppare manifestazioni nefaste a breve, medio e lungo termine e quindi migliorare la qualità e le aspettative di vita alla persona-paziente.

La Salute, per tanto, come priorità del destinatario dei manufatti protesici; un collega li definì “ organi dotati di intelligenza” che potrà essere, aggiungiamo noi, pro o contro le aspettative a seconda della materia e programmazione usate in quanto, di fatto, la materia reagisce e si integra nell’organismo del destinatario-persona.

La Fisica, la Chimica, la Biologia devono essere bagaglio di viaggio, essere consultate e con esse verificare il quotidiano ed è esattamente quanto Rosario Muto sperimenta ed invita ad un ragionamento articolato in testimonianze, di dati, di numeri ed evidenze; ridando slancio e chance spronando al sapere che ci potrà rendere liberi di agire nel pieno rispetto universale per diventare civiltà conforme all’equilibrio dettato da MAESTRA NATURA

Con stima, Rosario Nocera

Presentazione:

Sono Rosario Nocera, vivo nella prov di Lecce , in Italia, operatore da 40 anni nel settore odontoiatrico, con qualifica di odontotecnico

Loading...
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Il 2 libro di Rosario Muto.......... 
"Condizionati dai metalli pesanti"

Quante intolleranze a oggetti, materiali, farmaci, alimenti e protesi!?

Siamo sicuri che i dispositivi protesici dentali prodotti dalle aziende o dagli odontotecnici sono biocompatibili? “Biocompatibilità degli oggetti e/o dispositivi protesici e il test di sicurezza".
A parte l’idoneità del materiale se valido, siamo sicuri che dopo la trasformazione e la lavorazione tecnica per ottenere il suddetto dispositivo non affiorino a contatto con i tessuti e i liquidi biologici reazioni occulte indesiderate che interferiscono e responsabili di patologie?
La normativa europea 93/42 prevede che tutti i prodotti, i materiali, prodotti alimentari, i farmaci, le terapie, gli strumenti e attrezzature che si usano in modo invasivo e a contatto con il sistema biologico umano devono essere sicuri e non devono suscitare nessun tipo di problemi, devono tutelare e prevenire ogni forma di avversità nei confronti della persona.
Purtroppo la maggior parte degli operatori non ha chiaro questo concetto, non è consapevole del problema chimico tossico ne giuridico penale.
Sempre la normativa europea ha deliberato un manuale dove le linee guida sono molto chiare nel determinare che oltre a utilizzare materiali certificati comunque gli operatori devono essere vigili anche nel applicare protocolli e metodi consoni e rispettosi nella suddetta prevenzione.
Una buona cosa e scarosanta a tutela sia degli operatori sia a tutela del Consumatore è quella di certificare i propri manufatti attraverso dei test di citotossicità e biocompatibilità presso il centro……………dove con una attenta analisi test e verifica di idoneità si ha un certificato protocollato a ogni produttore che ne fa richiesta.