AIPO Associazione Italiana Periti Odontotecnici
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TTSVGEL.it

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 Rosario Muto

"Bioinerte", cosa significa questa parola? 
Bioinerte è un materiale che non induce il tessuto ad interagire con esso, non da vita nemmeno a fenomeni di intolleranza, di ionizzazione, rilascio dello stesso, di non creare celle galvaniche e di non interferire elettricamente sia sul sistema nervoso, sia in modo generale che a livello  biocellulare.
Biotossico è un materiale che provoca una reazione negativa da parte dell'organismo. Questo fenomeno può rendere necessaria la rimozione del manufatto dal paziente.
Bioinerte è una definizione molto significativa e intrinseca al comportamento non solo del tipo di dispositivo, oggetto o altro, ma lo è soprattutto in relazione al materiale stesso di cui è fatto, al tipo di protocollo di lavorazione ma soprattutto alla totale assenza al suo interno dell'ossigeno e idrogeno a livello atomico proprio eliminato dal suddetto protocollo TTSVGEL, di cui questi due gas (ossigeno e idrogeno) la maggior parte dei materiali non può assolutamente farne almeno. Stiamo parlando del titanio, del cromo cobalto, della zirconia e delle fibre di carbonio.
Per l'appunto l'unico materiale che può essere stabilizzato e portato in una totale posizione di stabilità e di non reazione ma  detta bioinerte è solo la lega nobile trattata termicamente con il protocollo TTSVGEL.

Consigli ai dissonanti cognitivi del web a tacere e non dire cazzate scientifiche, il web non dimentica.
Rosario Muto

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Rosario Muto

Il sapere, il conoscere, la competenza, l'esperienza non è degli imbecilli che non la lavorano ma è solo di coloro definiti addetti alla manipolazione e alla costruzione degli stessi manufatti dentali di cui gli arroganti medici prescrivono al laboratorio produttivo odontotecnico.
Come al solito in rete leggiamo commenti su di me che sono un semplice artigiano odontotecnico....... indi per cui non potrei parlare....................
Ma vi rendete conto di cosa affermano questi analfabeti funzionali imbecilli?
A parte il fatto che costoro sono di una ignoranza e nello stesso tempo una presunzione e arroganza da mille e una notte.
Io ho tutte le competenze per esprimere il mio giudizio in base alla mia esperienza, alla mia logica, alle mie responsabilità, no di automa ma di una preparazione professonale in tutti i miei poteri intellettuali, legale, istituzionale nel rispetto a tutte le norme vigenti di cui e per cui,  diversamente se non in possesso di tali cratteristiche non sarei abilitato.
Cari imbecilli denigratori analfabeti funzionali ignoranti, io ho non solo le competenze e conoscenza della scienza mia professionale ma soprattutto quella cui voi dovreste sapere ed avere ma di cui non avete.
Io ho un cervello e un sapere di cui mi basta poco per riconoscere la vostra demenza.
State tranquilli che i vostri commenti sono sotto gli occhi di tutti, le persone intelligenti vi hanno già giudicati e segnalati come tali imbecilli.
Questi analfabeti funzionali sono solo dei presuntuosi ignoranti, sono dei veri e propri mercenari, mettono in bocca qualsiasi merda di cui fare denaro.
La loro ideologia è meno pago e più guadagno, e quando gli dici che, c'é qualche rischio per il paziente, loro ti rispondono: ma il paziente paga poco, non ti preoccupare tanto prima o poi deve morire.
In generale questo atteggiamento lo è per tutte le categorie dei medici.
Comunque sia i medici che gli odontotecnici sono solo avidi di presunzione, sono dei veri e propri cialtroni irresponsabili verso i diritti e la salute degli altri.
https://www.ttsvgel.it/il-protocollo-ttsvgel/immagini-ttsv-gel.html
https://www.ttsvgel.it/il-protocollo-ttsvgel/presentazione-ttsvgel.html

La rete non dimentica anche perchè siete laureati analfabeti funzionali.
Rosario Muto

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Rosario Muto

Messaggio di un paziente di cui mi ha inviato una mail perché è preoccupato delle mille problematiche dei materiali protesici dentali ed in particolare del titanio, del cromo cobalto e della zirconia.

Il ven 7 lug 2023, 18:40 r......... p.......... <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> ha scritto:

Sig. Muto buona sera.

Il mio premolare lato dx della mandibola è collassato per via di una carie. Ora ad inizio settimana ho fatto una visita di controllo in un centro facendo anche una lastra  orto-panoramica. Non ho altre carie. La soluzione prospettata sarebbe quella di procedere secondo questo processo https://www.skydental3d.it/implantologia-computer-guidata-denti-singoli/

Una vite in titanio anche se viene trattata come amagnetica, sembra che fungi comunque da antenna , sopratutto in presenza di impulsi 4 e sopratutto 5 G. Inoltre  la presenza della saliva, sembrerebbe causare elettrolisi ionizzante in bocca. 

Quindi da una parte devo anche per ovvie ragioni estetiche risolvere velocemente e bene, ma anche trovare una soluzione  per non incorrere nelle problematiche di salute importanti di coloro che sottoponendosi a protesi di questo tipo , incorrono.

Nello specifico mi può’ spiegare in che modo procede e che tipo di trattamento avviene nei metalli nobili da lei utilizzati? 

Ha dei centri su Roma che eseguono il suo protocollo? 

Attendo un suo cortese riscontro

R. P. 

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Rosario Muto

La matrix, la medicina allopatica, omeopatica, ambientale e gli analfabeti funzionali, in quali mani affidiamo la nostra salute, la nostra vita?
Ho conosciuto e studiato medici e persone, da tutto ho fatto un resoconto,  ho capito che la differenza tra le varie discipline non c'è poi tanta differenza alcuna, la medicina allopatica convenzionale, la naturopatica, quella ambientale etc. etc. la fonte di studio e le considerazioni non sono così diverse, soggettive integrali ma tutte sono legate ideologicamente a imposizioni mentali ma soprattutto a un potere economico massonico mondiale.
Tutti, si, sono tutti degli analfabeti funzionali di cui automi imbambolati di cui il cervello è stato totalmente manipolato. 
E' da tempo ormai che
 si parla di privacy in tutto e per tutto ma poi siamo gestiti come gregge di pecore per cui tutto il mondo della salute è considerato e gestito come un business, come percentuali e statistiche di cui i protocolli tutti legati a ideologie dettate da personaggi pazzi che fanno bibliografia.
La scienza e la vita, quale sopravvivenza?

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Rosario Muto

Metalli pesanti, ioni, ossidi di rame e alluminio usati in campo alimentare
                          o anche altro?
Parla parla ...... e solo chiacchiere.
Gli ossidi ?
Gli ossidi, biossidi, diossidi sono sempre e solo nanoparticelle di cui ionizzano, alcuni spontaneamente nell'aria, altri finiscono nei liquidi, altri finiscono negli alimenti, altri invece prodotti dalle aziende chimiche sotto forma di agenti chimici e utilizzati per scopi anti batterico anti bio.
Comunque insidiosi, tossici e soprattutto preoccupanti per le mille patologie quando finiscono nel sistema biochimico biologico umano.
Anche se la loro tossicità ormai è conosciuta da secoli, comunque l’ideologia degli scienziati analfabeti funzionali continuano imperterritamente a tutelare gli interessi di mercato ma niente a favore del benessere funzionale biologico umano.
La stessa cosa vale per il rame, l’alluminio e tanti altri ossidi.
A parte il fatto che per questioni tecniche del materiale stesso, lo ritroviamo anche in tanti altri materiali di cui la maggioranza delle persone ma soprattutto degli stessi operatori non ne sono a conoscenza, come le plastiche e le resine per protesi dentali.
La fantastica ideologia del fatto che gli ossidi diano l’effetto antibatterico, la stessa scienza dimentica che l’uomo è costituito da miliardi di batteri di cui organizzati e funzionali.
Ormai dopo le mie innumerevoli pubblicazioni e post in internet a tal proposito in relazione alla tossicità, alla definizione di bioinerte e biocompatibilità, oggi tutti parlano di metalli pesanti, di leggi e divieti ma nessuno, ma proprio nessuno ha capito un cazzo, ne è diventato esageratamente un business.
Esistono tante soluzioni per ovviare a queste problematiche ma nessuno ci vede.
A tal proposito vi mostro tutta una serie di immagini e commenti per fare capire l’uso di questi strumenti tanto utilizzati di cui spregiudicatamente pubblcizzati.

Ecco i vari commenti..... bla bla bla...........................

Provoca gravi irritazioni alla pelle e agli occhi, mentre è tossico se ingerito. Per l'Agenzia europea delle sostanze chimiche (Echa), può influire sulla fertilità, causare danni al feto o agli organi degli adulti dopo esposizione lunga o ripetuta.

L’Efsa: “Il verderame è tossico”. Ma nel bio italiano c’è chi non lo usa

Falso, .............non lo usa solo qualcuno che è attento e produce bio per se e la sua famiglia.

L’Efsa, l’Autorità per la sicurezza alimentare, in un recente report ha ribadito la tossicità dei pesticidi organici come il solfato di rame, ampiamente utilizzate anche nelle vigne biologiche. Come riporta il portale Euractive, l’Efsa ha considerato le informazioni disponibili nel quadro dei dati di conferma e ha concluso che “la valutazione del rischio rimane invariata e pertanto le nuove informazioni fornite non modificano la conclusione generale elaborata durante la valutazione di rinnovo dei composti di rame”.

Rinnovo sì, ma solo 5 anni

I composti del rame, compreso il solfato di rame, sono autorizzati in Europa come battericidi e fungicidi, anche in agricoltura biologica, per il trattamento delle produzione di patateuvapomodori e mele. Attualmente i composti di rame sono candidati alla sostituzione, il che significa che il rame è una sostanza “di particolare interesse per la salute pubblica o l’ambiente” e deve essere gradualmente eliminato e sostituito. A gennaio 2019 scade l’autorizzazione all’uso dei composti del rame e la Ue è intenzionata a concedere un rinnovo breve di 5 anni. In attesa che il mercato trovi delle soluzioni. E proprio su questo punto che invece alcuni eurodeputati hanno lanciato l’allarme, come il socialista Eric Andrieu presidente del Comitato per la valutazione dei pesticidi: “Le alternative al rame rimangono molto limitate e attualmente non soddisfano la domanda di 500 milioni di consumatori. A breve termine, è in gioco la sopravvivenza di gran parte delle aziende vinicole europee, in particolare la cantina biologica. La Commissione e gli stati membri devono tenerne conto nel processo decisionale”.

Pinton (Assobio): “Nel biodinamico è già vietato”

Nei mesi scorsi abbiamo registrato il parere di Roberto Pinton, esperto del settore e consigliere delegato di Assobio, che tende a ridimensionare l’allarme:  “Il fatto che si possa usare non vuol dire che l’agricoltore biologico lo debba usare. Non solo. Pure chi sceglie di usare questo tipo di trattamenti deve rispettare i limiti d’impiego, i quantitativi per ettaro e via elencando. Non dimentichiamoci poi che nel biodinamico, un settore dell’agricoltura biologica, l’impiego di pesticidi naturali è vietato e quindi non viene usato nemmeno il solfato di rame”.

 
Verderame, l'Ue propone di limitarne l'uso: ecco perchè


https://www.giornaledibrescia.it/blog/verde-passione/verderame-l-ue-propone-di-limitarne-l-uso-ecco-perch%C3%A8-1.3288125

Il 19 e 20 luglio la Commissione Ue proporrà agli stati membri un giro di vite sugli anticrittogamici a base di rame, utilizzati dal XIX secolo in agricoltura ed essenziali per quella bio, in particolare la viticoltura. Si tratta di sostanze che dal 2015 sono candidate alla sostituzione nel quadro delle regole Ue sui chimici, per il loro impatto sull'ambiente.

L'attuale licenza scade nel gennaio 2019 e, secondo fonti vicine al dossier, la settimana prossima Bruxelles proporrà un rinnovo dell'autorizzazione per 5 anni con riduzione dei limiti di utilizzo da 6 a 4 kg all'ettaro l'anno.

«I sali di rame sono l'unico prodotto efficace previsto dal metodo bio per il trattamento di alcune malattie», ricorda Bernard Farges di Efow, l'organizzazione dei produttori di vini Dop, Igp e biologici, che chiede di mantenere i limiti attuali. «Sono consapevole dell'importanza di queste sostanze per gli agricoltori, in particolare i produttori bio - ha commentato il commissario Ue competente Vytenis Andriukaitis - ma la mia priorità è proteggere la salute e l'ambiente».

Con il nome verderame vengono anche chiamati la poltiglia bordolese, gli ossicloruri di rame, il gluconato di rame, l'idrossido di rame. I prodotti a base di rame interferiscono con la respirazione delle cellule dei funghi (peronospera, ticchiolatura, mal bianco) ed è quindi un funghicida ad ampio spettro. Sono utili anche contro alcune batteriosi.

Il metallo però - per quersto l'Ue vuole limitarne l'uso - è tossico: si deposita nel terreno creando rischi per l'acqua, la terra e i microorganismi. In particolare aumenta il rischio di batteri resistenti agli antibiotici. L'obiettivo di Bruxelles quindi è limitarne l'uso trovando alternative.


Il rame in agricoltura, tossicità ambientale e preoccupazioni

https://www.toscanachiantiambiente.it/il-rame-in-agricoltura-tossicita-ambientale-e-preoccupazioni/

Venerdì 22 novembre all’Accademia dei Georgofili una giornata di studio e riflessioni sull’uso del rame per la protezione delle piante.

FIRENZE – L’uso del rame in agricoltura è assai controverso e suscita interesse sia tra gli addetti ai lavori che nell’opinione pubblica. Per questo motivo l’Accademia dei Georgofili ha ritenuto opportuno organizzare una giornata di studio specifica che avrà luogo venerdì 22 novembre dalle ore 9,30. L’obiettivo è di trovare un compromesso tra l’uso di composti a base di rame, ancora molto richiesti da alcuni tipi di agricoltura per la protezione delle piante dai parassiti, e la tossicità ambientale del rame. L’Unione Europea ritiene infatti che l’accumulo di rame nei suoli, coltivati con specie vegetali trattate con composti a base di rame, sia tale da imporre soglie quantitative al suo uso; soglie che stanno destando preoccupazione.

La Giornata di studio vuole far conoscere le possibili strategie per un intervento sulle piante sempre più in linea con la salvaguardia della salute dei consumatori e la sostenibilità ambientale. La partecipazione è riservata a coloro che si saranno registrati entro mercoledì 20 novembre su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il programma prevede gli interventi di Rita Perria,“Strategie proposte nel progetto Life GreenGrapes per la riduzione dell’uso del rame in viticoltura”; Luisa Manici sull’effetto a lungo termine del rame sulle comunità microbiche dei suoli;  Stefano Cesco, “Il rame nei suoli agricoli: elemento nutritivo o tossico”; Ilaria Perto, “Tecniche e soluzioni alternative per la riduzione del rame in viticoltura”;  Stefania Tegli, “La difesa innovativa ed ecocompatibile delle piante dalle malattie: la scienza al servizio di economia ed ecologia, senza ideologia”; Eugenio Sartori , “Varietà di vite resistenti alle malattie e rame: opportunità e limiti”.

Fonte: Accademia dei Georgofili


Ecco dove e quando si usano i metalli pesanti nel campo alimentare!

 


Contenitori in alluminio e rame per l'olio


Contenitori in alluminio e rame per alimenti


Strumenti in alluminio e rame per alimenti

Pentole in alluminio e rame per alimenti 


Pentole in alluminio e rame da ristorante


Contenitore per la preparazione dei atticini


Contenitore per la preparazione del torrone e vari


Trabiccoli per la preparazione della cioccolata


Caarta di alluminio per alimenti

Trafilatore in bronzo e rame per la produzione della pasta


Macchinetta in alluminio per il caffè


Capsule in alluminio con caffè


Contenitori in rame per la produzione della birra
Il_contenitore_per_la_birra_3.jpg

Il_contenitore_per_la_birra_2.jpg

Gioielleria e bigiotteria costruita con rame, alluminio etc.

Un po di ossidi al giorno e tutti i medici intorno,
con le varie patologie la vita ti si accorcia.


Rosario Muto

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Mentre la chimica è la scienza infinita che studia i fenomeni della materia, le loro trasformazioni permanenti, la biochimica, scienza dei fenomeni biologici, ne studia il rapporto e la loro convivenza.

Certo è che, fin dal lontano passato a oggi la ricerca ha sempre stimolato chi studia e sviluppa il nuovo, purtroppo però gli interessi di alcuni hanno sempre ostacolato e nascosto quei fenomeni negativi riguardo materiali o sostanze che non rispettano la biocompatibilità.

In questa pagina sono pubblicate relazioni a fronte di ricerche internazionali rivolte a situazioni e patologie dipendenti dall'uso di materiali come in questo caso i metalli o meglio dire le leghe metalliche per la realizzazione di: Dispositivi Medici - Chirurgici e tutti gli oggetti a noi cari come gioielleria ecc.

Il lungo elenco bibliografico mette in evidenza l'importanza del grave problema sentito a livello internazionale in particolar modo nel settore professionale.

 

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