Salve, nonstante tutte le evidenze scientifiche atte a provare la persistente situazione del grave inquinamento chimico dei metalli pesanti, certamente non manca chi ideologicamente o per ignoranza inperritamente continua a raccontare cose che non veritire, immischiando definizioni e situazioni creando solo confusione.
Forum e recensioni in malasanità, si, stiamo attivando proprio un FORUM IN MALASANITA' e recensioni proprio per dare lo sfogo a tutti di raccontare la propria storia dei tanti malesseri subiti a causa di egoismo e tantissimo le incompetenze professionali. E' una questione di qualche ora e siamo pronti..............................
Dentale, Ortopedico e tutti i settori in cui si usano materiali tossici, protocolli tossici e radioattivi. Vuoi raccontare la tua storia, e anche chi è stato colpevole dei tuoi malanni?
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La zirconia è tossica e radioattiva
Il cromo cobalto è tossico e radioattiva
Il titanio è tossico e radioattiva
Il grafene è tossico
Purtroppo la verità scientifica sulle reazioni biochimiche quantistiche sono alterate per scopi di lucro e far si che si è dipendenti all’uso farmaceutico. Gli operatori di ogni settore sono degli ottusi ignoranti e soprattutto incompetenti. Basta girare in rete per capire non solo le bufale raccontate proprio a mo di minacce di totale bullismo ma organizzati tra loro in un modo così colluso da brivido. Ormai la loro battaglia è persa, la mia verità li ha messo completamente in ginocchio. Gli odontotecnici poi......, sudditi di una classe medica di incompetenti, sono ancora più vigliacchi, presuntuosi peggio delle prime donne prostitute..
Salve, nonostante tutte le evidenze scientifiche atte a provare la persistente situazione del grave inquinamento chimico dei metalli pesanti, certamente non manca chi ideologicamente o per ignoranza imperterritamente continua a raccontare cose non veritire, mischiando definizioni e situazioni creando solo confusione.
Dal 2022 l’Unione Europea bandirà il biossido di titanio dopo che l’EFSA (Autorità europa per la sicurezza alimentare) ha condotto un’indagine sul composto chimico con il coinvolgimento di grandi esperti della nanotecnologia, e ha concluso che questo non può più essere considerato sicuro se usato come additivo alimentare o additivo per mangimi. Salvo obiezioni del Consiglio o del Parlamento europeo, il testo entrerà in vigore all’inizio dell’anno prossimo. Seguirà poi un periodo di graduale eliminazione di sei mesi, dopo il quale si applicherà un divieto totale del colorante venefico nei prodotti alimentari che ancora lo contengono.
Ma perchè il biossido di titanio è pericoloso? La sua nocività è determinata dalla dimensione delle particelle che lo compongono; si tratta di nanoparticelle, anche inferiori a 100 nanometri che, proprio per la loro minuscola dimensione, possono penetrare le barriere protettive naturali del corpo umano e accumularsi nel fegato, nei polmoni e, ovviamente, nell’apparato digerente, con effetti cancerogeni e genotossici, cioè nocivi per il DNA, il materiale genetico delle cellule.
Identificato in Europa con la sigla E171, questo composto chimico viene impiegato da moltissimi anni come colorante in alcuni prodotti – anche di uso quotidiano – quali gomme da masticare, pasticcini, integratori, zuppe, brodi, caramelle, salse, prodotti a base di pesce e formaggio e creme salate. Inoltre, essendo stato inizialmente classificato materiale inerte, il biossido di titanio (autorizzato come additivo alimentare nell’UE dal regolamento 1333 del 2008) ha trovato largamente spazio anche in un’ampia gamma di prodotti farmaceutici e cosmetici quali solari, dentifrici, ciprie e persino nelle creme lenitive per i neonati utilizzate dopo il cambio del pannolino. Già nel 2016, quando l’Efsa aveva fornito rassicurazioni circa i suoi effetti sulla salute, erano state individuate alcune incertezze nei dati. Non solo, l’Agenzia per la Sicurezza Sanitaria e Alimentare francese (Anses), aveva rivelato nel 2017 il potenziale effetto cancerogeno del biossido di titanio sul colon-retto con la pubblicazione di uno studio, le cui informazioni hanno portato la Francia a decidere di vietarne definitivamente l’impiego negli alimenti a partire dal 2020.
Cos’è la biorisonanza. Il fenomeno della risonanza delle strutture fu scoperta dallo scienziato danese Huygenz nel 1656. Egli scoprì che due orologi a pendolo collocati uno accanto all’altro, dopo un po’ si sincronizzano. Qui non c’è nulla di mistico, infatti tutto è vibrazione e in fisica è risaputo che ogni atomo ha una sua vibrazione, compresi quelli del nostro corpo.
E’ possibile vedere un esempio di questo attraverso il seguente video, che dimostra come avviene la sincronizzazione attraverso dei metronomi: https://www.youtube.com/watch?v=n81XIZRyhQE
LE FREQUENZE
Esiste una legge naturale secondo cui tutti i processi organici di ogni essere vivente sono prima causati e poi controllati da oscillazioni elettromagnetiche di diversa frequenza, intensità, durata, e forma d’onda. Queste oscillazioni vengono continuamente emesse da ogni cellula vivente e si propagano con la velocità della luce, informando in ogni istante l’intero organismo del suo stato attuale e indicando quali meccanismi debbano essere messi in azione, per mantenerlo in salute. Potremmo paragonarlo ad un sistema informatico di feedback.
Tali segnali contengono una moltitudine di informazioni, che nel loro insieme costituiscono lo spettro specifico ed individuale del paziente. Ogni giorno l’organismo entra in risonanza con le frequenze che riceve dagli stimoli esterni, e questo aspetto è parte integrante della biorisonanza. Attraverso specifiche apparecchiature oggi, è possibile rilevare le oscillazioni proprie del paziente e paragonarle a quelle (ritenute “standard”), catalogate in una vasta banca dati, individuando così eventuali disturbi.
La biorisonanza sfrutta le vibrazioni (onde elettromagnetiche) prodotte dalle cellule, per trattare i disequilibri del corpo. Si tratta di sistemi completamente naturali e privi di qualsiasi effetto collaterale. Un miglioramento della situazione biofisica dell’organismo, funge da supporto verso una graduale normalizzazione dei processi biochimici, a sostegno della guarigione del paziente.
In Italia è inquadrata tra le terapie non convenzionali e in molti paesi europei e non solo, è nota e praticata da molti medici, naturopati e professionisti del benessere.
I Test Biofisici vengono spesso richiesti, specialmente da Pazienti provenienti dalla vicinissima Svizzera, dove tale metodica è ampiamente in uso. Sebbene largamente utilizzati, specie nel Centro e Nord Europa, precisiamo che questi Test non hanno una validità scientifica assoluta confermata dalla comunità scientifica internazionale.
Tuttavia, in base alla nostra esperienza ormai trentennale, possono fornire indicazioni a volte utili in molti ambiti. Le indicazioni ottenute da un Test Biofisico non possono in alcun modo sostituire la Visita Medica e le Analisi Mediche convenzionali, ma devono invece intendersi dal punto di vista biofisico e l’esito non è inquadrabile con un Test di Laboratorio convenzionale.
La prima volta, il Test Biofisico viene eseguito dal tecnico specializzato, dopo una Visita Medica di inquadramento generale. L’obiettivo di questo Test è quello di individuare eventuali aree di disturbo verso cui il medico può concentrare le proprie indagini mediche, prescrivendo eventuali esami convenzionali a scopo diagnostico. Inoltre ha l’obiettivo diindagare eventuali correlazioni tra i disturbi del paziente e l’alimentazione, eventuali carenze mineralevitaminiche, la tossicità dovuta a sostanze frequentemente assunte, ed altre correlazioni specifiche e personalizzate.
Grazie alle informazioni raccolte in fase di Test, potrà essere previsto un programma di sedute di Test e Trattamento, ripetute per un numero di volte sufficiente a riportare in equilibrio l’organismo sugli aspetti trattati.
Il tutto si svolge stando seduti accanto al tecnico e di fronte all’apparecchiatura elettromedicale. Non è necessario togliere indumenti, nè vi sono particolari indicazioni preliminari come ad esempio essere a digiuno, ma può essere eseguito in qualsiasi momento. E’ importante portare con sè un piccolo campione di qualsiasi integratore, fitoterapico, farmaco, prodotto omeopatico, ecc. che viene assunto regolarmente, affinchè il tecnico possa indagare in maniera ancora più precisa gli effetti di tutte queste sostanze nel quadro sistemico.
COSA VIENE RICERCATO IN UN TEST BIOFISICO
15 differenti tipologie di reazioni a intolleranze ed allergie
Fattori interessati da malattie autoimmunitarie
Indicatori di tossicità
Indici di disequilibri della circolazione arteriosa
Indici di disequilibri della circolazione venosa
Indici di di disequilibri degli impulsi nervosi motori
Indici di disequilibri della coagulazione del sangue
Indici di 5 differenti tipi di infiammazioni dei tessuti
Fattori interessati da malattie autoimmuni delle ghiandole
Indici di disequilibri del sistema endocrino, del sistema ormonale, delle ghiandole, del sistema immunitario
Fattori interessati da malattie della pelle
Indici di disequilibri metabolici, insulina, glucosio eccetera (quando necessario)
Indici di disequilibri ereditari
Indicatori di infezioni
disequilibri qualitativi del sistema immunitario, endocrino ed ormonale
Indicatori di carenze di minerali, amminoacidi, vitamine
Indicatori di insufficiente funzionalità degli organi
Indicatori di disequilibri della colonna vertebrale (quando necessario)
compatibilità di integratori e farmaci
eventuale esigenza di terapie di miglioramento (come ad esempio per l’ossigenazione del sangue, per la circolazione venosa e arteriosa, e molte altre)
TRATTAMENTI BIOFISICI
Questa terapia, può essere considerata una “medicina regolatrice”, paragonabile all’agopuntura e all’omeopatia, sebbene molto più personalizzabile e precisa, ed ha lo scopo principale di stimolare il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo e portandolo ad un riequilibrio. Un esempio di come questo è possibile, può essere osservato nel seguente video a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=uENITui5_jU
Non dimentichiamoci che il nostro organismo è composto in buona parte di acqua…
Il Trattamento di biorisonanza sfrutta a scopo terapeutico le oscillazioni (frequenze elettromagnetiche) proprie del paziente, generate dalle cellule del corpo. La biorisonanza funziona stimolando il corpo ad autoregolarsi e ritrovare il proprio equilibrio.
La seduta si svolge comodamente sdraiati su di un lettino. Non è necessario togliere gli indumenti, anche se alcune persone amano togliere le scarpe per comodità. Molti pazienti si addormentano durante il trattamento, sostenendo di sentirsi particolarmente rilassati. la durata può variare dalla mezz’ora fino ad un’ora massimo. E’ possibile eseguire anche più di un trattamento al giorno, fino ad un massimo di tre, per anticipare i tempi del programma ed ottenere prima i benefici. Questo permette a persone che ci raggiungono da altre regioni o nazioni, di ricevere il proprio programma intensivamentecon la minor perdita di tempo possibile e i migliori risultati.
Ogni seduta di trattamento viene programmata sui risultati di un nuovo Test di controllo, che viene effettuato appena prima, per rilevare i valori aggiornati dei parametri di riferimento del trattamento. Il trattamento si conclude quando i valori specifici dei disturbi di frequenza trattati, sono pari allo 0. Questo valore significa che l’organismo possiede ancora la “memoria“del disturbo, ma esso non può più unfluenzarlo negativamente. Ad esempio nel caso di un’intolleranza alimentare che provoca una serie di sintomi antipatici per il paziente, viene disintossicata partendo da un valore 8 e trattamento dopo trattamento, quando arriva a 0, è possibile per il paziente ingerire quell’alimento, senza più dover subire i sintomi ad esso correlati. Tale condizione dovrebbe rimanere stabile dopo un programma completo e a questo proposito sono previsti controlli a distanza di alcuni mesi, per verificarne la stabilità ed eseguire ancora un eventuale trattamento di rafforzamento.
Una volta eseguito un primo programma completo, è consigliabile effettuare un Test di controllo generale una volta l’anno per intervenire immediatamente su eventuali nuovi disequilibri, con un approccio stavolta più preventivo e quindi meno impegnativo, sopratutto dal punto di vista economico in un’ottica a lungo termine.
CONSIGLI IN FASE DI TRATTAMENTO
Non è consigliabile iniziare l’eventuale astensione alimentare personalizzata emersa dal Test, nel caso in cui non si decida di effettuare il programma di Trattamenti Biofisici.
Nel caso in cui si decida di intraprendere il percorso di Trattamenti Biofisici, è necessario iniziare l’astensione alimentare personalizzata emersa dal Test, 4 giorni prima di iniziare il programma.
Dopo le singole sedute di trattamento, è importante bere molta acqua, sia per aiutare l’organismo ad espellere eventuali tossine, sia per coadiuvare l’efficacia del trattamento stesso. Durante tutto il periodo di trattamento, è consigliabile assumere almeno 2 litri di acqua al giorno per un adulto e in quantità minore ma in proporzione, per un bambino.
Nonostante questo tipo di trattamento sia privo di effetti collaterali, la invitiamo comunque, qualora dovesse insorgere qualsiasi disturbo durante il trattamento, a contattare immediatamente l’ufficio dedicato all’Assistenza dei Pazienti chiamando il centralino o direttamente alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.