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Rosario Muto

METALLI PESANTI:
ELENCO, INTOSSICAZIONE E CHELAZIONE
Attenzione ai miei commeneti sono evidenziato in rosso.
Quando parlano gli indottrinati dott. sembra che la chimica è una opinione di cui solo loro ne possono parlare facendo poi sempre riferimenti a bibliografia discutibile e antica di cui non c'è ne uno che è daccordo con quello che dice l'altro.


CAUSE ESTERNE

METALLI PESANTI: ELENCO, INTOSSICAZIONE E CHELAZIONE

 Dr. Roberto Gindro

Ultima modifica 20.12.2022

https://healthy.thewom.it/salute/metalli-pesanti/

COSA SONO I METALLI PESANTI?

Benché non esista una definizione universalmente accettata, parlando di metalli pesanti si fa in genere riferimento a sostanze appartenenti alla categoria chimica dei metalli con densità, pesi atomici o numeri atomici relativamente elevati; ( no, è falsa informazione, ogni materia si scompone a secondo delle sue condizioni e lo fa sotto forma ionica, quindi ogni ione si lega all’ossigeno divenendo ossido, metallo pesante), i criteri utilizzati possono tuttavia variare a seconda dell’autore e del contesto.

In medicina, ad esempio, è stato proposto di includere elementi chimici con la spiccata attitudine a formare complessi molecolari all’interno delle cellule, condizione che comprende sostanze come selenio e arsenico e non solo, che non sono metalli (falso, sono metalli pesanti), sebbene ne condividano  alcune proprietà fisiche e chimiche.

Molti dei metalli pesanti, come zinco, rame, cromoferro e manganese tutta la materia, qualsiasi materiale, sono essenziali per il corretto funzionamento del corpo, che tuttavia ne necessita solo quantità estremamente piccole (la distanza tra dose necessaria è tossica può essere sorprendentemente piccola).

I metalli pesanti più comunemente associati all’avvelenamento degli esseri umani sono (solo disinformazione, i metalli pesanti sono tutte quelle nanoparticelle di cui si legano all'ossigeno formando ossidi metallici)

  • arsenico
  • cadmio
  • mercurio

COS’È L’INTOSSICAZIONE DA METALLI PESANTI?

L’intossicazione (o avvelenamento) da metalli pesanti è una condizione caratterizzata da un’eccessiva ( falso, anche in minima parte) esposizione a un metallo pesante, tanto da influire sulla normale funzione dell’organismo.

Esempi di metalli pesanti che possono causare tossicità includono piombo, mercurio, arsenico, cadmio e cromo e l’esposizione può avvenire attraverso

  • dieta (cibo e liquidi),
  • farmaci,
  • ambiente (ad esempio durante il lavoro o il gioco).

I metalli pesanti possono entrare nel corpo

  • attraverso la pelle (per contatto),
  • attraverso i polmoni e le vie respiratorie in genere (per inalazione),
  • per assorbimento tramite stomaco/intestino (per ingestione).

La tossicità può derivare da un’esposizione

  • improvvisa e grave (acuta),
  • o diluita, ma costante nel tempo (cronica).

Ad esempio i bambini piccoli sono più suscettibili agli effetti dell’esposizione al piombo perché soggetti ad un assorbimento aumentato, peraltro con un cervello ancora in via di sviluppo e quindi più sensibile agli effetti della sostanza.

Se piccole tracce sono innocue, ( non è vero, falso, anche una minima parte può essere letale, non dimentichiamo che il corpo umano è un enorme e complicatissimo laboratorio di chimica) dosi più elevate possono causare disturbi di gravità variabile: nausea, vomitodiarrea e dolore addominale sono sintomi comuni in caso di ingestione acuta di metalli, mentre l’esposizione cronica mostra sintomi diversi a seconda degli organi dove si verifica l’accumulo, oltre ad aumentare tipicamente il rischio di sviluppo di tumori. Sono possibili anche cambiamenti comportamentali e disturbi cognitivi quando ad essere interessato è il cervello.

I fattori principali che influenzano il rischio di tossicità annoverano

  • età,
  • peso corporeo,
  • genetica,
  • forma di esposizione,
  • durata dell’esposizione,
  • quantità di metallo,
  • stato di salute generale.

DOVE SI TROVANO?

I metalli pesanti si trovano naturalmente nell’ambiente, talvolta anche in alcuni medicinali (falso, i medicinali sono metalli pesanti, sono idrocarburi) , integratori e alimenti e le stesse sostanze chimiche utilizzate nell’industria e nell’agricoltura possono contenere metalli pesanti, che possono poi finire nell’aria, nel suolo e nell’acqua.

Alla luce dell’ubiquità di queste sostanze è del tutto normale averne piccole tracce nell’organismo (ad esempio il riso è noto per accumulare l’arsenico), (falso, è il tipo di produttività che lo inquina)

I metalli pesanti entrano nel tuo corpo in modi diversi. Potresti respirarli, mangiarli o assorbirli attraverso la pelle. Poiché i metalli pesanti sono praticamente ovunque, è normale averne alcuni nel tuo corpo. Ma se troppo metallo pesante entra nel tuo corpo, può causare avvelenamento da metalli pesanti.

L’avvelenamento da metalli pesanti può portare a danni agli organi, cambiamenti comportamentali o difficoltà di pensiero e memoria. I sintomi dell’avvelenamento da metalli pesanti dipendono dal tipo di metallo, dalla quantità presente nel tuo corpo e dalla tua età. I bambini e i bambini non ancora nati hanno il rischio più elevato di gravi problemi di salute a lungo termine dovuti ai metalli pesanti.

Shutterstock/Microgen

Metalli pesanti e alimenti

Si noti che acquistando prodotti di provenienza sicura e controllata, e adottando una dieta varia e bilanciata, il rischio di intossicazione è sostanzialmente nullo.

L’arsenico può essere introdotto mediante:

  • acqua contaminata,
  • riso e prodotti da esso derivati (la fonte principale), per le spiccate capacità di accumulare il metallo a causa della crescita in acqua,
  • cereali ed in particolare il frumento,
  • in minor misura verdura e ortaggi.

Per la popolazione generale, con l’eccezione dei fumatori, la fonte principale di esposizione al cadmio è l’alimentazione, ad esempio:

  • cereali e prodotti derivati
  • verdura e ortaggi
  • patate
  • crostacei e molluschi.

Il mercurio è purtroppo un noto inquinante delle acque marine, dove si accumula progressivamente lungo la catena alimentare; ne sono quindi fonti particolarmente rilevanti tutti i frutti di mare e pesci e, in particolare, quelli di taglia grande (spada, tonno, luccio, …), senza dimenticare che il mercurio è anche nel cemento armato.

Il piombo è purtroppo un contaminante presente quasi ovunque nell’ambiente, soprattutto in tutti gli oggetti in vetro e ceramica e, dal punto di vista dietetico, può essere introdotto con:

  • caffè,
  • cereali e prodotti derivati,
  • verdure e ortaggi

SINTOMI

Arsenico

L’arsenico è utilizzato nella produzione di pesticidi, ma trova applicazione anche in contesti industriali.

Un’eccessiva esposizione acuta può causare

e più in generale complicazioni potenzialmente letali.

Tra gli apparati colpiti figurano:

  • sistema nervoso centrale (encefalopatia, neuropatia periferica, demielinizzazione, …)
  • pelle (strie ungueali bianche trasversali note come linee di Mees, eccessivo accumulo di liquidi, …)
  • gastrointestinale (sintomi tipici da gastroenterite, come vomito, dolore addominale, febbre, diarrea, talvolta sanguinolenta).

Possono verificarsi anche ipotensione (pressione bassa), emolisi (distruzione massiva dei globuli rossi) e conseguente anemia.

In caso di avvelenamento cronico, possono comparire

Cadmio

L’insorgenza dei sintomi da avvelenamento da cadmio può essere ritardata da due a quattro ore dopo l’esposizione.

La forma acuta può causare

  • affaticamento,
  • mal di testa,
  • nausea e vomito,
  • crampi addominali,
  • diarrea
  • e febbre.

Il paziente potrebbe anche andare incontro a gravi complicazioni polmonari:

  • perdita progressiva della funzione polmonare (enfisema),
  • accumulo anomalo di liquido nei polmoni (edema polmonare)
  • e ovviamente affanno (dispnea).

Alcuni soggetti possono presentare

e più in generali alterazioni della funzionalità

  • epatica,
  • renale,
  • ossea (osteomalacia).

Mercurio

Il mercurio è utilizzato da assistenti dentali, igienisti e lavoratori chimici. Il mercurio può gravemente influenzare il funzionamento di

  • polmoni,
  • reni,
  • cervello
  • e/o la pelle.

I sintomi dell’avvelenamento da mercurio comprendono ad esempio

  • affaticamento,
  • depressione,
  • grave sonnolenza (letargia),
  • irritabilità,
  • mal di testa.

I sintomi respiratori associati all’inalazione dei vapori di mercurio includono invece

ed eventualmente

  • accumulo anomalo di liquido nei polmoni (edema polmonare)
  • polmonite
  • formazione anomala di tessuto fibroso (fibrosi).

L’avvelenamento acuto può indurre anche sintomi comportamentali e neurologici (eccessiva eccitabilità, irascibilità, mancanza di concentrazione e perdita di memoria) e a dosi elevate anche shock e danni cerebrali permanenti.

È comune lo sviluppo di movimenti involontari come movimenti a scatti, incontrollati, in associazione a movimenti più lenti e contorti (coreoatetosi).

Ulteriori sintomi possono comprendere

  • polineuropatia (degenerazione dei nervi periferici),
  • ridotta capacità di coordinare i movimenti volontari (atassiacerebellare)
  • tremoridelle gambe e delle braccia e, in alcuni casi, della lingua e delle labbra
  • convulsioni
  • linguaggio confuso per cause neurologiche-motorie (disartria).

Sono noti alterazioni del comportamento tra cui la cosiddetta sindrome del cappellaio matto (eretismo) che si manifesta con:

  • perdita di memoria,
  • eccessiva timidezza,
  • eccitabilità anomala
  • e/o insonnia.

Molte persone colpite sperimentano infine

  • disturbi sensoriali come problemi visivi e dell’udito, ma anche un’eccessiva sensibilità (iperestesia),
  • alterazioni della pelle.

Il mercurio viene espulso principalmente attraverso l’urina e le feci.

Piombo

Gli effetti dell’avvelenamento da piombo variano a seconda dell’età dell’individuo e della quantità di metallo cui si viene esposti.

Nei bambini i sintomi di solito si sviluppano in un periodo di tempo da tre a sei settimane, con la comparsa di

  • riduzione dell’attività (i bambini diventano meno giocosi, più goffi, irritabili e pigri,
  • mal di testa,
  • vomito,
  • dolore addominale,
  • mancanza di appetito (anoressia),
  • stitichezza,
  • disturbi del linguaggio (disartria),
  • alterazioni della funzionalità renale,
  • palloreconseguente ad una riduzione del ferro nei globuli rossi (anemia).

I sintomi neurologici associati alla sovraesposizione da piombo includono

  • riduzione della capacità di coordinazione (atassia),
  • danni cerebrali (encefalopatia),
  • convulsioni,
  • gonfiore del nervo ottico (papilledema),
  • alterazione della coscienza.

Alcuni bambini affetti sviluppano problemi di apprendimento o comportamentali, come ritardo mentale e deficit selettivi nel linguaggio, nella funzione cognitiva, nell’equilibrio, nel comportamento e nel rendimento scolastico.

Negli adulti si osservano

  • febbre,
  • mal di testa,
  • affaticamento,
  • vomito,
  • perdita di appetito (anoressia),
  • dolore addominale,
  • costipazione,
  • dolori articolari,
  • perdita di capacità acquisite di recente,
  • perdita di coordinazione,
  • svogliatezza,
  • difficoltà a dormire (insonnia),
  • irritabilità,
  • alterazioni della coscienza,
  • allucinazioni,
  • convulsioni,
  • aumento della pressione del sangue,
  • lesioni agli organi riproduttivi,
  • anemia,
  • neuropatia periferica,
  • lesioni cerebrali.

Il piombo può diventare fatale a dosi elevate; viene escreto nelle urine e nelle feci, tuttavia è possibile isolarlo anche in capelli, unghie e in diversi fluidi corporei come sudore, saliva e anche nel latte materno.

DIAGNOSI

Per la diagnosi di intossicazione da metalli pesanti è possibile ricorrere a esami di:

  • sangue,
  • urine,
  • capelli,
  • unghie,

Sangue e urine possono essere utili a valutare esposizioni acute, mentre gli altri tessuti sono in grado di testimoniare un’esposizione prolungata nel tempo; vale la pena notare che i sintomi potrebbero non essere necessariamente correlati ai livelli ematici, ad esempio il paziente potrebbe risultare gravemente provato eppure mostrare solo piccole tracce di metallo nel sangue.

A seconda delle manifestazioni possono risultare utili test ausiliari come ad esempio:

Radiografie e TC possono essere utili per la conferma diagnostica e/o per l’esclusione di altre patologie.

CHELAZIONE

Oltre alla necessaria interruzione dell’esposizione al metallo si può tentare di somministrare agenti chelanti, sostanze in grado di legare il metallo e consentirne l’eliminazione con l’urina. (Falso, attenzione che la chimica chelante lei stessa può essere oggetto tossico e difficile da rimuovere).

I principi attivi più usati a questo scopo sono

  • Dimercaprolo
  • EDTA

Gli agenti chelanti non sono purtroppo privi di effetti collaterali, ad esempio alcuni ioni metallici vengono ridistribuiti ad altri tessuti come il cervello, dove ne aumentano la neurotossicità; altri chelano oligoelementi essenziali (catturano cioè elementi utili e non solo quelli dannosi) producendo uno stato di carenza, mentre altri ancora possono indurre epatotossicità.

In alcuni casi potrebbe essere di beneficio anche la lavanda gastrica.

Parallelamente si porta in genere avanti anche un trattamento sintomatico e di supporto, ad esempio in caso di edema cerebrale (gonfiore del cervello) è necessario il trattamento con mannitolo (un agente diuretico) e farmaci corticosteroidi ( farmaci molto tossici letali), oltre ad un costante monitoraggio  della pressione intracranica.

L’insufficienza renale può richiedere l’emodialisi.

FONTI E BIBLIOGRAFIA

AUTORE

DR. ROBERTO GINDRO

laureato in Farmacia, PhD.

Laurea in Farmacia con lode, PhD in Scienza delle sostanze bioattive.

Fondatore del sito, si occupa ad oggi della supervisione editoriale e scientifica.
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Presentazione del mio libro "Malati di Metalli"

https://rumble.com/v2vhja8-rosario-muto-malati-di-metalli-...-gli-interessi-delle-aziende-hanno-manipo.html

 La libertà della consapevolezza fa conoscere e migliorare se stessi.
Qual è l'interesse comune alle grandi multinazionali?
“Alle aziende farmaceutiche non importa guarirvi. Voi non siete pazienti, siete consumatori”.
I metalli sono sostanze di cui siamo fatti e con cui viviamo quotidianamente, perché sono alla base della composizione di tutto quello che appartiene al pianeta terra di cui classificati in modo speciale nella tabella periodica degli elementi di chimica ma soprattutto fanno parte invasivamente nelle sostanze di uso comune, di molti organismi viventi e in parte anche del nostro stesso corpo; alcuni di essi, però sono potenzialmente molto tossici: se penetrano nell'ambiente e quindi nel nostro organismo, in dosi superiori a quelli tollerabili, possono causare gravi conseguenze, anche letali. Nel corso dell'incontro saranno accennate tutte le possibili interferenze di cui causano tantissime nostre patologie.

Rosario Muto
338/9302983

 Presentazione del mio libro "Malati di Mtalli Presso: 

Libreria Salvemini

di Gianna Crescioli

Piazza Salvemini, 18 - 50122 Firenze

+39 055 2466302 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.libreriasalvemini.it

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Rosario Muto

Odontoiatria Biologica e i mercenari del web Giancola

https://www.tagmedicina.it/2022/05/30/odontoiatria-biologica-cura-denti-bocca/


Ecco come gli infelici presuntuosi da una parte predicano bene nel mentre dall’altra razzolano male raccontando tantissime puttanate pur di soddisfare il loro business. Sono solo degli imbecilli, ignoranti mercenari.

I nostri denti sono collegati con il resto del corpo attraverso vie umorali, neurologiche e meridiani energetici.

Una carie, un ascesso, un dente devitalizzato o un impianto in metallo hanno ripercussioni negative, a volte invalidanti, sull’organo, vertebra o ghiandola corrispondenti.

La persistenza di tossine e batteri attorno ai denti rappresenta una spina irritativa che l’organismo tende a limitare attraverso un impegno del sistema immunitario.

Quando le difese del corpo non riescono a contrastare l’aggressione, compaiono patologie anche in distretti lontani. Il collegamento dente-organo è bidirezionale: la malattia del dente può avere una ripercussione sull’organo corrispondente e una patologia d’organo può evidenziarsi sul dente collegato.

È molto importante che il dentista sappia riconoscere il campo di disturbo e risolverlo.

Non si può più pensare di considerare chi si rivolge a noi solo come una bocca o un dente su cui lavorare.

Pensare che l’odontoiatria debba solo ripulire carie e tappare buchi è riduttivo e riduzionista.

L’importanza di privilegiare un approccio olistico e naturale anche in presenza di disturbi sistemici o complessi

Sono molti finalmente gli odontoiatri che scelgono un approccio biologico, biocompatibile (e di cosa), olistico, che guardano quindi la persona nella sua totalità allargando la diagnosi e cercando le correlazioni tra le varie problematiche.

Sempre di più si opta per materiali non tossici ( si proprio la zirconia, il cromo cobalto, il titanio e tutti i materiali al carbonio, materiali tossici e radioattivi), il più possibile privi di conseguenze sulla salute e che hanno un impatto minimo sull’ambiente; che limitano l’invasività degli interventi e lavorano su una vera e corretta prevenzione.

La Medicina Rigenerativa

Pratico la Medicina Rigenerativa in quanto il sangue è fonte di vita e possiede numerose capacità di autoguarigione. Spiego brevemente in cosa consiste:

viene prelevata una modica quantità di sangue venoso dal paziente, versato in alcune provette, centrifugato e il prodotto ricavato (ricco in piastrine, fattori di crescita e cellule staminali) viene utilizzato in varie preparazioni topiche per velocizzare e migliorare la guarigione dei tessuti danneggiati.

Numerosi sono i vantaggi per i pazienti: interventi meno traumatici, recupero post-operatorio più rapido, possibilità di rigenerare tessuti danneggiati visto che le piastrine hanno la capacità di stimolare la rigenerazione dei tessuti (gengivali ed ossei), contenere i disagi dopo l’intervento (dolore, gonfiore e sanguinolento) e prevenire le infezioni. Inoltre non avremo nessun rischio di rigetto o incompatibilità visto che si tratta del nostro proprio sangue. L’ osteointegrazione ( non esiste, è una pura fantasia) degli impianti sarà migliore e il viso sarà più giovane e luminoso grazie alla rivitalizzazione dei tessuti connettivi.

Ci si chiede spesso se il titanio che viene oggi usato ancora in modo importante in odontoiatria, e definito “killer silente”,  sia davvero così pericoloso. ( si, sempre)

Lo studio del dott. Kurt E. Muller di Isny in Germania, pubblicato su Neuroendocrinology Letters nel 2006, ha dimostrato che, contrariamente a quanto si riteneva nella comunità medica, il titanio non è biologicamente inerte e potrebbe anzi essere concausa di patologie immunologiche e neurologiche come la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS), la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), sintomi dermatologici e altri.

Credo che sia imperativa la scelta di impianti in ceramica!

La Zirconia è altamente biocompatibile, esteticamente eccellente e non nuoce alla salute.
La zirconia non è biocompatibile, non è una ceramica, è un agglomerato di ossidi metallici radioattivi.

La Zirconia (Ossido di Zirconio) è una Ceramica High Tech, realizzata con polvere purissima attraverso processi controllati e tecnologie all’avanguardia. (falso) non è purissima e non può essere neutrale stabilizzata.

Gli impianti in Zirconia sono molto resistenti e durevoli nel tempo, tant’è vero che vengono utilizzati dal 1984. (falso)

I tessuti amano la Zirconia pertanto l’osso e la gengiva aderiscono intimamente all’impianto senza alcuna reazione infiammatoria né sanguinamento. (falso)

La carica batterica sulla superficie della Zirconia è molto bassa e le perimplantiti sono estremamente rare. L’evidenza clinica mostra che l’impianto in Bio-Ceramica è inoltre ideale per i pazienti cardiopatici, diabetici, allergici o affetti da malattie autoimmuni.

 La sua radioattività non permette nessuna convivenza, non è biocompatibile.
La zirconia è un materiale molto neurodisfunzionale
Gli impianti in zirconia sono molto duttili, si rompono. Il fatto è che il materiale è in parte un neosilicato, vetro.

Dott. Franco Giancola Medico Chirurgo

Ha girato l’Europa per curare pazienti desiderosi di ricorrere a impianti esclusivamente in ceramica. Grazie a questa esperienza integrata con corsi, studi e formazione costante e continua, il Dott. Giancola ha messo a punto le migliori tecniche relative all’implantologia dentale. Oggi il Dott. Beckman e il Dott. Giancola sono un riferimento italiano nell’implantologia in Zirconia. Nel 1998 conseguì il diploma di Medicina Omeopatica Hahnemanniana diretta dal Prof. Antonio Negro, uno dei massimi esperti dell’ultimo secolo in omeopatia unicista, dal quale ha appreso profondamente l’avere sempre una visione del paziente nel suo insieme, e non solo della singola patologia. Il Dott. Franco Giancola ha potuto così maturare una più adeguata consapevolezza tra i profondi legami che vi sono tra malattia e malato. Nel 1990 continua i suoi studi iscrivendosi a un Master Internazionale ove si approfondiva l’integrazione tra la medicina occidentale e quella tradizionale cinese presso l’Università la Sapienza di Roma. Tutto il percorso di studi e approfondimenti ha radicalmente modificato e integrato la sua visione per la cura e la salute del paziente. Oggi infatti per il dott. Giancola, i denti rappresentano uno degli elementi fondamentali dell’organismo umano. Ogni dente è collegato a un organo, a una funzione, a un meridiano di agopuntura cinese, quindi ogni dente con una patologia può rappresentare una “spina irritativa” per il corpo e viceversa. Il Dott. Giancola, tramite il C.E.I.C. Clinica Europea di Implantologica Ceramica sita nella Repubblica di San Marino (truffatori seriali), mette a disposizione dei pazienti le tecniche più innovative, nonché piani terapeutici personalizzati, utilizzando prodotti e materiali che non danneggiano in alcun modo l’organismo umano e garantiscono il migliore risultato per la salute del paziente oltre che un eccellente risultato estetico. Per informazioni www.benessere.sm
Rosario Muto



 

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Rosario Muto

AIOP Odontoiatria protesica e i fannulloni cui da una parte parlano del bene salutare in campo protesico dentale e poi per i  loro interessi propongono come materiali sostanze tossiche e radioattive.
Comunque sia i medici che gli odontotecnici sono solo avidi di presunzione, sono dei veri e propri cialtroni irresponsabili verso i diritti e la salute degli altri.


Protesi dentali: attenzione ai materiali tossici, si proprio così!

Alcuni materiali utilizzati per le protesi dentali possono essere tossici e scatenare gravi reazioni allergiche. Ecco come evitare i guai

Argomenti trattati

Dal dentista non è raro sottoporsi a interventi ricostruttivi, anche di routine, che però possono nascondere insidie. Protesi dentali, corone, dentiere, ponti di dubbia fabbricazione possono, infatti, essere molto pericolosi. Conoscere i materiali è importante per tutelarsi: alcuni componenti delle protesi dentali possono essere tossici, come per esempio nichel e cadmio.

Come difendersi?
Sono proprio loro i dentisti che per il loro interesse di denaro propongono al paziente materiali non conformi per guadagnare sempre di più!

L’allarme sulle protesi dentali è stato lanciato dagli odontoiatri italiani presenti al X° Meeting Mediterraneo dall’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica AIOP. Fortunatamente, spiega il Presidente AIOP Paolo Vigolo “in base alla normativa 93/42 CEE, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la Dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata”. Allo stesso modo l’odontoiatra, se richiesto dal paziente, è a sua volta tenuto a mostrare la certificazione. Un paziente informato e attivo migliora anche l’attenzione dei professionisti dei denti verso questa problematica.

Rischio allergie

L’iter consigliato al paziente nel caso in cui sia necessaria la protesi, quindi, è prima di tutto richiederne il certificato e, ancor prima che venga installata, chiedere quali saranno i materiali utilizzati dallo specialista, informandosi su eventuali rischi di allergie. Dopo l’applicazione della protesi è, comunque, importante prestare attenzione a una corretta igiene orale, segnalando eventuali reazioni indesiderate, come bruciori e arrossamenti.

C’è protesi e protesi

“Le protesi dentali non sono tutte uguali – ha sottolineato Giuliano Vitale, dirigente della sezione odontotecnica di AIOP -: anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere su costi, qualità e durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità, in relazione alle caratteristiche del paziente”.

 Da sapere!

Diffidare delle protesi dentali vendute a prezzi eccessivamente ridotti: potrebbero essere state fabbricate con procedure e materiali scadenti.

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Rosario Muto

Alcune rivelazioni della radioattività dello zirconio, zirconia, diciamole…... alcune mezze tra le tante contraddizioni, false ideologie.
Leggete pure e fatevene una ragione.
E' uno istituto di una certa rilevanza internazionale!

Ognuno dice la sua………………………………….
 
 

Zirconio, Zr, numero atomico 40

Prezzo, presenza, estrazione e uso dello zirconio

Zirconio, spesso anche zirconio, è un elemento chimico con l'elemento simbolo Zr e il numero ordinale 40. Il suo nome deriva dallo zircone, il minerale di zirconio più comune. Nella tavola periodica è in 5. periodo; è il secondo elemento di 4. Gruppo (sottogruppo 4 obsoleto) o gruppo titanio. Lo zirconio è un metallo pesante molto resistente alla corrosione. Le funzioni biologiche non sono note; è presente (falso) in piccole quantità (4 mg / kg) nell'organismo umano e non è tossico (falso).

L'importante zircone minerale contenente zirconio (Zr [SiO4]) è nota come gemma sin dai tempi antichi. Lo zirconio come elemento fu scoperto nel 1789 da Martin Heinrich Klaproth in un campione dello zircone minerale di Ceylon e prese il nome da esso. Il metallo fu presentato per la prima volta nel 1824 da Jöns Jakob Berzelius attraverso una riduzione di K.2ZrF6 con potassio. Per fare questo, si è riscaldato "Una miscela di cloruro di zirconio fluoridrico con potassio in un tubo di ferro". Dopo il trattamento con acqua, l'essiccazione e il riscaldamento prolungato con acido cloridrico diluito, Berzelius ha ricevuto a "Polvere grassa che sembra nero carbone" era e solo "Spremendo con l'acciaio per lucidare un colore grigio scuro e brillare" ricevuto. La corretta massa atomica, invece, non poteva essere determinata fino al 1924 perché - oltre ad errori nell'attuazione degli esperimenti - non si sapeva che lo zirconio contiene sempre piccole quantità di afnio. Senza queste informazioni, le misurazioni davano sempre una massa atomica leggermente troppo alta. La prima applicazione pratica dello zirconio è stata come a polvere flash senza fumo.

Presenza 

Lo zirconio si presenta nella crosta terrestre con un contenuto di circa il 0,016%. Nell'elenco di elementi ordinato in frequenza, lo zirconio è su 18. Posto ed è più comune degli elementi più familiari di cloro e rame. Sebbene sia molto diffuso, di solito si trova solo in quantità molto piccole e in cristalli molto piccoli (in genere intorno a 0,1 mm). Pertanto, lo zirconio è stato considerato raro nei tempi antichi. Lo zirconio si trova principalmente nelle rocce intrusive ai silicati come il granito. Non viene dignitoso, ma solo in alcuni minerali, specialmente come zircone (ZrSiO4) e Baddeleyit (ZrO2) e il più raro rosso eudialyte (Na4(CaCeFeMn)2ZrSi6O17(OHCl)2) Legate davanti. È quasi sempre associato all'afnio. A causa del suo alto punto di fusione di 2550 ° C, della sua elevata durezza e bassa reattività, lo zirconio è il minerale più antico che si possa trovare sulla terra e può essere utilizzato per la determinazione radiometrica dell'età basata su isotopi di uranio e torio incorporati.

I depositi secondari, i cosiddetti depositi di sapone, vengono solitamente utilizzati come materie prime. Questi si verificano quando la roccia circostante è esposta agli agenti atmosferici e rimane solo lo zircone particolarmente resistente alle intemperie. Altri depositi simili possono derivare da correnti d'acqua che lavano i cristalli di zirconio e li lavano in altri luoghi. I depositi primari, d'altra parte, di solito hanno un contenuto di zirconio troppo basso per un'estrazione redditizia.

Sviluppo temporale della promozione di zirconi

I più importanti depositi di zirconio si trovano in Australia, negli Stati Uniti e in Brasile. Con riserve recuperabili di 38 milioni di tonnellate, la produzione annuale mondiale di minerali di zirconio 2006 era di 920.000 tonnellate (calcolata come zirconio). Di questi, solo circa il 5% viene trasformato in metallo e leghe. I principali paesi produttori erano 2006 di gran lunga Australia e Sudafrica.

Estrazione e presentazione

Lo zirconio, la materia prima di zirconio più comune, deve essere prima convertito in biossido di zirconio prima di essere ulteriormente trattato. Per questo, lo zircone viene bollito in una fusione di idrossido di sodio (digestione alcalina). La zirconia viene quindi fatta reagire con coke nell'arco per formare zirconio carbonitruro (carbonio e zirconio contenente azoto) e quindi con cloro per formare tetracloruro di zirconio.

\ mathrm {ZrO_2 \ + 2 \ C + 2 \ Cl_2 \ \ xrightarrow {900 ^ {\ circ} C} \ ZrCl_4 + \ 2 \ CO}

Una riduzione diretta del biossido di zirconio con il carbonio (come nel processo d'altoforno) non è possibile, poiché i carburi formati sono molto difficili da separare dal metallo. Invece, il tetracloruro di zirconio viene ridotto a metallo di zirconio nel cosiddetto processo Kroll con magnesio in atmosfera di elio.

\ mathrm {ZrCl_4 \ + 2 \ Mg \\ longrightarrow \ Zr + \ 2 \ MgCl_2}

Il processo Van-Arkel-de-Boer viene utilizzato per ottenere zirconio più puro. Durante il riscaldamento sotto vuoto, lo zirconio reagisce inizialmente con lo iodio per formare ioduro di zirconio (IV). Questo viene nuovamente scomposto in zirconio e iodio su un filo caldo:

\ mathrm {Zr + 2 \ I_2 \ \ rightleftharpoons \ ZrI_4}

Il tetraioduro di zirconio è formato da zirconio e iodio a 200 ° C; si disintegra nuovamente a 1300 ° C.

Zirconio e afnio non possono essere separati in modo chimico semplice. Pertanto, anche questo zirconio di elevata purezza contiene ancora afnio. Poiché è importante per molte applicazioni nella tecnologia dei reattori che lo zirconio non contenga più afnio, i processi di separazione per questi due metalli svolgono un ruolo importante. Una possibilità sono i metodi di estrazione in cui viene sfruttata la diversa solubilità dei composti di zirconio e afnio in solventi speciali. Spesso vengono sfruttati i tiocianati e la loro diversa solubilità nel metilisobutilchetone. Altre possibilità sono gli scambiatori di ioni o la distillazione frazionata di composti adatti.

Proprietà 

Proprietà fisiche 

Struttura cristallina di α-zirconio

Lo zirconio è un metallo pesante lucido argenteo (densità 6,501 g / cm3 a 25 ° C), assomiglia esternamente all'acciaio. Il metallo si cristallizza in due diverse modifiche in cui può essere convertito dal cambiamento di temperatura. Al di sotto di 870 ° C cristallizza α-zirconio nel sistema di cristalli esagonali (sfera esagonale densa, tipo magnesio) nel gruppo spaziale 6/ mmm con i parametri della griglia a = 323 pm ec c = 514 pm nonché due unità di formula per cella unitaria. A 870 ° C, la struttura cristallina cambia in struttura β centrata cubica (tipo tungsteno) con il gruppo spaziale bar \ {} m 3 e il parametro reticolare a = 361 pm.

Lo zirconio è relativamente morbido e flessibile. Può essere facilmente lavorato mediante laminazione, forgiatura e martellatura. Tuttavia, diventa fragile e difficile da elaborare a causa dei bassi livelli di contaminazione da idrogeno, carbonio o azoto nel metallo. La conduttività elettrica non è buona come quella di altri metalli. È solo circa il 4% di quello del rame. Al contrario, lo zirconio è un buon conduttore di calore. Il punto di fusione e il punto di ebollizione sono leggermente più alti rispetto al titanio omologa più leggero (punto di fusione: titanio: 1667 ° C, zirconio: 1857 ° C). Inoltre, la conducibilità elettrica e termica sono migliori. Sotto 0,55 K, lo zirconio diventa superconduttore.

Le proprietà dello zirconio e dell'afnio omologo più pesante sono molto simili a causa della contrazione dei lantanidi. Ciò richiede raggi atomici simili (Zr: 159 pm, Hf: 156 pm) e quindi proprietà simili. I due metalli differiscono notevolmente nella loro densità (Zr: 6,5 g / cm3, Hf: 13,3 g / cm3).

Una proprietà importante, a causa della quale lo zirconio ha acquisito grande importanza nella costruzione del reattore, è la sua piccola sezione trasversale di cattura per i neutroni. In questa capacità, lo zirconio è anche molto diverso dall'afnio. Ciò rende necessario il complesso processo di separazione per queste applicazioni.

Proprietà chimiche

Lo zirconio è un metallo di base che reagisce con molti non metalli, soprattutto ad alte temperature. Principalmente come polvere, brucia con una fiamma bianca per formare biossido di zirconio, e in presenza di azoto anche per formare nitruro di zirconio e ossinitruro di zirconio. Il metallo compatto reagisce con ossigeno e azoto solo quando è calore bianco. A pressione aumentata, lo zirconio reagisce con l'ossigeno anche a temperatura ambiente, poiché l'ossido di zirconio formato è solubile nel metallo fuso.

Lo zirconio è passivato all'aria da uno strato sottile e molto denso di ossido di zirconio ed è quindi inerte. È quindi insolubile in quasi tutti gli acidi, solo l'acqua regia e l'acido fluoridrico attaccano lo zirconio a temperatura ambiente. Le basi acquose non reagiscono con lo zirconio.

isotopo 

Ci sono molti isotopi dello zirconio in mezzo 78Zr e 110Zr noto. Lo zirconio naturale è un elemento misto costituito da cinque isotopi. Questi sono 90Zr, che si presenta più frequentemente con una quota del 51,45% di zirconio naturale, così come gli isotopi più pesanti 91Zr (11,32%), 92Zr (17,19%), 94Zr (17,28%) e 96Zr con una quota del 2,76%. 96Zr è l'unico isotopo naturale debolmente radioattivo; decade con un'emivita di 24 · 1018 Anni sotto il doppio decadimento beta 96Mo. L'isotopo 91Zr può essere rilevato con l'ausilio della spettroscopia NMR.

Utilizzare

Un uso importante per lo zirconio sono i gusci di celle a combustibile all'uranio di Zircaloy nelle centrali nucleari. Questa lega è composta per circa il 90% di zirconio e piccole quantità di stagno, ferro, cromo o nichel, ma non deve contenere afnio. Il motivo per cui è stato scelto questo elemento è la sezione a bassa cattura già descritta per neutroni termici con elevata resistenza alla corrosione, che lo rende adatto anche come materiale da costruzione per impianti chimici, in particolare per parti di apparecchi speciali come valvole, pompe, tubi e scambiatori di calore. Come aggiunta di lega all'acciaio, aumenta anche la resistenza alla corrosione. Gli strumenti chirurgici sono fabbricati con leghe appropriate.

Poiché lo zirconio reagisce con piccole quantità di ossigeno e azoto, può essere utilizzato come materiale getter nelle lampade a incandescenza e nei sistemi a vuoto per mantenere il vuoto. Questa proprietà è utilizzata anche nella metallurgia per rimuovere ossigeno, azoto e zolfo dall'acciaio.

A causa della sua capacità di emettere una luce molto intensa quando veniva bruciato, veniva utilizzato in aggiunta al magnesio come polvere flash. A differenza del magnesio, lo zirconio ha il vantaggio di essere privo di fumo. Questa funzione viene sfruttata anche nei fuochi d'artificio e nelle luci di segnalazione.

Lo zirconio emette un'ondata di scintille quando colpisce le superfici metalliche ed è infiammabile. L'esercito lo usa in alcuni tipi di munizioni, come le munizioni speciali per fucili Dragon's Breath e la bomba planante USA-americana AGM-154 JSOW. Nella tecnologia dei film, questo effetto viene utilizzato per effetti di impatto non pirotecnici, ad esempio, di proiettili su superfici metalliche.

Le leghe di zirconio-niobio sono superconduttori e rimangono tali anche quando vengono applicati forti campi magnetici. Sono quindi utilizzati per i magneti superconduttori.

Oltre agli allumi contenenti alluminio, i sali di zirconio sono utilizzati nella "concia bianca" delle pelli.

sicurezza
Falso: gli ossidi sono tossici.......

Non sono noti effetti tossici dello zirconio e dei suoi composti. A causa del denso strato di ossido, lo zirconio compatto non è infiammabile. In forma di polvere, d'altra parte, può iniziare a bruciare se riscaldato in aria. Gli incendi di zirconio sono molto pericolosi in quanto non possono essere utilizzati per estinguere l'acqua (reazione vigorosa con formazione di idrogeno), né anidride carbonica o halon. Gli incendi in zirconio devono essere estinti con estintori metallici (classe D) o sabbia asciutta.

prova 

Con Alizarin Red-S, l'acido di zirconio forma un caratteristico composto rosso-violetto (lago colorato), che scompare con l'aggiunta di ioni fluoruro per formare il complesso fluoro di zirconio. Questa reazione può servire come rilevazione qualitativa sia di zirconio che di fluoro. Poiché anche piccole quantità di fluoruro (e altri anioni) interferiscono, questa rilevazione non è adatta per l'analisi minerale. Inoltre, alcuni altri composti organici, come tannino, kupferron, acido fenilarsonico, ossina o xilenolo arancione, sono adatti come reagenti di rilevazione. Un altro composto caratteristico è il cloruro di zirconio ZrOCl2 · 8 H2O, che si cristallizza in aghi tipici. Nell'analisi moderna, lo zirconio può essere rilevato mediante spettrometria di assorbimento atomico (AAS) o spettrometria di massa (anche mediante il modello isotopico).
Una possibilità di analisi quantitativa è la precipitazione di idrossido di zirconio con parsimonia solubile con ammoniaca e successiva calcinazione in zirconia.

\ mathrm {Zr ^ {4 +} + 4 \ NH_3 + 4 \ H_2O \\ longrightarrow \ Zr (OH) _4 \ downarrow + \ 4 \ NH_4 ^ +}

Precipitazione dell'idrossido

\ mathrm {Zr (OH) _4 \ longrightarrow \ ZrO_2 + \ 2 \ H_2O}

Trasferimento nello stampo di pesatura

Connessioni

Come metallo di base, lo zirconio forma una moltitudine di composti. La maggior parte dei composti di zirconio sono sali. Sono spesso molto stabili e hanno un punto di fusione elevato. Lo stato di ossidazione + IV è preferito e il più stabile. Ma ci sono anche composti negli stati di ossidazione da + III a + I, e nei complessi anche negli stati 0, −I e −II.

zirconia

Il composto di zirconio più importante è il biossido di zirconio ZrO2, un ossido molto stabile (falso) e refrattario. Il biossido di zirconio viene utilizzato per produrre rivestimenti refrattari in crogioli e forni. Per usarlo, tuttavia, deve essere stabilizzato con calcio, ittria o magnesia per stabilizzare la fase cubica ad alta temperatura. Inoltre, è usato come abrasivo e per via del colore bianco come pigmento bianco per porcellana.

I cristalli di biossido di zirconio sono incolori e hanno un alto indice di rifrazione. Questo è il motivo per cui vengono utilizzati sotto il nome di zirconia come gemma artificiale e sostituiscono i diamanti.

Se l'ossido di zirconio viene miscelato con l'ossido di ittrio, sorgono ulteriori possibilità di applicazione. Al tre per cento di contenuto di ossido di ittrio, lo ZrO2 stabilizzato in una struttura di fluorite distorta. Di conseguenza, funge da conduttore per gli ioni di ossigeno a temperature superiori a 300 ° C. Un'applicazione importante per questo è la sonda Lambda nelle automobili, che viene utilizzata per misurare il contenuto di ossigeno nei gas di scarico per il catalizzatore. Con il contenuto di Xnumx% yttria, la zirconia emette una luce bianca molto brillante a 15 ° C. Viene utilizzato nella cosiddetta applicazione della lampada Nernst. Poiché le ceramiche di ittrio-zirconio hanno una resistenza alla frattura estremamente elevata, vengono utilizzate, ad esempio, in odontoiatria come struttura di corone e ponti altamente stabile, in articolazioni dell'anca e impianti dentali artificiali o come elemento di collegamento nei telescopi. Nel processo, stanno sostituendo sempre più l'oro e altri metalli nella loro funzione.

La zirconia viene spesso utilizzata anche per i cuscinetti a sfera. Soprattutto per le piste dei cuscinetti, ZrO2 il grande vantaggio che il coefficiente di dilatazione termica è prossimo a quello dell'acciaio. Altre ceramiche tecniche come il nitruro di silicio hanno solitamente un coefficiente di dilatazione termica notevolmente inferiore.

alogenuri 

Con gli alogeni fluoro, cloro, bromo e iodio, lo zirconio forma diverse serie di composti. Tutti gli alogeni sono composti della forma ZrX4, ZrX3 e ZrX2 conosciuto. Inoltre ci sono i cloruri, i bromuri e gli ioduri della forma ZrX. I tetraalogenuri della forma ZrX sono i più stabili4, Nessuno degli alogenuri di zirconio è noto per avere importanti applicazioni, con i cloruri di zirconio che sono intermedi nella preparazione di zirconio puro.

Ulteriori composti di zirconio

Silicato di zirconio, ZrSiO4, meglio conosciuto con il nome di minerale zircone, è il composto di zirconio più comune trovato in natura. È la fonte più importante di zirconio e dei suoi composti, lo zircone è anche usato come pietra preziosa.

I composti organici di zirconio sono per lo più instabili. Complessi organici di zirconio, cosiddetti. zirconioceni, con radicali come il ciclopentadienile. Sono tecnicamente importanti come catalizzatori nella polimerizzazione degli alcheni, in particolare per la produzione di polipropilene. Un'altra applicazione di un composto organico di zirconio è nel hydrozirconation, Questi alcheni utilizzano il reagente Schwartz Cp2ZrHCl (Cp = ciclopentadienil) convertito in alcoli o idrocarburi alogenati. Nella reazione degli alchini terminali con il reagente Schwartz insorgono nel doppio legame trisostituito idrozirconazione, l'ulteriore reazione con un reagente elettrofilo porta ad alcheni trans-funzionalizzati in elevata purezza stereochimica.

I complessi di alluminio-zirconio possono essere usati come antitraspiranti.

Esafluoridozirconato di potassio (IV) K2ZrF6 (CAS: 16923-95-8) può essere usato per separare lo zirconio dall'afnio.

Il carbonato di zirconio esiste come complesso di base. Viene utilizzato, tra le altre cose, nell'industria della carta.

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Rosario Muto

Contaminazione da metalli pesanti, all'esposizione ai metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute, con diversi gradi di gravità e condizioni: problemi ai reni e alle ossa, disordini neurocomportamentali e dello sviluppo, elevata pressione sanguigna e, potenzialmente, anche cancro al polmone.
https://www.google.it/search?q=contaminazione+da+metalli+pesanti&sxsrf=APwXEdfzHNPAk8Vk_rLn-nMPsS6dWH355A%3A1686994958063&source=hp&ei=DoCNZNOOAYCJxc8PlPWymAE&iflsig=AOEireoAAAAAZI2OHsFFpy044PrbKpnwfrfR0SA1rxD5&oq=&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAEYCDIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCC4Q6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJzIHCCMQ6gIQJ1AAWABgkFtoAXAAeACAAQCIAQCSAQCYAQCwAQo&sclient=gws-wiz

L’inquinamento da metalli pesanti in Europa

https://www.epicentro.iss.it/ambiente/metalli_aria_OmsEu2008#:~:text=All'esposizione%20ai%20metalli%20pesanti,potenzialmente%2C%20anche%20cancro%20al%20polmone. 

  • I metalli pesanti come il cadmio, il piombo e il mercurio sono sostanze inquinanti spesso presenti nell’aria come risultato di diversi tipi di attività industriale. Anche quando la loro concentrazione nell’atmosfera è bassa, si possono accumulare nel terreno entrando nella catena alimentare (sia via terra che via acqua). All’esposizione ai metalli pesanti sono associati molteplici effetti sulla salute, con diversi gradi di gravità e condizioni: problemi ai reni e alle ossa, disordini neurocomportamentali e dello sviluppo, elevata pressione sanguigna e, potenzialmente, anche cancro al polmone.

Nonostante i miglioramenti tecnologici abbiano portato a una diminuzione nell’esposizione ambientale, il cadmio, il piombo e il mercurio sono ancora presenti nell’atmosfera, spinti anche a grande distanza dalle loro fonti di emissione dal trasporto atmosferico. Il rapporto “Health risks of heavy metals from long-range transboundary air pollution”, pubblicato congiuntamente dall’Oms Europa e dalla Convention Task Force on the Health Aspects of Air Pollution, si basa sui contributi di un gruppo internazionale di esperti. Lo studio riesamina le informazioni disponibili sulle fonti, sulle proprietà chimiche e sulla distribuzione spaziale dell’inquinamento atmosferico provocato da cadmio, piombo e mercurio, valutando anche i rischi potenziali per l’Europa.

Cadmio

L’esposizione al cadmio può danneggiare reni e ossa: tra gli effetti principali c’è un aumento della secrezione nel’urina di proteine a basso peso molecolare e un maggior rischio di osteoporosi. Il cadmio è stato identificato come potenziale causa di cancro al polmone per gli esseri umani: i gruppi di popolazione più a rischio sono gli anziani, i diabetici, i fumatori e le donne incinte. Il cibo è la principale fonte di esposizione al cadmio per la popolazione generale.

Piombo

Il piombo è una potente neurotossina. L’esposizione a questo metallo pesante può portare a effetti sul comportamento e sullo sviluppo del feto, di neonati e bambini, oltre che aumentare la pressione sanguigna negli adulti. Gli studi epidemiologici mostrano che gli effetti sulla salute dei bambini sono associati a livelli di piombo nel sangue di circa 100-150 μg/l, ma ci sono indicazioni della pericolosità del piombo anche a concentrazioni inferiori a 100 μg/l. Attualmente, in Europa la media più bassa del livello di piombo è di circa 20 μg/l, ma mancano informazioni attendibili relative a molte zone.

Mercurio

Il mercurio è una sostanza tossica e ha origini sia antropogeniche che naturali. In entrambi i casi viene emesso nell’aria nella sua forma elementare e inorganica, che può essere convertita biologicamente in composti organici. Tra questi, il metilmercurio è quello che desta più preoccupazione, perché si accumula nella catena alimentare aumentando i rischi per l’uomo.

Nota!

E' un ideologia fantasiosa per diffondere confusione e consapevolezza che solo alcuni elementi metallici possono essere pericolosi. .
Qualsiasi materia si disfa, si distrugge e ionizza, ionizzano sotto forma di metalloidi, ossidi metallici, metalli di transizione e quindi ogni tipo di materia sotto forma atomica che ionizza lo è perchè per natura è legato all'ossigeno diventando così un ossido, questi .... se ingeriti, se respirati, se finiti nel sistema biologico umano sono causa delle tante patologie.

Rosario Muto


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Certo è che, fin dal lontano passato a oggi la ricerca ha sempre stimolato chi studia e sviluppa il nuovo, purtroppo però gli interessi di alcuni hanno sempre ostacolato e nascosto quei fenomeni negativi riguardo materiali o sostanze che non rispettano la biocompatibilità.

In questa pagina sono pubblicate relazioni a fronte di ricerche internazionali rivolte a situazioni e patologie dipendenti dall'uso di materiali come in questo caso i metalli o meglio dire le leghe metalliche per la realizzazione di: Dispositivi Medici - Chirurgici e tutti gli oggetti a noi cari come gioielleria ecc.

Il lungo elenco bibliografico mette in evidenza l'importanza del grave problema sentito a livello internazionale in particolar modo nel settore professionale.

 

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