AIPO Associazione Italiana Periti Odontotecnici
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Rosario Muto
C.T.U. Coonsulente Tecnico Espert della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo

METALLI TOSSICI E SALUTE UMANA

01/06/2015
Dottor Marcello Mandatori Docente master Medicine Integrate - Università Magna Grecia Catanzaro  Docente master Medicine Naturali  - Università TorVergata Roma Direttore scientifico Studi Medici Ecologia Clinica Roma – Milano – Verona Responsabile scientifico
https://www.carabinieri.it/media---comunicazione/silvae/la-rivista/aree-tematiche/salute/metalli-tossici-e-salute-umana

  

La nutrizione olistica si basa sull’ipotesi che una malattia si può instaurare quando il sistema macrobiota non funziona più bene, quindi si crea nell’organismo un ambiente più accessibile al danno da agenti esterni aggressori.
Oppure io direi più correttamente la patologia è determinata da oggetti in metallo, vere e proprie leghe metalliche di cui sono: dispositivi protesici di ogni genere, oggettistica di ogni genere, oppure lo stile di vita professionale o gli stessi contenuti utilizzati nei prodotti alimentari, dolcisinfundo la strumentazione chirurgica.

È allora opportuno modificare l’ambiente interno del corpo e fare in modo che il sistema macrobiota riprenda a funzionare al meglio.
Questo è possibile seguendo una serie di accorgimenti “olistici”, cioè che riguardano il nostro corpo nella sua globalità: bisogna curare l’alimentazione, migliorare lo stile di vita, “evitare” quei metalli tossici che sono considerati una concausa importante nello sviluppo delle patologie degenerative, provvedere a una corretta igiene intestinale e ricorrere, eventualmente, ad appropriati integratori di vitamine fitoterapichee naturali tipo frutta e ortaggi.
Molto nel combattere le intolleranze, infatti da molti medici la vitamina C è considerata un “antagonista naturale” dell'istamina, cioè della sostanza responsabile della maggior parte dei sintomi da allergia, quindi è buona norma cercare di consumare buone quantità degli alimenti che la contengono.

Con l’analisi chiamata mineralogramma siamo in grado di determinare l'eventuale presenza di metalli tossici, vere e proprie tossine che possono alterare il funzionamento di vari organi – apparati e di conseguenza causare varie patologie, anche quelle degenerative : alluminio - arsenico -  cadmio - mercurio e piombo etc., tutte  sostanze sovente dichiarate "ubiquitarie " perché presenti ormai nell'ambiente quotidiano ultra inquinato e possono dar luogo, se trattenuti nell'organismo, anche a molti importanti sintomi quali per esempio: iperattività nei bambini (piombo ), ulcera gastrica e colite (alluminio), artropatie (cadmio –mercurio ), dermatiti (mercurio –nichel ), Morbo di Alzheimer (alluminio ) ecc.

Si pensi che addirittura la Food and Drug Administration statunitense, organo molto importante negli Stati Uniti d’America che autorizza anche la messa in commercio delle specialità medicinali, ha recentemente consigliato a tutte le donne che sono in gravidanza o che  lo hanno in programma, di evitare l’assunzione di pesce di grossa taglia come: tonno, pesce spada, salmone ecc., per evitare di assumere quantità eccessive di mercurio che potrebbe risultare dannoso allo sviluppo fetale, infatti il mercurio, così come l’alluminio, passa facilmente il filtro placentare e potrebbe causare malformazioni fetali, inoltre sia il mercurio che l’alluminio passano nel latte materno ed ambedue possono influire sullo sviluppo nervoso dei lattanti, recentemente è stato dimostrato un accumulo di Mercurio e/o di Alluminio in molti casi di autismo. 
Anche gli alimenti che vengono prodotti sempre più su scala industriale,  spesso oltre ad essere impoveriti di molte loro caratteristiche nutrizionali con conseguenti carenze mineraliche e vitaminiche, possono essere veicolo di sostanze chimiche dannose.
Si sta verificando da anni un costante scadimento biologico-nutrizionale dei cibi “tecnologici” inoltre l’uso di concimi chimici nella coltivazione dei pascoli, l’utilizzo di mangimi chimici prodotti dall’industria per l’alimentazione animale, l’abuso di medicinali veterinari quali antibiotici, ormoni anabolizzanti, l’uso spropositato di diserbanti, di antiparassitari, di concimi chimici ( circa 20 trattamenti chimici per i vari tipi di frutta e verdura), tutto sta portando ad ottenere prodotti alimentari sempre più contenenti elementi   nocivi  per l’uomo.
I metalli tossici quali il piombo, l’arsenico presenti nei pesticidi e nei residui dei pesticidi, il mercurio che possiamo riscontrare in alcuni tipi di verdure e sementi trattati con fungicidi ed il cadmio che può essere presente in alcuni fertilizzanti si possono tutti accumulare, attraverso l’assunzione dei cibi cosi trattati, nel nostro organismo e provocare sintomi a carico dei vari sistemi (sistema nervoso, digestivo, riproduttivo, escretore, ecc.) o apparati (apparato muscolo scheletrico, ecc) bersagli di queste intossicazione.E’ quindi preferibile orientarsi  quando possibile verso una scelta più naturale, utilizzando prodotti biologici sani e sicuri che non presentino residui chimici dannosi per l’organismo. Tali prodotti devono essere coltivati con metodi naturali utilizzando esclusivamente fertilizzanti organici e trattamenti antiparassitari ecocompatibili evitando cosi la meccanizzazione pesante e le colture intensive. Per fortuna è sempre più in espansione l’Agricoltura Biologica Dinamica, esistono infatti nel nostro territorio molte aziende agricole che stanno producendo cereali e vegetali biologicamente controllati e garantiti. L’Unione Europea ha da poco approvato il regolamento anche per quanto riguarda gli allevamenti zootecnici biologici dove saranno regolamentate le aree di pascolo, l’uso di mangimi e l’utilizzo di medicinali veterinari innocui (sono incoraggiati l’uso di prodotti fitoterapici e di prodotti omeopatici per gli animali da macello).
Alimentandoci in modo più “naturale” garantiamo al nostro organismo un apporto più completo e ricco di principi nutritivi, inoltre diventa fondamentale conoscere  come possiamo eliminare i metalli tossici con una chelazione naturale cioè tramite l’assunzione di appropriati Sali minerali e Vitamine  antagoniste.

Perché il sistema immunitario funzioni bene, è necessario che con l’alimentazione vengano introdotti tutti i principi nutritivi: le proteine, i carboidrati, i grassi, i sali minerali, le vitamine. Non sempre, però, è possibile procurarsi alimenti sani, naturali e con tutto il loro apporto nutritivo. I cibi industriali sono contraffatti da conservanti ed esaltatori di sapidità, mentre quelli “freschi” come la frutta e la verdura, vengono coltivati utilizzando concimi chimici e pesticidi.

Si pensi che addirittura la Food and Drug Administration statunitense, organo molto importante negli Stati Uniti d’America che autorizza anche la messa in commercio delle specialità medicinali, ha recentemente consigliato a tutte le donne che sono in gravidanza o che  lo hanno in programma, di evitare l’assunzione di pesce di grossa taglia come: tonno, pesce spada, salmone ecc., per evitare di assumere quantità eccessive di mercurio che potrebbe risultare dannoso allo sviluppo fetale, infatti il mercurio, così come l’alluminio, passa facilmente il filtro placentare e potrebbe causare malformazioni fetali, inoltre sia il mercurio che l’alluminio passano nel latte materno ed ambedue possono influire sullo sviluppo nervoso dei lattanti, recentemente è stato dimostrato un accumulo di Mercurio e/o di Alluminio in molti casi di autismo. 
Anche gli alimenti che vengono prodotti sempre più su scala industriale,  spesso oltre ad essere impoveriti di molte loro caratteristiche nutrizionali con conseguenti carenze mineraliche e vitaminiche, possono essere veicolo di sostanze chimiche dannose.
Si sta verificando da anni un costante scadimento biologico-nutrizionale dei cibi “tecnologici” inoltre l’uso di concimi chimici nella coltivazione dei pascoli, l’utilizzo di mangimi chimici prodotti dall’industria per l’alimentazione animale, l’abuso di medicinali veterinari quali antibiotici, ormoni anabolizzanti, l’uso spropositato di diserbanti, di antiparassitari, di concimi chimici ( circa 20 trattamenti chimici per i vari tipi di frutta e verdura), tutto sta portando ad ottenere prodotti alimentari sempre più contenenti elementi   nocivi  per l’uomo.
I metalli tossici quali il piombo, l’arsenico presenti nei pesticidi e nei residui dei pesticidi, il mercurio che possiamo riscontrare in alcuni tipi di verdure e sementi trattati con fungicidi ed il cadmio che può essere presente in alcuni fertilizzanti si possono tutti accumulare, attraverso l’assunzione dei cibi cosi trattati, nel nostro organismo e provocare sintomi a carico dei vari sistemi (sistema nervoso, digestivo, riproduttivo, escretore, ecc.) o apparati (apparato muscolo scheletrico, ecc) bersagli di queste intossicazione.E’ quindi preferibile orientarsi  quando possibile verso una scelta più naturale, utilizzando prodotti biologici sani e sicuri che non presentino residui chimici dannosi per l’organismo. Tali prodotti devono essere coltivati con metodi naturali utilizzando esclusivamente fertilizzanti organici e trattamenti antiparassitari ecocompatibili evitando cosi la meccanizzazione pesante e le colture intensive. Per fortuna è sempre più in espansione l’Agricoltura Biologica Dinamica, esistono infatti nel nostro territorio molte aziende agricole che stanno producendo cereali e vegetali biologicamente controllati e garantiti. L’Unione Europea ha da poco approvato il regolamento anche per quanto riguarda gli allevamenti zootecnici biologici dove saranno regolamentate le aree di pascolo, l’uso di mangimi e l’utilizzo di medicinali veterinari innocui (sono incoraggiati l’uso di prodotti fitoterapici e di prodotti omeopatici per gli animali da macello).
Alimentandoci in modo più “naturale” garantiamo al nostro organismo un apporto più completo e ricco di principi nutritivi, inoltre diventa fondamentale conoscere  come possiamo eliminare i metalli tossici con una chelazione naturale cioè tramite l’assunzione di appropriati Sali minerali e Vitamine  antagoniste.

Perché il sistema immunitario funzioni bene, è necessario che con l’alimentazione vengano introdotti tutti i principi nutritivi: le proteine, i carboidrati, i grassi, i sali minerali, le vitamine. Non sempre, però, è possibile procurarsi alimenti sani, naturali e con tutto il loro apporto nutritivo. I cibi industriali sono contraffatti da conservanti ed esaltatori di sapidità, mentre quelli “freschi” come la frutta e la verdura, vengono coltivati utilizzando concimi chimici e pesticidi.

  • Si tratta di sostanze di scarto, che vengono catturate dagli organi emuntori (quelli che hanno cioè il compito di ripulire l’organismo, come i reni e l’intestino).
  • Non tutte le tossine, però, riescono a essere smaltite: si accumulano quindi nell’organismo, intasandolo e intossicandolo e gettando le basi per la predisposizione di malattie come il tumore, le intolleranze alimentari, il diabete e l’obesità.
  • È quindi importante cercare di osservare una dieta corretta, scegliendo il più possibile alimenti che provengano da coltivazioni biologiche.

Ecco come suggerisce di alimentarsi quotidianamente la nutrizione olistica.

  • I carboidrati. Preferire i cereali integrali di provenienza biologica. Le farine bianche sono povere di alimenti nutritivi importanti come le vitamine, i minerali e le fibre indispensabili per il buon funzionamento dell’intestino. Accertarsi che la provenienza sia biologica al 100 per cento perchè i pesticidi e gli additivi chimici si accumulano proprio nella crusca.
  • Proteine e grassi. Il consumo di cibi proteici come carne, pesce e uova va ridotto al minimo indispensabile. Controllare che la carne provenga da allevamenti che non facciano uso di anabolizzanti e ormoni. Non esagerare nemmeno con il consumo di latte e derivati. È concesso un po’ di burro, mentre va evitata la margarina. Il processo di idrogenazione degli oli vegetali nel passaggio dallo stato liquido a quello solido provoca una trasformazione degli acidi grassi essenziali, che non riescono più a essere utilizzati a dovere dall’organismo.
  • Vitamine e minerali. Oltre a frutta e verdura, è bene imparare a consumare regolarmente anche germogli di cereali e di legumi, sempre di coltivazione biologica.
  • Assicurarsi di acquistare solo oli di prima spremitura a freddo, cioè che, al momento della pressione, non sia stato sottoposto a temperature superiori ai 30°C.
  • Si tratta di un sistema indispensabile per preservare l’apporto vitaminico, soprattutto di vitamina E e F a questa temperatura non si sviluppano inoltre sostanze nocive.
  • Il sale. Va usato con moderazione, poiché è già contenuto in buona quantità nei vari alimenti. Troppo sale favorisce la ritenzione dei liquidi e, assieme all’acqua, l’organismo non riesce a liberarsi delle sostanze tossiche. Se si sente la necessità di aggiungere sale ai cibi, preferire sale marino integrale, ricco di  oligoelementi.
  • Tutti i cibi vanno cotti il minimo indispensabile, la cottura migliore è quella al vapore.

I cibi da evitare

Ecco che cosa si dovrebbe escludere dall’alimentazione:

Prodotti conservati o di dubbia provenienza;

  • Prodotti composti surgelati (paste già pronte, ecc.)
  • Succhi di frutta e spremute già pronti in commercio;
  • Zucchero bianco raffinato, preferire quello grezzo;
  • Caramelle, cioccolato, dolciumi in genere. Preferire il miele e la frutta secca;
  • Alcolici e tabacco; 
  • Caffè e tea (preferire le tisane e il caffè di cereali).

Molte malattie degenerative possono dipendere in effetti da un cattivo stato dell’intestino.

  • L’uso di zucchero raffinato favorisce la proliferazione dei colibacilli, batteri intestinali che possono trasformare le sostanze tossiche inattive in tossine attive, che danno il via, per esempio, ai processo che portano ai tumori.
  • L’eccesso di carne può provocare reazioni di fermentazione intestinale con conseguente formazione di ammine, sostanze tossiche.
  • L’abuso di grassi modifica la flora intestinale, aumentando la percentuale di batteri che trasformano i sali biliari in sostanze tossiche.

Per evitare che l’organismo si debiliti bisogna dunque provvedere a una regolare evacuazione, consumando molte fibre, facendo moto ed eventualmente ricorrendo all’introduzione di enteroclismi.
Per quanto attiene ai metalli tossici in particolare vediamo le fonti, gli effetti e come con l’introduzione di Sali Minerali e Vitamine possiamo “chelarli” ed espellerli dall’organismo:

 

 

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Rosario Muto 
C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo
RESPP Italia - Lavorazioni metalli e malattie professionali


R
ESPP Italia Lavorazioni metalli e malattie professionali

Pubblicato il 28/11/2023

https://www.rsppitalia.com/news/lavorazioni-metalli-e-malattie-professionali

Le operazioni di manipolazione dei metalli sono riconosciute e classificate come quelle che espongono al più alto rischio per la salute, per effetto sia delle sostanze utilizzate e delle leghe ottenute, che dei loro vari processi produttivi. 
Peggio che mai averli in bocca e/nel corpo.

Il rapporto INAIL del maggio 2022 riporta i dati relativi all’andamento delle malattie professionali nel settore manufatturiero nel suo assieme (anno di riferimento: 2020).

Delle 7.500 denunce di malattie professionali la maggior parte di esse vengono registrate nel settore fabbricazione di prodotti in metallo

Rosario Muto

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Rosario Muto

C.T.U. Esperto Tecnico Espert della Procura Nazionale e consigliere di tutti i cittadini  del mondo 

Responsabilità civile

https://www.altalex.com/documents/news/2020/03/23/dentista-negligente-responsabile-se-non-dimostra-di-non-aver-danneggiato-paziente

Dentista negligente: responsabile se non dimostra di non aver danneggiato il paziente

Per la Cassazione civile (sentenza n. 5128/2020) l'inadempimento rilevante per il risarcimento del danno nelle obbligazioni è solo quello che costituisce causa (o concausa) efficiente.

In materia di responsabilità medica, laddove si tratti di un rapporto contrattuale, spetta al medico fornire la prova positiva dell’esatto adempimento ovvero, nel caso in cui sia acclarata la sua condotta negligente sotto il profilo dell’ars medica, grava sul sanitario l’onere di dimostrare di non aver aggravato le condizioni del paziente.

In altre parole, il dentista che ha sottoposto la malata a trattamenti inutili e scorretti, per andare esente da responsabilità, deve provare che tali trattamenti non abbiano cagionato alcun pregiudizio alla salute della paziente, ossia che siano stati eziologicamente irrilevanti. L’aggravamento delle condizioni di salute è valutabile e ascrivibile al sanitario sotto il profilo della causalità giuridica.

Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza 26 febbraio 2020, n. 5128 (testo in calce).

Sommario

La vicenda

Una paziente agiva in giudizio contro la clinica odontoiatrica (una s.a.s.) a cui si era rivolta per un impianto dentale, e contro il socio accomandatario, che aveva materialmente operato sulla danneggiata. La donna lamentava che il trattamento sanitario eseguito – rimasto incompleto – fosse errato e avesse peggiorato le problematiche che già la affliggevano. Ella chiedeva, quindi, il risarcimento dei danni patiti, patrimoniali e non patrimoniali, oltre alla restituzione degli importi corrisposti al dentista a titolo di compenso. In primo grado, la domanda attorea veniva accolta integralmente, il giudice dichiarava la responsabilità contrattuale dei convenuti in via solidale e li condannava al risarcimento del danno a favore dell’attrice, liquidato in circa 70 mila euro; inoltre, condannava le due compagnie assicuratrici – chiamate in manleva dal socio accomandatario – nella misura del 50% ciascuna. Era esclusa dalla copertura assicurativa la restituzione delle somme versate dall’attrice a titolo di compenso per le cure. In sede di gravame, la sentenza di primo grado veniva riformata, in quanto il giudicante riteneva non provata la condotta negligente del medico e il nesso causale, pronunciava la risoluzione del contratto per inadempimento e condannava il dentista alla restituzione del compenso. La paziente ricorre in Cassazione ove, ancora una volta, viene esaminata la ripartizione dell’onere probatorio in caso di responsabilità medica.

Responsabilità del medico-dentista

L’esercizio della professione odontoiatrica è disciplinato dalla Legge n. 409/1985; si tratta di una professione connotata da particolare autonomia, pur rientrando nell’alveo delle professioni sanitarie. Al dentista, dunque, si applica la disciplina della responsabilità medica, giacché l’odontoiatra è un medico a tutti gli effetti. Pertanto, quando un paziente si rivolge ad un centro odontoiatrico e riporta un danno, per ottenere il ristoro del pregiudizio patito, può agire nei confronti della struttura e del medico che ha eseguito l’operazione. Secondo la disciplina della responsabilità medica (art. 7 , Legge n. 24/2017, cosiddetta “Legge Gelli-Bianco”):

  • la struttura risponde a titolo di responsabilità contrattuale diretta (art. 1218 c.c.) e indiretta (art. 1228 c.c.);
  • il sanitario risponde a titolo di responsabilità aquiliana (art. 2043 c.c.), salvo il caso in cui abbia agito nell’adempimento di un’obbligazione contrattuale assunta con il paziente.

È pacifico che il rapporto tra paziente e medico-dentista, presso una struttura privata, rientri nella responsabilità contrattuale; in particolare il rapporto tra paziente e odontoiatra si colloca nel contratto di prestazione d’opera ex art. 2222 c.c.

Una volta stabilito che si tratta di responsabilità ex art. 1218 c.c. analizziamo, di seguito, il riparto dell’onere probatorio.

Ripartizione dell’onere probatorio tra dentista e paziente

In ambito di responsabilità medica, come abbiamo visto, la legge prevede un diverso titolo di responsabilità (contrattuale o aquiliana) da cui consegue un differente onere probatorio.

Nel caso di responsabilità per inesatto adempimento della prestazione sanitaria o della prestazione odontoiatrica,

1) il paziente danneggiato deve:

  • fornire la prova del contratto,
  • dimostrare l'aggravamento della situazione patologica o l'insorgenza di nuove patologie per effetto dell'intervento del medico,
  • provare il nesso di causalità con l'azione o l'omissione del medico-dentista (Cass. 6593/2019Cass. Ord. 21939/2019).

2) il medico-dentista deve:

  • fornire la “prova positiva” dell’avvenuto adempimento o dell’esatto dell’adempimento, in virtù del criterio della maggiore vicinanza della prova;
  • provare la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente e che gli esiti lamentati dal paziente siano stati determinati da un evento imprevisto e imprevedibile (Cass. 975/2009; Cass.17143/2012; Cass. 21177/2015Cass.18392/2017),
  • in caso di inadempimento, dimostrare che esso non è stato eziologicamente rilevante.

 

Avv. Marcella Ferrari

Rosario Muto