AIPO Associazione Italiana Periti Odontotecnici
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https://www.youtube.com/watch?v=wO9mX6a3o7U

"Metalli tossici nel 95% dei cibi per bambini": la ricerca choc negli Usa | Insider Italiano
La stragrande maggioranza degli alimenti per bimbi venduti in America è contaminata da metalli tossici. Arsenico, cadmio, piombo e mercurio. E' quanto riporta un allarmante studio che ha analizzato 168 prodotti di 61 noti marchi sul mercato

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MioDottore sito degli incompetenti in ambito odontoiatrico
Lo zirconio in natura esiste, è come il diamante, è certamente radioattivo, lo è come tutti gli oggetti swarosky, diciamo che è un ricavato da elementi estratti dalle sacche di uranio. La zirconia è un agglomerato di ossidi ricavati da elementi detti metalloidi, proprio da elementi radioattivi.
Siccome questi elementi non hanno una loro formazione atomica, quindi non hanno nessun legame chimico fisico, questi vengono introdotti in una miscela di neosilicato, il vetro............................
Dopo una lavorazione di compressione a 600 atmosfera, per renderli compatti e non per purificarli, vengono trasformati in una sorte di cialda in modo che le macchine cad cam possono lavorarli fino ad ottenere le famose strutture dentali, poi successivamente queste strutture in zirconia vengono sttoposto ad una azione termica in modo che il neosilicato si fonde e ingloba questi ossidi radioattivi.
Attenzione, tutte le varie storielline della sicurezza di cui raccontano i medici è solo una versione di garanzia dettata a chiacchiera dalle aziende, loro i medici sono solo degli estremi incompetenti in materia, la protesi la fa l'odontotecnico, gli ambienti scientifici sono tutti corrotti, i centri di certificazione sono tutti collusi.
Comunque sia i medici che gli odontotecnici sono solo avidi di presunzione, sono dei veri e propri cialtroni irresponsabili verso i diritti e la salute degli altri.
https://lariacherespiriamo.wordpress.com/2016/05/06/rosario-muto/
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Litio e rischio di tossicità: casi in Australia, e nelle protesi dentali?

 

https://www.farmacovigilanzasif.org/sezioni/safety-news/agenzie-internazionali/2017/11/07/litio-e-rischio-di-tossicita-casi-in-australia/

A cura di Alessandra Russo. Specialista in Tossicologia Medica. Messina

Il litio ha un indice terapeutico ristretto. Pertanto, durante la terapia con questo farmaco è importante effettuare un regolare monitoraggio dei livelli ematici oltre che clinico.
Non riconoscere i primi segnali di tossicità può determinare un ritardo nel trattamento e un esito sfavorevole che nei casi peggiori può essere fatale.

I sintomi precoci di tossicità da litio sono svariati e aspecifici e possono includere: tremore, diarrea, nausea e vomito, poliuria, sete, sonnolenza, agitazione, atassia e debolezza musoclare, iperreflessia.

La sede più importante di tossicità è il sistema nervoso centrale. Le manifestazioni neurologiche dell’intossicazione da litio includono atassia, disartria, disfagia e alterazioni cognitive possono essere non del tutto reversibili nonostante il trattamento sia appropriato. Una severe tossicità può determinare l’insorgenza di convulsione, mioclono e coma.

La tossicità da litio può derivare da una riduzione della filtrazione glomerulare, da un aumento del riassorbimento tubulare o da un alterato volume di distribuzione.
Una serie di fattori possono aumentare il rischio di tossicità:

  • Alterazione della funzionalità renale
  • Età avanzata (>50 anni)
  • Diabete insipido nefrogenico
  • Disidratazione (perdita di liquidi da vomito, diarrea ed eccessiva sudorazione)
  • Riduzione dell’introduzione di sale
  • Disfunzione tiroidea
  • Patologie concomitanti
  • Farmaci che riducono la clearance del litio (es. FANS, ACE-inibitori, sartani e diuretici)

Fino al 17 maggio 2017, l’Autorità regolatoria australiana ha ricevuto 58 segnalazioni in cui il farmaco sospettato di tossicità era il litio. In 2 di questi casi, l’esito è stato fatale.
I livelli serici del litio non sono stati riportati in tutti i casi tossicità. Nei casi in cui sono stati riportati, i livelli variavano da 1,09 a 5, 72 mmol/L. In 7 casi il livello di litio era < 1,5 mmol/L.
In 17 casi sono state identificate interazioni con altri farmaci come fattore che potrebbe aver contribuito ed in 4 casi possono aver giocato un ruolo.
In alcuni casi è stato riportato un dosaggio inappropriato come possibile causa che può aver contribuito alla tossicità.
Pensate che ci fanno anche le protesi fisse, dentro c'è anche l'uranio!