AIPO Associazione Italiana Periti Odontotecnici
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Rosario Muto

C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo

Salute e legislazione in campo sanitario odontoiatrico, Decreto Legislativo 24 febbraio 1997,n 46
“Attuazione della direttiva 93/42, concernente i dispositivi medici”.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 1997 – Supplemento ordinario n .49
Art. 9 (informazioni riguardanti incidenti verificatosi dopo l’immissione in commercio)..

La tutela della salute del paziente e la direttiva europea 93/42.
Esiste una legge a riguardo che se non rispettata vi si può incorre giudizialmente.
                             Questa è legge!
Per ogni problema riscontrato di origine tossica, dipendente dai materiali di un dispositivo protesico su di un paziente si ha l’obbligo di informare le autorità competenti.
In riferimento all’esposto presentato ai N.A.S. Carabinieri di Firenze, il 28 gennaio 2009, tengo a richiamare e a integrare lo stesso argomento in quanto operatore coinvolto attraverso leggi europee e nello stesso momento un consumatore fruitore.
Ripeto, stiamo assistendo nel dentale ad una totale anarchia rispetto alle leggi vigenti comunitarie.
Tantissimi materiali in uso sono altamente tossici, materiali che immessi sul mercato non hanno il minimo controllo e documentazione tipo: scheda tecnica, scheda di sicurezza e informativa sulla sicurezza a riguardo della tossicità del materiale stesso.
Decreto Legislativo 24 febbraio 1997,n 46
“Attuazione della direttiva 93/42, concernente i dispositivi medici”.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 1997 – Supplemento ordinario n .49
Art. 9 (informazioni riguardanti incidenti verificatosi dopo l’immissione in commercio).

1.. Gli operatori sanitari pubblici e privati devono comunicare i dati relativi agli incidenti che hanno coinvolto un dispositivo appartenente ad una classe I, II a, II b o III, al Ministero della Sanità.
(Questo è possibile solo attraverso un esposto presso i Carabinieri con la clausola di essere avvertiti degli esiti della questione in oggetto).

2.. Il Ministero della Sanità classifica e valuta i dati riguardanti gli incidenti di seguito elencati:
a) qualsiasi disfunzione o deterioramento delle caratteristiche o delle prestazioni, nonché qualsiasi carenza nell’etichettatura o nelle istruzioni per l’uso di un dispositivo che possono causare o hanno causato la morte o un grave peggioramento dello stato di salute del paziente o di un utilizzatore.
b) Qualsiasi causa di ordine tecnico o sanitario connessa alle caratteristiche o alle prestazioni di un
dispositivo che ha determinato le conseguenze di cui alla lettera a) e che ha prodotto il ritiro dal mercato da parte del fabbricante dei dispositivi appartenenti allo stesso tipo.

3.. Il Ministero delle Sanità comunica al fabbricante oppure al suo mandatario stabilito nella Comunità i dati acquisiti.
Art. 10 (Monitoraggio).
1.. I legali rappresentanti delle strutture sanitarie pubbliche e private e gli operatori sanitari pubblici e privati, sulla base di quanto rilevato nell’esercizio delle proprie attività, sono tenuti a comunicare immediatamente al Ministero della Sanità, direttamente o tramite la struttura sanitaria di appartenenza, qualsiasi alterazione delle caratteristiche e delle prestazioni di un dispositivo o inadeguatezza nelle istruzioni per l’uso da cui potrebbe derivare il decesso o il peggioramento delle condizioni di salute di un paziente o di un operatore. Il Ministero della Sanità ne informa i fabbricanti.
2.. Quando il fabbricante o il suo mandatario viene a conoscenza di qualsiasi alterazione delle caratteristiche e delle prestazioni di un dispositivo immesso in commercio nel territorio italiano e
dal cui potrebbe derivare il decesso o il peggioramento delle condizioni di salute di un paziente o di un operatore, ovvero viene a conoscenza di qualsiasi inadeguatezza nelle istruzioni per l’uso che potrebbe essere causa di un corretto impiego del dispositivo, ha l’obbligo di darne immediata comunicazione al Ministero della Sanità.
3.. Il fabbricante o il suo mandatario deve comunicare al Ministero della Sanità, il ritiro dal commercio di un determinato dispositivo a causa di inconvenienti di ordine tecnico o medico.
4.. Il Ministero della Sanità dopo aver valutato, se possibile in contraddittorio con il fabbricante, i dati acquisiti in base al presente articolo, informa la Commissione delle Comunità europee e gli altri Stati membri sugli incidenti e sui provvedimenti adottati.

ART. 104 del Codice Civile 1 (Obblighi del produttore e del distributore)
Codice del consumo - - PARTE IV SICUREZZA E QUALITA’ TITOLO I Sicurezza dei prodotti -
La stessa cosa, la stessa sicurezza, la stessa legge è valida nel settore odontoprotesico, niente è esente.

1. Il produttore immette sul mercato solo prodotti sicuri.
2. Il produttore fornisce al consumatore tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto, se non sono immediatamente percettibili senza adeguate avvertenze, e alla prevenzione contro detti rischi. La presenza di tali avvertenze non esenta, comunque, dal rispetto degli altri obblighi previsti nel presente titolo.
3. Il produttore adotta misure proporzionate in funzione delle caratteristiche del prodotto fornito per consentire al consumatore di essere informato sui rischi connessi al suo uso e per intraprendere le iniziative opportune per evitare tali rischi, compresi il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo e l’informazione appropriata ed efficace dei consumatori.
4. Le misure di cui al comma 3 comprendono:
a) l’indicazione in base al prodotto o al suo imballaggio, dell’identità e degli estremi del produttore; il riferimento al tipo di prodotto o, eventualmente alla parità di prodotti di cui fa parte, salva l’omissione di tale indicazione nei casi in cui sia giustificata;
b) i controlli a campione sui prodotti commercializzati, l’esame dei reclami e, se del caso, la tenuta di un registro degli stessi, nonché l’informazione ai distributori in merito a tale sorveglianza.
5. Le misure di ritiro, di richiamo e di informazione al consumatore, previste al comma 3, hanno luogo su base volontaria o su richiesta delle competenti autorità a norma dell’articolo 107.
Il richiamo interviene quando altre azioni non siano sufficienti a prevenire i rischi del caso, ovvero quando i produttori lo ritengono necessario o vi siano tenuti in seguito a provvedimenti
dell’autorità competente.
6. Il distributore deve agire con diligenza dell’esercizio della sua attività per contribuire a garantire l’immissione sul mercato di prodotti sicuri; in particolare è tenuto:
a) a non fornire prodotti di cui conosce o avrebbe dovuto conoscere la pericolosità in base alle informazioni in suo possesso e nella sua qualità di operatore professionale;
b) a partecipare al controllo di sicurezza del prodotto immesso sul mercato, trasmettendo le informazioni concernenti i rischi del prodotto al produttore e alle autorità competenti per le azioni di rispettiva competenza;
c) a collaborare alle azioni intraprese di cui alla lettera b), conservando e fornendo la documentazione idonea a rintracciare l’origine dei prodotti per un periodo di dieci anni dalla data di cessione al consumatore finale.

7. Qualora i produttori e i distributori sappiano o debbano sapere, sulla base delle informazioni in loro possesso e in quanto operatori professionali, che un prodotto da loro immesso sul mercato o altrimenti fornito al consumatore presenta per il consumatore stesso rischi incompatibili con
l’obbligo generale di sicurezza, informano immediatamente le amministrazioni competenti, di cui all’articolo 106, comma 1, precisando le azioni intraprese per prevenire i rischi per i consumatori.
8. In caso di rischio grave, le informazioni da fornire comprendono almeno:
a) elementi specifici che consentano una precisa identificazione del prodotto o del lotto di prodotti in questione;
b) una descrizione completa del rischio presentato dai prodotti interessati;
c) tutte le informazioni disponibili che consentano di rintracciare il prodotto;
d) una descrizione dei provvedimenti adottati per prevenire i rischi per i consumatori.

9. Nei limiti delle rispettive attività, produttori e distributori collaborano con le Autorità competenti, ove richiesto dalle medesime, in ordine alle azioni intraprese per evitare i rischi presentati dai prodotti che essi forniscono o hanno fornito.

 https://mednat.news/2020/10/21/materiali-dentali-non-tossici/    
Vogliamo farla rispettare questa legge?
Purtroppo nel dentale non esistono controlli, ognuno fa che cazzo gli pare.
Rosario Muto

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Rosario Muto

C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo.

Zirconia, tossicità, radioattività, disponibilità di analisi.
Siccome viviamo in un brutto momento dove l'arroganza sia a livello internazionale istituzionale e scientifica dove il superlativo potere è soprattutto dalle comunità scientifiche e di tutte quelle categorie corrotte e complici di false ideologie per il controllo della massa per cui il non sapere, la cosidetta ignoranza, per loroè sinonimo di potere e denaro, ogni prevalenze diventa un'arma funzionale ma nel contempo invisibile a chi cade nelle mani di costoro "assassini con il permesso di uccidere. Questo settore, il dentale è completamente una anarchia, non esistono regole, solo una cosa vige ed è quella di farsi i fatti suoi. 

Al di la delle moltepilici comunità scientifiche e non, sono tutti al corrente che la zirconia è un materiale molto pericoloso, tossico e radioattivo.
Il fatto è l'evoluzione del mercato non deve essere assolutamente bloccato, l'importante è provocare morti e affetti patologici a go go per dare atto alla medicina e ai medici di produrre business alle aziende farmaceutiche.
Anche se ormai internet è un libro aperto su questo, questo è sempre e ancora un tabù.
Andare dal medico? E' un grave rischio!
Io sono quì, sono in grado di spiegarvi e di analizzare tutto quello che vi viene proposto e di analizzare soprattutto quello di cui vi hanno appiccicato sul/nel vostro corpo.
Ci sono diversi centri dove mi avvalgo di attrezzature e collaborazioni per cui certificare tutte le falsità e macagne cui voi avete bisogno.
Andate a vedere https://www.google.com/search?q=gli+imbecilli+delle+comunit%C3%A0+scientifiche&oq=&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUqCQgAECMYJxjqAjIJCAAQIxgnGOoCMgkIARAjGCcY6gIyCQgCECMYJxjqAjIJCAMQIxgnGOoCMgkIBBAjGCcY6gIyCQgFECMYJxjqAjIJCAYQIxgnGOoCMgkIBxAjGCcY6gLSAQkyNDAzajBqMTWoAgiwAgE&sourceid=chrome&ie=UTF-8
Non cadete nella trappola dei media soprattutto quella dei riguardi la tutela della salute del prossimo preposta dallo stato italiano, è tutta una farsa, non glie ne frega un cazzo, sono solo dei cialtroni ladroni.

Rosario Muto

 

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Rosario Muto

C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo.

Falsità, bugie, sanità, centri certificazione, biocompatibilità e bioinerte.
Tutti in rete internet parlano bla bla bla........ tutte fake news, la verità è che  nascondono per tutelare la propria ideologia e i propri interessi, o perché sono totalmente ignoranti, ipocriti imbecilli!
La verità la trovate solo leggendo i documenti

 

contenuti in questo sito www.ttsvgel.it 
Questo come tutti i settori della medicina specilistica protesica è uno sconquasso generale, invece di salvare la gente la fanno ammalare di più.
Solo io Rosario Muto posso aiutarvi e farvi capire di cosa e come funziona tutto la storia.
Rosario Muto, cell 338 9302983 - 0574 635856
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Rosario Muto

C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e dei cittadini del mondo

AMBLAV, associazione ambiente e lavoro.
Quando i cani non mordono i cani, sempre, riguardo il campo odontotecnico.
Eccoci, come al solito, quando la verità, quando una replica non va a genio solo perchè si tocca interessi della solita categoria, i dentistucoli.
Io Rosario Muto, ho letto un articolo incalzante in rete internet dove come al solito si diffama solo e sempre gli odontotecnici, giusto per parler e poi.... quando chiedi di specificare la verità eccoci che non sono disposti a pubblicare la realtà dei fatti.
Prima ti invitano a mandargli una relazione da pubblicare e poi..
La risposta alla mia mail é: 
Buongiorno Dott. Muto, 
La presente per comunicarle che il comitato di redazione ha ritenuto il suo contributo non in linea con il nostro piano editoriale.
L
a ringraziamo comunque per aver preso in considerazione la nostra testata e restiamo a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento in merito.

Cordiali saluti

Elena Fiorio

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Ecco l'email di corrispondenza:

L'articolo da me replicato in relazione alla loro pubblicazione in merito agli odontoteecnici è: 
" Problematiche di fatto, malattie in ambito professionale sanitario odontotecnico, patologie e salute del consumatore, chiarezza dei fatti e diritto sociale."

Premessa

Quando il mondo sanitario e il sistema politico sono in crisi ecco che sopravvalgono le ingerenze di ogni sorta.
A questo punto assistiamo a uno stravolgimento sociale nazionale internazionale per effetto della globalizzazione e di tutte le ineguaglianze cui il più forte predomina distruggendo il più debole.
In questo caso quello che a noi interessa, quello che a me interessa di cui la mia vita è il settore professionale Odontotecnico.
Tanto si chiacchiera, tanto si racconta fatti irreali, come si suol dire fake news.
Sempre prevale la distorsione dei fatti solo per difendere la propria presunzione ideologica, una supremazia senza alcunché di proprietà ne pratica, ne logica, diffamando subdolamente una intera categoria di cui professionisti artigiani solo per mostrarsi mostri sacri di cui non si sbaglia mai. Cercate in rete "dentisti imbecilli e mercenari" e vedrete come tutti si lamentano e si attivano con le denunce in tutte le procure italiane.
Il comparto, l’odontotecnico come tutti gli odontotecnici a livello europeo è un artigiano, un professionista a tutti gli effetti, come tutte le altre varie attività ha tutti gli oneri gestionali di tassazione, di evoluzione, aggiornamenti, tecnologici, legali, soprattutto quelli di sopravvivenza familiare.

Quello che regola l’attività propria di odontotecnica è soprattutto la competenza attraverso un ciclo di studi, nel contempo un ciclo di pratica più tutta una serie di corsi master ma, da quando è entrata in vigore la direttiva 93/42 europea dove impone tutte una serie di regole dove ogni comparto produttivo industriale o artigianale è obbligato a dichiarare assumendosi ogni sorta di responsabilità fino alla immissione sul mercato con marchio di certificazione CEE.
Purtroppo è proprio qui l’inghippo, dove si prevedono tutta una serie di problematiche soprattutto la causa di tante malattie professionali.
Dietro tutte queste incompenze di giusta causa, l’odontotecnico rimane sempre in sudditanza di un settore medico che chiede sempre di più è meno attento, non è interessato alle leggi ma solo al manufatto dentale che costi poco e alle soprattutto a prestazioni di cui l’odontotecnico non è di sua competenza, di cui non è previsto per legge, dove proprio loro gli stessi medici sono mancanti impreparati nella loro stessa professione. Poi quando hanno, quando si presenta un qualsiasi problema accusa l’odontotecnico per abusivismo medico.
A parte il fatto che la maggioranza dei medici soffre di una inadeguata preparazione propriamente medica tecnica protesica, quando poi anche di una conoscenza scientifica chimica e omotossicologica per cui povero odontotecnico, povero paziente.
Che cosa centra tutto questo?
La legge nazionale e soprattutto la normativa eruopea impone il riguardo e la prevenzione nonché la tutela della salute del paziente ma anche l’obbligo di trasparenza, di conoscenza ma in modo descrittivo documentale sia tutto il ciclo produttivo sia per il grado di tossicità sia per i rischi di salute e nel corso del tempo.
Purtroppo esiste un totale default di tutto il dentale per cui i centri di certificazioni sono tutte sotto indagine per clientelarismo, perché si certifica materiali non conformi, non atossiche, non biocompatibili, sono tutte indagate per documentazione falsa. I materiali sul mercato sono altamente tossici sia perché non è idoneo quando poi i protocolli di trasformabilità non sono quelli giusti, non sono idonei creando patologie a tutta andare..
Il vero problema è che il medico prescrittore non ha le competenze, ma chiede solo per ideologia, velocità, basso costo e perché il mercato mediatico propone.
Addio la salute dell’odontotecnico ma soprattutto quella del povero paziente.
Nessuna dignità a questo mondo.
Visto che la Sanità pensa e crede che il laboratorio odontotecnico sia in riferimento a un vero laboratorio biologico, a questo punto bisogna che si istauri un percorso formativo per tutti i protocolli produttivi, esame di stato per responsabilità di ordine sanitaria, rispetto delle regole e normative, uso e trasformazione solo di materiali sicuri e controlli a tappeto.
La salute prima di tutto, la sudditanza no, la conoscenza scientifica si, il male altrui per propri interessi no.

www.ttsvgel.it
https://www.slideshare.net/slideshow/elettrogalvanismo-e-dissociazione-ionica/15181013
Rosario Muto.
C.T.U. Consulente Tecnico Esperto Odontotecnico della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo.

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Rosario Muto

C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo

 

Bergamo News,
Dott. Stelio Vecchi,
si appropria delle mie informazioni per la propria pubblicità in rete.
Questo si è appropriato delle mie informazioni per farsi grande e unico nel gestire la mia scienza a suo interesse facendosi intervistare raccontando e intrecciando tutta una serie di fake news stravolgendo sempre la mia scienza con la sua   pur di aggregarsi ignari pazienti.


Rosario Muto......... ripeto..... gli unici dispositivi bioinerti biocompatibili sono solo quelli in lega nobile trattati secondo il mio protocollo TTSVGEL. Il resto è solo fuffa truffa.

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Rosario Muto
C.T.U. Consulente Tecnico Esperto della Procura Nazionale e di tutti i cittadini del mondo

La zirconia, ecco come gli infelici presuntuosi da una parte predicano bene nel mentre dall’altra razzolano male raccontando tantissime puttanate pur di soddisfare il loro business. Sono solo degli imbecilli, ignoranti mercenari.
Voglio dire ai miei lettori, non giudicatemi un presuntuoso, la mia attività riguardo quello che scrivo è solo un beneficio per tutti, lo so che siete sconvolti ma la situazione è molto molto delicata.
Il settore sanitario con in particolare dove si applicano oggetti e disposittivi medici è da tempo legato a una visione del paziente solo per quello che gli produce denaro, della salute nisba, non la vede, non la riconosce.
C'è troppa presunzione, gli operatori sono allo sballo................. 
Non fidarsi è bene, fidarsi è molto pericoloso per la propria salute, di più non so cosa dirvi.
Sono un esperto internazionale e ho una certa competenza.
Una volta che siete caduti nella trappola e vi hanno rovinato la salute, in dietro non si torna più.
Rosario Muto
https://www.tagmedicina.it/2022/05/30/odontoiatria-biologica-cura-denti-bocca/                               imbecilli mercenari.

Si, i nostri denti sono collegati con il resto del corpo attraverso vie umorali, neurologiche e meridiani energetici.

Una carie, un ascesso, un dente devitalizzato o un impianto in metallo hanno ripercussioni negative, a volte invalidanti, sull’organo, vertebra o ghiandola corrispondenti.

La persistenza di tossine e batteri attorno ai denti rappresenta una spina irritativa che l’organismo tende a limitare attraverso un impegno del sistema immunitario.

Quando le difese del corpo non riescono a contrastare l’aggressione, compaiono patologie anche in distretti lontani. Il collegamento dente-organo è bidirezionale: la malattia del dente può avere una ripercussione sull’organo corrispondente e una patologia d’organo può evidenziarsi sul dente collegato.

È molto importante che il dentista sappia riconoscere il campo di disturbo e risolverlo.

Non si può più pensare di considerare chi si rivolge a noi solo come una bocca o un dente su cui lavorare.

Pensare che l’odontoiatria debba solo ripulire carie e tappare buchi è riduttivo e riduzionista.

L’importanza di privilegiare un approccio olistico e naturale anche in presenza di disturbi sistemici o complessi

Sono molti finalmente gli odontoiatri imbecilli ignoranti che scelgono un approccio biologico, biocompatibile (chi e di cosa, olistico dove?)    che guardano quindi la persona nella sua totalità allargando la diagnosi e cercando le correlazioni tra le varie problematiche, fake news, falso, è solo per aggregarsi clienti poveri pazienti, sono solo dei totali ignoranti .

Sempre di più si opta per materiali non tossici ( si proprio la zirconia, il cromo cobalto, il titanio e tutti i materiali al carbonio, materiali tossici e radioattivi), il più possibile privi di conseguenze sulla salute e che hanno un impatto minimo sull’ambiente; che limitano l’invasività degli interventi e lavorano su una vera e corretta prevenzione. Fake news......

La Medicina Rigenerativa

Pratico la Medicina Rigenerativa in quanto il sangue è fonte di vita e possiede numerose capacità di autoguarigione.
Spiego brevemente in cosa consiste:

viene prelevata una modica quantità di sangue venoso dal paziente, versato in alcune provette, centrifugato e il prodotto ricavato (ricco in piastrine, fattori di crescita e cellule staminali) viene utilizzato in varie preparazioni topiche per velocizzare e migliorare la guarigione dei tessuti danneggiati.

Numerosi sono i vantaggi per i pazienti: interventi meno traumatici, recupero post-operatorio più rapido, possibilità di rigenerare tessuti danneggiati visto che le piastrine hanno la capacità di stimolare la rigenerazione dei tessuti (gengivali ed ossei), contenere i disagi dopo l’intervento (dolore, gonfiore e sanguinolento) e prevenire le infezioni. Inoltre non avremo nessun rischio di rigetto o incompatibilità visto che si tratta del nostro proprio sangue. L’ osteointegrazione ( non esiste, è una pura fantasia) degli impianti sarà migliore e il viso sarà più giovane e luminoso grazie alla rivitalizzazione dei tessuti connettivi.


Ci si chiede spesso se il titanio che viene oggi usato ancora in modo importante in odontoiatria, e definito “killer silente”,  sia davvero così pericoloso. ( si, sempre)

Lo studio del dott. Kurt E. Muller di Isny in Germania, pubblicato su Neuroendocrinology Letters nel 2006, ha dimostrato che, contrariamente a quanto si riteneva nella comunità medica, il titanio non è biologicamente inerte e potrebbe anzi essere concausa di patologie immunologiche e neurologiche come la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS), la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), sintomi dermatologici e altri.

Credo che sia imperativa la scelta di impianti in ceramica!
No povero imbecille, la zirconia + tossica e radioattiva, è un agglomerato di metalloidi, ossidi metallici di cui ricavati attraverso procedimenti chimici da sacche di uranio.

La Zirconia è altamente biocompatibile, esteticamente eccellente e non nuoce alla salute. Sogna sogna povero imbecille.
La zirconia non è una ceramica, è un agglomerato di ossidi metallici radioattivi.

La Zirconia (Ossido di Zirconio) è una Ceramica High Tech, realizzata con polvere purissima attraverso processi controllati e tecnologie all’avanguardia. (falso)

Gli impianti in Zirconia sono molto resistenti e durevoli nel tempo, tant’è vero che vengono utilizzati dal 1984. (falso)

I tessuti amano la Zirconia pertanto l’osso e la gengiva aderiscono intimamente all’impianto senza alcuna reazione infiammatoria né sanguinamento. (falso)

La carica batterica sulla superficie della Zirconia è molto bassa e le perimplantiti sono estremamente rare. L’evidenza clinica mostra che l’impianto in Bio-Ceramica è inoltre ideale per i pazienti cardiopatici, diabetici, allergici o affetti da malattie autoimmuni.

 La sua radioattività non permette nessuna convivenza, non è biocompatibile.
La zirconia è un materiale molto neurodisfunzionale
Gli impianti in zirconia sono molto duttili, si rompono.
Il fatto è che il materiale è in parte un neosilicato, vetro, perchè gli ossidi non hanno un legame atomico ed è  il neosilicato che le tiene insieme mediante una sinterizzazione fusione.
Rosario Muto

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TTSV.GEL SCHEDA DI SICUREZZA Italiano
 
 

Mentre la chimica è la scienza infinita che studia i fenomeni della materia, le loro trasformazioni permanenti, la biochimica, scienza dei fenomeni biologici, ne studia il rapporto e la loro convivenza.

Certo è che, fin dal lontano passato a oggi la ricerca ha sempre stimolato chi studia e sviluppa il nuovo, purtroppo però gli interessi di alcuni hanno sempre ostacolato e nascosto quei fenomeni negativi riguardo materiali o sostanze che non rispettano la biocompatibilità.

In questa pagina sono pubblicate relazioni a fronte di ricerche internazionali rivolte a situazioni e patologie dipendenti dall'uso di materiali come in questo caso i metalli o meglio dire le leghe metalliche per la realizzazione di: Dispositivi Medici - Chirurgici e tutti gli oggetti a noi cari come gioielleria ecc.

Il lungo elenco bibliografico mette in evidenza l'importanza del grave problema sentito a livello internazionale in particolar modo nel settore professionale.

 

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